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Dormire nel lettone

Dormire nel lettone è il sogno di quasi tutti i bambini, in quanto vedono in questo fatto la possibilità di stare vicino ai genitori. I consigli dell'esperto su come fargli smettere questa abitudine.

a cura di: Dott. Leo Venturelli (pediatra)

Dormire nel lettone è il sogno di quasi tutti i bambini, in quanto vedono in questo fatto la possibilità di stare vicino ai genitori e soprattutto una situazione di gran consolazione, che impedisce l'ansia di separazione nel momento più delicato, quello dell'addormentamento.

Il problema del lettone è ovviamente più sentito nella nostra società dove si hanno abitazioni che prevedono stanze separate tra genitori e figli, per godere di più indipendenza e intimità da parte dei genitori. In molte famiglie, specie in popolazioni più povere della nostra e in situazioni di numero elevato di figli, la promiscuità durante la notte è la regola e spesso tutti i componenti della famiglia si ritrovano a dormire, fianco a fianco, nella stessa stanza.

Ci sono poi alcuni studi che dimostrano un minor rischio per la morte in culla in quei bambini sotto l'anno che dormono nella stessa stanza dei genitori, ma non obbligatoriamente nello stesso letto. Di fatto dormire nel lettone non è nocivo per voi o per il vostro bambino, però non è neppure necessario; potrebbe invece diventare negativo per la vostra vita di coppia e per il vostro sonno: se il bambino dorme nel vostro letto e anche voi dormite, pazienza, ma se piange e sbraita e voi non dormite, non passerete momenti felici o gratificanti.

E poi, ricordate: concedere questa abitudine al piccolo è molto semplice e facile, ma quando l'abitudine è radicata, toglierla richiede un impegno e una fatica a volte frustranti. Diversi studi hanno dimostrato che più del 50 % dei bambini che dormono nel lettone sono afflitti da problemi di relazione e di ansia per cui ritardano a prender sonno (mediamente ci vogliono 30 minuti per far addormentare il bambino) e si risvegliano spesso durante la notte, perché il sonno non è regolare.

Sappiate comunque che il vostro bambino non necessita di questo sistema per essere sicuro e felice: i timori e le insicurezze dei piccoli possono essere soddisfatti durante il giorno. Dormire nel lettone non risolve alla lunga i problemi del sonno del bambino: se voi non farete nulla, sarà a un certo punto vostro figlio a decidere da solo, si troverà male nel lettone e vorrà andare a dormire nella sua stanza e nel suo letto.


Come prevenire l'abitudine a dormire nel lettone?

  • già dai primi mesi abituatevi a mettere in culla il vostro piccolo quando si vede che ha sonno, ma da sveglio: si abituerà a addormentarsi da solo e, se si risveglierà durante la notte, cercate di fargli riprendere il sonno da solo: intervenite solo se si sveglia completamente
  • se mangia ancora di notte, evitate di svegliarlo completamente, accendendo le luci della stanza e parlando ad alta voce: il piccolo deve sentire intorno l'atmosfera della notte, del silenzio
  • abituate il piccolo alla sua cameretta già dai 5-6 mesi: quando diventa troppo lungo per dormire nella carrozzella o in culla, è il momento buono per trasferirlo nel nuovo lettino in una stanza diversa dalla vostra. Mantenete la solita regola: non toglietelo dal lettino durante la notte al primo vagito e dopo i due anni impedite che lasci la sua cameretta; la maggior parte dei bambini è in grado di obbedire a queste regole e sta bene.


Come smetterla con l'abitudine del lettone?

