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Allattamento al seno dopo i sei mesi

Come cambia la composizione del latte materno nei primi 12 mesi? Un aiuto alla mamma che allatta.

a cura di: Dott. Rodolfo Varani (pediatra)

Nella risposta data dal Dott. R. Varani alla mamma di un bambino di sette mesi si legge: "D'altra parte il latte materno nei prossimi mesi andrà perdendo via via il suo valore nutritivo". Vorrei sapere cosa vuol dire esattamente questa frase: la composizione del latte materno varia nel tempo? In che modo (ossia, quali sostanze diventano meno concentrate)? So di bambini che sono cresciuti benissimo prendendo solo latte materno per tutto il primo anno, e credo che in passato, prima dell'avvento dei prodotti industriali per lo svezzamento, questa fosse un po' la regola per tutti i bambini. Mia figlia di 20 mesi, da quando ne aveva sei, prende le sue minestrine a pranzo e cena, un po' di frutta nel pomeriggio e i pasti di latte continua a farli al seno: sta benone, è alta 84 cm e pesa 12 Kg. Mi scuso per il tono un po' polemico, ma vorrei sapere perché sono così rari i pediatri che raccomandano di continuare l'allattamento a richiesta dopo l'inizio dello svezzamento, e fino a quando mamma e bambino non decidono spontaneamente di sospenderlo.

Gentilissima signora io ho scritto, nella risposta, quanto segue: "Non ha sbagliato niente ed ha fatto bene a dare a richiesta tutto il suo latte al suo bambino. Deve essere serena e non farsi sensi di colpa se, per il rientro al lavoro, il suo bambino potrà perdere qualche suo pasto. Il suo bambino si adatterà tranquillamente (come già fa con le pappe) e supererà sicuramente questa sua nuova situazione. D'altra parte il latte materno nei prossimi mesi andrà perdendo via via il suo valore nutritivo ed il bambino dovrà avviarsi ad una alimentazione normale in ogni modo."

Non mi pare (da quanto sopra) di aver istigato la mamma a lasciar perdere l'allattamento del suo bambino ma, come potrà comprendere rileggendo meglio, io ho colto soprattutto la disperazione di una mamma che doveva tornare al lavoro e sentiva già i sensi di colpa e dovevo dirle qualche parola di consolazione. Non potevo dirle: "cara signora, lei non sa cosa farà mancare a suo figlio!!!" e giù tutte le inconfutabili realtà ma anche tutte le poesie strappalacrime sul latte materno che non previene affatto tutti i mali, come si crede, anche se ha una buona parte nella protezione da certe infezioni. Infatti il latte materno è la migliore alimentazione per il bambino e non ci stancheremo mai di lodarlo e promuoverlo, ma non dobbiamo fare l'errore di santificarlo.

Vengono delle mamme o nonne alle quali raccomando prudenza in determinati periodi perché ci sono casi di pertosse o altre malattie e mi rispondono: ma lui prende il latte mio! Anche contro il fuoco credono che li protegga.

Il latte materno, al di là delle poesie e delle esagerazioni, è effettivamente una gran cosa, ma la realtà pratica è che, nella stragrande maggioranza dei casi, con il ritorno delle mamme al lavoro, diminuisce ed il bambino deve pur adattarsi ad altri cibi e, nella mia esperienza di quasi 30 anni, nella maggioranza delle mamme che lavorano il periodo di allattamento non va molto oltre il 12° mese di vita. Vi sono vari lavori scientifici che hanno cercato di studiare il valore nutritivo e la composizione del latte materno dai primi mesi ai 12 mesi ed oltre. Va premesso che il latte materno ha una grandissima variabilità e la sua composizione dipende da numerosi fattori: età della madre (adolescente, donna matura), dieta bilanciata della madre e dieta vegetariana, massa corporea della madre, inizio dello svezzamento ecc.

Riassumendo, alla buona, questi lavori le posso dire che:

  • le proteine si riducono progressivamente del 30% dal primo al sesto mese;
  • il lattosio (lo zucchero del latte) resta per lo più sempre alle stesse concentrazioni;
  • i grassi restano invariati nei primi 12 mesi;
  • il calcio diminuisce a partire dal 5° mese così come lo zinco, la vitamina B6 e la vitamina C;
  • il magnesio cala solo dopo il 18° mese;
  • le riserve di ferro del lattante finiscono a sei mesi ed il latte materno non è ricchissimo di ferro ma si continua a discutere se il lattante ha una effettiva necessità di supplementazione di ferro oppure no;
  • il valore calorico resta pressoché invariato nei primi 12 mesi.

Non vi sono molti lavori scientifici (come è immaginabile) sull'allattamento oltre il 12° mese e quindi da questo periodo si va avanti nella nebbia e secondo convinzioni o filosofie personali e non criteri scientifici supportati da dati.

