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Il bambino iperattivo

Si definisce iperattivo quel bambino, prevalentemente maschio, di intelligenza normale, che ha scarsa propensione a stare fermo e a prestare attenzione.

a cura di: Dott. Leo Venturelli (pediatra)

Si definisce iperattivo quel bambino, prevalentemente maschio, di intelligenza normale, che ha scarsa propensione a stare fermo, è sempre agitato, non riesce a stare seduto. Spesso ha difficoltà a stare attento, presenta cioè un deficit di attenzione: sta fermo ad ascoltare per meno di 10 minuti, poi si deve alzare o muovere o trovare qualcosa d'altro da fare. In genere un bambino riesce a stare attento per un periodo di 3-5 minuti per ogni anno di età: in pratica a tre anni un bambino che frequenta l'asilo dovrebbe stare fermo e ascoltare per un tempo di 10-15 minuti di seguito. Altri segni caratteristici sono: la mancanza di ascolto quando parla un altro, il mancato rispetto dei turni a parlare, il non finire i compiti.

Sappiate però che fino a 3-4 anni tali segni possono essere in parte presenti anche in un bambino normale: è invece l'insieme dei disturbi segnalati presente in bambini anche oltre i quattro anni che definisce il bambino come iperattivo. La disattenzione che lo contraddistingue è segnalata soprattutto dalla scuola, oltre che dalla famiglia: in circa il 50% dei casi il bambino iperattivo presenta a livello scolastico difficoltà nell'apprendimento, causato quasi sempre da difficile comprensione di ordini complessi.

Non si deve invece confondere il bambino sempre agitato da quello che provoca danni, che fa i capricci, che non si ferma a riflettere: in questi casi il problema è legato alle regole e alla disciplina.

Quali sono le cause dell'iperattività e deficit di attenzione?

Non si sa ancora bene la causa di questa sindrome: alcuni studiosi pensano che il deficit di attenzione sia dovuto ad un ritardo nello sviluppo del cervello, lo si è però dimostrato solo in un 3-5% dei casi. Altri ritengono che ci siano fattori ereditari, altri ancora ipotizzano comunque un danno minimo alle strutture cerebrali, verificatosi nel corso di un parto difficoltoso o per asfissia neonatale.

Il decorso della sindrome da deficit d'attenzione è molto eterogeneo:

  • si può avere la completa guarigione, soprattutto quando genitori e insegnanti collaborano sinergicamente in un'unica direzione, agendo sull'autostima del ragazzo;
  • può essere necessario aiutare il bambino a livello scolastico con insegnanti di appoggio se il disturbo determina difficoltà di integrazione scolastica: in questi casi sono le insegnanti che, d'accordo coi genitori, chiedono la consulenza dei servizi di neuropsichiatria o delle equipe psico-sociali del territorio;
  • può persistere l'irrequietezza e la smania di agire anche da adulti: nella nostra società c'è tolleranza verso simili persone, per certi versi addirittura il comportamento di un'energia senza fine viene apprezzato. Tuttavia nei casi di sindrome da deficit dell'attenzione più gravi, anche in età adulta è necessario che la persona venga seguita da centri qualificati con competenze psichiatriche e psicologiche

Che cosa fare quando si ha un bambino che sembra iperattivo?

Le note seguenti servono per quei genitori che incominciano a vedere, nel comportamento dei loro figli, degli atteggiamenti che fanno pensare al disturbo di iperattività, specie se i problemi continuano nel tempo.