Se il bambino è già abituato a dormire nel vostro letto e volete cambiare, seguite questi suggerimenti:

  • comunicate al bambino la nuova regola: "sei troppo grande per dormire ancora con noi, tu hai il tuo letto, noi il nostro: da stanotte vogliamo che tu stia a dormire nel tuo letto". "se vuoi possiamo lasciare la porta della tua stanza aperta così non ti sentirai isolato e saprai che mamma e papà ti sentiranno se ne hai bisogno"
  • se il bambino lascia la sua stanza, riportatelo immediatamente di nuovo in camera sua; se lo fa di nuovo, accostate la porta della cameretta finché non è rientrato nel suo letto
  • se si intrufola nottetempo nel lettone, ordinategli di tornare in camera, usando un tono deciso; se non si muove, prendetelo di peso e riportatelo nel suo letto senza discutere troppo
  • aspettatevi qualche pianto: le prime notti vostro figlio si dispererà e piangerà a lungo per ottenere il privilegio perduto: sta a voi farvi vedere risoluti e decisi. La cosa più deleteria è quella di cedere dopo qualche decina di minuti davanti alle sue insistenze. Tanto vale allora rimandare ad un altro periodo, più avanti, la decisione di svezzarlo dal lettone. Se però tenete duro, sappiate che in capo a pochi giorni il bambino, anche contro voglia, si abituerà alle nuove regole.

31/8/2001

12/2/2014

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I commenti dei lettori

io vorrei sapere se qualcuno di voi passa come me momenti tremendi con i figli,la mia di 5 anni mezzo,e' sempre infastidita da qualcosa,gia' appena apre gli occhi per andare alla materna,incominciano capricci,per le codine se nn sono strette come dice lei,per il pantalone che le da fastidio e lo vuole strettissimo,oppure vuole la canottiera perche' il pantalone le da fastidio in vita,ma se la canottiera e' troppo lunga che si arrotola incomincia un'altro pretesto di nervosismo...le scarpe solo col calzino perche' le dita sono infastidite dalla soletta,al rientro dall'asilo vuole che la porto in giro perche' in casa si stufa,nn gioca mai da sola,mi tormenta sempre che vuole la compagnia per giocare,ma nn sempre e' fattibile,insomma e' una situaqzione davvero esasperante,e' sempre nervosa,e si rivolge sempre in modo aspro e sgarbato,nonostante le punizioni(niente cartoni se non un ora il sabato e la domenica ad esempio ecc..)ma le sue frustrazioni sono davvero da impazzire.....

sara 25/05/2011

cara amica anche la mia bimba che ha 5 anni si comporta come la tua. Questo si quello no! È impossibile frenarla è un treno. Passerà!

francesca (OR) 06/07/2011

Sara, visto che sicuramente tu le hai già provate tutte.... perchè non provi a parlarne ad uno psicologo per l'infanzia? Potrebbe essere che la tua bimba sfoghi così qualche insoddisfazione più profonda. In ogni caso magari uno psicologo potrebbe fornirti qualche suggerimento per risolvere il problema. Un abbraccio ed un grosso in bocca al lupo!

Roberta (BS) 26/08/2011

Ho lo stesso problema, una bimba di 5 anni che non si ferma mai, vuole sempre un'amica per giocare, le faccio fare 1000 cose e ci facciamo in 4 per farla contenta, ma non è mai soddisfatta, arriva a sera e ci chiede che facciamo adesso? Ora poi ha preso il vizio ad alzarsi di notte per venire nel lettone con noi, pur avendo sempre dormito da sola nel suo letto, ora dice che si sente sola. La mattina non vuole andare all'asilo perchè non gli piace mangiare alla mensa, la minestra in particolare. E' figlia unica e forse è viziata ma non l'accontentiamo sempre, cerchiamo di farle capire il valore delle cose che ha, anche il fatto di avere genitori che le dedicano parecchio tempo, non essendo dei drogati di lavoro. Non so proprio che pesci prendere con lei.

