ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading

Saperne di più

per approfondire insieme

I disturbi del sonno nei neonati e nei bambini

Disturbi del sonno: tutti i bambini si svegliano parecchie volte di notte, specie i neonati e nel primo anno di vita, ma la maggior parte si riaddormenta da sola.

a cura di: Dott. Leo Venturelli (pediatra)

I risvegli notturni sono una situazione abbastanza frequente: il 10-15% dei bambini ne soffre, fin dai primi giorni di vita. Le cause del pianto durante il sonno o del resistere al dormire sono molte. Bisogna però sapere che tutti i bambini si svegliano parecchie volte di notte, specie nel primo anno di vita, ma la maggior parte si riaddormenta da sola. Quelli che si svegliano, fanno i capricci e non si vogliono riaddormentare, possono avere problemi di alimentazione, oppure soffrono di ansia da separazione, oppure hanno genitori troppo apprensivi e incombenti.

Situazioni favorenti i disturbi del sonno:

  • Allattare frequentemente il bambino durante il giorno
    Alcune madri equivocano sull'allattamento a richiesta, pensando di dover dar da mangiare al piccolo tutte le volte che piange, cosa che può succedere anche ogni 30-60 minuti. Lo stomaco si abitua a essere riempito frequentemente con piccole quantità di cibo, invece di aspettare due ore tra un pasto e l'altro durante le prime settimane di vita, e quattro ore verso i quattro mesi. Questo succede più frequentemente negli allattati al seno, specie se l'allattamento viene offerto per ogni disturbo e diventa a tutti gli effetti un ciuccio. Il bambino associa l'alimentazione alla presenza rassicurante della mamma, quindi nei momenti di disagio chiederà di essere nutrito. Questa ricerca di cibo a scopo consolatorio può perdurare anche nel bambino più grande.
  • Allattare il piccolo per farlo dormire
    Se l'ultimo ricordo prima di dormire è l'essere attaccati al seno materno, il seno o il biberon possono diventare un oggetto transizionale per il bambino; quando si risveglia, il piccolo può pensare che l'unico sistema per riprendere sonno è quello di attaccarsi alla mammella.
  • Abituare il piccolo a bere frequentemente durante la notte dal biberon
    Se il bambino sa che può contare su bevande sempre pronte durante la notte, ne diventa dipendente; spesso poi le bevande proposte sono zuccherate e questo pone ulteriori problemi legati al rischio di incorrere più facilmente nelle carie dei denti anteriori.
  • Cullare il bambino per farlo dormire
    Molte mamme usano routinariamente questo sistema, che in apparenza è quello più veloce per ottenere il sonno del piccolo: abituato a essere cullato e a prender sonno in braccio alla mamma, se si sveglia durante la notte, piange e aspetta che la madre appaia prima di riprendere a dormire. Sono bambini che si addormentano solo in braccio o sul divano, cioè fuori dalla loro culla e non imparano quindi ad associarla al sonno.
  • Intrattenerlo durante la notte
    Il pianto al risveglio notturno è più frequente se il bambino percepisce che possa averne un tornaconto, come giocare, essere portato in giro per la casa, o essere coinvolto in qualsiasi altra cosa che prolunga il contatto coi genitori. Il dormire nel lettone rinforza il problema. Spesso la situazione inizia per validi motivi (per esempio, il piccolo sta male, ha la febbre, respira a fatica per via del naso chiuso): i genitori cercano di dare sollievo al bambino in questi giorni particolari, però poi il piccolo si abitua, ci prende gusto e richiede lo stesso trattamento tutte le sere.
  • Essere nel periodo dell'ansia da separazione
    L'ansia da separazione normalmente si manifesta tra i 6 e i 18 mesi. La si può constatare durante il giorno ogni volta che il bambino non vede la mamma o è lasciato solo con la baby-sitter: questi timori si accentuano al momento della nanna e durante la notte. L'ansia da separazione può diventare un contenuto importante dei sogni.
  • Cambiargli il pannolino durante la notte
    Alcuni genitori controllano se il loro bambino è bagnato o sporco durante le ore notturne e quindi gli cambiano il pannolino: il bimbo trova confortevole questa situazione e piange tutte le volte che è bagnato.
  • Farlo dormire troppo durante il giorno
    Ricordatevi che i bambini possono dormire fino ad un certo numero di ore al giorno: se hanno già fatto il pieno di sonno, la notte possono insorgere problemi.

I rimedi:

I ribelli al sonno possono abituarsi a dormire durante la notte se i genitori seguiranno le indicazioni che daremo. Il miglioramento di solito avviene in 2 settimane.
Ricordate che le abitudini iniziali, se rimangono durante la crescita, difficilmente cambiano: un bimbo di un anno protesterà vigorosamente di fronte a qualsiasi cambiamento e sarà capace di piangere anche per ore. Se si lasciano le cose come stanno, questi bambini sono destinati a non dormire la notte fino a tre o quattro anni di età, quando crolleranno alla sera e si addormenteranno perché esausti per i ritmi sostenuti dal gioco e dagli impegni.

Come aiutare vostro figlio a dormire meglio durante la notte?

A seconda del tipo di problema del bambino, si dovranno adottare strategie differenti:

Se vostro figlio vuole essere nutrito di notte:

  • Cercate di allungare il tempo tra un pasto e l'altro di almeno 4 ore
    Non si possono allungare gli intervalli notturni tra i pasti, se di giorno questi sono corti. Se lo stomaco del bambino è abituato ad aspettarsi frequenti pasti durante il giorno, sarà portato ad avere fame durante la notte e cercherà di succhiare ad ogni occasione. Questo capita spesso alle mamme che, per consolare il bambino, gli propongono il seno. Un suggerimento pratico consiste nel coccolare il piccolo senza attaccarlo al seno almeno cinque volte su sei; cercate di arrivare ad un intervallo di due ore tra un pasto e l'altro, anche progressivamente. Se piange dategli il ciuccio o cullatelo. Cercate di abituarlo alle cinque poppate verso i 5-6 mesi di vita; man mano che si introducono le pappe, dal 6° mese in poi, il numero dei pasti diminuirà gradatamente.
  • Ponete il piccolo in culla quando tende ad appisolarsi, anche se è parzialmente sveglio
    Il piccolo deve avere come ricordo prima di addormentarsi la culla, non il biberon o il seno materno, deve cioè imparare a addormentarsi da solo e così dovrà fare se si risveglia di notte. Questi cambiamenti potranno dar luogo a pianto: andate nella sua stanza ogni 15 minuti, se piange, ma non sollevatelo dalla culla o non dategli da mangiare. Piuttosto coccolatelo, lasciandolo disteso e fermatevi per poco tempo, circa un minuto, vicino a lui. Abituate il piccolo a addormentarsi da solo, sia alla sera, sia nei pisolini durante il giorno. Quando piange durante la notte aiutatelo a riprendere il sonno, cullandolo.
  • Eliminate immediatamente l'abitudine di lasciare al piccolo un biberon a letto
    Se voi date da mangiare al bambino prima che vada a letto, non lasciate che regga da solo il biberon; dategli da mangiare in una stanza che non sia la sua cameretta; tenete separati il pasto dal sonno. Se il piccolo comunque richiede qualcosa in bocca per addormentarsi, concedetegli il ciuccio.
  • Eliminate gradualmente i pasti notturni
    All'inizio cercate di far coincidere l'ultimo pasto con le 22-23: se il piccolo è abituato ad un ulteriore pasto notturno, dategli da mangiare in modo veloce e poco confortevole: evitate di tenerlo su a lungo dopo il pasto per il ruttino. Ad ogni altro risveglio cullatelo in modo da farlo riaddormentare. Dopo che gli intervalli dei pasti di giorno sono migliorati e risultano normali, a intervalli regolari, incominciate a ridurre la quantità di latte che date a vostro figlio durante la notte in maniera graduale, 50 gr. per pasto, finché non ne sentirà più il bisogno. Se lo allattate al seno, attaccatelo ad una sola mammella e per pochi minuti.

Se piange senza motivo durante la notte:

(è il bambino che non ha fame e si calma appena preso in braccio)

  • Ponete il bambino in culla quando è semplicemente assonnato, ma ancora sveglio, sia di giorno che di notte Lasciategli nella culla un oggetto morbido (bambolina, peluche) che diventi un compagno costante al momento della nanna (oggetto transizionale). Anche se vi dà piacere cullare il bambino tenendolo in braccio, abituatevi a metterlo giù quando ha sonno. Il bambino deve addormentarsi ricordandosi come ultima cosa di essere nel lettino, non tra le braccia della mamma; deve imparare a addormentarsi da solo; se è nervoso, cullatelo fino a calmarlo e fino a quando tende quasi a dormire, ma smettete prima che dorma del tutto.
  • Andate dal vostro piccolo ogni 15 minuti se piange o ha dei risvegli nella notte
    I bambini spesso prima di addormentarsi o di calmarsi fanno dei piccoli pianti: questi non sono nocivi. Quando il piccolo dovesse continuare a piangere, andate da lui ogni 15 minuti e non state lì più di un minuto: comportatevi in modo tranquillo, sussurrategli di star buono, visto che tutti dormono a quell'ora. Aggiungete poche altre parole e accarezzatelo con tenerezza, non accendete la luce, non tiratelo su dal lettino. Non state ad agitarlo, non giocate con lui, non portatelo nel lettone, non state con lui a lungo: la maggior parte dei piccoli dopo 2-3 minuti di pianto, si calmerà e riprenderà il sonno. Se il pianto continuasse, tornate da lui dopo 15 minuti e restategli vicino per non più di un altro minuto. Questo modo di comportarsi non incentiverà il piccolo a persistere nel suo atteggiamento.
  • Cullate il bambino solo per tempi ridotti se piange la notte
    Finché il vostro bambino non impara a addormentarsi da solo, fate sì che la notte sia la più silenziosa possibile. Andate vicino a lui se piange, cullatelo fino a fargli riprendere il sonno; comunque non parlategli, non portatelo fuori dalla sua camera, non accendete la luce. Abituatelo a addormentarsi da solo al momento del sonno pomeridiano o serale, potrete poi usare lo stesso sistema in piena notte: accorrete al suo pianto come già detto ogni 15 minuti e cercate di stargli vicino per poco tempo, senza consolarlo eccessivamente. A questo punto il problema dovrebbe essere risolto in poche notti.

