Ho un bambino di quasi otto anni, al quale, facendo una ecografia, hanno riscontrato un rene ectopico di 6,9 cm e l'altro più piccolo, di 4,6 cm, e non  in sede. Da premettere che lui non ha dolore e non ha infezione. Come si procede in questi casi? Quali sono i controlli da fare? Cosa può comportare avere una situazione renale di questo tipo in un soggetto, poi, adulto? Può svolgere attività fisica?

Il Genitore lettore pone il quesito di un ragazzo di otto anni, con una storia clinica pregressa del tutto negativa (per cui evidentemente questi problemi renali NON erano mai stati segnalati in epoca prenatale...) senza infezioni delle vie urinarie e sempre asintomatico, che in occasione di una ecografia renale eseguita per altri motivi non noti, ha avuto il riscontro di due reni ectopici (non sappiamo in che sede, ma presumibilmente pelvici) e con una ipotrofia (= ridotta dimensione) di uno dei due reni.

Questa descrizione preliminare fa pensare certamente ad una anomalia congenita di posizione del rene (ectopia) che può essere spesso associata anche ad anomalie di fusione (rene a ferro di cavallo, rene a focaccia, ectopia crociata, etc.)
E' importante pertanto avere delle informazioni più dettagliate relativamente alla funzionalità separata di entrambi i reni e alla posizione ed anatomia dei due reni ectopici.

L'esame che può dare tutte queste notizie è una Scintigrafia Renale Sequenziale MAG3 con la possibilità di valutare anche la fase escretoria dei due reni e, durante la fase finale di svuotamento della vescica, si è anche in grado di escludere un eventuale reflusso vescico-ureterale (con la cistoscintigrafia indiretta).

Se la funzionalità renale è normale e non sono presenti atri problemi (uropatia ostruttiva, reflusso, ridotta funzionalità renale) non vi sono problemi futuri e questa situazione non richiede monitoraggi particolari. La "semplice" ectopia renale non condiziona assolutamente la vita futura del ragazzo che potrà svolgere tranquillamente qualsiasi attività fisica e/o sportiva.

In presenza di una ectopia pelvica nella femmina è invece opportuno un monitoraggio durante una eventuale gravidanza per possibili problemi compressivi durante il graduale e progressivo sviluppo uterino.  Nel caso di una franca riduzione di funzione è certamente opportuna una valutazione congiunta dell'urologo con il nefrologo pediatra.
 

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