Claudia (RM) 19/09/2011

cara Sara anche mio figlio , che compierà 5 anni il prox febbraio ha lo stesso atteggiamento di tua figlia, anzi in più si rivolge a noi genitori urlando e accusandoci di essere cattivi e che vuole cambiare genitori...... sono esasperata anche perchè noi lavoriamo ma comunque dedichiamo molto tempo a lui, viene riempito di attenzioni, non riesco proprio a capire perchè ha questo atteggiamento, ultimamente è proprio peggiorato ....... e se fossero proprio le troppe attenzioni a renderli così capricciosi? loro sono molto furbi e intelligenti, sanno come ottenere le cose, ma purtroppo io non riesco ad essere troppo dura anche se sò che dovrei esserlo... aspettiamo e vediamo cosa succederà

patrizia (FR) 08/11/2011

Vorrei chiedere a questo pediatra se ha mai letto il libro di Sears "Genitori di giorno e di notte" che spiega le ragioni fisiologiche del risveglio notturno dei bambini. Io credo proprio di no. E ancora "Il concetto del continuum" o ancora "E se poi prende il vizio?", o ancora i libri di Gonzales. Ma lo sa i danni che ha provocato il metodo Estivill sui bambini lasciati piangere nel loro letto? Per fortuna pare sia anche stato denunciato in patria. Definire "abitudine" quello che è un bisogno primario del bambino mi sembra davvero un grosso equivoco. E poi ancora egli afferma che i timori e le insicurezze dei piccoli possono essere soddisfatti durante il giorno. Questo può andar bene per le paure e i timori del giorno, ma per quelli della notte. Non è che uno al proprio figlio può dire: "Uè, guarda che devi farti bastare le rassicurazioni del giorno anche per le paure della notte, eh?". L'affermazione poi che già dai primi mesi occorra abituare in culla il piccolo non tiene conto del fatto che una mamma che allatta (perché tutti, e a maggior ragione un pediatra, devono dare per scontato, per favore, che a pochi mesi una mamma allatti ancora il proprio bambino!!!) deve farlo diverse volte durante la notte e se deve farlo ogni volta alzandosi dal suo letto questo prima o poi questo la farà cedere ad accontentarlo con un biberon che può dargli qualcun'altro. Ed è così che vogliamo incentivare l'allattamento esclusivo al seno fino a 6 mesi, prevalente fino ad 1 anno e il suo proseguimento fino a 2 anni e anche oltre, come chiaramente indicato dall'OMS in una risoluzione che tutti i pediatri italiani dovrebbero ben conoscere? Poi me lo spiega lui come si fa a "cercare di fargli riprendere il sonno da solo"? E poi mettendolo in una stanza buia, lontana dalla nostra già a 5 mesi, così come suggerisce il dottore, che messaggio gli stiamo dando? Hai voglia a rassicurarlo di giorno!!! E poi ancora "non toglietelo dal lettino durante la notte al primo vagito": questi "vagiti", caro dottore, sono richieste che scaturiscono da bisogni primari. Quello che lui suggerisce è dunque di non dare risposte pronte ai bisogni primari di un bambino di 5 mesi??? E poi, rincarando la dose, suggerisce di "impedire" dopo i 2 anni, al bambino di lasciare la sua cameretta. Cosa intende per "impedire"? Ci sta dicendo forse di chiuderlo a chiave? O di posizionarsi, braccia e gambe aperte, davanti alla porta della sua cameretta? E poi parla di "obbedienza". Io questa parola, mi perdonerà, la vedo adatta ad un addestratore cinofilo, non certo ad un genitore. Mio figlio non mi deve "ubbidire", quello lo fa il mio cane. Mio figlio deve desiderare l'armonia e il benessere suo e del suo prossimo e il mio compito non è "ordinargli di fare delle cose" bensì insegnarli come raggiungere questa armonia in modo che i suoi bisogni e quelli degli altri siano entrambi soddisfatti. Entrambi, dottore. E, ancora, suggerisce di dire al bambino "Sei troppo grande per dormire ancora con noi". Pensa davvero che un bambino si senta grande perché noi gli diciamo che lo è? E poi prosegue: "se il bambino lascia la sua stanza, riportatelo immediatamente di nuovo in camera sua; se lo fa di nuovo, accostate la porta della cameretta finché non è rientrato nel suo letto". Cosa vuol dire con "accostate"? Se io "accosto" la porta mio figlio la riapre. Intendeva forse dire "chiuderla a chiave"??? Poi sempre rimanendo in tema di addestramento cinofilo, mi ha colpito la frase: "ordinategli di tornare in camera", che mi ricorda proprio quando ad un cane si ordina: "a cuccia!". E poi arriviamo finalmente a Estivill puro: "le prime notti vostro figlio si dispererà e piangerà a lungo per ottenere il privilegio perduto: sta a voi farvi vedere risoluti e decisi. La cosa più deleteria è quella di cedere dopo qualche decina di minuti davanti alle sue insistenze. Tanto vale allora rimandare". Ma si! Lasciamolo pure piangere, disperarsi, tanto prima o poi si abitua. Caro dottore, questo risvolto che lei chiama “abitudine” ha un solo termine che invece lo identifica. Si chiama r-a-s-s-e-g-n-a-z-i-o-n-e. Ora mi deve spiegare per favore che bambino pensa di crescere lei facendogli sperimentare a pochi mesi il dolore della rassegnazione di fronte ad un pianto inascoltato, di fronte ad un bisogno primario che non riceve risposta. Che tristezza che queste parole vengano da un pediatra. La prego, cerchi di leggere i libri che le ho indicato e dopo, se ne ha il coraggio e lo riterrà giusto, torni indietro sui suoi passi per favore. Mamma Alessandra

