ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Ha paura degli estranei

A 16 mesi piange quando incontra persone che non conosce. E' necessario rassicurare la bambina e dimostrarle che l'estraneo non è pericoloso.

a cura di: Dott.ssa Claudia Scilletta (psicologa)

La mia bambina di 16 mesi da qualche tempo reagisce (anche se non lo fa sempre, ma spesso) con il pianto in occasione di visite di persone estranee o che non vede quotidianamente. Non si calma finché queste persone non escono dalla sua vista. Perché queste reazioni? E come devo comportarmi in queste situazioni?

Cara lettrice la tua descrizione mi permette di risponderti solo parzialmente poiché mi mancano alcune informazioni importanti. Ti propongo una chiave di lettura orientativa e non esaustiva in quanto il tema affrontato, avendo più sfaccettature, potrebbe assumere diverse sfaccettature.

Innanzitutto potrebbe essere utile osservare la frequenza e la durata del pianto in presenza di estranei e soprattutto osservare come “gli estranei” interagiscono con lei. L’obiettivo è cioè comprendere se il pianto è generalizzato verso qualsiasi estraneo e se si verifica in qualsiasi contesto. A tale proposito sarebbe stato utile sapere se la tua bambina frequenta l’asilo, come interagisce in quel contesto e come ha vissuto la fase dell’inserimento.

Nel caso in cui non frequenti il nido, altrettanto importante sarebbe conoscere le modalità relazionali della tua bambina quotidianamente nel rapporto con te e con gli altri. Dal mio punto di vista ritengo che la tua bambina sta esprimendo segnali significativi circa la sua socievolezza ed è probabile che ci siano delle difficoltà insorte a causa di episodi e/o eventi da individuare per poter risolvere il disagio da te descritto.

Pertanto può essere utile osservare cosa accade prima, durante e dopo l’incontro con l’estraneo e da parte tua rassicurare la bambina e incoraggiarla ad avvicinarsi e interagire con l’estraneo “dimostrandole” che non è pericoloso (previa tua valutazione, ovviamente!).

Infine puoi valutare se questa modalità venga utilizzata dalla tua bambina per garantirsi pienamente l’esclusività della tua presenza tutta per sé. In tal caso ribadisco l’utilità, in tale fase, di incoraggiarla ad interagire con l’estraneo gratificandola successivamente per lo “sforzo” compiuto e rinforzando così la nuova modalità di interazione.

Qualora tutto ciò non risulterà utile per te e nel caso in cui alla tua descrizione si aggiungano ulteriori eventi e/o episodi critici, il mio consiglio è di parlarne con un esperto per focalizzare la difficoltà e superarla. Infine considera anche l’esistenza del temperamento e delle caratteristiche individuali di tua figlia presenti già dalla nascita!

28/11/2008

13/12/2016

I commenti dei lettori

SALVE, ANCHE MIA FIGLIA DI 2 ANNI HA QUESTA DIFFICOLTA', CI SIAMO TRASFERITI IN BRASILE PER LAVORO ED MIA FIGLIA DA QUANDO E' QUI HA PAURA DELLE PERSONE DI FIGURA MASCHILE , PREMETTO MIA FIGLIA STA SEMPRE CON ME E MIO MARITO , LEI DICE CHE LE DANNO I PIZZICOTTI SULLA PANCIA , IO HO CERCATO DI FARLE DELLE DOMANTE PER CAPIRE IN CHE CONTESTO POSSA ESSERE SUCCESSO, LEI MI DICE AL PARCO.IN QUESTO PAESE LE PERSONE SONO MOLTO SOCIEVOLI E QUANDO VEDONO UN BAMBINO LO PRENDONO IN BRACCIO E GIOCANO CERCANO DI FARLE LE FESTE ANCHE SE DA PARTE DEL BAMBINO C'E' UN RIFIUTO.....SONO INSISTENTI.IO NON SO COSA PENSARE E FARE DI UNA COSA SONO CERTA DA QUANDO SONO QUI MIA FIGLIA E' SEMPRE STATA SOTTO I MIEI OCCHI.CORDIALI SALUTI

BARBARA (MI) 27/10/2010

Ciao, mio bambino, Alex,11 mesi si comporta cosi.Non solo con estrani, tipo vicini di casa, miei amici che ci vediamo poco ma anche con i nonni(i genitori di mio marito)che gli vede poco.Infatti non capisco questo comportamento, pero il pediatra dice che si deve rassicurare dai genitori che i sconosciuti non gli fanno male.

marsela 15/11/2010

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Ha paura degli estranei"

Complesso di Edipo: è morbosamente attaccata al suo papà
Il complesso di Edipo nasce con Freud e identifica il desiderio sessuale nei confronti del genitore di sesso opposto.
Il ruolo del papà dopo il parto
La presenza del papà è fondamentale nel sostegno della madre al rientro a casa dopo il parto.
Gioca con i nostri capelli
Il mio bambino ha il vizio di giocare con i nostri capelli. Non bisogna preoccuparsi troppo, dato che questa abitudine non porterà alcun danno.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

La tosse nei bambini: tosse persistente, tosse di notte, tosse secca. Quali rimedi adottare?
I consigli del Pediatra per la tosse nei bambini, i rimedi naturali in caso di tosse persistente, quando usare un sedativo della tosse.
Pratica tanto sport
A nove anni, si allena quattro volte la settimana. E' importante a questa età praticare più attività sportive non dimenticando mai il divertimento.
Vaccinarsi contro la varicella prima di una gravidanza
E' opportuno che le donne che non hanno avuto la varicella eseguano la vaccinazione prima di intraprendere la gravidanza.
Fatica a piegare il ginocchio: menisco discoide
Il menisco discoide è un'affezione congenita che consiste in una alterata forma e dimensione a carico di un menisco.
Perdite vaginali in età pediatrica
Le perdite vaginali in età pediatrica sono attribuibili a flogosi, di varia entità, a carico della vulva e della vagina.

Quiz della settimana

Quale è la causa più frequente di diarrea in età pediatrica?
Un virus
La salmonella
Un parassita intestinale
Un'intossicazione alimentare