Se piange di notte per angoscia:

(è il bimbo di età compresa tra i 7 e i 18 mesi che presenta ansia da separazione anche di giorno)

  • State vicini al vostro bambino se ha paura
    All'ora della nanna, anche per il sonnellino di giorno, ponetelo nel lettino sonnolento, ma sveglio, stategli vicino per calmarlo, ma non tiratelo su dal lettino, al massimo state sedute vicino a lui su una sedia con la mano sul suo corpo; parlategli solo inizialmente, poi stategli vicino in silenzio. Prendete in considerazione di stare nella sua stanza a dormire se siete nel pieno della notte. Offrite al bambino un oggetto consolatorio, tipo peluche, che possa funzionare da oggetto transizionale (con il quale egli si sente più sicuro, come se avesse compagnia).
  • Allontanatevi brevemente ogni 15 minuti
    Assentatevi per 1-2 minuti ogni tanto, per insegnargli che la separazione da voi è tollerabile e che ritornerete; lasciate la porta della sua stanza aperta e una luce accesa se ha paura.
  • Non lesinate le coccole durante il giorno
    Rispondete con molte carezze e con coccole all'ansia del vostro bambino: alcuni piccini hanno bisogno di essere portati a spasso durante la giornata più a lungo in passeggino, nel marsupio o nello zainetto. Se come madri avete ripreso il lavoro, concedetegli più attenzioni al vostro rientro; per esempio, giocate a nascondino o a sparire improvvisamente e ricomparire poco dopo: l'ansia di separazione e le insicurezze del piccolo possono essere trattate durante il giorno.

Che fare in generale in tutti i casi di problemi di sonno:

  • Mettete a dormire vostro figlio in una stanza diversa dalla vostra, dai 10-12 mesi in poi
    Se ciò è impossibile, create un separé tra la culla del piccolo e voi, in modo che non vi possa vedere se si sveglia.
  • Evitate sonnellini lunghi durante il giorno
    Svegliatelo se dorme per più di due ore; se fa tre sonnellini durante il giorno, cercate di portarlo a due.
  • Non cambiate il pannolino durante la notte
    Pulitelo solo se è molto sporco o ha il sederino arrossato: in questi casi tenete le luci soffuse, cambiatelo con dolcezza, non intrattenetevi a parlargli a lungo.
  • Se si alza dal lettino, lasciatelo stare, non tentate di rimetterlo orizzontale
    Salterà su come una molla ogni volta che voi cercherete di allontanarvi dalla stanza; si potrà stendere senza il vostro aiuto; se insisterete subito a metterlo disteso, il tutto si trasformerà in un gioco. Aspettate che da solo trovi piccole consolazioni e si rimetta steso.

Rivolgetevi al vostro pediatra se:

  • i tentativi di far dormire vostro figlio sono falliti nonostante le regole qui esposte, dopo circa 20-30 giorni
  • vi accorgete che state entrando voi stessi in una crisi di nervi, per cui il pianto del bambino diventa per voi intollerabile
  • vi sembra che i problemi di sonno del bambino derivino da altre cause.

31/8/2001

4/1/2014

X

Sai che puoi avere tutti i giorni un consiglio del Pediatra? Iscriviti gratis alle nostre Newsletter!

Tutti i giorni le Pillole di Pediatria, un consiglio del Pediatra sulla salute del tuo bambino, su misura per la sua età. E se sei in attesa, 9mesi è la newsletter che ti accompagnerà per tutta la gravidanza, settimana dopo settimana.
Scrivi qui sotto la tua email e clicca su OK!

I commenti dei lettori

non cerchiamo di rendere il bambino indipendente quando ancora non lo è.bisogna assolutamente dargli tutta la sicurezza e il conforto di cui ha bisogno e su questa base di sicurezza e presenza costante, il bambino si muovera' gradualmente verso l indipendenza.nessun bambino vuole rimanere dipendente a vita.è legge di natura che le mamme diano tutto il loro sostegno e la loro risposta ai figli.è a causa di questi metodi e della risposta errata che propongono ai bimbi,che nasce la sfiducia nel mondo la convinzione di non essere degni di una risposta adeguata alle proprie esigenze,e tanti disturdi della personalita' come la depressione e i disturbi di panico,nascono proprio dal non superamento dell ansia da separazione.il non superamento dell ansia da separazione è causata proprio dalla non conquistata sicurezza,dalla mancanza di una base certa che è la mamma con le sue pronte e confortanti risposte.vogliamo creare un mondo di giovani ansiosi depressi insicuri,allora applichiamo questi metodi contro natura,i risultati si sono gia visti.bimbi calmi rassegnati e adulti nevrotici.chi ha un pizzico di coscienza rifletta bene e si documenti sugli studi piu' aggiornati di psicologia infantile.con affetto per tutte le mamme giusy 

giusy (CT) 14/12/2010

Ma a qualcuno e' mai riuscito di far addormentare un bambino da solo con questi metodi!? E cioe' facendolo piangere disperatamente per quasi tutta la notte.! Perche e' questo che bisogna fare,i pediatri lo omettono volutamente per non spaventare i geniyori che poi la notte si trovano a fare un tour de force con il bambino che giustamente protesta perche vuole stare con la mamma prima di dormire e non nel lettino con degli inanimati e freddi pupazzi di peluche che di conforto ne danno poco e niente. La vita e' gia' cosi' crudele da adulti perche' dobbiamo sbattere in faccia la dura realta' al nostro bambino costringendolo a dormire solo. . . Nessuno vuole addormentarsi da solo,nemmeno da adulti,figuriamoci un bambino di pochi mesi. . . Personalmente ci ho provato,ma presa dallo strazio ho ripreso ad addormentare mio figlio in braccio sulla nostra sedia a dondolo. In 15 minuti si appisola appagato e anche se si sveglia ogni 2 ore,pazienza. . . prima o poi smettera'. Questa e' la mia opinione. Serena

Serena (BA) 13/01/2011

SONO DACCORDO CON GIUSI,NON CADIAMO NELLE TRAPPOLE DI PEDIATRI SPIETATI CHE VOGLIONO BAMBONI RASSEGNATI E INESPRESSIVI,SOLO PERCHE' NON DORMONO DA SOLI NEL LETTINO! NESSUNO CI RIESCE A SEGUIRE QUELLE REGOLE DA LAGHER NAZZISTA. . . E CHI CI RIESCE HA DEI BAMBINI CALMI CHE SI SARENBERO ADDORMENTATI UGUALMENTE CON UN PO ' DI CAMOMILLA!! VALE.

vale 13/01/2011

Cari genitori, mi dispiace ma io mi trovo molto bene con questi metodi e io li ho adottati da quando aveva pochi giorni!Non sono metodi crudeli, non sono daccordo!!! Io voglio trasmettere a mio figlio sicurezza e renderlo autonomo in questo modo no dipendente dalla mamma!!!!!!!!!!!!!! Buon lavoro a tutti.Patrizia e Raffaele

Patrizia (RM) 14/01/2011

Sono d'accordo con Patrizia, anche io ho applicato il metodo da quando il mio bimbo era molto piccolo. Non si tratta di crudeltà,solo di insegnare al proprio bimbo a dormire sicuro, sereno e da solo. E' una soddisfazione metterlo nel suo lettino e vederlo sorridere prima di chiudere gli occhietti, protetto e sicuro nel suo lettino caldo e pulito.

Elisa (BS) 17/01/2011

Sono mamma di Alice, di 4 mesi, e di Lorenzo, di due anni e mezzo: con Lorenzo non mi attentavo a mettere in atto i consigli elencati sopra dal pediatra, anch'io li trovavo crudeli, così ogni volta che Lorenzo piangeva lo prendevo in braccio e lo allattavo al seno. Arrivato a 9 mesi di età ho deciso di interrompere l'allattamento,in quanto mio figlio si risvegliava di notte ogni ora per stare attaccato al seno pochi secondi e riaddormentarsi. La situazione era diventata insostenibile, lavorare di giorno e non dormire di notte mi stava rendendo una vera e propria belva. Ad un anno di età ho dovuto chiedere aiuto alla pediatra che mi ha prescritto la niaprazina per riuscire a farlo dormire un po' di più, ma siccome non ero molto convinta di dare un medicinale ad un bimbo così piccolo l'ho usato per brevi periodi e in dosi inferiori a quelle consigliate. Lorenzo ha cominciato a dormire un po' di più e spontaneamente solo a due anni, e comunque tuttora si sveglia almeno una volta e vuole qualcuno che dorma con lui nel letto. Alice la sto abituando con i consigli elencati sopra dal pediatra, e devo dire che va molto meglio, dorme per intervalli di tempo ben più lunghi e si addormenta nel lettino da sola, dopo aver piagnucolato per una decina di minuti circa solitamente. Lo considero un bel successo e sono fermamente convinta di proseguire in questo modo, mia figlia è serena e sorridente di giorno, nonostante qualche pianto in più prima di addormentarsi. 