Alessandra 16/10/2012

Sono pienamente daccordo con lei, mio figlio ha 18 mesi ed è allattato al seno, la notte dorme nel lettone e stiamo benissimo così. Quando si sentirà grande deciderà da solo di trasferirsi.

ivonne (CR) 03/11/2012

Grandissima mamma Alessandra. Anche noi controcorrente abbiamo la nostra cucciola di 2 anni nel lettone con noi. E' felice, la sera ci vuole nel lettone insieme e il rapporto è sempre più forte. Sono stata a settembre da un ottimo privata pediatra, che mi ha pienamente appoggiata in questa scelta: nessun mammifero mi ha spiegato "toglie" il suo cucciolo dal nido...solo noi umani. Mi ha detto che chi ha scritto "fate la nanna" è un pazzo. E che si il bambino smetterà di piangere dopo una settimana ke lo fai urlare nel lettino, solo perchè si RASSEGNERA'. Ma le conseguenze le avrà di tutto questo. A noi non ci frega per niente di tutto quello che ci dicono gli altri (mio marito quando gli hanno detto ultimamente "Ah la vizi" ha risposto "E allora?! Ke problema c'è??! e gli ha chiuso la bocca!), facciamo quello ke ci sentiamo controcorrente. E i risultati si vedono. Il sesso? Ma perchè lo deve rovinare? Mica esiste solo il lettone...! Sai che noia...

elisa (VI) 23/11/2012

pienamente d accordo,,,,,,,,,,io e la mia piccolina di soli 5 mesi amiamo dormire insieme nel lettone!!!!!!!i figli se nn te li godi da piccoli nn te li godi più crescono in fretta e vanno via!!!!!!!

katia (CS) 29/01/2013

Adoro dormire con i miei bambini. I cuccioli hanno il diritto di sentire il calore della mamma. I miei figli sono bimbi sereni, sicuri, molto bravi a scuola e sopratutto autonomi! E' un'invenzione dei popoli cosiddetti "evoluti" far dormire i bambini da soli, ma e' decisamente contro natura.