  • Concedete degli spazi di sfogo a vostro figlio se ha energie in eccesso
    Attività all'aria aperta, come la corsa, le passeggiate sono buoni sfoghi per il bambino che non riesce a stare fermo. In caso di brutto tempo o durante i mesi invernali, se vi è possibile attrezzate una camera (può essere la stessa cameretta del bambino) dove possa giocare, senza il vostro controllo diretto, senza paura di rompere o rovinare alcunché.
    Non riempitelo di giocattoli, perché si distrarrebbe ancor prima; fornitegli giochi sicuri e possibilmente infrangibili, uno per volta. Nella scelta dei giochi, orientatevi su quelli che favoriscono un'attività più strutturata (costruzioni, Lego); evitate i giochi che lo farebbero scatenare, come il pallone, l'acqua, la pittura, a meno che non abbiate ambienti particolarmente adatti.
    Poiché si sa che l'eccitazione aumenta la sua iperattività, cercate di limitare i suoi giochi di movimento, come correre su e giù per le scale o lungo il corridoio o di lotta coi coetanei o i fratelli.
  • Tenete in ordine la casa
    Il bambino iperattivo si scatena meno se tutt'intorno c'è ordine e ci sono regole. Siate costanti in alcune situazioni: l'ora di andare a letto la sera, quella del risveglio, l'ora dei pasti, del sonnellino pomeridiano. Più l'ambiente è tranquillo e silenzioso, e meglio è per il bambino: evitate pertanto TV o radio accese, ad alto volume.
  • Cercate di non farlo stancare eccessivamente
    Quando un bambino è stanco, esausto, non si sa controllare e l'iperattività è ancor più evidente: fatelo dormire quando è stanco. Se non ne vuole sapere, cercate di favorirgli il sonno con qualche coccola in più.
  • Evitate di portarlo a incontri o cerimonie
    Un bambino iperattivo mal sopporta di stare fermo, figuratevi in chiesa o al ristorante o durante una cerimonia: se possibile, evitate di portarcelo, a meno che si tratti di occasioni importanti. Lo stesso può dirsi se andate per negozi o ai supermercati, dove fare acquisti, con un bambino sempre in giro a toccar tutto, diventerebbe impossibile.
  • Siate costanti e fermi nelle regole
    Questi bambini sono ovviamente difficili da gestire: hanno bisogno di una disciplina il più possibile pianificata, rispetto ad un bambino medio. Cercate di correggere i suoi comportamenti aggressivi (spingere, mordere, picchiare), ma lasciatelo sfogare nelle attività di movimento. Imponete poche regole, ma fatele rispettare; non pretendete che vi obbedisca in tutto. Evitate di parlargli sempre con: "non fare questo, smettila, ecc."
  • Applicate castighi non di tipo fisico
    Il bambino iperattivo è spesso aggressivo: evitate di punirlo con i suoi stessi sistemi, si rafforzerebbe nell'idea di essere nel giusto quando si comporta con violenza. Meglio utilizzare punizioni mandandolo in castigo in camera sua o in un angolo senza parlare.
    Poiché il livello di attenzione del bambino è scarso, se dovete punirlo, fatelo subito dopo che ha combinato una marachella, in modo che capisca il senso della vostra punizione. Non gridate quando lo volete correggere, perché vi imiterà ed egli stesso si metterà a parlare gridando: meglio tenere un tono di voce fermo e calmo.
  • Incentivate, prolungandoli, i periodi di attenzione
    Premiate il bambino se mantiene più a lungo l'attenzione: è il sistema migliore per modificare il suo comportamento e per prepararlo alla scuola. A casa, sotto la vostra responsabilità, aiutatelo a mantenersi attento ai compiti o a prestare attenzione a un particolare argomento. Non aspettatevi che sia la scuola a cambiare i suoi comportamenti, all'età delle elementari. Dai 5-6 anni il bambino dovrebbe riuscire a stare attento per circa 25 minuti di seguito per poter affrontare i ritmi imposti dalla scuola.
    Provate con la lettura di libri: incominciate con quelli illustrati, poi passate a leggere delle storie. Ancora, incoraggiatelo a disegnare e colorare. Potete insegnare al bambino a passare del tempo con giochi a difficoltà crescente: si incomincia con le costruzioni per arrivare ai puzzle, al domino e alle carte (queste stimolano particolarmente la memoria e la concentrazione). Con questi sistemi, anche se lentamente, aiuterete vostro figlio a prepararsi ai compiti scolastici.
  • Proteggetelo dai giudizi delle persone che gli stanno intorno
    Se vostro figlio viene giudicato da qualcuno un cattivo elemento, evitate che questo giudizio circoli tra i vicini o gli amici. Difendetelo parlando di lui come di un bravo ragazzo, ma con troppa energia addosso: questo gli servirà per la stima e la fiducia che dovrà avere di sé stesso. Se la scuola non è premiante, aiutatelo ad avere successo in un campo diverso, come uno sport.
  • Fatevi aiutare da qualcuno nell'accudirlo
    Lo stress che crea un bambino sempre in movimento mette a dura prova i nervi di qualsiasi genitore. Prendetevi dunque delle pause, facendovi aiutare dal marito, quando torna a casa dal lavoro, in modo che capisca anche lui i problemi che il bambino presenta; in più, almeno un giorno alla settimana, chiedete aiuto ad una baby-sitter o ai nonni per passare un pomeriggio libere o per poter uscire a cena col marito. È poi consigliabile iscrivere a tre anni il bambino alla scuola per favorire la socializzazione e il confronto e per permettervi una maggiore libertà.
  • Collaborate alle iniziative per un miglior inserimento scolastico
    La frequenza alla scuola materna serve indubbiamente a inserire il bambino nel mondo sociale, fatto di rapporti umani e di regole valide per tutti. In alcuni casi il passaggio alle elementari risulta troppo impegnativo per certi bambini iperattivi, sempre in agitazione: può allora diventare utile l'attesa di un anno all'asilo affinché il piccolo possa maturare maggiormente e abituarsi a rimanere attento più a lungo. Se iscrivete il bambino in una scuola nuova, parlate del suo problema agli insegnanti, o, ancor prima, al direttore didattico, per poter pianificare per tempo le iniziative più utili.

