Esiste anche un vaccino influenzale da somministrare per via nasale, in uso negli Stati Uniti. Questo vaccino, non ancora approvato in Italia, è costituito da virus vivi attenuati (due virus tipo A e un virus tipo B) attraverso un processo di adattamento al freddo; i ceppi di virus influenzale sono uguali a quelli del vaccino inattivato che si somministra per via iniettiva.

Ne è consentito l’impiego nei bambini sani dai due anni di età e negli adulti sani fino a 49 anni. Esso è caratterizzato da:

  • facilità d’uso: la somministrazione in ambedue le narici viene effettuata mediante un aerosol;
  • elevata efficacia: è addirittura più efficace del vaccino inattivato nei primi anni di vita.

Gli effetti collaterali si osservano soprattutto nei bambini di età inferiore ai due anni (raffreddore, febbre lieve, respiro fischiante).

Secondo gli esperti, la via di somministrazione nasale potrebbe indurre un maggior numero di persone sane, soprattutto bambini, a vaccinarsi contro l’influenza.

Le controindicazioni sono:

  • bambini di età inferiore a due anni;
  • bambini con febbre da moderata a grave;
  • bambini che hanno ricevuto un altro vaccino vivo attenuato nelle ultime 4 settimane (ad esempio quello contro morbillo-parotite-rosolia);
  • bambini con asma o altre malattie croniche delle vie respiratorie o del cuore;
  • soggetti con sospetto deficit delle difese immunitarie;
  • soggetti trattati con aspirina;
  • soggetti con storia recente di sindrome di Guillain-Barré, una infiammazione dei nervi che causa paralisi progressiva;
  • adolescenti in stato di gravidanza;
  • soggetti con ipersensibilità alle dosi precedenti.

Altro su: "Un vaccino antinfluenzale per il futuro: il vaccino nasale"

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