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Piange perché non vuole andare alla scuola materna

Non vuole andare alla scuola materna e piange. Ecco come fare per aiutarlo nell'inserimento.

a cura di: Gaia Sacchi (educatrice di scuola materna)

Ho un bambino di tre anni che da pochi giorni ha iniziato la scuola materna. Il primo giorno non ha pianto ma nei successivi ha pianto e dice che non gli piace. Cosa possiamo fare noi genitori per aiutarlo nell'inserimento alla scuola materna? Fino ad ora lui è sempre stato dai nonni.

L'inserimento nella scuola è un momento molto delicato. Generalmente il primo approccio del bambino è positivo: stimolato dalla curiosità, trova affascinante quell'ambiente pieno di giochi e bambini. Superati i primi giorni di novità subentra il dolore del distacco dalla famiglia, che cessa nel momento in cui il bambino capisce che il genitore non l'ha abbandonato lì, ma torna. Bisogna essere dolci, ma anche decisi e sereni, non far percepire il proprio stato d'ansia, perché i bambini sono molto recettivi e quindi si domandano "se la mamma è così triste, dove mi sta portando?".

Occorre che l'inserimento sia graduale: solitamente si concorda un approccio di poche ore, per poi passare al pranzo e alla prima uscita, via dicendo.

Bisogna essere costanti e non lasciarsi sconfortare da crisi di pianto così forti che, spesso, sconvolgono i poveri genitori: si tratta di una reazione normalissima. Non bisogna nemmeno intervallare la frequenza con momenti di assenza per due motivi: uno, il bambino capisce che dopo il suo pianto, mamma e papà possono cambiare idea e due, più importante, il bambino rimane disorientato, perché tarda a comprendere le sequenze della giornata che trascorre all'asilo. Il bimbo si rilassa quando realizza che mamma torna ed è in grado di capire anche qual è il momento in cui torna: dopo il pranzo, il gioco in cortile ecc. La scansione della giornata (fissare cioè dei tempi certi) è molto importante, perché il "conosciuto" dà fiducia.

Altre buone regole sono: affidarsi agli insegnanti che, data la loro esperienza, sanno suggerire il meglio per garantire la serenità del bambino; creder loro quando affermano che il bambino non ha versato neanche una lacrima, perché all'interno della classe si crea un ambiente sereno, di gioco, di relazione con gli altri compagni, che nel giro di pochi minuti rasserena il piccolo; e presto quest'ultimo capisce di trovarsi in un ambiente caldo ed accogliente come quello della famiglia.

Per quanto riguarda il fatto di essere stato curato dai nonni, spesso molti genitori ritengono che il figlio non avrà difficoltà a frequentare la scuola, perché finora è sempre stato bene senza mamma e papà. Si tratta di una falsa credenza, perché la scuola è un ambiente completamente diverso, con persone adulte e bambini che non conosce, bambini che possono anche invadere il suo territorio, perché lo provocano, gli portano via dei giochi, a volte lo picchiano; presentato così può sembrare un ambiente negativo, ma non dimentichiamoci che è una palestra di vita.

Tutte queste novità hanno decisamente un impatto emotivo forte su un bambino probabilmente fragile, molto unito a mamma e papà, poco abituato a giocare con coetanei, magari figlio unico; ma vengono superate nel momento in cui il piccolo intreccia amicizie, capisce che i maestri sono dolci e severi come mamma e papà. Arriva poi il momento in cui il bambino non vede l'ora di andare all'asilo...vi auguro che arrivi presto questo momento! Forza e coraggio: sono sicura che entro un paio di settimane avrete già risolto il problema!

29/10/2002

2/11/2015

I commenti dei lettori

elettra ha 3 anni e 4 mesi e dal 20 settembre ha iniziato la materna. è sempre stata a casa con me. l'hanno scorso ho provato a mandarla al nido ma senza successo....abbiamo fatto un inserimento lunghissimo,per 2 mesi andava massimo 3 ore ma era uno strazio,piangeva disperatamente e alla fine l'ho ritirata( io non lavoro, e mi sembrava inutile torturarla,magari era troppo piccolina)...quest'anno alla materna è meno tragica,ma va malvolentieri...quando le domando perchè piange lei mi risponde: PERCHè VOGLIO TU!! l'ambiente mi sembra buono e le maestre dolci anche se ci sono 2 bambini,specialmente uno,che l'hanno presa un pò di mira.....le ho provate tutte: il suo cuscinetto l'ha sempre dietro,ho provato a darle qualcosa di mio,io vado via sempre sorridente e non prolungo mai troppo l'arrivederci...a casa è serena,non ha sintomi di disagio o malessere...dorme tranquilla,mangia,gioca...insomma,non mi pare manifesti segni di grande malessere.....ma la mattina quando la porto,la vedo sempre un pò restia,intimorita!!! delle maestre mi parla bene,dei bidelli pure,la conoscono tutti!!! maestre delle elementari e alunni grandi compresi...con i miei e i nonni sta tranquilla e fa un corso di pittura!! non capisco.......AIUTATEMI A CAPIRLA!!! grazie......sara