Chiamate il vostro pediatra per farvi consigliare un consulente psicologo o neuropsichiatra se:

  • il bambino mostra aggressività e distruttività anche senza essere provocato;
  • ha ripetuti incidenti;
  • ha continue note disciplinari a scuola o viene sospeso;
  • non riesce a fare amicizie;
  • non vedete alcuna possibilità di miglioramento;
  • vi ostinate a esercitare punizioni su di lui e non sapete più come trattenervi dal picchiarlo per il suo comportamento.

2/4/2003

12/10/2013

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I commenti dei lettori

Ciao sono una mamma a tempo pieno di 36 anni di un piccoletto di anni 3. A causa del lavoro di mio marito sono completamente sola ad educare mio figlio per periodi di tre mesi. Ho un bambino vivacissimo e mi accorgo sempre più di non avere la forza di mantenere la calma, entro subito in crisi urlando e rimproverandolo spesso e a volte anke con qualke parolina di troppo. Vedo la reazione di mio figlio che sobbalza ai miei urli e mette la bocca a cucchiaio chiamando il papà piangendo e questo non mi fa sentire una mamma a tutti gli effetti, quindi mi sento sempre in difetto ed ho paura di non riuscire a far crescere mio figlio in modo sano!!!! Ho un fratello molto presente che mi incoraggia tanto ma difronte a certi inviti, passeggiate ecc... rinuncio quasi sempre per stanchezza, perchè devo correre sempre dietro a mio figlio... Avrei bisogno di un vs umile consiglio nonchè conforto. Grz

28/11/2010

Ciao, sono Roberta, sono psicologa dello sviluppo, dell'educazione e del benessere dei bambini nel corso di vita. Sei una brava mamma poiché con questi dubbi ti messa in discussione, hai messo in gioco il tuo ruolo di mamma, per essere migliore, per donare una buona crescita a tuo figlio. Capisco che essere completamente sola ad educare tuo figlio sia estremamente difficile soprattutto se è molto vivace. Puoi alleggerire sicuramente la tua stanchezza. Il tuo bimbo anche se vivace non merita di ricevere forti urla, in questo modo non comprende il messaggio che tu mamma vuoi tramandargli, sarebbe meglio spiegare cosa dovrebbe fare, migliorare ciò che sta facendo, magari insieme a lui, e facendo vedere come si fa, con un modulato tono di voce altrimenti rischi che a giorni ti risponda con la tua medesima modalità, urlandoti contro. Non permetterlo, rischieresti di intaccare la vostra relazione. Cerca di fargli capire le tue intenzioni e i migliori comportamenti da adottare affinché riesca meglio anche in ciò che sta facendo. Dà al tuo bimbo fin da ora delle piccole regole, cerca di ripeterle e sii sicura e chiara quando le spieghi vedrai che pian piano le rispetterà, ci vuole tempo, nessuno nasce imparato ed il tuo bimbo sta iniziando adesso, ha bisogno solo di te, nei modi giusti per una crescita armoniosa dove il vostro rapporto si rafforzi sempre di più e diventi unico. Penso sia carino anche per tuo marito, vedere una moglie che con pazienza interagisce bene con il figlio spiegando sempre cosa è bene e cosa è male può essere solo che produttivo, per tutta la famiglia. Non sei in difetto!!! Sei una brava mamma che sta imparando a fare il lavoro più difficile del mondo, e ci vuole volontà, determinazione e pazienza. Tu queste qualità sono sicura che le hai ed ogni tanto una brava baby sitter( o nonna..) può darti la possibilità concederti il tuo meritato riposo. Accetta l'invito di tuo fratello che tanto ti farebbe bene per rilassarti, rigenerarti, rasserenarti per tornare a casa più bella che mai. Tuo foglio vedrà e capirà che stai meglio, non sottovalutare nulla, i bambini sono intelligentissimi, molto più di quanto pensiamo!! Spero di averti dato qualche piccolo consiglio...Auguri e ricorda... Sei una bravissima Mamma!!!

Roberta (RM) 10/01/2011

Salve sono una mamma di un bambino di due anni e mezzo, di nome Dario che poco tempo fa e' stato sottoposto ad un indagine genetica, precisamente "x-fragile", tra l'altro risultato negativo fortunatamene. Il tutto è scaturito dal fatto che il bambino ancora non parla, conosce circa venti parole. E dopo vari consulti da neuropsichiatri infantili, ne è scaturita la seguente diagnosi: "deficit del linguaggio e dell'attenzione". Inizierà a breve un programma di logopedia e psicomotricità. Premetto che il bambino vive in una famiglia numerosa, ha altri quattro fratelli la cui fascia di età varia dagli 11 ai 13 anni. Dario si è il cucciolo di casa , ma facciamo di tutto per impostare delle regole per una sua buona crecita. Ma quello che mi sconforta è quando il bambino ha attegiamenti di autolesionismo, cioè si schiaffeggia nelle privazioni,se nel suo percorso incontra ostacoli, cade o inciampa. Ultimamente lo fa anche mentre dorme, tanto da dover ricorrere a tenergli le manine. A questo punto mi chiedo se c'è qualcosa che non va nella mia educazione o qualcosa sta venendo fuori parallelamente alla sua crescita? Desidererei qualche delucidazione in merito . Cordiali saluti. f.to ANTONINA 