Laura (LU) 30/01/2013

io non sono molto d'accordo..i bambini hanno bisogno di essere rassicurati dell'amore materno ma senza eccessi, perchè per loro sarà ancora piu' difficile il distacco...io sono una tata di due bimbi e a volte sopratutto con uno mi trovo in difficoltà a causa dei capricci, proprio perchè molto attaccato alla mamma e al papà e spesso mi dico che sarà dura per loro non solo abituarlo a dormire nel suo letto ma staccarlo dal nucleo familiare, questo succede quando i genitori hanno troppo amore per i figli ma che non riescono a gestirlo nel modo giusto e in modo equilibrato..amore non vuol dire essere troppo possessivi ed eccessivi, sono dell'idea che coccolare i figli va bene ma nei limiti!! poi ci si stupisce se crescono capricciosi e noiosi perchè vengono abituati ad avere sempre in tutti i sensi l'attenzione dei genitori per ottenere le cose...io amo i miei bambini ma come li coccolo gli faccio capire quello che è giusto e sbagliato, certo sempre seguendo un pò le orme di mamma e papà ovviamente...perchè credo sia giusto come tutti i bambini che abbiano la loro indipendenza senza essere privati delle loro coccole!! questo vale anche per la questione "nanna" ma chi l'ha detto che una mamma dovrebbe essere cattiva se abitua il suo bambino a dormire da solo??? ma chi?? ma scherziamo?? cattiveria è abbandonarlo un bambino metterlo al mondo e trascuralo oppure metterlo al mondo e non desiderarlo..questa è cattiveria!!! abituarlo a dormire nel suo lettino con la mamma accanto sarebbe la soluzione ideale cosi facendo non ne sente la mancanza e si abitua comunque ad essere indipendente proprio come i bambini grandi. Io ringrazio il mio lavoro che svolgo da tempo ormai perchè essendo una figura esterna ho modo di apprendere l'educazione dei genitori verso i loro figli e di capire quando sbagliano e apprendo come potrei essere io un domani con i miei sperando sempre di poterli tirare su con amore ma nel modo giusto.

Cinzia Genuizzi (GA) 09/02/2013

Godetevi i vostri pargoli giorno e notte. Questa è la felicità ... Un padre separato.

mio (RM) 09/02/2013

Io penso che l'indipendenza non si "insegni", io credo che sia una conquista del bambino, che, come tutte le conquiste, avverrà quando si sentirà pronto. Prima di essere indipendente, un bambino ha bisogno di sentirsi sicuro e se dormire nel lettone o nella camera con i genitori, regala serenità a lui ed ai suoi genitori, io credo sia giusto continuare. Non penso ci dormirà da adulto. e se così fosse, i problemi avrebbero ben altra origine...

Tiziana (RM) 12/02/2013

Anche io e mio marito adoriamo dormire con il nostro cucciolo, ma quando il cucciolo in questione non ha più 5 mesi o due anni, ma ha 11 anni e mezzo, è alto quasi quanto noi e porta 40 di scarpe, non è poi così piacevole accontentarsi tutta la notte di venti cm di spazio per dormire: il resto serve a lui!E di andare a dormire in cameretta non se ne parla!Quando era ancora piccolino e tutti ci dicevano di non abituarlo a dormire con noi, pensavamo che tanto, da grandicello, avrebbe autonomamente lasciato il nostro letto, ma quanto deve crescere ancora?A questo punto è difficile sradicare un'abitudine ormai consolidata e i metodi suggeriti, datemi retta: con un pre-adolescente, non funzionano!Quindi pensateci bene, tanti nostri amici hanno figli che dormono tranquillamente nelle loro camerette e non sono per nulla traumatizzati, anzi...il rischio,poi, è anche che, a lungo andare, ne risente anche la vita di coppia.Anche noi,pur essendo genitori molto presenti, avevamo paura di farlo sentire "solo" lasciandolo in cameretta, ma in effetti, un bambino amato e coccolato durante la giornata, che si addormenta serenamente nel suo letto, magari con un genitore accanto che gli legge una storia, che ripercussioni negative potrebbe avere nel dormire "da solo"?Forse questo ragionamento avremmo dovuto farlo prima, adesso il risultato è che spesso, per non ritrovarci con il mal di schiena fisso e per far riposare meglio anche mio marito, sono costretta a trasferirmi a dormire nella sua cameretta, tanto il letto è vuoto! Non credo sia una grande conquista come genitori, no? Quindi, attenzione, ci sono pro e contro anche in questo, non è che schioccando la bacchetta magica, da un giorno all'altro, il nostro piccolo decide da solo che è ora di lasciare il lettone per riconquistare l'indipendenza, o almeno per noi non sta funzionando così! Pensateci.