Anche per i primi 12 mesi i dati scientifici non sono sacrosanti e rigorosamente stabiliti. Tuttavia, in base a tutti gli studi attuali, quasi tutti sono concordi nel raccomandare l'introduzione di cibi diversi complementari al latte materno (che quindi continuerà oltre, però non in maniera esclusiva) per lo meno a sei mesi. I motivi sono vari: necessità di ferro ed altri nutrienti, opportunità di evitare che il bambino si "fissi" troppo sul latte materno e ponga le basi per difficoltà nello svezzamento successivo quando anche accidentalmente il latte materno può finire.

Vi sono studi che dimostrerebbero non esserci problemi nemmeno estendendo li latte materno esclusivo fino al 9° mese. Tutto questo non significa sconsigliare l'allattamento oltre i 12 mesi, ma significa pure (dato... il logorio della vita moderna...) non colpevolizzare o far disperare chi a 6-8-10 mesi cessa o riduce l'apporto di latte materno al proprio bambino. Una proprietà importantissima del latte materno, che supera quella nutritiva, è il fatto di contenere fattori protettivi verso le infezioni. Il latte materno è un latte vivo e questa attività protettiva la esercita anche se il bambino prende solo due o tre pasti di latte materno al giorno.

Un errore, in cui le mamme non dovrebbero cadere, è quello di ingigantire l'aspetto nutritivo allattando fino a due - tre anni a scapito di quello affettivo e relazionale. Infatti è molto più facile tirare fuori il seno e sedare così i problemi di un bambino di uno o due anni che cercare di capire meglio se era necessario qualche cosa di diverso dal fatto nutritivo.

3/7/2002

16/9/2010

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I commenti dei lettori

sto male quando leggo gli "esperti" scrivere queste cose... 

il latte materno diventa sempre + nutriente col passare dei mesi e, sopratutto, dopo l'anno, perchè deve nutrire un bimbo + grande 

inoltre, secondo Lei, nell'era dell'obesità e delle carenze affettive quale aspetto dovrebbero privilegiare le mamme, quello dei nutrimenti, come dice lei, o quello del cuore...perchè il latte della mamma è amore!

nicoletta (TO) 18/10/2010

Al di là di cosa dice questo pediatra (non entro nel merito dei contenuti), vorrei dire che il tono che utilizza e il modo di rispondere a questa mamma è molto sgradevole.

Laura (VE) 20/10/2010

,sono una mamma di 41 anni di 1 bimba di 7 mesi che ancora per fortuna allato al seno anche perchè i miei 2 figli più grandi ...17 e 14 anni sono stati allatati 3 mesi il primo e 1 mese la seconda..non avevo più latte...con la terza è stato tutto diverso..il latte c'è ancora e io sono felicissima ..non avrei pensato visto i precedenti di arrivare a tanto..ora sono qui a leggere nei vari blog sulla questione..fino a quando allatare?..spero ancora a lungo ..cercherò di farlo finchè posso.gemma

gemma (MI) 28/10/2010

A Nicoletta: perchè leggi thread di esperti se l'esperta sui valori e trasformazioni del latte nel tempo sei tu? Inoltre non vedo il nesso tra obesità e durata dell'allattamento al seno...l'obesitò non si combatte con il cuore ma con la testa.Non serve amare un figlio e poi lasciarlo davanti alla Playstation o alla TV tutto il giorno solo perchè lui/lei è contento. A Laura: il tono del pediatra mi sembra deciso ma sincero come tutti i pediatri che ho conosciuto, che prima dei bimbi, devono risolvere le ansie dei genitori. A Gemma: mi sembra ottimo!Anche se sono sicuro che i due figli più grandi sono in grande forma ugualmente. Ah...non sono parente del pediatra...solo che mi sembrano inutili permalosità prive di senso pratico. Per il resto...W le mamme!Tutte!

alex (MI) 24/12/2010

Sono mamma di una bambina di 4 anni e di un maschietto di 5 mesi; la prima allattata al seno fino a 2 mesi il secondo lo sto allattando ancora.

Penso che la risposta del pediatra sia molto precisa e sicuramente non è stata scritta per offendere nessuno, anzi, forse per non fare crescere in alcune mamme che non sono riuscite per vari motivi ad allattare, sensi di colpa inutili...la mia prima figlia nn si è mai ammalata fino all'età di 2 anni,mentre il secondo a 5 mesi ha già passato 3 raffreddori con tosse forte...forse il latte materno fà benissimo ma nn fà i miracoli...