Daniela (RE) 29/01/2011

"Il linguaggio segreto del neonato" di Tracy Hogg.... è l'unico vero libro equilibrato, che spiega bene la differenza tra i metodi nazisti e il viziare. Vi basti sapere che la premessa del libro è che i bambini non vanno MAI lasciati piangere, eppure segue un persorso per l'addormentamento autonomo. Leggete e capirete la differenza... Rebecca (2anni) insegna!

MariaGiulia (MI) 18/03/2011

Ciao il mio bambino ha 2anni è da un po che si sveglia la notte è una cosa che non ha mai fatto nemmeno quando era piccolissimo,ma ora mi devo alzare la notte e andare a coccolarlo,ma non si addormenta subito e a volte piange tantissimo,si alza nel lettino, è dura ed è difficile a volte farlo riaddormentare,ma è anche vero che se lo sento lamentarsi aspetto un po prima di avvicinarmi aspetto sempre e spero sempre lui riesca ad addormentarsi da solo. ma a quanti anni riuscira' di nuovo a dormire tutta la notte?e a far dormire i suoi genitori?...Ciao Buonanotte....

silvia (CA) 25/03/2011

e' QUELLO CHE HO SEMPRE FATTO SIN DAI PRIMI GIORNI DI VITA DI MIA FIGLIA. mAI NEL LETTONE, CULLATA UN POCO IN BRACCIO MA POI GIù NEL LETTINO ANCORA SVEGLIA, IN MODO CHE SI ADDORMENTI DA SOLA. SE SI SVEGLIA LASCIO CHE FRIGNUCCHI UN PO', POI VADO NELLA SUA STANZA, RIMANGO UN PO' CON LEI, POI ME NE VADO, POI TORNO ETC FINO A CHE NON SI ADDORMENTA. HA DORMITO IN CAMERA DA SOLA SIN DAI 6 MESI... E MIA FIGLIA è BRAVISSIMA: DORME TUTTA LA NOTTE, SI ADDORMENTA DA SOLA E FA 2 ORE DI PISOLINO POMERIDIANO REGOLARE!

Ornella (MB) 30/03/2011

Io sinceramente mi sconvolgo quando leggo di genitori che non riescono a lasciare piangere i propri figli perchè mi viene da pensare che quando saranno grandi anche lì non vorranno mai dire loro di no nè scontentarli per paura di creare dei traumi insormontabili. Penso a giovani uomini e donne senza autonomia nè ripetto per gli spazi altrui (sì anche della mamma), senza regole e col terrore di staccarsi dalla mamma. Io penso che il cammino verso l'autonomia di un figlio inizi piano piano da quando lascia il ventre materno, con la conquista (è una conquista per lui) dei suoi spazi e tempi, aiutati e accompagnati dall'amore dei genitori. L'educare i bimbi al sonno da soli, non necessariamente facendoli strillare (non è necessario con tutti i bimbi), penso sia il primo gesto d'amore di noi genitori e il primo difficile compito che abbiamo come tali. Farli dormire nel lettone (soprattutto farli addormentare, ci può stare che vengano di notte a volte) non credo che sia per il bene del piccolo ma più un compromesso per non dover affrontare il difficile distacco. E non è vero che poi vanno nel loro letto, conosco bimbi di 7/8 anni che vanno ancora a letto coi genitori! I bambini hanno i loro spazi e i loro orari, i genitori i loro!E non c'è nulla di male a far capire al bimbo che siamo noi a decidere, che ci sono regole....è l'unico modo perchè si senta avvolto, sereno e felice e dormirà come un angioletto!

silvia (MI) 01/04/2011

Io sono la mamma di una bimba di 4 anni, abituata ad addormentarsi da sola all'incirca dai 5 mesi di vita con i metodi illustrati nel sito e ringrazio tutte le sere i pediatri che mi hanno dato questi consigli, perchè la mia bambina è una vera pacchia. I genitori che danno quei giudizi così duri, sono gli stessi che quando mi vedevano mettere a letto mia figlia da sola nel suo lettino ancora sveglia ma felice e sorridente a soli 9 mesi e anche prima mi dicevano 'che brava tua figlia, che meraviglia, magari il mio facesse così'. Ebbene si, l'ho fatta piangere da piccolina, per circa una settimana tutte le sere ma vi assicuro che lo rifarei, e lo sto già facendo col mio bimbo di 4 mesi, che per la verità, avendo iniziato da subito, appena nato, non ha fino ad ora mai pianto per essere stato messo a letto da solo, in camera, nel suo lettino, mai, nemmeno una volta, perchè così è da quando è nato! Grazie ai preziosi consigli dei pediatri, grazie infinite!!!! roberta da genova

roberta (GE) 20/05/2011

Buonasera, sono Giovanna ed ho una bimba di 3 anni. Lei si addormenta da sola ma poi se si sveglia e non mi trova si alza ed inizia a piangere ed urlare. Io le ho provate tutte ma continua a fare così.

giovanna (MI) 16/06/2011

Anch'io lo cullavo e lo coccolavo finchè crollava dal sonno ma appena mi allontanavo dal suo letto eccolo che si svegliava ed urlava come un matto.Ero diperato, non riuscivo ad andare avanti... ma alla fine gli ho detto:"Papà ormai sei grande ed è ora che tu ti addormenti da solo!" Non ci crederete ma da quel giorno dorme che è un piacere.

michele 4 anni (BZ) 28/08/2011

Buongiorno a tutti. L'articolo dà consigli corretti e intelligenti, anche se in alcuni casi poco facili (ma non impossibili) da mettere in pratica. Certamente ogni bimbo è un caso particolare e consigli generici possono funzionare per alcuni e per altri no. Vero è inoltre che i bambini percepiscono molto le ansie e inquietudini di noi adulti (sopratutto della mamma) e questo disturba il loro sonno. Magari ogni tanto cercare di rilassarsi un po' aiuterebbe loro e noi.

chronolife (RO) 24/09/2011

Sono la mamma di un bambino di quasi nove mesi. Non ho mai avuto l'abitudine a dare il seno a mio figlio per addormentarsi fino a due mesi fa, quando dopo che si cominciava a sveglaire 6-7 volte a notte, chiedendo consiglio al pediatra, mi ha suggerito di dargli il seno invece di coccolarlo e di conseguenza a volte farlo piangere di più. da quel momento ho passato quasi tutte le notti a svegliarmi ancor adi piu, poi sono arrivati alcuni dentini e via ancora peggio, alzandomi ogni ora/ora e mezzo. sono stanchissima, lavoro di giorno e mio figlio ora come ora si sveglia almeno 2/3 volte di notte, a volte tenendomi sveglia verso le 3 per anche un paio d'ore. io sinceramente voglio provare da oggi con questo metodo. sono dell'idea che farlo piangere un pò non gli faccia male, vediamo come va. speriamo bene.

Veronica (MO) 20/10/2011

ho un bambino di 7 mesi e lui dorme nella sua cameretta da quando aveva un mese ... e' bellissimo metterlo al letto con il suo animaletto freferito un bacio tante coccole e poi cambio stanza in due minuti si addormenta da solo ...vi assicuro e' una gran soddisfazione. cistina 79

cristina (TR) 30/10/2011

ho un bimbo di 18 mesi e da quando è nato ha sempre avuto risvegli notturni, prima con l'allattamento ogni 3 ore anche di notte.Poi decisa a togliergli l'abitudine dopo 6 mesi con lo svezzamento e finito con l'alattamento ho provato a farlo addormentare da solo,naturalmente è andata bene per un paio di notti, poi tutto è tornato come prima in più si è aggiunto il contatto della mano. Appena cercavo di toglierla me la stringeva e si svegliava con crisi di pianto. Sono andata avanti così per per altri 8 mesi poi stanca della situazione,riprovo ad applicare il metodo "Fate la nanna" con la conclusione che dopo due ore di urla disperazione e strepiti si è buttato dal lettino con la testa dalle sponde alzate sul letto adiacente gattonando è rotolato giù dalle scale (12 scalini). quindi ne ho ricavato uno spavento da morire che mi ha fatto perdere 10 anni di vita e lui un trauma cranico. Ora dormo accanto a lui e poco mi importa d svegliarmi qualche volta. Mi sorprendo tante volte quando lo guardo e mi dico quanto sono fortunata ad averlo accanto a me con le manine tra le mie. Quindi se vogliamo dei figli dobbiamo accettare tutto ciò che ne comporta. Sabrina (PN) 12/11/2011

Sabrina (PN) 12/11/2011

basta con la teoria e i manuali dei perfetti genitori. è sufficiente ricorrere al buon senso. Una mamma sa riconoscere le esigenze del suo bambino e se il piccolo ha bisogno di coccole o di essere rassicurato tra le braccia della mamma è giusto accontentarlo. il rapporto che si crea nei primi mesi di vita è così speciale che va tutelato dalle tante teorie che riducono una relazione così bella e importante ad un mero insieme di regole da seguire. e soprattutto i bambini non sono tutti uguali. OGNI MAMMA CONOSCE IL SUO BAMBINO E AMANDOLI DIFFICILMENTE SBAGLIAMO!

monica (VA) 30/11/2011

Personalmente credo che esistano bambini e bambini come esistano genitori e genitori....applicare questo metodo (che diciamo la verità....è comodo per i genitori) a tutti i bimbi non sia possibile come tesimoniano alcuni commenti qui citati. Pertanto cari genitori agite come vi dice il vostro cuore ed istinto, tutto il resto si sistema....