Ale (TR) 15/02/2013

Sono completamente d'accordo con Alessandra (sei una grande!). Purtroppo ci sono ancora persone che hanno studiato in queste scuole della "privazione" e che hanno paura degli attaccamenti dei figli. Se c'è amore e determinazione i bambini capiscono le cose profondamente e sono portati ad avere un comportamento più maturo. Anche noi facciamo dormire la nostra piccola di quasi un anno con noi e siamo felici così. Preferiamo segure gli insegnamenti della Natura che i freddi metodi partoriti dalle menti bacchettone di persone tristi e piene di paure. Un abbraccio a tutti ^^

Andrea (VR) 19/02/2013

Leggo opinioni contrastanti, sembra solo o bianco o nero. Esistono alcuni metodi validi (non freddi) che vanno utilizzati con un cervello adulto e possibilmente acceso. Proteggiamo i nostri figli ma non soffochiamoli con le nostre paure. :-)

Alex (RM) 20/02/2013

Caro dott. Venturelli, mio figlio di 3 anni non ha alcun problema nell'addormentamento, e riesce a chiudere gli occhi serenamente nel suo letto senza bisogno di alcun rito o vizio particolare. Ma poi puntuale TUTTE le notti si sveglia e chiede (spesso urlando e piangendo) di venire nel lettone. Ho ceduto su questo per un paio di settimane prima di natale perché ero troppo stanca, ma ora da ormai più di 2 mesi lo riporto a peso nel suo lettino e gli sto accanto finché non accetta di dormire lì. Perché non riesce ad abituarsi, nonostante i miei lunghi tentativi, mentre come Lei dice dovrebbe riuscire a farlo in pochi giorni???sono ormai esasperata!

ELENA (GE) 28/02/2013

Io ho due bambini: 3 anni il più grande e 1 e mezzo il più piccolo. Fin dalla nascita hanno sempre dormito nella loro cameretta, con un video camera che li sorvegliava. Non hanno mai sofferto, ve lo assicuro. Durante il giorno sono ricoperti di coccole e di amore, e non sentono il bisogno di dormire nel lettone.. Sono bambini sereni, anche a scuola e al nido sono sempre stati sereni... Il nostro letto è la coccola in più della domenica mattina... e per loro è un gioco!!! Amore non significa dividere con loro il letto, ma semplicemente aiutarli a crescere con amore! Deborah

Deborah (VI) 01/03/2013

Mio figlio ha quasi 7 anni e dorme felicemente con noi... Non ha nessun tipo di problema e noi ci sentiamo molto più felici così. 

Tiziana (FI) 16/03/2013

Ho letto con attenzione le vostre storie, proprio perchè anche io ho lo stesso problema (se cosi si può chiamare). Mia figlia ha due anni e si è sempre addormentata prendendo il biberon, un giorno stanca di prendere il latte ha iniziato a sentire la necessità del mio contatto . Una volta preso sonno la rimettevamo nel suo lettino, fino a quando a causa di una febbre che andava e veniva per circa due mesi e mezzo, per tenerla sottocontrollo ha iniziato a dormire con noi. Ora sta bene ma non ne vuole sapere di tornare nel suo letto, all'inizio ero anche un po' io a volerla tenere con noi proprio perchè stando sempre fuori per lavoro, era un modo per me di coccolarla e farle sentire la mia presenza e lei la sua. Ora ci ritroviamo a non chiudere più occhio, tra i calci e le botte che ci arrivano quando dorme, si rivolta continuamente nel letto e quando tentiamo di metterla nel suo lettino piange dicendo che quello è il suo letto e che il mio posto o quello del padre, cosi come i cuscini sono i suoi. Il problema è che questa situazione non mi fa chiudere occhio quasi per tutta la notte e alzarmi la mattina per andare a lavorare è diventato pesante oltre a rendermi nervosa per il poco riposo. Senza contare i pizzichi e gli schiaffi che mi riserva anche nel sonno. Qualche consiglio ?

