Il mio bambino che ha cinque anni e mezzo non pronuncia ancora la erre. Nessuno in famiglia ha questo difetto. Cosa possiamo fare? Si può correggere?

Con il nome di dislalie si intendono dei difetti di pronuncia, molto frequenti nei bambini, che si esprimono con l’incapacità a pronunciare la lettera S (in termine medico si parla di sigmatismo), la lettera Z (zetacismo), la lettera R (rotacismo), la lettera T (tetacismo) e, a volte, ma meno frequentemente, anche la lettera L e N. Questi problemi sono considerati normali fino ai 5-5½ anni di vita.

Se permangono dopo tale età, significa quasi sempre che il piccolo muove la lingua in modo sbagliato. In questo caso, in vicinanza dell’inizio della scuola elementare, per evitare che il piccolo, oltre a pronunciare male le parole, sbagli anche a scriverle, si consiglia un intervento logopedico. Il logopedista, cioè lo specialista dei problemi del linguaggio, sarà in grado di spiegare al bambino alcuni esercizi per abituarlo a parlare in modo corretto insegnandoli, ad esempio, a come far vibrare le labbra, a come muovere la lingua, a come emettere il fiato ed altro ancora. Nella maggior parte dei casi, con una serie di sedute settimanali, le dislalie si risolvono completamente nel giro di uno o due mesi.

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