Alice (TS) 20/12/2011

io ho due bimbi: uno di due anni e mezzo e uno di tre mesi. Hanno iniziato a dormire da soli nella loro cameretta entrambi a 40 giorni. Con il primo mi sono applicata moltissimo: sono stata con lui vicino al lettino anche un'ora in attesa che si addormentasse. lui teneva il ciuccio in bocca e io lo accarezzavo con il suo coniglietto (che ancora è indispensabile). il risultato è stato ottimo: a due mesi otto ore filate di sonno. anche quando si svegliava io mi alzavo, gli rimettevo il ciuccio, gli attaccavo la sua musica e lui faceva tutto da solo. E' stato da subito un bambino allegro e sereno di gioro e di notte. Con il secondo è un incubo: non dormo più di tre ore da tre mesi e francamente non ne posso più. Con lui non sono riuscita ad applicare la stessa tecnica a causa dei rigurgiti continui che mi spaventavano molto e che mi costringevano ad alzarlo ogni volta che si presentavano. il risultato è che dopo le prime 4 ore di sonno (fino alle 2 circa), ci vuole alrmeno un'ora per riaddormentarsi e dopo nemmeno due ore si risveglia solo per consolarsi con il seno. questo per dire che pensare di poter applicare la stessa rigida regola in ogni caso non è proprio possibile. siamo persone diverse con esigenze diverse. e gli stessi genitori si comportano in maniera diversa. io comunque non ne posso più.... AV 75 (FI)

AV75 (FI) 21/12/2011

io ho una bimba d1 12 mesi e si è sempre addormentata da sola nel lettino e dormito...ma ora da 2 settimane si addormenta da sola ma alla 1.30 si sveglia piangendo a dirotto finchè non la prendo in braccio e la coccolo...mi fa passare la notte in bianco se non dormo con lei...beh in questo caso cosa si dovrebbe fare?

paola (MI) 02/01/2012

io ho 2 bambine: 1 di ormai 5 anni e l'altra di 2. La prima finchè non è stata operata di tonsille non dormiva bene e l'altra non dorme tutte le notti da sola. Sia io che mio marito abbiamo letto tanti libri, ma quello che mi dsento di dire che nella vita ci vuole pazienza, collaborazione reciproca ma anche un pò di fortuna. Purtroppo la perfezione non estite bisogna sapere anche accettare gli avvenimenti così come vengono. Un saluto e come gli inglesi dicono good luck! Elena da CUNEO.

elena (CN) 08/01/2012

mia figlia di tre anni ha sempre dormito da sola dai 5 mesi in poi..... una meraviglia, carillon peluche abbracciato e via nel mondo dei sogni! quando verso i 2 anni e mezzo si è resa conto che stava per essere spodestata dalla sorellina in arrivo è stata la nostra fine. Dobbiamo addormentarla nel letto tenendola per mano o abbracciata e si sveglia più volte piangendo di disperazione trovandosi li sola. e dobbiamo riaddormentarla ancora.. il problema è che anche la piccola nuova arrivata non si fa delle gran dormitone quindi noi stiamo esaurendo fra una e l'altra magari dormiamo 2-3 ore a notte totali. Abbiamo provato a darle le gocce di Bach ma è stato peggio.. adesso sto cercando in internet qualcos'altro da provare ma mi sa che mi dovrò rassegnare e sperare che crescano. io non sopporto il pianto neanche un minuto, mi strazia il cuore, figuriamoci 15!! 

CHIARA (TN) 11/01/2012

Salve! Da sette mesi sono finalmente mamma di un bimbo meraviglioso che non è mai riuscito ad addormentarsi da solo. Ho fatto coincidere l'ultima poppata con l'ora della nanna ed è andata bene fino a quando non si è ammalato  (influenza e contestuale comparsa del dentino) per la prima volta. Da quel momento si sveglia molto spesso durante la notte, anche sette volte. Che fare? Sono scettica sul metodo "Fate la nanna" che in parte ho provato. Ma quando piange disperatamente per un'ora che si fa? E poi per quanto tempo bisogna sperimentare? Una settimana, due ... Devo risolvere il problema prima che rientri al lavoro. Grazie a tutti quelli che mi daranno ascolto. Tita

Pamela (LE) 25/01/2012

che bravi questi genitori che hanno saputo esser lucidi subito dopo la nascita dei loro figli: cameretta loro,niente seno offerto di continuo, niente lettone, metodi educativi al sonno tipo "fate la nanna",etc. Penso che il sonno notturno non dipenda tanto dalle nostre accortezze,ma più che altro dal temperamento del nostro bimbo. Diciamoci la verità: ci sono bimbi che dormono,bimbi più difficili e bimbi che non dormono affatto. Se mio figlio ha bisogno della mia vicinanza per esser sereno, ben venga, maturerà più avanti rispetto a bimbi che, buoni buoni, se ne stanno nel loro lettino. E tutti quei manuali, simbolo dell'insicurezza della nuova generazione di genitori, sono da gettare nella spazzatura. I vizi e le insicurezze sono altri.

Ginevra (VR) 28/01/2012

Ciao mamma distrutta, ti capisco benissimo e ti sono vicina! Fino ad una settimana fa S...., la mia bimba di 7 mesi, si addormentava con grande fatica solo se cullata in braccio, magari dopo 1 ora o anche due, rimanendo sveglia talvolta fino a mezzanotte e poi si svegliava tutte le notti ogni ora: da diventare matti sul serio!! Ora dopo alcuni giorni con una Consulente educativa per il sonno e non solo, S…. dorme 11 ore filate! Dormendo di più anche con le pappe va meglio, non che abbia mai avuto problemi, ma ora mangia come un porcellino allingrasso, oltre ad essere più tranquilla e serena. Anche i pisolini sono uno spettacolo: due al giorno della durata minima di un ora (ma arriva anche fino a due ore). Il metodo è questo (semplifico molto): quando piange (e all'inizio piange molto perchè non sa come fare ad addormentarsi secondo questa nuova modalità), la si calma nella fascia al collo e non la si lascia MAI piangere da sola, abbandonandola a sè stessa ma le si insegna come fare a rilassarsi standole assolutamente vicina fisicamente e confortandola con le parole, il canto, la musica, le carezze e tutto ciò che la può aiutare. Pensa che si addormenta da sola, senza piangere, nel lettino dopo pochi minuti che lho messa giù, proprio come un adulto. La chiamiamo la bambina che dorme con il telecomando! Il mio problema credo sia dovuto allallattamento a richiesta perché ero diventata una tetta con le gambe, distrutta fisicamente, con rapporti tesi con il marito, una figlia che io definivo cocainomane (occhi sbarrati, sempre agitata e in movimento, senza mai sonno, sempre frignante) e mi sentivo una fallita come mamma e i sensi di colpa imperversavano poiché tutti mi davano mille consigli che non funzionavano (dalla camomilla al farla stancare), o mi dicevano che lavevo viziata o che era il mio latte a non sfamarla a dovere (non era vero perché cresceva benissimo) o, come mi ha detto il pediatra, sua figlia è così e se la deve tenerecerto, tanto il problema era il mio! Inoltre neanche il rapporto con la cucciola era molto sereno: come fai ad essere una brava mamma se non dormi, fai fatica a mangiare e hai il suo pianto che ti martella in testa tutto il gg? Povera, S..... non ha colpe, sono io che le ho dato in buona fede questa abitudine errata ad addormentarsi in braccio ed eventualmente con la tetta! Dopo la mia esperienza, e sentendo altre mamme che hanno vissuto lo stesso dramma, ora sono contraria all'allattamento a richiesta che ho condotto fino a pochi gg fa. Ho seguito questa strada veramente convinta perchè credevo di fare il bene della bambina. Ok allattare al seno ma con una routine precisa che dia respiro alla mamma e una regolarità necessaria per il benessere del bambino stesso. Mi sono accorta che con questo tipo di allattamento ho reso la mia bimba dipendente dalla tetta, incapace di gestire il sonno, sempre nervosa. Se dovessi consigliare una neomamma, direi di fare l'allattamento a richiesta i primi 10 gg di vita del bimbo per far arrivare il latte e farlo ambientare un poco ma poi iniziare ad allattare quanto più possibile ad orari precisi, con durate controllate. Lo stesso vale per il sonno. In caso di difficoltà è più utile fare un investimento economico subito che trovarsi ad impazzire come ho fatto io. Sono stati i soldi meglio spesi sino ad ora, altro che culle, vestitini e cavolate varie! Se infatti aspetti troppo, le abitudini errate del bimbo sono più difficili da cancellare: più fatica per te e per lui, più soldi da spendere (non costa poco). Ti assicuro che da quando si addormenta da sola nel lettino (perchè le sto insegnando a rilassarsi quando è stanca quindi si addormenta anche nel passeggino o in macchina, cose che prima non faceva) e riesce a fare molte più ore di sonno consecutive è un'altra bambina. Poichè lo svezzamento è già a pieno regime ora le do la tetta a colazione e dopo cena (quest'ultima come rinforzo per affrontare a pancia piena la notte e tirare il più possibile). Quindi l'apporto di latte materno c'è ma la mia vita sta tornando ad essere normale. Spero di poter essere di aiuto ad altre mamme perchè questi consigli avrei voluto riceverli io. Mi sarei risparmiata tanta sofferenza e fatica e lo stesso vale per S....... La Consulente con la quale ho lavorato e che mi è stata raccomandata da un'amica che l'ha avuta in casa un mese dopo la nascita delle sue gemelle è veramente una persona fidata. Ha aiutato anche una mia amica con problemi di svezzamento. Se ti interessa capire quale sia il metodo che applica, leggi il libro di Tracy Hogg "il linguaggio segreto dei neonati": BELLISSIMO! Solo che non è semplice fare tutto da sole quando la bimba è grande e le sue abitudini sono consolidate, per questo è stata UTILISSIMA!!!! Ti prego, prendi in considerazione quello che ti ho detto perché puoi risolvere il tuo problema! Lascia stare il Nopron (non funziona con tutti) o il lasciar piangere il bambino fino a che smette (rischia danni seri tipo depressione ho visto personalmente un caso di una bimba che poi hanno dovuto curare con i farmaci!) Un abbraccio Miriam

Gabriella (MI) 30/01/2012

Anch'io ho sempre seguito questi mediti fin da quando era piccolo, abbiamo sempre seguito un rituale della nanna, il mio piccolo non sa nemmeno come e' fatto il letto di mamma e papa' viene a giocare il sabato e la domenica mattina. Insegnare al piccolo come dormire da solo non e' facile, a volte non si riesce perche' diventa piu' semplice metterlo a letto con noi ed evitare di alzarsi piu' volte nella notte.

