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Ha predisposzione allergica

Da quando ha otto mesi basta una quantità minima di qualunque latticino per provocarle un attacco di diarrea. Cosa consiglia il pediatra per un bambino con predisposizione allergica.

a cura di: Dott. Renato Sambugaro (allergologo pediatra)

Nei bambini con predisposizione atopica, allattati esclusivamente al seno (che quindi arrivano al sesto mese senza aver mai incontrato proteine vaccine) e che proseguono l'allattamento materno dopo l'inizio dello svezzamento non sarebbe opportuno posticipare l'introduzione di latticini (ad esempio il parmigiano nella minestrina) così come si raccomanda per gli altri alimenti allergizzanti (uova, pesce, ecc.), data l'incidenza elevata di allergie ed intolleranze alle proteine del latte vaccino nei bambini? Mia figlia non ha mai preso un biberon di latte ma, da quando aveva otto mesi, basta una quantità minima di qualunque latticino per provocarle un attacco di diarrea. Vi assicuro che imporre delle restrizioni dietetiche dopo l'anno, quando un bambino dovrebbe assaggiare un po' tutto e "prendere gusto" alla tavola, è molto fastidioso, per non parlare del problema strettamente nutrizionale che si pone quando cessa l'allattamento materno. Tutto per quel cucchiaino di parmigiano che secondo la mia pediatra era così importante....

Innanzitutto va precisato che, nell'infanzia, un'allergia alle proteine del latte si riscontra nel 3-5% dei bambini al di sotto dei due anni di età e quindi la frequenza non è così elevata come a prima vista può sembrare. In secondo luogo, si osserva molto spesso una graduale risoluzione spontanea dell'allergia alimentare dopo il secondo anno di vita, fino a scomparire in quasi tutti i bambini all'età di dieci anni, per cui i pazienti possono poi ingerire latte vaccino senza alcun disturbo. La frequenza delle reazioni avverse agli alimenti è invece più alta quando si considerino anche le reazioni da intolleranza. Infatti molte delle sindromi cliniche da latte vaccino sono sostenute da meccanismi diversi come, ad esempio, un deficit di lattasi (l'enzima che scompone il lattosio e ne permette l'assorbimento).

Ecco perché andrebbe accertato se la diarrea della bimba, quando assume derivati del latte, non sia causata da un deficit parziale o totale di lattasi, prima di imputare il quadro clinico all'allergia. Non colpevolizzerei poi eccessivamente la collega circa l'introduzione del parmigiano: consideri che anche nel latte materno c'è passaggio di proteine del latte, specialmente se alla mamma viene consigliato di bere molto latte per favorire l'allattamento. Giusto invece posticipare l'introduzione degli alimenti più allergizzanti (pesce, uovo).

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