antonina (RC) 20/06/2012

Ciao ,sono Laura, ho 28 anni e sono mamma di due meravigliosi bambini, Enrico e Thomas rispettivamente di 8anni e nove mesi! Enrico é un bambino dolcissimo e molto sensibile, ma giá dall'etá di un anno ha iniziato ad essere molto irrequieto, all'asilo le maestre si lamentavano perchè picchiava tutti i suoi compagni, non voleva fare nessuna attivitá, non mostrava interesse per nulla ,si alzava continuamente dal banco, inveiva contro di loro ed io speravo e mi illudevo che era causato dai problemi che avevo avuto con il suo papá ed inoltre attribuivo gran parte della responsabilitá all'etá ed al carattere ... insomma,ero convinta che con la crescita il tutto si sarebbe risolto ,o quantomeno in parte!

purtroppo non é andata cosí.....è peggiorato di mese in mese e continua a peggiorare tutt'ora!a tal punto da aggredire anche me,il mio nuovo compagno,e persino il suo fratellino....è stato mandato via da tre scuole,dal campo estivo,dal corso di equitazione....e non oso dire il perché!persino la mia famiglia lo ha allontanato,mi hanno detto chiaramente di recarmi da loro solo quando non c'è lui..... i bambini lo emarginano, le persone pensano di lui che sia un matto e quindi lo evitano! l'ho portato da moltissimi medici,privati e non e mi credete se vi dico che nessuno ha saputo darmi una precisa diagnosi??? verbalmente mi hanno detto che è un bambino con "adhd oppositivo provocatorio" !ora mo trovo con un bambino di 8 anni, senza nessun certificato scritto ad affrontare il mondo sola contro tutti!!!! io sono disperata, non so cosa fare....mi é stato dato il numero di un professore, il quale ha un ottima reputazione ci aspetta martedí a roma e io mi auguro con tutto il cuore che riesca a darmi una mano soprattutto per lui....ho tanta paura di cosa ne sará di lui quando crescerá.....io non ci saró per sempre a proteggerlo malgrado lo vorrei con tutto il cuore!speriamo ben perchè sono stanca di vivere cosí....iol o amo e non posso sopportare la cattiveria gratuita della gente che non sa.....ciao a tutti mamme e papá.....pregate per enrico!!!

Laura (FR) 27/08/2012

sono una nonna con nipote iperattivo, e siamo gia in contatto con dottori e stato anche a Besta di Milano ma con poco risultato da li ha iniziato ad essere piu' aggressivo a scuola non ne parliamo e capisco Laura molto bene purtroppo avvendo mia figlia con gli stessi probleni anche lui vive con un compagno che non e' il papa, anzia il papa non essiste per lui suo figlio non ha mai tempo e si fa negare anche al tel sto cercando ogni mezzo per aiutarlo sia lui che mia figlia essendo lontano da loro e molto difficile pero' trovare la cura giusta e quanto vede i bambini con questi problemi sono tanti.

angela (MO) 21/09/2012

anch io sono mamma di un bimbo iperattivo di 9 anni.i problemi sono tanti a volte e' dura ma x fortuna siamo aiutati da ottimi medici molto preparati e disponobili.arrivano famiglie da tutta Italia se volete vi daro' le indicazioni di come arrivatci,siamo in Veneto a S Dona' di Piave.