Baby (RM) 25/03/2013

Salve scrivo per chiedere dei vostri pareri...sono separata da 5 anni e da uno convivo con un compagno molto premuroso nei confronti di mio figlio,ci sono diversi problemi di responsabilità con il padre ma è sempre stato presente per mia volontà, pensate che viene a cena da noi due volte la settimana e da mio figlio va da lui a dormire una volta la settimana...con lui non ha problemi a dormire nel lettone invece a casa ultimamente si sveglia e chiama in continuo tutta notte,dicendo che non ci riesce a stare li da solo...non so cosa fare,abbiamo anche deciso quasi 5 mesi fa di fare una sra alla settimana nel lettone anche a casa per non fare differenze come quando va a casa del papà che non ha una cameretta. chiedo dei vostri consigli....grazie

simona (PR) 06/04/2013

Credo ci voglia un po' di sano equilibrio...Ho una bimba di 3 anni e mezzo che ho allattato al seno fino quasi ai due anni. Ho fatto in modo che dormisse quasi sempre nella sua culla/lettino ma sempre nella nostra stanza.L'ho lasciata poi per un periodo, dormire nel lettone ma quando ho visto che io facevo fatica a dormire e che lei era serena e contenta nella nuova scuola materna, l'ho messa nella sua stanza. Ogni sera le leggo una storia e nel giro di pochi minuti si addormenta.Credo sia giustissimo dare calore, affetto e contatto ai nostri figli ma allo stesso tempo credo sia giusto che imparino ad avere il loro spazio. A volte crediamo che siano loro a dirci quando sono pronti e devo ammettere che con mia figlia è stato così per tutte le varie fasi. ma dobbiamo essere in grado di ascoltarli veramente e accompagnarli nelle diverse fasi di crescita. A volte, le nostre insicurezze, debolezze non ci fanno ascoltare, sentire ciò che è più giusto per loro. Scusate il mio italiano...Grazie kika

kika (SP) 21/04/2013

SOno mamma di una bimba di quasi 14 mesi, la prima esperienza per me, quindi alla luce di quanto sapevo e avevo letto pensavo di abituarla, diciamo così, al suo lettino.A tre mesi ha cominciato a non dormir più nè giorno nè notte, o meglio la notte arrivavo io personalmente a svegliarmi ogni 20, 15 minuti. Cercavo diaspettare, o mettergli il ciuccio, o accarezzarlo. Una notte stanca ma proprio stanca (avevo anche cominciato a studiar per la magistrale, servizi a cas...), alle tre di notte l'ho presa e messa nel nostro lettone: addormentamento totale in meno di due secondi, e così fino al suo decimo mese. Una notte ha fatto particolarmente caldo, ha cominciato a muoversi vigorosamente, a non dormir bene e io l'ho rimessa nel suo lettino dandole la mano...ora dorme nel suo lettino, ma qualche notte succede che proprio non riesco a farla riaddormentare e torna con noi nel lettone. Quindi ogni bimbo ha i suoi bisogni e i suoi ritmi. Inutile imporgli le nostre strane regole. Quando saranno pronti torneranno nel loro lettino. Io personalmente così facendo ho contribuito a regolarizzare i suoi ritmi del sonno, anche di giorno. Un abbraccio a tutte le mamme

Monya 26/07/2013

ciao a tutti, ho un grosso problema da risolvere e vorrei un consiglio da un esperto se è possibile..sono separato da ormai 12 anni e mio figlio all'epoca ne aveva 6 . la mia ex moglie non ha esitato a portarselo con lei a letto e in quel periodo non ho dato troppo peso alla cosa. Il problema ha cominciato a darmi fastidio quando mio figlio ha cominciato a crescere... e a crescere.. ora ne ha 18 e spesso e volentieri dorme ancora con la madre.. la mia domanda è: E' NORMALE CHE UNA MADRE SI TENGA IL PROPRIO FIGLIO NEL PROPRIO LETTO FINO A MAGGIORE Età SENZA PENSARE MINIMAMENTE CHE POTREBBE LEDERE INCONFUTABILMENTE IL CARATTERE DI MIO FIGLIO? (anche se sono praticamente sicuro che ormai mio figlio a livello psicologico sia ormai compromesso). ho bisogno di una risposta in brevissimo tempo perchè devo avere degli argomenti da portare davanti all'avvocato , essendo in procinto del divorzio. Vi prego signori esperti datemi le vostre risposte. Grazie a tutti coloro che vorranno rispondermi . saluti .