 

 

tatiana (PD) 08/02/2012

Io ho dormito con mia madre fino ai 12 anni, ( ne ho 42) me ne sono andata via io una sera.. la mia amica invece ha subito i metodi moderni..a letto alle 19,00, lasciata piangere con il letto di 130 pupazzi ( a 15 anni... io ho un anno più di lei e la conosco da quando è nata). Risultato? Lei è bulimica/anoressica,(passa dal pesare 45kg ai 120kg in pochi mesi e viceversa) soffre di malattie autoimmuni, non ha mai baciato un ragazzo/uomo. Vive per cani e gatti con i quali scambia affettività, ma non con gli umani.

Mia figlia di 32 mesi dorme nel lettone, l'ho allattata fino a 26 mesi, è sempre felice e sorridente, parla meglio  di bambine di 3 e più anni, non va al nido, sta con gli adulti, è dolcissima ed affettuosa con tutti, non è timida usa l'I-Phone e l'I-pad meglio di me. Diventa una iena se dorme di meno di 10 ore, ma poi si mette giù da sola sul divano e si fa un sonnellino...

maggie (RM) 09/02/2012

Io credo sia inutile genralizzare. No ai metodi nazisti ma sì ad un'educazione al sonno. Le mamme di un tempo erano mamme a 360° e potevano permettersi di tenere i figli nel lettone, anzi era naturale! Io ho 28 anni, un bimbo di un anno e mi piace dormire, oltre che fare le cose che piacciono a una qualsiasi ragazza "normale". Mi sento una mamma moderna ma non insicura e confido nei manuali perchè se avessi seguito i consigli di mia madre non avrei una vita mia ma sarei sempre a casa in pantofole ad allattare e a dormire negli orari improbabili decisi da un bambino senza ritmi stabiliti, che non sa distinguere il giorno dalla notte. La nostra situazione non è rosea, andiamo da periodi di sonno che durano una notte intera a nottate da incubo, però quanto meno posso dire che ce l'ho messa tutta per educare mio figlio al sonno e all'asilo mi fanno i complimenti perchè è l'unico che si addormenta da solo negli orari dei riposini diurni. Sono stufa di sentir dire che si è mamme solo se piace stare in adorazione del figlio nottate intere o a cullarlo dormendo nella sedia a dondolo. Ma che vita è? La società è cambiata, le esigenze sono altre e i bambini devono imparare ad adattarsi presto. E poi penso che le nostre siano solo scuse: ieri è scesa la mia vicina che l'aveva sentito piangere la notte per farmi il solito "terrorismo psicologico" di chi si è tenuta 2 gemelle nel lettone perché era l'unico modo per farle dormire. Un bambino prende le abitudini che gli si danno e difficilmente mio figlio che non ha mai dormito nel lettone potrà calmarsi lì: perchè dovrebbe farlo? Se alle 3 non ha più voglia di dormire e ha finito il ciclo del sonno perchè dovrebbe cambiare idea in un altro letto? E poi non capisco perchè i bambini debbano essere "azzittiti" a tutti i costi pensando che piangere sia una cosa negativa: a volte è il loro modo di incanalare energie che altrimenti non saprebbero come usare, soprattutto da piccoli, dato che non possono camminare, correre e sfogarsi. E' il loro modo di esprimersi, invece no! Bisogna coccolarli, cullarli, tutto pur di farli smettere. Il problema è che oggi abbiamo così poca pazienza che già pochi secondi del pianto di un bambino ci danno ai nervi. Non mi sento del tutto libera di educare mio figlio come meglio credo solo perchè viviamo in questa società (tipicamente italiana, perchè all'estero ci sono tutti altri metodi, discutibili o meno) stipati in appartamenti che ti lasciano senza privacy, dove se sei una giovane mamma tutti hanno il loro consiglio infallibile da darti, dove i bambini sono sempre "scusati" perchè bambini, dove per le mamme è sempre troppo presto per dare delle regole "perchè poverino, è piccolo e non capisce". Infine, mio marito è alto due metri, i soldi per rifare il letto su misura non li abbiamo, nemmeno entreremmo in tre nel lettone, considerando che ci stiamo stretti già in due!

dharma (RM) 16/02/2012

IO ho un bambino di 15 mesi, da quando è nato lo allatto al seno. In base a questo manuale posso dire che forse è la cosa giusta da fare ma per chi? Penso più per i genitori. Anche io mi sveglio più volte durante la notte perchè lui vuole sempre il seno; certo è stressante soprattutto quando lavori e sicuramente la notte vorresti dormire tranquillamente. Ma sapete che vi dico? quando io e mio marito abbiamo deciso d'avere un figlio sapevamo che sarebbe stato dificile, un figlio è il dono più bello che una coppia possa avere. I mesi passano velocemente, lo vedo crescere a vista d'occhio. Il svegliarsi la notte fa parte di lui; ci sono bambini e bambini e genitori e genitori. In conclusione penso che questi manuali servono per una conoscenza in più ma non è una legge da seguire! Ognuno guardi il proprio bambino e faccia di conseguenza! Sonia 

Sonia (OT) 06/03/2012

Condivido con chi scrive che non si può generalizzare..Dipende da caso a caso....Un pediatra mi disse una volta...Signora, ricordi che la vera pediatra di suo figlio è lei..solo una mamma sa cosa è giusto per il proprio figlio..quando preoccuparsi e quando no..Una cosa è certa..per fare i genitori la prima regola fondamentale è racchiusa in una parola PAZIENZA!

Matia (CH) 07/03/2012

salve,ogni tanto digito le parole MAGICHE "SONNO BAMBINI" e vengono fuori spesso commenti come quello del dott. Venturelli. Io leggo e poi mi viene una grande tristezza e i motivi sono molti: alla base del mio sconforto c'è prima di tutto l'idea ormai consolidata che NON ESISTONO ricette univoche per tutti i bambini del mondo e che affidarvisi letteralmente può essere causa di grosse sofferenze sia per i nostri bambini sia per le loro mamme e parlo sicuramente per esperienza personale. Ho due figli, un maschio di 6 anni e una femmina di 7 mesi. Posso assicurare al dott. Venturelli che le sue raccomandazioni non hanno ne' validità pratica e nemmeno una base scientifica (voglio dire che non solo non funzionano ma nemmeno sono ricavate da studi scientifici seri). Vorrei partire dalla frase "le madri equivocano sull'allattamento a richiesta..." RICHIESTA vuol proprio dire quello che sembra caro dottore, altrimenti si chiama allattamento ad orario che poi è quello che suggerisce di fare lei... Col primo bambino io ho sempre cercato di distanziare le poppate ma guarda caso a 6/7 mesi ha iniziato a svegliarsi la notte molto spesso anche ogni ora nonostante di giorno prendesse il seno ormai anche ogni 4 ore!!! Con la seconda bambina non ho mai guardato l'orologio arrivando ad allattarla così spesso da non contare più nemmeno quante poppate aveva fatto e guarda caso ha sempre fatto sonni notturni più lunghi fin da subito mantenendo un minimo di 3/4 ore di sonno continuato anche adesso che ha quasi 8 mesi!!! Ma non sono le singole raccomandazioni che mi interessa confutare quanto il metodo in generale. Bisognerebbe ammettere una volta per tutte che i bambini sono fatti in mille modi diversi, che ci sono quelli più "facili" e quelli meno ma che tutti sono geneticamente programmati per svegliarsi spesso e che quindi non ha senso parlare di "patologia" quanto di milioni di anni di evoluzione che ci hanno differenziato dagli altri animali (mammiferi in particolare) ma che la base rimane sempre quella: svegliarsi spesso serve al bambino per alimentarsi spesso perchè il nostro latte è molto digeribile e poco calorico e quindi deve essere assunto spesso ed è così perchè questa soluzione che la natura ha scelto era vincente quando gli uomini vivevano nelle caverne e dormire troppo a lungo e troppo profondamente voleva dire essere sbranati dai predatori, e non c'è da sorridere su quello che sto dicendo perchè lo so che non siamo più nella preistoria ma i geni non si modificano perchè ora ci sono i ciucci e il latte artificiale, o meglio si modificheranno anche ma non in così poco tempo... Far intendere alle madri che i loro bambini non dormono perchè hanno un problema e che magari questo problema è causato dal loro comportamento (allattarli spesso, cullarli, tenerli in braccio...) è deleterio per la loro salute mentale già messa a dura prova dallo stato di solitudine in cui si vengono a trovare quando stanno in casa con un bambino molto piccolo, senza una nonna che magari possa farle un po' riposare o una zia che prepari la cena come succedeva qualche decennio fa.. E' dura ma bisogna dire che la cura dei bambini così come la natura vorrebbe non è fatta per la famiglia di oggi dove alla mamma si chiede non solo di fare tutto da sola ma di tornare al lavoro addirittura anche solo dopo tre mesi dal parto. Dovremmo dire una volta per tutte che questi bambini BRAVI e mansueti servono agli adulti ma non sono ciò che ci si dovrebbe NATURALMENTE aspettare da neonati o bimbi di pochi anni. Ho letto in qualche commento che abituarli a dormire da soli servirebbe a loro per farli crescere autonomi, forti e sereni. Ma è esattamente IL CONTRARIO!!!! Se solo venisse loro dato il tempo per conquistare questa AUTONOMIA gradualmente e quando fossero realmente pronti sarebbero i risultati a parlare da soli!!! Io ho smesso di contrastare la voglia di mio figlio di starmi vicino e con molta, moltissima fatica fisica e mentale (visto i commenti di tutti esperti e non...) l'ho allattato fino a tre anni quando da solo si è staccato e ha iniziato a sorprendermi e ad allontanarsi piano piano. Anzi con l'arrivo della sorellina mi ha dimostrato che tutto l'amore che non gli ho mai negato l'ha reso disposto a fare a meno di me molto naturalmente adesso che c'è una bambina piccola che ha bisogno di contatto e trova molto naturale che mi stia sempre "appiccicata". Vorrei poi ricordare al pediatra che il neonato si attacca al seno molto spesso ma non lo fa solo per mangiare, lo fa per bere, per consolarsi, per calmarsi, per prendere fiducia nel mondo, ebbene si anche per ADDORMENTARSI, non è un caso infatti che nel latte materno vi siano contenute le endorfine... Il bisogno di contatto del neonato e del bimbo piccolo è un bisogno PRIMARIO come quello di mangiare, bere e dormire ed assecondandolo doneremo ai nostri figli la forza necessaria per affrontare la vita ed il mondo intero da persone AUTONOME, FORTI E SERENE. Paola mamma di Lorenzo e Chiara