rosi (VE) 05/12/2012

Ciao, mi chiamo Alessandra e sono la mamma di Stefano, bimbo di 10 anni con ADHD, mi sono accorta che qualcosa non andava quando frequentava l'asilo, ma mi è stato detto dalle insegnanti che era tutto normale, quando poi ha iniziato le elementari si è reso necessario portarlo dal neuropsichiatra perchè a quel punto le sue difficoltà erano evidenti e abbiamo avuto così la diagnosi...il nostro calvario era già iniziato e ancora continua...mi sono sentita dire delle cose molto buone di mio figlio: che ha un'intelligenza superiore alla norma, che è molto attaccato alla famiglia, che mi adora... ma la sua vita è veramente difficile perchè il suo cattivo comportamento mi ha portato infinite volte a "scappare" dai vari pachetti, dalle cene, dalle riunioni di famiglia e addirittura mi capita di doverlo andare a prendere a scuola durante l'orario di lezione perchè è in preda a una collera incontrollabile o ad una crisi di panico...Ieri sono stata chiamata dalle insegnanti per firmare il Progetto educativo individuale alla presenza della dirigente scolastica che ha colto l'occasione per dirmi che se la situazione non cambia subito il bambino non potrà più fermarsi alla mensa scolastica nè al pre-scuola. Sono stata trattata come la peggiore delle madri e mi è stato detto che il comportamento di Stefano non è dovuto all'iperattività, bensì al fatto che non gli stiamo dando una buona educazione. Mi ha poi "caldamente" suggerito di somministrargli il farmaco adatto perchè lei è proprio stufa...LEI! E' veramente frustrante che il resto del mondo non sappia che sono la persona che più aiuta mio figlio perchè so cos'ha e so come lo si deve trattare e che lo sto facendo con tutte le mie forze! Vengo invece vista come una madre degenerata che non sa educare il proprio figlio e che non si preoccupa di lui. Eppure se è passato dall'essere ritunuto un "somarello" all'avere ottimi voti, di chi sarà il merito? Avrei altre 1000 cose da raccontare, ma non basterebbero 1000 ore per farlo...Il vero problema è che tutti sappiamo cos'è il cancro, l'aids, la sclerosi multipla ecc. ma non viene data nessuna informazione dai media su ll'ADHD...basterebbe così poco per rendere un pò più facile la vita di questi bambini che vengono troppo spesso ghettizzati e considerati cattivi così che poi si comportano ancora peggio perchè feriti nella loro straordinaria sensibilità tutti dovrebbero sapereche non hanno nessuna colpa di essere come sono e non ne hanno colpa nemmeno le famiglie...sarebbe bello urlare a tutto il mondo quanto questi bambini siano eccezionali sotto molti punti di vista!

Alessandra (VA) 18/12/2012

sono angela ed ho 2 bambini di 11 e 5 anni, entrambi sono molto vivaci, ma il secondo mi da filo da torcere, e' estremamente vivace, salta in continuazione, non riesce a stare seduto molto tempo, si distrae facilmente, quando parla urla e se sto parlando con il fratello, non riesce ad aspettare e sferra calci e pugni, in compenso e' molto socievole e fa amicizia molto facilmente e' molto dolce e spiritoso.c'e' da dire che io lavoro tutto il giorno, ma quando sono con lui comunque mi dedico a lui giocando a carte, disegnando facendolo scrivere ecc. io non so se queste sono caratteristiche di iperattivita' potete aiutarmi ad aiutarlo di piu'?? angela di san severo

angela (FG) 14/01/2013

ciao Alessandra, ti capisco e condivido in pieno quello che hai scritto!! mio figlio ha 6 anni e sta vivendo anzi stiamo vivendo anche noi qst esperienza bruttissima a causa della disinformazione!! volevo solo farti sapere che ti sn vicina ciao Donatella

donatella (CE) 16/01/2013

Ciao sono Antonella ho due bambine di 2 e 5 anni,da un mese alla piccola gli è stato diagnosticato il disturbo dell'attenzione e l'iperattività,oltre dsl. La sto facendo seguire da una terapista della neuro psicomotricità,i primi risultati si stanno raccogliendo.Consiglio ha tutte le mamme che hanno dei dubbi sul comportamento,sul linguaggio,ecc..di rivolgersi ad un bravo neuropsichitra che vi aiuterà ha capire se vostro figlio possa avere un disturbo o meno.perchè solo un intervento precoce aiuta a migliorare la vita dei genitori e quella dei figli.Volevo sapere da qualche mamma se ha vissuto questo mio stesso problema e che negli anni il bambino è migliorato.

antonella (PA) 18/01/2013

ma si guarisce ....da questa sindrome ADHD???

tiziana (MI) 23/01/2013

Sono Livia la zia di un bambino di sei anni. UN bambino bellissimo e dolcissimo, ma anche spesso violento e iper agitato ...affetto da ADHD. Frequenta la prima elementare, e ormai i genitori dei sui compagni si sono coalizzati per difenderli da lui. Le maestre lo dicono ingestibile. Credo stiano facendo terra bruciata intorno a lui, alcune mamme vorrebbero cacciarlo dalla scuola. La sua mamma, è stanca e provata da questa situazione, vorrebbe un sostegno psicologico. Lei è una single, e lavora part-time, come può pagare uno psicoterapeuta per il suo bambino se a fatica arriva a fine mese? Io abito a 200 km di distanza, come posso aiutarla col piccolo?? Lei deve affrontare tutto da sola ed è spaventata, arrabbiata e non riesce più a gestire la situazione. Le è letteralmente caduto il mondo addosso. Non ha nessun familiare che le abita vicino, come posso aiutarla???? Vi prego, mi sapete indicare come ottenere tramite associazioni o asl un sostegno psicologico a Milano??? Lei abita in zona Porta Genova. Vi sono grata per tutto l'aiuto che potrete darmi. Grazie!