veronica (PR) 27/01/2011

Ma perchè a tutte quelle mamme che allattano a oltranza sembra che saltino subito i nervi di fronte a chi sostiene che sarebbe meglio cercare di smettere di allattare entro il primo anno di vita del bambino? E' solo un consiglio: ognuno decide come comportarsi. Io ho trovato solo pediatri che mi hanno forzato ad allattare esclusivamente al seno quando la mia bambina non si nutriva abbastanza e piangeva disperata giorno e notte, cresceva poco nel primo mese di vita e per questo motivo ho rasentato una crisi di nervi con conseguenza che il latte è calato ancora di più. Dal secondo mese ho adottato l'allattamento misto di mia iniziativa e lo portato avanti sino ai 4 mesi e mezzo. Mia figlia è cresciuta lo stesso come un fiore! Vi assicuro che ho fatto qualunque cosa, ostetriche private, bevuto tisane e litri e litri di acqua, riposo, attaccare la bimba in tutti i modi immaginabili ma non c'è stato niente da fare; l'allattamento misto è un vero sbattimento, oltre a doverti portare il latte dietro e a dover pulire e sterilizzare i biberon è come se avessi due poppate perchè devi prima attaccare al seno e poi dare l'aggiunta. Io ho dato alla mia piccola tutto il latte che potevo e sono felice di averlo fatto, lo farei altre mille volte. Vi ho raccontato la mia esperienza perchè spero di far comprendere a quelle mamme che hanno la fortuna di avere il latte che se ritengono giusto allattare che lo facciano ma che la smettano di aggredire chi non la pensa allo stesso modo perchè se volete sapete essere molto cattive con chi da pareri medici o con chi non vuole o non riesce ad allattare aggredendo e mortificando chi la pensa diversamente o non ce l'ha fatta come me. E' giusto che ognuno viva la scelta dell'allattamento come desidera ed è giusto che chi ha compiuto studi medici esprima il proprio parere che si può accettare oppure no. Vi prego se vi è possibile riflettete sulle mie parole. Grazie e un ciao a tutte!

Irene (MB) 02/03/2011

Avere il latte o meno, è più che mai una questione di testa. Solo in rari casi e con malattie importanti una donna non produce latte per il suo bambino, è importante che ciò si sappia!!! Al contrario di quello che dici, sono proprio le persone che per qualche motivo abbandonano la pratica dell'allattamento a diventare aggressive verso le mamme che vogliono allattare al seno! Sino a un pochissimi anni fa, e sino a quando l'OMS non è intervenuto seriamente, già in ospedale ti riempivano di campioncini per provare il latte artificiale e non si può nascondere neanche il fatto che i pediatri che dalle stesse ditte del latte prendevano i loro "compensi", insistessero nel dichiarare le mamme incapaci di allattare alla benchè minima difficoltà. "Non ha latte" o "Il latte non è buono" sono frasi che sono state inculcate nella testa delle donne e soprattutto delle neomamme che smettono alla fine di allattare al seno più per questioni di sfiducia che per problematiche reali. Quindi oggi come oggi, scusa se ce la prendiamo, ma essere considerate come marziane perchè decidiamo di fare un grande dono a oltranza per i nostri figli, non è certo gradevole. Io devo preoccuparmi sempre del luogo in cui allatto (pur comprendomi per bene) perchè la gente ti guarda con diffidenza o con cattivo gusto. Sto sacrificando il mio lavoro e la mia economia familiare con il solo scopo di tornare a lavoro più tardi per garantire tutte le poppate possibili al mio bimbo, e sentirmi dire che sono cattiva non mi sta bene. Ho passato nove mesi con La Leche League per poter ottenere questi risultati ed è ancora oggi un lavoro vero e proprio e ad ogni problema le consulenti mi seguono ancora amorevolmente. Il problema è che spesso ci si trincera su posizioni facili. Mai come in questi ultimi trent'anni, è andato calando il numero delle mamme che allattano al seno. Possibile che tutte abbiano dei problemi? O è più facile uscire e andare dappertutto con un biberon appresso che anche il barman può riscaldare, piuttosto che preoccuparsi di trovare un luogo dove scoprirsi per allattare?

Lily (AN) 07/05/2011

Sono una mamma di un bimbo di 5 mesi. Ho avuto una bellissima gravidanza durante la quale ho seguito i corsi di preparazione al parto in cui ti spegano tutto sull'allattamento. Ero straconvinta di allattare il mio bambino e lo volevo davvero. Ho partorito e dopo 48 ore sono stata dimessa frettolosamente dall'ospedale con schema di allattamento artificiale, perchè la pediatra ha detto che non avevo abbastanza latte.Mi è crollato il mondo addosso e ho creduto di essere menomata!! Premetto che mi sono fatta seguire da un' osterica privata che ho pagato in nero profumatamente. Lei mi ha detto di attaccare il bimbo e poi dargli l'aggiunta secondo lo schema, il bambino si sarebbe regolato da solo. Il bambino si attaccava solo 6 volte tra giorno e notte perchè ovvimente il latte artificiale lo saziava per parecchie ore. Ho pensato di usare un tiralatte, ma la mia ostetrica mi ha freddata brutalmente sostenendo che tanto non avrei avuto più di 10- 20 g di latte. Il primo mese il bambino cresceva più di 4 etti a settimana. L'ostetrica mi ha detto che forse avevo davvero un pò di latte!!! Pensate quale rabbia e disprezzo ho provato verso la pediatra e l'ostetrica che mi hanno privata della possibilità di allattare il mio bambino. Ho acquistato un tiralatte, ma ormai era troppo tardi. Cerco di estrarre il latte di continuo, per dare al bimbo quanto più posso del mio, ma è sempre un rattoppo. Ancora oggi allatto al seno il miol bambino, anche se qualcuno potrebbe trovarmi ridicola, e dopo 10 min totali devo preparargli l'odiosa aggiunta di biberon. Oggi, a mie spese sono certissima che avrei potuto avere tutto il latte per il mio bambino, ma 5 mesi fa pensavo che se una pediatra mi aveva consigliato di dare l'aggiunta è perchè io ero menomata!!! Cme facevo a saper che avrei prima dovuto attaccare il bimbo anche 15 volte al giorno prima di rassegnarsi?! Se nemmeno l'ostrica privata me lo ha detto!!! Credete che non l'avrei fatto. Ogni volta che sento parlare di neomamme che hanno il loro latte e allattano felicemente, mi sento una stretta al cuore e anche un pò di invidia. Quando incontro mamme che llattano al seno e  vedendo  il mio bimbo così bello , mi domandano se lo allatto io, quando rispondo " Solo in parte" , mi guardano con aria di sufficienza, sentendosi superiori a me, quanto male si prova.Spero di avere ancora un altro bimbo, so che andra tutto diversamente. Che cosa dire di questi pediatri? Io credo  dovrebbero vergognarsi, perchè ci sono mamme che davvero vogliono alllattare e se dopo 2 giorni non hanno subito il latte dovrebbero essere aiutate e sostenute, contariamente a quanto è successo a me. Spero che la mia testimonianza possa essere di auito a tante future neomamme, perchè allattare è molto bello, se lo si desidera bisogna provarci con tutte le forze. E lemamme che hanno la fortuna di allattare non dovrebbero disprezzare quelle che non lo fanno, perchè tra loro ci sono mamm che come me sono solo state sfortunate e che ci soffrono ancora.