paola (FI) 08/03/2012

Ringrazio per aver pubblicato il mio commento e chiedo di poter aggiungere una cosa per me molto importante che spero possa rssere di aiuto anche alle altre mamme: consiglio a tutte di leggere il libro della dottoressa Alessandra Bortolotti dal titolo "E se poi prende il vizio". Ho letto molto in questi anni di "maternità" spinta dalle mie insicurezze e dalla paura di sbagliare con i miei figli ma solo con questo libro ho veramente capito che le risposte che cerchiamo sono già dentro di noi. L'autrice ti fornisce solo delle informazioni importanti sulla fisiologia del sonno e di molti altri aspetti mettendoti così in grado di trovare da sola il modo di prenderti cura del tuo bambino senza proporre ne' "imporre" nessun metodo particolare...e soprattutto senza GIUDIZI sul tuo personale modo di essere genitore!!!

paola (FI) 09/03/2012

Anche io trovo veramente vergognosi questi suggerimenti: come si puo pensare che un neonato, dopo nove mesi al caldo nella pancia, nutrito, cullato dai movimenti, sempre accompagnato dal battito del cuore e dai rumori del corpo della mamma e ascoltando la sua voce, debba addormentarsi da solo e diventare "indipendente"? Cosa gliene può fregare a un bebè di una culletta pulita, nella sua bella stanzetta e di un peluche che dovrebbe fargli compagnia?? Ma a noi piacerebbe essere trattati così? non dico tanto, ma pensare con un minimo di logica...

laura (AQ) 02/04/2012

Ho provato a mettere in pratica questo metodo con il mio bimbo di 9 mesi, premetto che per comodita mia ha sempre dormito nel ns letto,ora però inizia ad essere un pò scomodo e pericoloso farlo dormire con noi, quindi volevo iniziare a metterlo nel suo lettino, ho letto questo metodo e ho provato a metterlo in pratica, il risultato è stato 3ore e 44 minuti di pianto isterico per poi 20 minuti in braccio per calmarlo, ci ho riprovato a rimetterlo giù ma non accennava minimamente a smettere quindi alla fine l'ho fatto dormire con me...seconda sera ci ho riprovato e alla fine urlava e si dimenava come la prima sera idem per la terza sera... sinceramente non so se è lui particolare se sbaglio io (molto probabile) o se questo metodo non riesco a metterlo in pratica correttamente, quel che so è che non dormo da una settimana

tella (CO) 05/04/2012

care amiche mi kiamo alessandra e sono mamma di mattia ke ha 7 mesi.mio figlio da 2 settimane circa piange di notte mentre dorme,e lo fa con dei lacrimoni enormi.il pediatra mi ha detto sigra non si preoccupi è tutto normale il bimbo soffre di disturbi del sonno,ma io mi kiedo cosi all'improvviso?fin'ora si addormentava tranquillo la sera x risvegliarsi la mattina seguente senza lacrime o capricci com'è è possibile voi avete qualke consiglio x me?tendo a chiarire ke il bimbo dorme nella sua culla affianco al mio letto

alessandra (AV) 03/05/2012

Sono dell'opinione che i consigli dati dall'articolo sono saggi, ma ovviamente ogni caso è a sé stante, quindi non è detto che funzionino per tutti universalmente.

Il mio bambino ha 6 mesi. Fino a qualche settimana fa dormiva da solo nella culla senza avergli mai impartito alcun metodo, ma semplicemente perché quando aveva sonno lo mettevamo lì, semplicemente perché la migliore educazione per il proprio figlio è l'abitudine corretta. I bambini sono nati da poco, e qualsiasi forma di abitudine sbagliata, se non l'hanno mai provata, non sanno cosa sia. I bambini fanno quello che vedono, l'educazione migliore può essergli data solo con l'esempio. E' egoistico da parte dei genitori utilizzare i bambini come scuse per sentirsi genitori migliori tenendoli nel lettone perché "ne hanno bisogno"; al contrario invece è comodo per i genitori tenerli lì solo perché così non devono alzarsi la notte in caso di bisogno dando nel contempo abitudini sbagliate ai bambini che poi difficilmente perderanno. Ho letto tutti i commenti e mi sembra molto strano che non si sia mai usata la parola vizio. I bambini, a dispetto di quello che si può pensare, sono furbi, e se vedono che piangendo riescono ad ottenere quello che vogliono, tenderanno a farlo per ottenere qualsiasi cosa desiderino. A mio avviso è sbagliatissimo tenere i bambini nel letto matrimoniale o prenderli in braccio al primo secondo di pianto o cercare un modo alternativo per farli addormentare (ho sentito di gente che faceva il giro dell'isolato con la macchina al proprio figlio alle due di notte); non si fa altro che fargli prendere cattive abitudini, fra cui soprattutto quella di usare il pianto per comandare i genitori. I genitori sono genitori, devono rispettare il proprio ruolo ed educare i figli, non viziarli, anche se questo significa farli piangere. So che è difficile e a volte straziante, ma è così.

Ad ogni modo ultimamente mio figlio ha cominciato a svegliarsi la notte piangendo. Penso che la il vero motivo sia lo spuntare dei dentini e il contemporaneo raffreddore che ha preso che gli ipedisce di respirare bene. Ad avvalorare la mia tesi c'è il fatto che pur portandolo nel letto matrimoniale o cullandolo la cosa non cambia, deve solo tranquillizzarsi di nuovo per addormentarsi di nuovo senza problemi.

Il commento di chronolife è esatto, e cioè: "Vero è che i bambini percepiscono molto le ansie e inquietudini di noi adulti (sopratutto della mamma) e questo disturba il loro sonno. Magari ogni tanto cercare di rilassarsi un po' aiuterebbe loro e noi." Alla base di tutto c'è la tranquillità, se il bambino è tranquillo dormirà tranquillo, in caso di malattia è anche normale che sia irrequieto, ma ciò non deve innervosirci, ma solo spingerci ad essere ancora più pazienti.


Leonardo (BN) 03/05/2012

Il sonno del bambino è fisiologicamente diverso da quello degli adulti, i risvegli nei primi tre anni di vita sono assolutamente normali, l'allattamento a richiesta notturno ha una grandissima importanza nella crescita del bambino, tra l'altro la composizione del latte materno cambia nel corso della notte, diventa ancora più nutriente per rispondere al bisogno di alimentarsi del bambino. Allattare durante la notte, consolare il bambino, tenerlo vicino non abitua il bambino ad essere dipendente e poco autonomo, al contrario lo aiuta divenire più forte e sicuro un domani. Trovo l'articolo sopra mediocre e privo di basi scientifiche, illustri pediatri e psicologi del calibro di Gonzales, Volta, Filliozat, Fox, Julles, Gordon e Bortolotti sono assolutamente convinti che questi metodi per abituare il bambino a dormire sono deleteri e privi di rispetto per la salute e la fisiologia del bambino piccolo. Infine ho due bambini piccoli che non ho mai lasciato piangere per indurli a dormire, sono sempre stati allattati a richiesta, ed hanno dormito con me a lungo, verso i due anni il loro sonno si è stabilizzato da solo, senza nessun trauma, senza lacrime inutili, semplicemente quando sono stati pronti per dormire tutta la notte lo hanno fatto, e così è per tutti i bambini, ognuno con i suoi tempi. Informarsi prima di mettere in atto metodi soprattutto su bambini di pochi mesi è un dovere per noi genitori se davvero vogliamo il meglio per i nostri figli, che sono la la nostra vita, e verso i quali abbiamo la responsabilità di fare tutto il possibile per farli crescere al meglio. Silvia

