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Inserimento alla scuola materna

Piange ogni mattina perchè non si è ancora inserita alla scuola materna. Devo intraprendere un atteggiamento "duro" o cercare un'altra scuola? I consigli della psicologa.

a cura di: Dott.ssa Paola Zanchetta (sociologa della redazione di www.educare.it)

Mia figlia di quasi quattro anni frequenta da tre mesi la scuola materna comunale e non si è inserita ancora nel nuovo ambiente: la mattina all'ingresso le lacrime sono copiose e non accetta il distacco materno, rifiuta di mangiare e non socializza e credo non accetti una delle due insegnanti. Premesso che l'anno scorso ha frequentato una scuola materna cattolica ed è stato duro soltanto l'inserimento, chiedo una consulenza ai colleghi se devo intraprendere un atteggiamento "duro" ignorando il tutto o cercare di cambiare scuola.

Caro lettore, prima di tutto non cambi assolutamente scuola! La sua bambina potrebbe pensare ad un viaggio a tappe che non finisce mai. Poi, le scrivo come madre, ma soprattutto come una donna che per dieci anni ha lavorato nella scuola materna ed ha ambientato almeno una decina di bambini piccoli ogni anno. Ogni bimbo ed ogni ambientamento rappresentano una storia a sé. Tutte queste storie hanno in comune il fatto di essere la prima importante esperienza di separazione per i nostri bambini. E' una separazione da un luogo, da ritmi e da persone affettivamente molto rassicuranti: la mamma, la nonna, la zia o la baby-sitter che, ciascuna a proprio modo, ruotano attorno alle esigenze del piccolo arrivato.

E' una separazione verso un luogo con regole collettive, con ritmi prestabiliti e con persone che ruotano attorno ad almeno venti bambini! Lei capisce, caro lettore, quale senso di paura e di panico e di smarrimento può provare sua figlia in questi mesi? Tra l'altro non dimentichi che ha già compiuto una precedente esperienza non proprio positiva. Lei deve cercare di essere molto dolce e rassicurante con la sua bimba, deve contenere la sua paura con strategie comprensibili, quali ad esempio "adesso il papà va a lavorare e dopo che tu hai mangiato viene a prenderti" oppure "facciamo un patto: tu mangi tutta la pappa ed io arrivo subito". Inventi delle piccole ritualità, a casa al mattino ed a scuola al momento dei saluti. Giochi con lei a nascondino o a cercarsi, per rassicurarla che, nonostante la fatica del trovarla, non la dimenticherà mai. Legga storie di bambini o teneri animali che ormai grandi partono e vanno....

Sia dolce e fermo, ma non duro. La sua bambina soffre, non fa i capricci, e lei adulto sa bene che ogni fase di crescita, ovvero ogni separazione, è dolorosa e faticosa ma assolutamente importante per diventare grandi!

15/9/2009

18/1/2016

I commenti dei lettori

Ho anche io un simile problema con il mio secondo figlio di quasi tre anni. Lui ha già trascorso un anno al nido e quest'anno è alla prima materna. Ogni giorno, con gli stessi rituali andiamo a scuola ed ogni volta arrivati, comincia a piangere disperatamente e si attacca alle mie gambe perchè vorrebbe stare con me. Io cerco di rassicurarlo dicendogli che starà bene, che farà tanti giochi e si divertirà e che dopo aver mangiato lo verrò a prendere, lo saluto e vado via. Lui continua a piangere per qualche minuto e poi si tranquillizza. Sono convinta che l'asilo sia importante ma il problema è che negli ultimi giorni Mattia è diventato molto nervoso, fa capricci per ogni cosa, mi picchia se non accontento le sue richieste, il più delle volte impossibili, e si fa la pipì addosso. Quest'ultimo è il mio problema più grosso. All'inizio pensavo che lui la trattenesse per pigrizia e che poi non riuscisse ad arrivare al bagno in tempo, ma la cosa ha continuato ed ora non ci prova neanche ad andare in bagno, la fa addosso direttamente. Ogni ora lo invito ad andare in bagno ma lui si rifiuta e dopo poco lo ritrovo completamente bagnato. Ho capito che questa è una conseguenza dell'asilo e lui lo fa per punirmi ed io ora sto adottando la tecnica dell'indifferenza, nel senso che continuo ad invitarlo ad andare in bagno, tante volte lo prendo per mano e senza dire niente lo porto al bagno e quando lo trovo bagnato lo porto sotto la doccia e lo cambio. Sto cercando di mantenere la calma ma mi sento disperata. Dottosessa può darmi un consiglio?

Letizia (CS) 16/10/2010

ciao, ho anche io un bambino di 3 anni, ha iniziato la materna ma ogni mattina mi piange disperato...non vuole vestirsi,non fa neanche più colazione e quando lo accompogniamo a scuola piange disperato si attacca alle gambe.....quando torno a riprenderlo mi dicono che si calma e partecipa a tutti i lavori e a mensa mangia tutto senza problemi...mi chiedo come posso fare pe tranquillizzarlo un pò?

concetta (AP) 06/12/2010

ciao, ho anche io un bimbo di quasi 3 anni le prime settimane andava a scuola contentissimo con l'inizio della terza settimana ha iniziato a piangere vomitare il problema e che anche dopo il distacco lui continua a dispersi e cerca di scappare non sò più cosa fare sono esasperata non vorrei farlo vincere ma come devo fare?che gli devo dire?stò con l'angoscia per tutto il tempo che lui stà a scuola,come posso fare per farlo tranquillizzare magari un pò?

agata (TP) 03/10/2011

ciao, anche io ho lo stesos problema.mia figlia è al primo anno di materna e ogni mattina è un incubo portarla all'asilo (premetto che ha fatto anche i 2 anni di nido e nessun capriccio...), mi si aggrappa come una disperata e nonostante io prova a distrarla, coinvolgere altri bimbi in qualche gioco non c'è nulla da fare... (più o meno io sto là dai 30 a 45 min.) quando esco è una tragedia..aiuto, non hopiù permessi da prendermi a lavorare...

mo (MO) 14/10/2011

ciao o anche io una bambina di 5 anni e tanto attaccata a me e tutti i giorni per andare all'asilo è una tragedia come devo comportarmi     manila 07/11/11

manila (FE) 07/11/2011

Aiuto, sono disperata,la mia bambina 3 anni a dicembre, non riesco a inserirala alla scuola materna, piange dipertamente e non si stacca da me, ha frequentato l'asilo nido per due anni senza nessun problema,come posso fare, ho speranze?

maria (ME) 22/09/2012

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