Manuela Caffi (MI) 13/05/2011

Mah... la cosa buffa è che io sono stata disprezzata, ridicolizzata, accusata di eccessivo attaccamento, di sottoalimentare mio figlio (che cresceva benissimo, peraltro) da chi non aveva allattato, quando allattavo il secondo bambino, e incoraggiata a smettere quando tentavo in tutti i modi di allattare il primo figlio...

Costanza (FI) 18/05/2011

Sinceramente non capisco quelle donne, che pur potendo, non si informano prima. Durante la gravidanza ho avuto modo di usare internet per sviscerare tutti i dubbi che avevo. Ho imparato dai siti degli esperti e dalle esperienze altrui cosa avrei dovuto fare e di seguire il mio istinto. La storia di Manuela Caffi mi fa tanto dispiacere e rabbia verso la superficialita' di chi dovrebbe sostenerti. Ho una bimba di 7 mesi che sto ancora allattando, anche se da 1 mese sto affiancando le pappe. Non sono mai stata schiava della bilancia. Lei e' cresciuta regolarmente senza fare salti grandiosi di peso, ma non le manca nulla. E' sempre stata molto energica e vivace. Devo dire che alla nascita nessuno (all'ospedale) si spreca a darti molti consigli. Sapere di mio tante cose mi ha permesso di essere forte e decisa, anche quando affrontavamo il 1 scatto di crescita. Ammetto di aver avuto un momento di debolezza, ma la scatola del latte in polvere e' ancora li' intatta. Mi dava sicurezza guardarla, ma attaccavo la piccola anche 10-15 volte, quanto voleva, ed il latte tornava e aumentava.La mia vita e' ruotata intorno a lei, senza tempo per me, ma non rimpiango nulla. Allattare e' stupendo e mia madre vedendomi assorbita, mi ha aiutata in casa, perche' lei non ha potuto farlo con me. Cmq ci sono sempre i "gufi" che nei primissimi mesi ti guardano e chiedono se il latte le basta, e quando piange per le coliche arrivano a dirti che magari hai il latte poco nutriente o acido!! Ho sofferto tanto all'inizio perche' avevo il seno piccolo e denso, poi si e' ammorbidito e non mi frega delle smagliature. Non mi sono arresa e dopo 20 giorni e' stato come se avessi sempre allattato. Spero che la mia esperienza sia di aiuto a chi si documenta come autodidatta. Non scoraggiatevi. Il latte aumenta attaccando spesso il piccolo, non ci sono tisane miracolose... Un abbraccio a tutte le mamme che si accingono a vivere questa stupenda esperienza: dare la vita ad una nuova creatura.