Livia (GE) 29/01/2013

Salve, vorrei fare una domanda se e' possibile. Gentilmente, da persona esausta, vorrei sapere se sia giusto coinvolgere anche i vicini, non facendoli dormire, svegliandoli di mattina molto presto, a volte di notte, nelle ore pomeridiane. In piu' ogni vita casalinga, quotidianamente accompagnata da urla disperate, suoni gutturali di diverso tipo (anche ululi), lamenti con pianti e singhiozzi, rumori strani e botti fortissimi che mi fanno vibrare gli oggetti. So che non puo' essere un problema condominiale perche' interessa solo 2 piani, le altre 12 famiglie non lo sentono. A volte pero' la mattina sbatte e urla davanti all' entrata di casa sua e rimbomba per tutto il condominio. Ma non e' sufficiente per fare una riunione condominiale. Basiamoci sul ""non vivere piu' una vita normale"" per via di tutti questi suoni che emette ogni giorno di mattina molto presto e dalle 13:00 fino a sera con brevi pause. Mi chiedo, e' legale? Io sto impazzendo... ho gia' problemi per i fatti miei come chiunque altro, in salute ho l' ipertensione arteriosa e ipotiroidismo (tiroidite cronica) che gia' di per se il metabolismo non mi fa vivere una vita regolare. Questa famiglia, consapevole della situazione si e' trasferita circa un' anno fa. Ovviamente, situazione fin troppo scontata ed evidente, marito e moglie coscienti di provocare danni ai vicini, in piu' a parte le 4-5 ore di scuola lo tengono sempre dentro, solo circa il 5% delle volte lo fanno uscire, ma sta sempre dentro e lo lasciano sbattere per interi pomeriggi, altre volte cercano di fermarlo aggressivamente urlandogli e dicendo qualche parolaccia. Mi chiedo se posso avere il diritto, nella mia miserabile vita far tacere queste persone ingrate, con una mancanza di buon senso, di rispetto, di dignita' nei confronti dei vicini. E' un problema loro, che possa dispiacermi o no, ma coinvolgere gratuitamente e trasferirsi in pieno palazzo non credo sia da persone sani di mente, rischiano appunto di danneggiare i vicini (anche gravemente. Io per esempio alcune volte sono cosi' tanto stanco di sentirlo che alzo la voce dicendo "basta"). In piu', subito prima di trasferirsi hanno lasciato ben 7 mesi di lavori, ristrutturazioni totali, dove sembrava che i muratori conoscessero solo il martello, negli ultimi mesi persino le domeniche, 7 mesi di tormento e non hanno nemmeno pensato di insonorizzare come minimo la stanza dove si ferma solitamente questo bambino (il bambino ha 10 anni). Per concludere, aggiungo che per ben 6 volte scesi a bussargli alla porta e non mi hanno mai aperto, ho sempre sentito che rimanevano fermi dietro la porta. Vi prego fatemi sapere se posso intervenire. Grazie per la vostra attenzione

Il vicino disperato (PA) 03/02/2013

Salve a tutti. Sono una mamma di 3 ragazzi. Ho un figlio di quasi 16 anni che a suo tempo mi ha dato grossi problemi a scuola come all'asilo. Ho sempre pensato fosse un iperattivo perchè le maestre erano disperate. Lui era sempre in movimento o picchiava i compagni senza la cognizione di far loro del male. Man mano che cresceva mi rendevo conto che la sua attenzione, pur avendo dei buoni profitti a scuola e godendo di una buonissima intelligenza, non era granchè. Spesso scordava le cose appena dette o pensava ad altro. Premesso che anche mio marito è un pò così, sempre con la mente in movimento e concentrato su più cose insieme..... Quando, comunque al primo scientifico, ho constatato che non riusciva ad impiantare una relazione duratura coi compagni di classe, ho deciso di farlo vedere da una psicologa infantile. Mi ha detto che lui non è iperattivo, ma ha tanta energia che deve imparare a incanalare in qualcosa crescendo. In effetti ora non è più logorroico e tra computer (che è una cosa che gli piace tanto) e kick boxing e uscite con gli amici sta forse recuperando la sua autostima, che poi non era granchè. Ma il mio problema ora è un altro : suo fratello di appena 5 anni. Lui ha avuto problemi a parlare e da più di un anno lo sto portando da una logopedista. E' stato fino all'anno scorso in un asilo privato insieme alla sorellina di 6 anni. Negli ultimi 7 mesi, la sua vita ha ricevuto una serie di cambiamenti. L'ho portato in un asilo statale e la sua classe è numerosissima e fatta di elementi più disparati, qualcuno con problemi familiari altri con disagi caratteriali. Una delle sue maestre è stata recentemente indagata perchè menava troppo e incuteva il panico. La sua logopedista alzava spesso la voce e si è permessa anche di alzargli le mani, costringendomi a portarlo da un' altra a pagamento (perchè la mia città è piccolissima e uno è l'ospedale dove effettuava terapia). Ultimamente la maestra, che ora è da sola a governare 28 bambini, non fa altro che farmi andare sul posto perchè mio figlio ha atteggiamenti aggressivi coi compagni, le maestre e le inservienti e non recepisce le regole. E in più mi dice spessissimo che secondo lei, che ha lavorato nel sostegno, mio figlio è iperattivo e oppositivo.......... Come mi devo comportare? Mi ammazzo a dare delle regole ai miei figli e sinceramente gli riconosco essere molto caparbi, ma qual'è la strada giusta? Ultimamente mi sento un cane arrabbiato e sinceramente non so più a che santo votarmi. Mi aiutate? Grazie