mario (MI) 27/07/2013

Sono mamma di un bimbo di quasi 4 anni! L`abitudine di dormire nel suo lettino mio figlio l`ha persa quando un anno e mezzo fa abbiamo improvvisamente perso io mio marito e lui il suo papa`! Da circa 1 mese abbiamo ricominciato ad usarlo e senza bisogno di troppi stratagemmi....io sto vicino al suo lettino fino a quando si addormenta e poi vado in camera mia...ogni tanto mi seglio di note e me lo ritrovo nel lettone pero` quasi sempre rimane nel lettino fino a mattina ed e` contento della sua conquista perche` l`abbiamo preso come un gioco e lui si sente grande! Il fatto e` che lui era pronto per questo passo ed e` stato relativamente facile, come togliere il pannolino di note...! Cio` che voglio dire e` che ogni bambino ha I suoi tempi e I suoi ritmi e certe cose non devono essere una Guerra da vincere ma anzi un nuovo gioco che li coinvolge e gli permette di essere sereni e contenti...non sono d`accordo con il forzare I bambini a fare cio` che noi ritieniamo giusto, nel limite del possibile ovviamente...la nostra percezione non e` uguale alla loro e usare sistemi troppo duri e impositivi su temi dove non e` necessario potrebbe essere solo dannoso. Mio figlio ha vissuto un forte trauma a solo 2 anni e mezzo, non ha parlato per quasi 6 mesi, non si faceva avvicinare o toccare da nessuno al punto che ho dovuto torglierlo dall`asilo perche` non essendo ancora capace di fare la pipi da solo la teneva per non farsi toccare dalla maestra...eppure oggi e`un bambino sereno e neanche troppo viziato! Che male puo` fare un vizio accettabile ?!? Nessuno e arrivera` sempre il momento giusto per torglierlo pero` nel frattempo ci siamo goduti I nostri figli e sopratutto loro hanno goduto di noi, della nostra presenza e del nostro amore....!!! Ho quasi 36 anni e sono vedova e mio figlio mi ha salvata aiutandomi a rimettermi in piedi e ritrovando il sorriso esopratutto dandomi una ragione per guardare avanti....qualche vizio se lo e` meritato e guadagnato al 100%!!!!!!!!!!!!!!!!! Silvia e Dastin

Silvia 25/08/2013

Sono una mamma di una bambina di sei anni,che dorme ancora nel lettone,ma nonostante ciò è una bimba che non mi ha mai dato problemi nelle interazioni con gli altri,a scuola materna non ho avuto problemi di inserimento,anzi piangeva se per qualche motivo non poteva andarci,e ora che ha iniziato le elementari non ha trovato nessuna difficoltà ad inserirsi in questo nuovo mondo. Devo specificare che è xupermammona e coccollona, E che quando andiamo a letto ci abbracciamo forte e ci addormentiamo , è il momento più bello della giornata!PER quanto riguarda il rapporto di coppia volevo solo ricordare che non esiste solo il letto !!

mary (TO) 15/10/2013

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Il rigonfiamento del capezzolo in un ragazzo adolescente è un fenomeno fisiologico che che si presenta in più di due terzi dei ragazzi al momento della pubertà.

Quiz della settimana

Quale anomalia dei cromosomi caratterizza le persone affette dalla sindrome di Down?
Hanno 21 cromosomi
Hanno un cromosoma 21 in meno
Hanno un cromosoma 21 in più
Sono privi di entrambi i cromosomi 21