Sonia (PI) 11/09/2011

Torno qui dopo mesi e devo ammettere che è spiacevole leggere che chi è riuscita ad allattare, anche con mille sforzi, non la smetta di giudicare chi non è riuscita. Molte delle mamme che allattano pensano che quelle cui non è venuto sufficiente latte o non è venuto proprio non abbiano attaccato il bambino tantissime volte, non si siano sacrificate in esperimenti come il tiralatte, il das (dispositivo allattamento supplementare), non abbiano tirato fuori la tetta in pubblico, non abbiano provato le varie posizioni per allattare, o magari non abbiano insistito con solo latte materno per ben 32 gg. vedendo la propria bambina dimagrire e perdere le forze con pareri pediatrici di continuare l'allattamento al seno perchè quel pò di latte doveva bastarle per forza. Se la vostra esperienza è stata faticosa ma positiva e vi ha portato i frutti del vostro instancabile lavoro vorrei richiedervi di non criticare e giudicare con facilità le altre che non hanno ottenuto gli stessi risultati. Non dovete pensare di essere state più brave delle altre mamme e arrogarvi il diritto di saltare a conclusioni affrettate. Anche se frequentate associazioni a favore dell'allattamento al seno e vi siete impegnate tantissimo per ottenere questi risultati questo non vi da il diritto di giudicare le altre. Io sono a favore dell'allattamento al seno e apprezzo il lavoro che si fa nel promuovere quest'argomento e nel sostenere le mamme che allattano e quelle che riescono a farlo anche con molto lavoro. Siate buone con le altre e non siate voi a disprezzare, ridicolizzare e accusare di non averci provato abbastanza o di non essersi informate abbastanza prima del parto. Ognuno di noi ha la sua storia e ognuno di noi merita rispetto per quello che ha vissuto. Non fate una campagna forzata o la guerra alle altre mamme che non allattano perchè non hanno potuto o addirittura a quelle che non hanno voluto. E' bello sentire le vostre esperienze ma non siate cattive, perchè credetemi non sapete che dolore date a chi non ci è riuscita e voi continuate a dispensare i vostri meravigliosi consigli tipo: bisogna fare questo e bisogna fare quello. Ma cosa credete che chi ci ha sofferto non si sente ancora più frustrata? O volete per forza riconosciuti i vostri sforzi con lodi da parte delle altre? Siate felici di quello che avete dato ai vostri figli con tanto amore e vivete e lasciate anche un pò vivere. Ma se un giorno leggete di una mamma o ne incontrate una che non ha voluto o non ce la fatta ad allattare non siate saccenti e non riempitele di ramanzine e di consigli su quello che avrebbe dovuto fare. A voi è andata bene, un'altra volta potrebbe non essere così e allora forse sareste più solidali con il dolore di chi non ha avuto la vostra fortuna e felicità. Spero non vi capiti mai. Grazie ancora una volta a tutte!

Irene (MI) 16/09/2011

Ho provato molto dolore nel dover leggere ed ascoltare i duri giudizi di quante hanno avuto la fortuna di avere molto latte. La mia piccola, nel primo mese e mezzo di allattamento esclusivo, non cresceva secondo le attese ed era molto nervosa. Piangeva di continuo subito dopo ogni poppata, che durava anche più di 40 minuti per seno. Il pediatra dunque mi suggerì di integrare la poppata con un po' di latte adattato. All'inizio vissi questo suggerimento come una sconfitta personale: avevo continuato ad allattare nonostante tutto, nonostante ragadi profonde che sanguinavano, nonostante poppate di oltre un'ora ogni ora e mezza...mi sentii dire da conoscenti che il  problema stava nella mia testa e non nel mio latte!! Credo che una tale affermazione sia grave. Credo che occorrerebbe essere stati almeno una volta nella vita '' dall'altra parte'' - dalla parte di chi non riesce a soddisfare con il proprio latte le esigenze del suo piccolo - per poter capire. Grazie a tutti quei pediatri che suggeriscono una via d'uscita, cercando di non fare sentire noi mamme perennemente inadatte.

Elisa (TO) 22/12/2011

Io ho un bimbo di quattro mesi e dieci giorni. Ho sempre allattato il mio piccolo e sono molto fortunata! Per questo capisco chi, come Elisa (TO), soffra nel non aver provato questa esperienza! Nel terzo mese, poi, il mio bimbo non è cresciuto per due settimane di seguito: ho avuto paura che mi dessero il latte artificiale, ho avuto paura di non poter sostentare mio figlio... INVECE, mi sono informata ed ho saputo che è quasi normale che a quel mese ci sia una pausa nella crescita, che forse poteva essere un'infezione alle vie urinarie... Alla fine, ho fatto l'urina coltura al mio piccolo e non aveva niente, perciò ho aspettato che passasse un'altra settimana ed ho visto che riprendeva peso come prima (230 gr). Adesso la situazione è altalenante: una settimana cresce molto e un'altra poco, ma io continuo a dargli il mio latte e spero di darglielo il più a lungo possibile.

Eugenia (LT) 03/01/2012

Ciao, io ho fortemente voluto allattare.il mio bimbo è uscito dall'ospedale con un calo fisiologico che lo ha fatto pesare solo 2,550 kg così mi hanno detto che se non volevo farlo andare in incubatrice avrei dovuto allattare artificialmente e poi vedere.Purtroppo il latte tardava a venire. Prima di ogni poppata con latte artificiale provavo ad attaccare il bimbo per stimolare il latte e poi gli davo il biberon.Inoltre quando non tirava lui mi stimolavo con il tiralatte.I primi giorni pensavo sarebbe stato inutile e sono anche scoppiata in una crisi di pianto..però ho insistito,sapevo che i primi 10 giorni sono fondamentali.Adesso ha 6 mesi e sto ancora allattando oltre ad averlo svezzato,forse il mio latte sta calando ma ha fatto il necessario. Sono felice di aver insistito,un ora di sua poppata ogni ora e mezza/due e poi tiralatte,ragadi..all'inizio un incubo e anche io tenevo d emergenza la scatola del latte che poi non ho usato..però il messaggio è...provate il più possibile sopratutto i primi giorni,solo allora potrete dire di aver fatto il possibile e senza colpevolizzarsi potrete passare all'artificiale. buona pappa a tutte