lory (VV) 14/02/2013

ciao,sono una mamma di due bambini,uno di 12 anni,molto calmo,tranquillo e dolcissimo e di un'altro di 8 anni,tutto oppasto del fratello.sta sempre in movimento,ma a scuola va ben,anche se sembra distrato ricorda tutto.ha una predisposizione per le materie scientifiche,ma,per la sua vivacita viene spesso punito dalle insegnanti anche con abbassamento del voto.ho provato di metterlo in punizione,parlare spiegando tutto le regole, ma dura un paio di giorni e dopo torna nelle sue attivita.ho provato anche ad arrabbiarmi ma ho visto che è stato peggio perchè è diventato piu nervoso.le insegnante mi hanno detto che il bambino ha disturbi mentali.ho parlato con il mio pediatra che è rimasto senza parole dal giudizio delle insegnanti.mi potete dare un parerese sto fallendo nel mio compito come mamma???grazie e cordiali saluti.

enkela (MO) 24/02/2013

ciao sono una mamma di due bambini uno di 12 anni molto calmo e uno di 6 iperattivo al massimo. Le ho provate di tutto. A essere calma e paziente e ad essere super severa. ma niente ne con le punizioni ne con i regali, non c'è verso. A scuola si comporta quasi sempre male, si mette in mostra è sempre al centro dell'attenzione fa ciò che gli suggeriscono gli amici e va sempre di mezzo lui. Quando vuole è molto bravo a scuola e anche molto intelligente e le maestre mi dicono che se non fosse per il suo comportamento potrebbe essere il primo della classe. A scuola mangia le penne le matite, che tra l'altro durano un giorno e poi non scrivono più, perde il materiale scolastico, è distratto.....io non so più cosa fare. A mensa mangia molto voracemente si sporca e si versa tutto addosso....sembra che non gli abbia dato l'educazione giusta. Se fosse così però anche l'altro mio figlio sarebbe così.....

anna (MT) 25/03/2013

Salve, sono una mamma di una bimba di 22 mesi, e la verita è molto vivace e non so se si tratta de iperattività o si è normale alla sua età. sono un po' preoccupata... carmen (AP) 12/03/2013

Carmen (AP) 12/04/2013

Sono mamma di 2 bambini: una femminuccia di 6 anni e un maschietto di 8 anni iperattivo. Ciò che mi preoccupa maggiormente sono gli scarsi risultati scolastici di Luca.Si e' da poco concludo il suo 3' anno alle elementari e le difficoltà sono state notevoli. La sua irrequietezza la sua scarsa capacità a concentrarsi non gli hanno permesso di ottenete buoni risultati. Luca e' pero' riuscito ad integrarsi perfettamente con i compagni e le insegnanti che lo hanno sempre aiutato e sostenuto. Io e mio marito abbiamo sempre fatto del nostro meglio per aiutare il bambino a crescere in un ambiente sereno e tranquillo, anche se negli anni passati a volte e' stato veramente faticoso.Con la crescita devo dire che Luca ha migliorato molti suoi comportamenti: riesce a rimanete a tavola quasi tutto il tempo del pranzo, riesce a rimanere a Messa per l' intera durata ( grandissima conquista ), viene con noi a fare spesa.Chiede " pet favore" " grazie" ...insomma tante piccole conquiste che a noi genitori ci inorgogliscono.

