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Idronefrosi

L'idronefrosi congenita è una dilatazione del pelvi renale e dei calici renali dovuta ad una anomalia congenita della giunzione tra il rene e l'uretere. L'ostruzione può manifestarsi in diversi modi.

a cura di: Dott.ssa Tiziana Candusso (pediatra)

Il mio bambino all'età di 14 giorni è stato sottoposto ad un intervento di plastica per una stenosi ad entrambi i giunti pieloureterali. La dilatazione, di notevole importanza, era stata diagnosticata ancora in utero alla 20ma settimana di gravidanza. Ad oggi il decorso è nella norma ed esegue controlli ecografici ogni 2-3 mesi. Vorrei sapere fino a che età dovrà essere sottoposto a questi controlli? La cosa mi preoccupa un po' in quanto un esame come la scintigrafia renale è davvero pesante per un bimbo. I chirurghi mi hanno assicurato che è stato un intervento risolutivo e assolutamente inevitabile, ma la mia preoccupazione persiste: davvero non ci saranno sorprese in futuro? E' vero che l'idronefrosi è così frequente?

Le lesioni ostruttive delle vie urinarie si riscontrano a tutti i livelli dell'apparato renale-urinario. Nei bambini l'ostruzione può essere congenita o provocata da traumi, neoplasie, calcoli, processi infiammatori. Gli effetti fisiopatologici dipendono dal livello di ostruzione, dall'estensione del coinvolgimento, dall'età dell'apparizione e dalla natura cronica o acuta. Nell'infanzia la maggior parte delle lesioni ostruttive sono congenite e già presenti nella vita fetale.

L'ostruzione dovuta alla stenosi della giunzione pielo-ureterale (zona di passaggio dal rene all'uretere) è la più comune. Pliche ureterali, bande fibrose, vasi aberranti sono fenomeni secondari provocati dalla dilatazione della pelvi renale (Idronefrosi) al di sopra dell'ostruzione.

L'ostruzione può manifestarsi in diversi modi:

  • idronefrosi fetale rilevabile all'ecografia materna
  • massa renale palpabile nel neonato
  • dolore addominale laterale-posteriore
  • infezione febbrile delle vie urinarie
  • ematuria (sangue nelle urine) dopo un trauma di lieve entità.

La diagnosi è possibile già con l'ecografia durante la gravidanza; dopo la nascita va ripetuta al neonato ogni tre mesi fino al primo anno di vita.

La soluzione chirurgica precoce (subito dopo la nascita) è indicata assolutamente quando c'è compromissione di entrambi i reni con doppia idronefrosi. La scintigrafia renale è importante e utile per studiare la funzionalità renale, sia prima che dopo l'intervento correttivo; ultimamente vengono usato farmaci nuovi come il MAG3 (Tc99m mercaptoacetilglicina) non tossici per i piccolissimi In futuro, dopo il monitoraggio del 1° anno di vita con ecografie, scintigrafia e controlli urinari per le infezioni, basteranno le visite pediatriche di controllo.

Prudenza vuole anche che, ad ogni episodio febbrile di natura incerta (cioè non riferibile con sicurezza alle prime vie aeree o ad altra causa infettiva evidente), si esegua un esame urine con urinocoltura.

1/12/1997

17/8/2016

I commenti dei lettori

Salve, il 23 novembre dopo una ecografia di routine alla 30° settimana di gravidanza (feto maschio) il mio ginecologo ha evidenziato un dilatamento del bacinetto del rene dx. A distanza di una settimana il 30 novembre abbiamo fatto una ecografia di 2°livello ed ha confermato il dilatamento, con misurazione complessiva del rene dx di 7cm (diagnosi: si presume rene multicistico a dx e lieve ingrossamento a sx 3,8cm , idroureteronefrosi e megavescica). Prenotata ecografia al "xxxxx di Roma" il 4 dicembre, l'ecografia effettuata dalla Dott.ssa xxxxx, ha escluso che possa trattarsi di Rene multicistico, ma comunque una situazione non buona.Il commento finale è: Si conferma il quadro di Megavescica (mm49x43x65) e idroureteronefrosi bilaterale, maggiore a destra(diametro longitudinale rene destro=73mm, rene sinistro=59mm, ureteri destro=7,5mm,sinistro=6,4mm). Liquido amniotico nei valori medio superiori della norma: tale quadro ecografico appare suggestivo in prima ipotesi per patologia urinaria ostruttiva(valvole dell'uretra) o in seconda ipotesi per patologia da reflusso vescico ureterale bilaterale bilaterale di IV-V grado. Necessari controlli nel tempo. Prenotata altra ecografia nel policlinico il 22 dicembre. Vorrei sapere la gravità ed eventualmente se è necessario un intervento al neonato e quante probabilità di vita ci sono. grazie

Tony (TE) 06/12/2010

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