silvia (VI) 19/07/2012

Sono una mamma di una bimba di 6 mesi, in buona salute, sorridente e serena, ma quando si tratta di dormire arrivano i problemi. Premetto che è una bimba unicamente allattata al seno a richiesta; a quasi 5 mesi ha inziato lo svezzamento con spuntno di metà mattina (omogeneizzato frutta e latte materno) e pranzo con pappa; il resto dei pasti solo latte materno. Prende il ciuccio sia per dormire che per consolarsi durante il giorno (quando gioca ed è serena non lo usa). Piange da sempre pochissimo (al massimo 5/10 minuti al giorno). Ha un aumento di secrezione salivare e porta tutto alla bocca da quando aveva 3 mesi, ma ancora niente dentini. Andiamo al problema: da quando aveva 4 mesi circa, sono peggiorati i sui risvegli sia diurni che notturni: la mia piccola piange mentre dorme (ha gli occhi chiusi), ma basta che la accarezzo dolcemente mentre è nel suo lettino, si tranquillizza e riprende a dormire. Mi dirà allora qual è il problema? che questa cosa succede anche 40 volte per notte!!! Inoltre capita spesso che ha difficoltà ad addormentarsi da sola, vuole il contatto. Prima la mettevo nella sua culla sveglia con il carillon acceso e dopo averle rimesso il ciuccio un tot di volte, si addormentava. Adesso invece è tutto più difficile, sarà dato probabilmente anche dal fatto che ho ripreso a lavorare e quindi la mattina la lascio 2 giorni da una nonna e 2 giorni dall'altra, il resto della settimana la gestiamo a casa io ed il suo papà. Forse il cambiamento di abitudini che le hanno dato le nonne (addormentarsi in braccio) e i nuovi "lettini" l'hanno turbata. Non so più a cosa pensare e cosa fare. Ho letto varie teorie, ma nessuna mi sembra specifica, in quanto parlano tutte di neonati che si svegliano e piangono.... lei piange ma dorme! Le specifico che ad oggi non ha ancora orari regolari, ma possiamo dire che la sua giornata tipo è: sveglia alle 7/8, poppata; piccolo pisolino di 45 minuti circa; alle 10.00 spuntino ed alle volte nuovo pisolino di 30/45 minuti; alle 12.30 pappa; alle 15 alle volte pisolino di 1 ora; alle 16 poppata; alle 18.30 pisolino di 30/45 minuti; alle 20 poppata; alle 23.00 poppata e nanna per la notte. Alle 3 circa poppata notturna.

Cinzia (PA) 28/09/2012

dal numero di messaggi che leggo, mi consolo perchè mi sento meno sola nell'affrontare il sonno disturbato della mia piccolina. Chiara ha 11 mesi e da praticamente 7 mesi le nostre notti sono molto "movimentate". Si addormenta verso le 22.00 in braccio bevendo il suo biberon di latte, poi dopo 4 ore di sonno profondo inizia a lamentarsi, piangere, contorcersi, le dò il ciuccio, resiste per un'oretta e poi ricomincia a piangere, finchè non le dò un po' di camomilla, si calma, ma poi dopo un'ora riprende il lamento/pianto...e così via finchè le lancette non toccano le 6-6.30 ...dopo poco devo alzarmi io per andare a lavorare e lei come per dispetto dorme tranquilla fino alle 7.30-8.00! Nè più nè meno di tante esperienze che leggo su questo forum. Mi hanno consigliato di leggere e adottare le regole riportate in "fate la nanna"...per la verità non ho ancora comprato il libro, ma dalle risposte positive ai consigli del pediatra, credo che da questa sera inizierò a metterli in pratica e vi farò sapere. Incrociate le dita per noi! Grazie a tutti per i commenti.

Monica (PZ) 08/01/2013

La mia bimba Letizia ha 5 mesi e' allattata al seno, e fin dalla nascita ha sempre avuto risvegli notturni ma anche di giorno disturbata da dei ruttini.Io ho provato tante volte a lasciarla piangere ma appunto si riaddormenta solo dopo averla alzata e dopo aver fatto una serie di ruttini.

Moira (VI) 18/01/2013

Io personalmente nn trovo questi suggerimenti così rigidi se nn per il fatto che insegnano per prima a noi mamme che la vita è fatta di regole e se vogliamo dei bimbi sicuri un domani, sono proprio l'applicarsi delle regole che nn li renderà persone disturbate. Il fatto che per qualche notte piangano nn li renderà certo degli psicopatici un domani ma si stanno semplicemente adeguando al fatto che il mondo, la vita e la famiglia e fatta di regole. Il suggerimento di prestare maggiore attenzione durante il giorno insieme a un'infinita di coccole li aiuterà sicuramente a capire la differenza tra giorno e notte. Spesso il problema delle insonnie notturne dei nostri piccoli siamo noi genitori eccessivamente apprensivi e con l'idea che imporre una regola o dire di no sia o sarà un trauma per i nostri figli, ma è vero il contrario. Gabriella

Gabriella (MI) 22/01/2013

La mia bimba ha 4 mesi e dal primo giorno dorme da sola nella sua cameretta.I primi mesi la addormentavo in braccio, dal terzo mese la metto nel lettino quando vedo che inizia ad avere sonno, le dò il ciuccio e il suo orsetto, la rassicuro che va tutto bene, le auguro sogni d'oro e mentre vado nella mia camera per mettere il pigiama lei si addormenta da sola e dorme tutta la notte. Questa notte però è capitato che ha pianto un paio di volte nel sonno, ma quando sono andata a vedere dormiva come se nulla fosse accaduto... ho pensato cosa era capitato di diverso... e mi è venuto in mente che ieri sera si è addormentata in braccio subito dopo il biberon...forse non ha preso coscienza che era andata a nanna come invece le altre sere. Secondo me è questione di abitudine, anche di giorno quando vedo che sbadiglia o inizia ad irritarsi la metto giù con la ciuccia e il suo orsetto e nel giro di un minuto già dorme. Forse anche il fatto di averla coccolata tanto nei primi mesi le ha dato una certa sicurezza e tranquillità, ho sempre lavorato molto sul trasmetterle serenità al momento della nanna e credo che lei lo abbia percepito perchè dorme proprio di gusto e tanto! Speriamo solo che l'episodio di stanotte sia un caso e non l'inizio di una nuova fase!! 

Silvia (TV) 24/01/2013

Ho trovato interessanti quasi tutti i commenti, è un problema sentito, talmente tanto che mi convinco sempre di più che sia normale che i bambini piccoli si sveglino la notte, ma sottolineo i bambini piccoli. Dal sesto mese bisogna che si inizi a dare un minimo di ritmo. La mia esperienza è duplice. Con Viola da subito si addormentava ciucciando la tetta e se ne riparlava l'indomani mattina, ad oggi ha 4 anni e si fa le sue belle dormite. A sette mesi e mezzo quando ho smesso di allattarla la addormentavo nel passeggino e poi la mettevo nel suo letto, non ha mai dormito con me. Insomma un mix di metodi più o meno ortodossi che comunque mi soddisfacevano. Con la seconda tutte le mie belle certezze su come allevare un figlio sono crollate. Gaia per i primi due mesi voleva sempre ciucciare, ma sempre sempre, anche dopo 20 minuti. Non riuscivo nemmeno a fare la pipì. Iniziava ad urlare, a diventare paonazza, era impossibile non accontentarla. Ho provato, ma alla fine ho dovuto fare un atto di fede nei confronti di mia figlia, la allattavo sempre, vivevo nel letto, con qualcuno fisso in casa per accudire all'altra. Poi a poco a poco siamo arrivate a regolarizzarci, ma ogni volta provavo ad allontanare anche di pochi minuti la poppata. Oggi Gaia ha 6 mesi e mezzo ed regolare nei pasti ma la notte si sveglia almeno due volte, è così stancante e snervante. Io la assecondo ma nel frattempo cerco delle soluzioni alternative, perchèlei ha tanti diritti, ma forse qualcuno l'ho anch'io e quindi ben vengano consigli, libri, tentativi ma sempre adattandoli alla personalità dei nostri figli. Non deve essere una battaglia, ne usciremmo sconfitti tutti, ma un non arrendersi, crescere i figli non è altro che una serie di tentativi, non bisogna mollare, elestici ma tenaci

Tiziana (GE) 11/02/2013

Ciao a tutte le mamme!Il mio Samuele ha 22 mesi e da quando ne aveva quasi 3 ha dormito da solo nella sua culla in camera sua....dormiva anche 12-13 ore di seguito senza svegliarsi e noi eravamo increduli di tanta "fortuna". Ovviamente con la crescita le notti insonni sono state moltissime....malattie, dentini, ansia da separazione....insomma ci sono momenti duri da affrontare. Fortunatamente quando sta bene (speriamo di essere usciti dal tunnel malattie da asilo nido) dorme come un ghiro sia di giorno (3 ore circa di pisolino) e la notte. Si addormenta senza nessun problema e gli leggo in volto la serenità e la soddisfazione di essere finalmente nel suo lettino a riposare dopo tanto gioco. Capisco tutte le mamme disperate....non dormire la notte e lavorare è tremendo : ci sono giorni in cui si è talmente stanche da arrivare a non sopportare più nulla. CORAGGIO....ARRIVERANNO NOTTI SERENE PER TUTTE!

mamysales (CO) 04/03/2013

Matilde ha 22 mesi, da sempre si sveglia di notte piangendo, si mette seduta e rimane lì singhiozzando. abbiamo provato gradualmente ad abituarla nella sua cameretta, seguendo molti consigli, anche di lasciarla piangere. Bene, ha pianto tutta la notte e mi sono rifiutata di ripetere esperimenti. Ne convengo che ogni bambino è fatto a modo suo, ha i suoi ritmi e le sue insicurezze. Ci sono bambini che ben tollerano di addormentarsi da soli, piangono 5 minuti e basta, altri che manifestano terrore nel trovarsi senza la mamma. Ora, se i metodi consigliati funzionano senza traumi diventano un traguardo, ma se, come nel mio caso, si rivelano un fallimento, mi chiedo perchè dover sottoporre mia figlia ad uno stress tale da farla singhiozzare fino all'angoscia. Adesso Matilde ha il suo lettino in camera da letto, accanto il mio e se la notte si sveglia pazienza, la mamma c'è. Più che altro, sto cercando informazioni sulla "polisonnografia" per escludere problemi respiratori o di natura fisica.