federica (LI) 04/07/2012

Bravissima Federica.La mia piccola ha sei mesi,beve il mio latte ed è bella florida.Ho fatto i miei sacrifici,il primo mese allattavo SEMPRE,altro che ragadi...non si staccava praticamente mai!!Però,dopo,che soddisfazione! Sarebbe onesto se molte donne ammettessero che non ci somo riuscite,che erano stanche,doloranti,in pieno baby blues...ma non dire "latte poco nutriente" o "poco latte".È disinformazione,è una propria forma consolatoria che creerà confusione nelle mamme che magari,in questo momento e con un bel pancione,stanno cercando info. Non bisogna giudicare chi non ce l'ha fatta per i piû disparati motivi,ma informiamoci ed usciamo da questo medioevo di ignoranza. I figli cresceranno benissimo lo stesso,credo,ma quella magnifica sensazione di unione che ti dona l'allattamento non ci sarà.Ed allora è giusto che le future mamme sappiano la verità.E cioè che il latte C'È!Dobbiamo solo fare ( spesso,non sempre ) molti sacrifici per stimolare la produzione.E non mentire a noi stesse.

Chiara 08/10/2012

Ciao a tutte! Io credo che ogni esperienza vada analizzata singolarmente. Infatti io con i miei due bimbi ho avuto esperienze diverse. Il primo l'ho allattato fino a quasi 3 mesi durante i quali mi sono ostinata ad allattare nonostante ragadi sanguinanti, 2 mastiti con febbre a 40 e sapientine varie che mi invitavano a smettere...purtroppo alla fine ho dovuto farlo anche sotto consiglio della pediatra e del ginecologo (entrambi sostenitori dell'allattamento al seno) anche perché le ragadi erano profonde e rischiavo infezioni. Il mio bambini oggi ha 4 anni, ha sempre mangiato di tutto ed é sano. La mia piccola di 6 mesi la sto ancora allattando, anche se a pranzo prende la pappa. L'allattamento va benissimo e sono strafelice ma ogni tanto penso che avrei voluto fare li stesso anche con il primo figlio e un po' la cosa mi rattrista...se posso darei un consiglio per chi soffre di ragadi. Provate le silverette, sono delle coppette d'argento da mettere sui capezzoli. Con me e altre amiche ha funzionato alla grande, credo che se non le avessi usate avrei dovuto smettete anche con la seconda bimba dato che quando le ho scoperte era già conciata malissimo con le ragadi...e non é sempre colpa nostra che non attacchiamo bene i piccoli odei piccoli che non succhiano bene...a me hanno detti che la piccola si attaccava benissimo e che probabilmente era la mia pelle troppo delicata il problema. Perciò mi sento di incoraggiare chi ci tiene veramente ad allattare perché spesso é impegnativo e bisogna volerlo per sopportare, ma se non riuscite non vi colpevolizzare, l'importante è provare! Ci sono tantissimi altri momenti stupendi da passare con i vostri bimbi, l'allattamento, se pur meraviglioso, non é l'unico...
Un abbraccio a tutte!!

Michela (CR) 01/01/2013

Sono mamma di un bimbo di 8 mesi che allatto ancora (solo a colazione: pranzo e cena con carne, pesce, formaggi, uova e merenda con lo yogurt). Informandomi qui e là ho scoperto che i disturbi del sonno possono essere provocati da carenze di ferro e altri elementi, allora mi sono detta: forse il mio latte non è piu' così nutriente, così ho iniziato da due settimane con un'aggiunta di 100 ml di latte artificiale a colazione. Posso dirvi che mio figlio nell'ultimo periodo si svegliava anche 6 volte per notte, ora soltanto una o al massimo due (dalle 20 alle 7). Questa è la mia personale esperienza, fermo restando che ogni mamma è diversa e quindi anche ogni latte materno lo è.

jessica (TE) 24/01/2013

salveeeee...a tutte!!anke io come la signora manuela caffi ho avuto un esperienza simile!!rimpiango di aver dato ascolto subito al pediatra di turno ke nn mi hanno saputo aiutare!!!solo xkè il peso15 giorni si è fermato mi hanno fatto fare l aggiunta.....una vera tragedia xkè nn sai mai se il bambino è sazio e ogni qual volta piange pensi sempre ke ha fame!!!x nn parlare poi di rispettare gli orari uff!!cmq sarah ha quasi 6 mesila allatto ancora ma va pazza x il biberon ke 1 o 2 volte al giorno le do nonostante io abbia il latte al seno però nn rinuncia al seno ogni qual volta la sdraio in braccio la vuole e io la assecondo sn giunta alla conclusione ke ogni qual volta lo vuole glie lo do..potessi tornare indietro allatterei solo al seno almeno fino allo svezzamento!!!anke xkèm oggi la pediatra mi rimprovera dicendomi ke forse mangia un pò troppo!!!!!