sara scarchilli (RM) 12/01/2011

Ciao! E' fabbraio e il mio bambino di 3 anni, compiuti in Agosto 2010, ancora piange per andare all'asilo e puntualmente deve essere staccato da me o dalla nonna dall'insegnante. Non abbiamo mai ceduto alle sue rogne e l'abbiamo sempre portato ma a febbraio siamo ancora punto a capo! L'insegnante dice che poi si perde e gioca è solo nel momento del distacco che fa così. E' stato inserito in una sezione unica, partita l'anno scorso con un gruppo di bambini di 3 anni, con un'insegnante davvero brava e paziente. Quest'anno alla sezione sono stati aggiunti 2 bambini, mio figlio ed un'altro bambino nato a febbraio, molto più grande e abituato a stare sempre al nido. Il mio è l'unico che fa queste scene. Dice che non vuole che io vada via, che piange perchè la mamma non c'è! All'età di 3 mesi ho ricominciato a lavorare ed è stato abituato a stare con i nonni. Abbiamo abituato mio figlio a stare con altri bambini e il sabato va in palestra. All'inizio era contento, sono 2 volte che piange anche per la palestra perchè deve stare da solo, non so più cosa fare! Aiutatemi! Grazie!



Monica (CR) 28/01/2011

Mia figlia compie 3 anni a Febbraio, la prima settimana di scuola materna era tranquilla di rimanere, poi ci sarà stato qualche compagnetto che le ha dato botte e da quel giorno è stato un incubo ogni giorno che passa è sempre peggio da quando la lascio la mattina fino a mezzo giorno piange interrottamente, le faccio capire che è capitato , il compagno è stato rimbroverato e non lo fa più, sembra convita ma la mattina seguente si ripete il suo comportamento isterico. non so come devo fare aiutatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Grazie

 

 

francy (TP) 17/10/2011

buon giorno,mia figlia compie i 3 anni 8 marzo 2013 ed e' anticipataria alla scuola materna.il mio problema e' che piange costantemente sena interruzioni fin quando dopo circa 3/4 d'ora le maestre mi chiamano per prenderla. sto preoccupata caso mai mia figlia un domani potrebbe stare male per cio'. capisco che per lei e' difficile il distacco visto che e' stata sempre con me. potete darmi qualche consiglio come e cosa posso fare per aiutarla ad andare con entusuiasmo a scuola. lei non li piace proprio,mi chiede sempre >>mamma dove sei tu,io voglio la mamma>> mi si speza il cuore vederla cosi. aiutatemi perfavore. grazie anticipatamente per le vostre risposte.

sabina (LE) 29/09/2012

Ciao, il nostro piccolo è andato alla sezione primavera per quasi un mese e mezzo senza problemi, addirittura con un entusiasmo incredibile nei primi giorni. Ora ha crisi di pianto a casa, gesti isterici, un pianto totalmente diverso da ogni altro conosciuto. Pensate Questa notte ha pianto per 40 minuti con una forza, una disperazione che ci ha spaventato..un pianto con un lamento intenso e prolungato che svuota i polmoni fino all'ultimo e ricomincia..teniamo duro..ciao a tutti!!!! E.(Pordenone)

Enza (PN) 19/10/2012

ciao, la mia piccola ha 3 anni e mezzo e dai primi di settembre stiamo affrontando inserimento scuola materna.. un disastro.. non le piace, vuole solo me e piange per tutte e due le ore in cui la lascio lì.. solo un giorno si era calmata con uso del ciuccio e del pelouche a cui è affezionata. Ma poi ha avuto un'afte che le ha impedito di prendere il ciuccio e sta riuscendo a rimanere senza notte e giorno senza storie.. ma a scuola non c'è niente che la tranquillizzi... dice che smetterà quando sarà grande.. e i bimbi grandi non le piacciono e nemmeno i giochi le interessano.. aiuto!!!! io la saluto dicendo che vado al lavoro (anche se non è vero) e tornerò presto...grazie per i consigli

Deborah (RO) 19/09/2013

sono la nonna di un bimbo di 3 anni che ha frequentato il nido e oro la scuola materna è stato un bambino precoce nel linguaggio e apprende facilmente però non socializza con gli altri bambini e si rifiuta di fare le attività, al mattino piange durante il distacco e a volte è rabbioso e puntiglioso. è figlio unico e quest'anno la madre ha avuto una gravidanza interrotta a 4mesi e mezzo che è stata naturalmente come un lutto, come si può aiutare il bambino?

marzia celli (FC) 30/10/2013

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