emanuela mocetti (TR) 14/06/2013

sono una mamma di un bambino di otto anni e mezzo,mi sono accorta verso il secondo anno di vita che non era recettivo,non guardava in faccia ed era sempre un po' sopra le nuvole,con la nascita del fratello iniziano i problemi,picchiava il fratellino e dicev :buttalo,buttalo,pensavo fosse geloso,ma con gli anni la mia vita diventa un calvario.all'asilo le maestre non ne potevano piu',scappavo dai parchi,il attegiamento era aggressivo e di superiorita',ho cercato di parlarne con mio marito,ma lui non voleva sentire parlare di neuropschiatra,mi rimproverava di non essere una brava madre,mi sentivo sola,ero esaurita,ma con l'ingresso in prima elementare,le maestre si aggorgono che un bambino immaturo,aggressivo,disattento,cosi' mi dicono di contattare una neuropschiatra che collabora con la scuola tramite usl,cosi' convinco mio marito a collaborare per il bene di nostro figlio.alessio inizia a fare i test cognitivi,diagnosi:disorganizzazione di grado lieve e ritardo lieve,questa diagnosi non mi convnce,cosi' grazie a questo sito riesco a scoprire una serie di sintomi che ha mio figlio c'è l'ha tutti,fara' la risonanza e dopo i risultato contatteremo un'associazione che ci dia una mano,anche se alessio a migliorato il suo comportamento e riuscito a entrare nei gruppi,grazie anche ai tre anni di psicoterapia di gruppo.grazie per avermi aperto gli occhi!!!sono sicura che mio figlio soffra di adhd!!!!

maria (PR) 02/08/2013

Salve sono una mamma Jhe di un bambino 9 anni molto dolce con tutti pero non riesce a avere amici perche in continuazioni ripete sei il mio amico sei il mio amico......allora i bambini si stufano e non li parlano piu.... sonno sigura che lui sofra di adhd pero a scuola diccono che lui e un bambino no normale e tante cose sono andate a chiedere un apuntamento asl esto aspetando fino adesso e sonno andate dicendogli perche non mi anno chiamata e mi anno detto che ci sonno bambini pui gravi di lui per cioe il mio bambino puo aspetare , in tanto e passato un anno delle quali lui a perso il anno penso piu grave di cosi ....adesso e andato dinuovo in cuarta nella stesa scuola e cosa li dice la maestra per cortesia non fare il somaro come l'anno scorso non ho piu testa sonno sola no ho ne la mamma neanche una tia da appogiarmi il suo padre come se no existese solo li dice che e ingnorante e sempre sarai cosi ...cio il cuore in gola sono disperata di tutta cuesta situacione per concludere sonno estragnera.... cosa posso fare dattemi un consiglio grazie a tutti ..dove posso andare cosi mio figlio puo vivere in serenita la sua infansia e seguro di qualcosa ...lui sempre ripette che e buono a mulla...aiuto

jhesi 12/09/2013

ciao sono linda mamma di simone un bambino di 10 anni..premettendo che lui e' alto un metro e sessantotto (quindi quanto me) con un quarantaquattro di piede...vado nello specifico del problema. sin dal primo anno dell'asilo le maestre hanno evidenziato quello che anche io vedevo ma pensavo fosse normale per un bambino della sua eta'...il fatto che fosse distratto,cadesse sempre, indifferente a tutto e a tutti nn ricordasse molto spesso cio' che appena un minuto prima gli veniva detto e tutte ste cose qua'. quindi mi consigliarono delle visite specialistiche.ne feci solo alcune perche' il bambino nn le accolse molto bene e dalle stesse risulto' che aveva un problema di attenzione...da li il calvario ebbe inizio...sempre piu' complicato il rapporto con altri bambini perche' o si faceva come diceva lui..o li picchiava,ho premesso le sue misure mastodontiche all'inizio del commento perche' se e' vero che ora e' molto avanti con la crescita fisica,anche all' epoca lo era..quindi a differenza di un bambino della sua stessa eta' era sempre il doppio...pagandone lo scotto perche' quello che facevano gli altri passava inosservato quello che faceva lui si vedeva subito.cosi' passarono gli anni.il problema vero e' che a oggi mi trovo un bambino che a 10 anni cade in continuazione e' sempre escoriato sul corpo fa cose abbastanza pericolose senza accorgersene e cio' mi reca danno perche' tutte le cose che potrebbe svolgere normalmente...le devo accompagnare io.lo faccio volentieri perche' sono la madre ma,ai suoi occhi gli sto sempre addosso perche' non mi fido di lui.non e' facile far capire agli altri che e' un bambino buono perche' anche se gli spieghi il problema ,lo sottovalutano in quanto non c'e' abbastanza informazione sulla gravita' dello stesso.ci vuole una costanza enorme e una forza d'animo non indifferente perche' spesso ci si domanda dove si ha sbagliato colpevolizzandosi ma pultroppo non sempre si ha colpa e sopratutto anche se sei una buona madre vieni messa in discussione..adesso detto cio' mi auguro solo che con il crescere questo problema vada regredendo perche' piu' gli anni passeranno piu' le fasi adolescenziali saranno complicate gia' di loro e il fatto che lui le affronti in modo sbagliato potrebbe causare non pochi problemi.

linda79 (RM) 18/10/2013

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