katia (CS) 26/02/2013

buongiorno io sono una mamma di 37 anni con una bimba di 4 mesi e una settimana. Ho fatto taglio cesareo e nei primi 5 giorni nientte latte non mi arrivava , uavo l'artificiale 30 ml. A son di dai ,io volevo mollare perchè ero convinta che non mi arrivasse piu, a son di attaccarla e attaccarla ,provare e riprovare,ora son qui che l'allatto 6-7 volte al giorno ,e quando aveva gli scatti di crescita anche 10-12 volte. E con lo spronare anche di mio marito che diceva: forza Cri non mollare il latte ce l'hai!!!!!!!!!! E infatti ora la mia piccola pesa 7 ,60 kg. Ora il pediatra mi dice di cominciare lo svezzamento per lo meno d'incominciare a fargli assaggiare l'omogeneizzato di frutta. Col cavolo che la svezzo , io per quanto mi riguarda fino al 6 mese o anche più in là,non ci penso proprio,perchè è troppo bello avere la bimba attaccata al seno. Comunque penso che quelle mamme,come ho potuto vedere dalle mie parti, non è chee non abbiano latte...........non hanno la costanza e la "voglia" di star lì ,giorno e notte, ad allattare!!!!!!! Troppo comodo il latte artificiale che glielo possono dare anche gli "altri" e le mamme a zonzo con le amiche nei bar o centri commerciali. E la notte per farli zittire, si preparano il biberon con la tisanina per riempirgli la pancia e farli dormire. Lo credo che non si attaccano dopo.....hanno lo stomaco pieno d'acqua e non han fame! Io nei primi 2 mesi mi alzavo la notte 3 volte per farla attaccare. Ora mangia 1 volta di nootte e sono ben stata felice di avere fatto dei sacrifici. Ringazio mio marito per avermi spronato a non mollare e alla natura di fare il suo corso. SE 6 mammma per forza devi avere latte. Finchè potrò continuerò ad allattarla.

moglia cristina (PA) 15/03/2013

Ciao, io ho due bimbi di 4 e 2 anni. La mia esperienza con l'allattamento è stata molto positiva: ho allattato il primo fino a 22 mesi, ho smesso di allattare al quinto mese di gravidanza del secondo bimbo perchè lo trovavo fastidioso. Ora il secondo bimbo ha 2 anni e lo sto ancora allattando. Per la mia esperienza ho trovato l'allattamento al seno non faticoso ma comodo e pratico, non ho mai comprato latte artificiale e non so nemmeno da che parte si comincia a preparare un biberon. Comunque credo che il tempo che si impiega allattando al seno, lo si perde con l'artificiale sterilizzando, dosando, scaldando, verificando la giusta temperatura...sclerando nel frattempo se il bambino si dispera...boh, mi sembra strano accusare chi dà il latte artificiale di farlo per comodità....Quanto a tirare fuori la tetta in pubblico..., sinceramente credo che che con un bimbo da sfamare si perdano totalmente i freni inibitori..., non ho mai fatto caso agli sguardi altrui.


I miei due allattamenti super mi hanno ricompensata dei miei due mancati parti (entrambi cesarei). E a quante si sentono in colpa per non aver allattato...tranquille, tanto noi donne ci sentiamo sempre in colpa per qualcosa... Io per esempio, mi sono sentita incapace di partorire...Anche se col tempo questi pensieri passano.

Elena (PR) 11/05/2013

"Un errore, in cui le mamme non dovrebbero cadere, è quello di ingigantire l'aspetto nutritivo allattando fino a due - tre anni a scapito di quello affettivo e relazionale. Infatti è molto più facile tirare fuori il seno e sedare così i problemi di un bambino di uno o due anni che cercare di capire meglio se era necessario qualche cosa di diverso dal fatto nutritivo." Riguardo a ciò temo di doverla smentire: il latte materno ci ha letteralmente "salvato" da potenziali ricoveri ospedalieri in alcuni casi di gastroenterite fulminante. Il latte è un alimento salvavita in alcuni casi e questo non sarà mai sufficientemente chiaro alle mamme se nemmeno i pediatri se ne rendono conto.

Elena (PR) 14/05/2013

Penso che nel 2013 sia inconcepibile affermare di non essere state aiutate dal personale medico e paramedico, di non avere avuto le giuste informazioni, il supporto necessario. Internet, la leche legue, i meravigliosi consultori familiari Dell' asl! Avessi ceduto agli allarmismi della pediatra che vedendo mio figlio "un po' vuotino" (e te credo! E' nato di due Kili e quattro! ) e iniziato con il suo allattamento misto di cinque poppate al giorno avrei sicuramente perso il latte! Allattare il primo mese e' stato un inferno..seni gonfi,capezzoli dolenti ,poppate ogni due ore...anche la notte....dura...ma di soddisfazione...

