Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato:

  • a lattanti al di sotto dei 6 mesi (perché la risposta dell’organismo è molto modesta o nulla e per mancanza di studi che dimostrino l’innocuità del vaccino in tale fascia di età); (v.nota)
  • a soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione ad uno dei suoi componenti; l’anafilassi è il fenomeno per cui un organismo, sensibilizzato a una certa sostanza (di solito una proteina), presenta una esagerata reazione a una successiva introduzione della stessa sostanza. Bisogna ribadire che la vaccinazione è controindicata ai soggetti allergici alle proteine dell’uovo soltanto se abbiano avuto in precedenza uno shock anafilattico.
  • in caso di malattie acute gravi con o senza febbre. Questa è una controindicazione temporanea alla vaccinazione che va rimandata a guarigione avvenuta.

(nota) L’unico modo di proteggere i bambini sotto i 6 mesi dall’influenza è quello di vaccinare i familiari e il personale degli asili nido riducendo quindi il loro rischio di contagio; in alternativa si può vaccinare la madre durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza.

Altro su: "Quando non si deve fare il vaccino contro l'influenza"

Il vaccino anti-influenzale
Ogni anno un vaccino nuovo, in base alle mutate caratteristiche del virus.
L'influenza
L'influenza è una infezione acuta causata da ceppi di "orthomyxovirus" con tre tipi principali di antigeni. I virus influenzali A e B sono i più importanti.
Le complicazioni dell'influenza
Complicazioni dell'influenza: anziani e bambini sotto i 2 anni sono i più esposti.
L'influenza
L'influenza è una malattia infettiva acuta, caratterizzata da sintomi di tipo respiratorio e dal fatto di presentarsi con epidemie nella stagione invernale.
Effetti collaterali del vaccino contro l'influenza
Raramente si possono osservare effetti collaterali. Nella sede d’iniezione può verificarsi la comparsa di rossore, gonfiore e nelle 48 ore succesive.
Il virus dell'influenza
L'influenza è trasmessa da un gruppo di virus specifici, detti virus influenzali, classificati in tre diversi tipi (A, B, C).