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Fatica a prendere sonno

La sera fatica a prendere sonno e di conseguenza si agita. La prima causa di scarsa tendenza all'addormentamento è legata al consumo incongruo di quegli alimenti che contengono eccitanti.

a cura di: Dott. Saverio Mirabassi (pediatra)

La mia bambina di nove anni, anche dopo una giornata stancante (scuola, sport e ultimamente anche passeggiata serale), fatica a prendere sonno e di conseguenza si agita. Cosa posso fare?

Spero di essere di aiuto anche se la caratteristica di questa situazione non è ben chiara: non capisco bene se "anche dopo una giornata stancante" vuole ribadire il concetto che la piccola anche di norma non ha un sonno regolare oppure se, in particolare situazioni che hanno visto una notevole attività fisica nel corso della giornata, c'è il disturbo lamentato. Credo che la domanda sia più la prima, cioè che, nonostante l'attività fisica, non c'è l'abbandono (auspicato) al sonno.

Per quella che è la mia esperienza, posso dire quali penso siano le cause più frequenti e logiche (o che, almeno in casi analoghi fra i miei pazienti, ho verificato essere frequenti). La prima causa di scarsa tendenza all'addormentamento è legata al consumo incongruo di quegli alimenti che non si pensa mai contengano sostanze eccitanti: mi riferisco alla Coca-Cola, al the, al cioccolato. Tutte queste bevande, poco o tanto, contengono caffeina, e, in particolare, se sono assunte nel tardo pomeriggio, sicuramente contribuiscono a rendere difficile l'addormentamento.

Aggiungo anche il consumo di alimenti di non facile digestione alla sera, magari assunti con il proposito di fornire "calorie" per "reintegrare le energie spese" durante l'attività fisica, può essere causa (o almeno concausa) di difficoltà a prendere sonno. Non si può poi escludere che lo stesso eccesso di attività possa essere di ostacolo all'addormentamento se l'attività stessa ha "eccitato", attraverso il meccanismo dell'impegno e della soddisfazione nel raggiungere buoni risultati, il bambino.

16/2/2001

12/9/2016

I commenti dei lettori

Succede anche a due dei miei figli fin da quando sono piccoli. Dalla mia esperienza sembra evidente che, quando sono troppo stanchi, nel momento in cui si fermano la stanchezza stessa provoca loro una sensazione poco piacevole per cui continuano a muoversi per evitare di percepirla. Hanno comunque trovato un loro modo per superare il momento: la piccola (tre anni e mezzo) cerca un pretesto per piangere, piange e si addormenta. L'altro (tredici anni) legge o ascolta musica. Ma magari sua figlia è una di quelle persone fortunate che hanno semplicemente bisogno di poche ore di sonno :D

d.b. (UD) 21/10/2010

Buongiorno, ho 29 anni e sono mamma di un bambino di 18 mesi. Tutte le persone che mi conoscono mi dicono che sono ansiosa nei confronti di mio figlio. La mia paura più grande è quando si ammala, ho veramente paura delle malattie. Io devo essere onesta sono ansiosa di natura in più ci si sono messi anche i nonni.  E' il loro primo nipote e gli stanno addosso come francobilli. Mi dà fastidio perchè fanno delle cose che per me non vanno bene (esempio: lo mettono d'avanti al computer per una mezz'oretta circa a guardare i video delle canzoni dello zecchino d'oro), io sono dell'opinione che le canzoni le può ascoltare ma senza stare davanti al pc, lo dico incontinuazione che non voglio ma loro hanno le orecchie foderate di prosciutto.

Mio marito e anche padre del bimbo invece è sempre d'accordo con quello che fanno i nonni. Io per cercare di respirare un po di più e per il bene del mio piccolo lo mando all'asilo nido. Lui ci va tranquillo e ha fatto amicizia con gli altri bimbi. In più ho chiesto e ottenuto a lavoro di avere 2 pomeriggi liberi. Quindi con i nonni ci sta solo 3 pomeriggi a settimana.

Vorrei sapere se il fatto che i nonni siano così troppo "presenti/invadenti" è una cosa comune per altre mamme oppure il mio è un caso eccezionale? Come posso comportarmi in modo che mio figlio cresca senza che avverta la mia ansia? Saluti. Silvia

silvia (AN) 12/01/2011

Ciao sono una mamma di 35 anni ed ho tre figli di 11, 7 e 2 anni. Lavoro tutto il giorno e rientro appena la sera. Anche i miei figli passano molto tempo con i nonni ed ho gli stessi tuoi problemi come tutti i genitori che lavorano. Purtroppo bisogna scendere a compromessi, bisogna sempre considerare che i nonni ci aiutano e ci fanno un grandissimo favore badando ai nostri figli quando siamo al lavoro (anche se è un favore per loro cmq piacevole!) Anch'io mi lamento che lasciano i bambini troppo spesso davanti alla televisione a guardare i cartoni, preparano da mangiare solo quello che vogliono ecc. Per questo motivo quando torno a casa evito di farglieli guardare e punto molto di più sul gioco, lettura e momenti insieme! Cerco anche di dargli un'educazione alimentare avvicinandoli anche alla cucina, preparando insieme dai biscotti anche alla semplice pastasciutta o minestra. Se poi tu sei riuscita ad ottenere due pomeriggi liberi vedrai che il 'viziare' dei nonni non comporterà problemi al tuo piccolo. Cerca di trasmettere a tuo figlio quello che tu reputi sia corretto e lascia che i nonni qlc volta lo vizino un pò...in fondo siamo stati viziati tutti e, nei limiti, fa parte della crescita e dei ricordi di ...'quand'ero bambino...'. Ciao Silvia

SILVIA (GO) 19/09/2011

sono mamma di fabio 2 anni e lorenzo 5 anni. sono uno l'opposto dell'altro: uno dorme e mangia tanto, uno dorme e mangia poco. eppure non penso di avergli dato una educazione tanto diversa, ora tra loro si confrontano e a volte riescono a correggersi. penso che sia il loro carattere essere cosi' e cerco di accettarli cosi', perchè è solo cosi' che si sentiranno amati.

silvia arrighini (LU) 31/01/2013

buongiorno mia figlia ha 10 anni è stata sempre una bambina timida a molto paurosa ultimamente mi chiama la notte di continuo mi die che ha paura del buio e la notte è un continuo svegliarsi e dirmi che vuole dormire con me nel lettone io prima l'assecondavo pensando che sarebbe finito invece è un continuo ripetere mamma posso dormire con te e io la rifiuto sempre ha anche trasmesso queste paure al piccolo di 6 anni ormai dormono nella stessa stanza che prima era riuscita sempre con fatica a dormire sola nella sua stanza, cosa devo fare?

cacciaguerra giusi (CT) 02/02/2013

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