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È troppo attaccata al papà

Mia figlia di 14 mesi è troppo attaccata al papà e ha un atteggiamento di rifiuto verso la mamma. Quali sono le cause di questo comportamento?

a cura di: Dott.ssa Loredana Piratoni (psicologa)

Abbiamo una bimba di 14 mesi, è molto socievole e sempre allegra, ma vorremmo avere un parere riguardo al suo atteggiamento nei confronti del papà. Da circa quattro mesi, la sera o nel fine settimana quando il papà è in casa, non lo lascia un attimo aggrappandosi a lui per essere presa in braccio e, se ciò per pochi istanti non avviene, sono urla e pianti disperati. Contemporaneamente ha un atteggiamento di rifiuto totale nei confronti della mamma che non può neanche toccarla (anzi viene"cacciata" con evidenti gesti delle braccia) per cambiarla, farla mangiare o consolarla dopo una caduta. Tutto ciò, al contrario, non si verifica negli altri momenti, che sono la maggior parte, in cui è sola con la mamma. E' da tener presente, inoltre, che il papà si dedica molto a lei fin dalla sua nascita cambiandola, facendole il bagnetto, alzandosi la notte quando si sveglia. Ultimamente poi lo stesso atteggiamento descritto prima ha iniziato a tenerlo anche con il nonno che è con noi il fine settimana. Potete fornirci un consiglio su come rapportarci con lei e conoscere la causa (se esiste) di questo comportamento?

Cari genitori, naturalmente non c'è nulla di allarmante nel comportamento della vostra piccola: si tratta di attaccamento e vediamo di spiegarne le dinamiche. Innanzi tutto, definiamo con il termine "attaccamento" il legame affettivo tra il bambino e chi ne ha cura, legame basato inizialmente prevalentemente sulla dipendenza: il piccolo - così come un qualsiasi altro cucciolo animale - non potrebbe sopravvivere senza cure e senza difese dai predatori. I comportamenti che quindi attua - il sorridere, l'aggrapparsi, l'emettere vocalizzi - sono tutti segnali che inducono nell'adulto "sano" la vicinanza fisica e la conseguente rassicurazione emotiva.

Forte quindi della rassicurazione ottenuta, il cucciolo d'uomo intraprende l'esplorazione dell'ambiente. Ho parlato di adulto "sano" mentalmente perché è ormai notorio che un bambino, privato delle adeguate cure parentali, sviluppa successivamente le più gravi forme di psicosi infantile e/o di disturbi affettivi, e raramente la privazione sopraggiunge o si ha per morte della madre o del genitore: nella maggior parte dei casi la privazione viene inflitta da adulti emotivamente incapaci di rispondere alle reazioni di adattamento che prima abbiamo descritto.

Finito con la teoria, e spero di non avervi troppo annoiato, ritorniamo alla vostra bimba. Naturalmente sono reazioni di attaccamento al padre quelle che avete descritto: non rileva che il papà - cui vanno le mie personali congratulazioni - ha sempre avuto cura della figlia, ora la figlia è in grado di dimostrargli che lo apprezza e che ci tiene a lui. Il bambino può avere diverse relazioni privilegiate: con la madre, ma anche con il padre e con il nonno come nel vostro caso, con le baby-sitter e con le nonne in altri.

L'altro quesito che ponete attiene al rifiuto della mamma quando c'è papà: in quei momenti c'è papà, papà è suo e tutto il resto non conta, ma sarebbe preoccupante se, a 14 mesi, non avesse un po' di egocentrismo e fosse in grado di relazionare con più persone adeguatamente. L'egocentrismo è uno schema cognitivo con cui struttura la sua esperienza: "c'è papà e mi cura papà" risulterà a noi alquanto limitata come visione del mondo, ma è così che struttura la sua esperienza e in qualche modo avete anche contribuito ad instaurarla (in quei giorni papà non lavora e mamma può tirare il fiato, la piccola vede, pensa e associa e ...papà viene condannato).

Mi spiace dovervelo dire, ma le associazioni a quell'età possono essere particolarmente pervicaci: molti bambini sembrano vecchiacci rigidi contrari a qualsiasi cambiamento. Come comportarvi con lei? Così come fate va benissimo, ma se papà si è stancato (ahimè) di cambiare pannolini, tenete presente che un cambiamento delle abitudini, anche se fieramente osteggiato dalla vostra bimba, è fatto salutare e funzionale all'adattamento.

2/4/2001

2/5/2015

I commenti dei lettori

IO HO UNA BIMBA DI 30 MESI E ANCHE LEI è LEGATISSIMA AL PADRE, anche se sono io che me ne occupo piu di lui, lei in presenza del padre vuole solo lui.

all'inizio l'ho lasciato fare molto al padre proprio per dargli un ruolo importante quanto il mio..., ma ora ne sono rimasta buggerata visto che l'esclusa a volte sono io...

...eppure io sono la sua compagna di giochi, di ballo e di divertimento.., ma lei preferisce lui al dunque..

la sera quando torniamo mentre io preparo lui le da da mangiare , cosi quando deve andare a letto spesso andava lui a metterla a letto e ora lei vuole solamente il padre.

Ne soffro davvero tanto, mi faccio mille domande e non riesco a capire dove sbaglio, l'altra sera in preda al sonno mi urlava di andare via dalla stanza che voleva il padre...io ne ho pianto .

se potete darmi suggerimenti vi prego di darmeli. cordiali saluti.

(FR) 29/12/2010

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