Duel (MI) 19/05/2013

Quello che dico sempre alle neomamme e' di non pensare che se il bambino sta sempre attaccato al seno significhi che si ha poco latte, questo e' il modo in cui il bambino cerca di incrementare la produzione di latte. Il problema e' che appena si inizia a supplementare, il latte incomincia a diminuire e quindi poi si finisce col passare esclusivamente al latte artificiale. Il non avere o avere poco latte e' una cosa rara, se si mangia abbastanza, si beve, si lascia succhiare il bambino, il latte non finisce. Ho allattato il mio primo figlio per 16 mesi e ho smesso solo perche' la gente mi premeva, adesso con la seconda, che ha 22 mesi, intendo smettere quando vuole lei e me ne frego dei pareri altrui, capisco che il mio latte adesso avra' meno calcio, meno zinco e magnesio, ma per quanto riguarda le difese immunitarie, dopo il primo anno aumentano enormemente.

Sofia (BA) 24/06/2013

Salve a tutte!!! Ho letto vari commenti contrastanti e penso che nella vita in tutto ci vuole moderazione e saper affrontare le cose con la giusta consapevolezza. Cioè essere convinti di ciò che si fa. Ho letto non so quale commento, di mamme che hanno fatto di tutto per far arrivare il latte e di pediatri che insistono nell'allattamento esclusivo nonostante i bambini non crescano. Ora io penso che ne un medico ne un parente ti possa dire come devi crescere tuo figlio. Nel senso che è giusto prendere i consigli dei medici ma non è obbligatorio seguirli alla lettera. Io sono stata seguita per tutta la gravidanza ed anche dopo da un'ostetrica fantastica, naturalista, che mi ha insegnato tantissime cose. Dopo il parto in ospedale non mi hanno fatto allattare a richiesta, ma mi portavano la bambina quando lo decidevano loro, quindi la mia ostetrica mi ha assistito dopo quando sono ritornata a casa. Ma il latte era insufficiente, non usciva. Per 15gg circa la bambina continuava a piangere anche dopo una mezzora dall'ultima poppata. L'ostetrica insisteva con l'allattamento esclusivo. Ma dopo 15giorni non ce la facevo più ed inoltre è successo che una notte sono dovuta andare in pronto soccorso e quindi non potendo allattare la bambina mio marito le diede il latte artificiale. Quindi per due tre giorni continuai solo la notte a darle il latte artificiale nel frattempo l'ostetrica mi aveva dato delle gocce di semi di finocchio da diluire nell'acqua e da bere, sarà stato quell'attimo di tranquillità + le gocce dopo quelle tre notti di latte artificiale ho cominciato ad allattare mia figlia normalmente fino al 6° mese. Non è che ad un tratto sia arrivata la fabbrica del latte, ma tutto quello che producevo bastava. Ho dovuto smettere dopo il 6° mese perchè ho iniziato a lavorare. Ho provato a tirarmi il latte e congelarlo (una tortura perchè non ero una fonte di distribuzione di latte così grande) comunque l'ho fatto per i primi 15giorni di lavoro. Ma poi tra la stanchezza ed il fatto che non bevevo molto (è mia natura di non bere tanto) ho cominciato ad avere problemi di pressione alta. L'ostetrica quando le dissi che volevo smettere per i problemi della pressione mi rispose :"E allora?!" per dire continua lo stesso. Ma io non ci sono riuscita. Ma non per questo mi sento in colpa. PERCHE' L'ALLATTAMENTO PER ALMENO I PRIMI 6 MESI DOVREBBE ESSERE FATTO E PROVATO, MA SE UNA MAMMA NON STA BENE CON SE STESSA POTRA' AVERE TUTTO IL LATTE DEL MONDO MA AVRA' PURE TUTTI I PROBLEMI DEL MONDO ADDOSSO. Quindi SI all'allattamento al seno ma si deve anche cercare di ragionare con la propria testa. Ognuno deve saper quello che fa!E' inutile inseguire il latte se poi diventi isterica perché non ci riesci!!! Perchè se sei isterica, depressa o qualsiasi altra cosa non ci riuscirai mai. Ci deve essere il giusto equilibrio in tutto. UN ALTRA COSA NON MI VERGOGNAVO AD ALLATTARE IN PUBBLICO MIA FIGLIA E SE QUALCUNO AVEVA DA OBIETTARE AVREI SAPUTO DARE LA GIUSTA RISPOSTA!!! Nessuno mi ha giudicata per il fatto che ho smesso come nessuno ha giudicato mia sorella per il fatto di aver allattato i suoi due figli per 2 anni ciascun figlio. Il tempo ed il modo di allattare sono decisioni personali che ognuno deve scegliere secondo le ESIGENZE ANCHE DELLA MAMMA. Perchè una mamma serena trasmette serenità ad un neonato, una mamma disperata o depressa o isteriche non trasmetterà di sicuro tranquillità al proprio neonato. Questo è il mio pensiero. Ciao da MAMMA ED OLTRE. http://mamma-rosy.blogspot.it

Rosy (BS) 06/09/2013

Ciao a tutti. Al di là giustamente del dover dare anche altri cibi ai bambini man mano che crescono e al di là delle varie ricerche, pareri e supposizioni mi domando "Ma se la natura ci ha dotato del latte non sarà perchè è naturale che allattiamo?"

Roberta (BZ) 16/09/2013

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