Giusy (AL) 20/03/2013

Il mio bimbo ha dormito benissimo fino ai sei mesi la notte. La sera dopo il biberon lo mettevo nel lettino e si addormentava da solo, lo stesso per il pasto notturno (che comunque ha smesso di fare a 4 mesi). Ora dai 7 mesi e mezzo (adesso ne ha 9) è stato un peggioramento continuo, tra raffreddori e denti, e negli ultimi 20 giorni si addormenta solo in braccio ma qundo cerchiamo di posarlo nel letto si risveglia piangendo, possiamo andare avanti anche 2 ore a tentativi di metterlo nel lettino. Proverò questo metodo a cui sono sempre stata contraria perchè la mia schiena non regge più e non voglio arrivare in questo modo ai 2 anni. Un paio di sere ha pianto ininterrottamente per 1 ora anche con me accanto..

Francesca (RM) 02/05/2013

Molti dei commenti fatti dai genitori sono frutto di libera interpretazione di questo articolo e certamente anche di qualche aggiunta libera di fantasia. Non mi pare che ci sia in nessuna parte alcuna frase che alluda alla crudeltà, all'imposizione forzata,nè all'abbandono dei piccoli al pianto disperato. Credo che l'obiettivo sia quello di abituare all'autonomia, di trasmettere un messaggio di fiducia e serenità nei piccoli e non di trasformali in bamboni inespressivi. Ho adottato questo metodo con mio figlio e mio figlio è autonomo, maturo per la sua età, responsabile e specialmente è sereno e ha un ottimo rapporto con il sonno, con il cibo e con il vasino.

marie grazia (BA) 06/05/2013

mio figlio ha 18 mesi, i primi mesi si addormentava anche da solo nella culletta,subito dopo la poppata.per cercare di dormire un pochino nell'intervallo tra poppate lo lasciavo nel lettone accanto a me e per me e mio marito non è mai stato un problema averlo accanto.con lo svezzamento si svegliava una sola volta per notte, mangiava e si riaddormentava, a 8 mesi in coincidenza con l'estate a smesso di mangiare di giorno, voleva soltanto formaggi freschi e ha iniziato a mangiare 3 volte per notte, allora abbiamo inserito i biscotti nel latte ed abbiamo risolto anche questa fase, con un solo risveglio e riaddormentamento subito dopo il biberon. Verso i 12 mesi e ancora oggi ha iniziato a svegliarsi alle 3-4 di notte e stare sveglio per 3-4 ore, ciò significa che si riaddormenta alle 6.30 circa. Questo accade spesso ma non tutte le notti e non siamo riusciti a legare niente con i risvegli. Le ho provate tutte, metterlo nel lettone, cullarlo in braccio, perchè così si addormenta la sera. Ho provato a lasciarlo nel suo lettino, risultato:pianto ininterrotto e movimenti agitati per cui ha battuto la testa e una volta anche la bocca addosso la sponda con sangue. Lui in realtà non piange, si sveglia, mi chiama, e poi sta sveglio, ride, gioca, fa le capriole nel nostro letto e ci riempie di calci, a volte non vuole essere preso in braccio,vuole giocare. Noi cerchiamo solo di contenerlo non facendolo cadere dal letto, ma siamo sfiniti e io a volte mi metto anche a piangere proprio perchè non ho una soluzione e non ce la faccio...ma la realtà è che non possiamo far altro che assecondare il suo bisogno in quel momento per cercare di fargli riprendere il sonno!

remy (RM) 16/05/2013

Ciao, a 40anni ho avuto la fortuna di avere il mio secondo figlio che ora ha dieci mesi, non ho mai dormito in gravidanza e neanche ora sono messa meglio..sono nervosa a volte, ma la felicita di averlo e' immensa, noi genitori siamo sempre in bilico tra i sensi di colpa e la quotidianità ...che incombe, ci assorbe...e ci fa perdere la visione degli obiettivi, di quello che vogliamo essere e che desideriamo dai nostri cuccioli. Io vorrei dei figli sereni e sicuri, sicuri che i loro genitori ci sono e li amino incondizionatamente..così sicuri da avere ali forti e volare senza paura, lontano da noi ma solo fisicamente, perché nel loro cuore l'amore, la pazienza il sacrificio e la gentilezza che hanno ricevuto da subito, non verra mai dimenticata....

Ester (CR) 18/05/2013

Anche io suggerisco il libro "E se poi prende il vizio..." della Bortolotti. Spiega la fisiologia dei bambini, e non giudica i genitori. Cosa che invece fanno alcune mamme qui. E' vero che ciascuna deve fare ciò che sente. Ma non si può definire "lucido" un genitore solo perchè è diffusa opinione credere che più bravi = mostrare il pugno. I bambini hanno dei tempi di sviluppo, che non sono i nostri di adulti. Sapete noi cosa facciamo? Siamo terrorizzati di viziarli da piccoli. Ma poi non sappiamo lasciarli andare a 30 anni. E' esattamente il contrario. da piccoli vanno rassicurati, e l'autonomia si conquista per tappe, gradualmente. Allora, le fondamenta su cui si basa la loro crescita saranno solide, e l'autonomia sarà in seguito facilitata. Il problema della nostra società, è la fretta. La fretta di raggiungere risultati. Invece, coi bambini, questa fretta ce la dobbiamo scordare. Infondo, il nostro mondo adulto è frenetico e isterico. Sarà che siamo stati tutti lasciati da soli a piangere in culla? ;) Ovviamente è difficile da dimostrare. Però io sono stata lasciata piangere. Si usava così. Ora ho un odio smisurato e inspiegabile razionalmente per questi metodi. Essere genitori fa rivivere in qualche modo la nostra infanzia. Ci sono quelli come me, che vogliono recidere con questa crudeltà. e quelli che, non avendo ricevuto, non vedono perchè dovrebbero trovare giusto "dare". Meditiamo...

laura (TN) 12/06/2013

ciao la mia bambina a 18 mesi e ha dormito sempre abbastanza bene.. alcune volte la notte si sveglia e mi comporto così: le do il ciuccio ma se non si riaddormenta la prendo un pò in braccio la coccolo alcuni minuti e poi le faccio un pò di latte poi le dico amore lo sai che dopo il latte fai la nanna da sola e la metto nel suo lettino e di solito funziona ma comunque dopo il latte non la prendo piu i braccio.

lucia (RE) 09/08/2013

VI GARANTISCO SOLO CHE CI VOGLIONI ALCUNI INGREDIENTI FONDAMENTALI: LA FORTUNA DI AVERE FIGLI SENZA DISTURBI SIN DAI PRIMI GIORNI, UN'ESTREMA FIDUCIA NELLE PROPRIE INTUIZIONI,UN VALIDO AIUTO IN FAMIGLIA. ABBASSO I LIBRI ED I METODI PRECONFEZIONATI! FACILE DARE CONSIGLI E DIRE DI STARE LI' 15 MINUTI TUTTE LE VOLTE CHE SI SVEGLIANO: PASSEREI TUTTA LA NOTTE, OGNI NOTTE, PER MESI, COSI'. NEANCHE MANDRAKE! :-)

sese (NA) 14/09/2013

Elia ora 12 mesi, è allattato al seno, portato in fascia, rassicurato sempre, se ha bisogno della mamma e del babbo dorme nel lettone (raramente ma non per scelta nostra ma sua, cambiato durante la notte, addormentato al seno, addormentato cullandolo insomma tutto ciò che secondo il pediatra non va mai fatto ma....dorme e ha sempre dormito tutta la notte, i risvegli sono fisiologici e il pianto manifesta un disagio e un bisogno del bambino io mamma DEVO prendermi cura di lui per soddisfare le sue esigenze

Giada (LI) 17/10/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "I disturbi del sonno nei neonati e nei bambini"

I disturbi del sonno
I disturbi del sonno: quando il bambino ha paura di addormentarsi da solo.
Curiosità sulla culla
Alcune curiosità sull'oggetto che accompagna i sogni dei nostri bebè: la culla. Lo sapevi che nell'antica Roma si profumavano le culle? Scopri come.
Allattamento al seno e risvegli notturni
A otto mesi si sveglia e prende ancora il latte dalla mamma. Come comportarsi per risolvere il problema.
Risvegli notturni
Probabilmente soffre di insonnia "primitiva", un disturbo causato da diversi fattori: emotivi, relazionali e dall'ansia di separazione.
Curiosità sulla culla e la sua storia
La culla ha accompagnato i nostri sonni e quelli dei nostri bambini. Ecco un approfondimento e alcune curiosità su questo oggetto caro a tutti noi.
Attaccamento alla mamma e rifiuto dell'estraneo
Ha un forte attaccamento alla mamma. La mamma deve mediare le risposte emotive del suo bambino e ampliarne le esperienze verso l'esterno.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Bambini con difficoltà cognitive
Bisogna essere sempre fiduciosi che i nostri figli possano migliorare le proprie capacità cognitive e dare di più di quello che crediamo.
I dentini
Quando spuntano i primi dentini? Quali sono i “fastidi” legati alla comparsa dei dentini? Bisogna avere cura dei denti da latte? I consigli del Pediatra.
Zecche
Le zecche sono parassiti che possono causare un processo infiammatorio locale nella sede della puntura.
Allattamento artificiale del neonato: dosi, orari e quantità
Allattamento artificiale del neonato: le schede della Associazione per la Ricerca in Pediatria.
Ipermetropia fisiologica
In condizioni fisiologiche un bimbo nasce ipermetrope di circa 3 diottrie. Crescendo anche l'occhio cresce e normalmente questo difetto viene ad annullarsi.

Quiz della settimana

Nel sospetto di scarlattina, qual è il test più utile per la diagnosi?
Emocromo
TASL (titolo anti-streptolisinico)
Tampone faringeo
Esame urine