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Una mamma troppo protettiva?

Sono una mamma troppo protettiva? Mi dicono che sono troppo attenta a rispondere prontamente alle sue esigenze.

a cura di: Dott.ssa Loredana Piratoni (psicologa)

Sono troppo protettiva? Sono mamma di una bimba di cinque mesi e mi dicono che sono troppo attenta a rispondere prontamente alle sue esigenze: ad esempio non mi piace lasciarla piangere nemmeno un minuto, gioco molto con lei, la coccolo, rispetto gli orari del nutrimento e del sonno con grande precisione. Ad esempio, alcuni amici dicono che dovrei scarrozzarmela a cena fuori, lasciarla addormentare ovunque sia (fosse facile!) e poi riportarmela a casa senza sensi di colpa se dovesse risvegliarsi. Non me la sento di farlo, soprattutto perché mia figlia lotta col sonno costantemente e per me è importante che lei si assicuri un buon riposo. Che ne pensate?

Cara mamma, la tua bimba, a cinque mesi, conosce il mondo attraverso te, e da te riceve segnali emozionali ben precisi: se una situazione ti crea disagio, stai certa che tu glielo trasmetti e naturalmente lei reagirà a modo suo: piangendo, lamentandosi. Analogamente, se tu sei serena, la tua bimba lo sente e anche lei si sentirà serena. Conseguentemente, abbiamo un legittimo obiettivo - rilassarsi - che non viene raggiunto poiché la modalità scelta (andare fuori a cena) è per te inappropriata.

Ma il punto è, cara mamma, che tu hai bisogno di rilassarti. Per la tua stessa serenità, è fondamentale che tu riesca a organizzare la tua vita in modo tale da ritagliarti degli spazi tuoi, per il tuo divertimento e il tuo svago: hai bisogno di cominciare, poco per volta, ad accostare al tuo ruolo di mamma ruoli che, suppongo, hai lasciato da tempo: quello dell'amica, della donna, e anche dell'amante. Certo: il bambino ha bisogno della mamma, ma la mamma ha bisogno di un compagno.

Come fare? Naturalmente secondo il proprio temperamento: solitamente la ripresa del lavoro dopo i mesi di maternità aiuta molto la donna a riacquistare un equilibrio, come aiuta andare dal parrucchiere e dall'estetista, uscire a fare shopping, stare con gli amici. Certo bisognerà saper conciliare diverse esigenze: se andare fuori a cena ti crea tanti problemi invita i tuoi amici da te; se andare al cinema la sera è complicato puoi noleggiare una videocassetta. Qualsiasi cosa, cara mamma, che ti ricarichi: se non lo fai, prima o poi crollerai e invece hai bisogno di essere sempre adeguata per tua figlia.

16/1/2002

8/9/2016

I commenti dei lettori

buongiorno, mia figlia ha 6 anni e mezzo, ha appena cominciato la prima elementare. Da quando è nata non ha mai esageratamente pianto se non per le coliche.... l'ho seguita molto e ogni volta che mi chiamava o mi voleva... io l'ho sempre presa in braccio e ascoltata.... non l'ho mai lasciata li a piangere per paura di chissa quale vizio... in sintesi... mia filgia ha imparato che io la ascolto e noto che quando ho bisogno di dirle delle cose..... mi ascolta.. non so se ho avuto fortuna, ma so di certo che sono contro quelle idee di far piangere i bambini troppo... che male c'è nel dare calore e conforto ad un bambino che piange perchè si sente solo... non lo capisco.. grazie per l'attenzione e spero che noi mamme riusciamo a fare un mondo migliore

solange (AL) 19/09/2011

Buongiorno, il mio bambino ha 11 mesi e anche io sono nella stessa situazione:ho lasciato da parte ogni ruolo tranne quello della mamma... da qualche settimana però ho iniziato a lasciarlo al nido da solo, riprendero' a lavorare, e mi sembra che le cose vadano meglio! Ma se per 11 mesi sei a casa da sola tu e il bimbo, è ovvio che lui si attacchi a me e io a lui! E questa unione è talmente totalizzante (anche perché le cose da fare sono davvero tante) che non serve altro è tutto il resto passa in secondo piano! Sbaglio? Alessandra e Simone 11 mesi

Alessandra (MI) 03/03/2013

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