ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading

Saperne di più

per approfondire insieme

I capricci dei bambini

Perché un bambino fa i capricci? Come evitare che cresca viziato? Il bambino capriccioso non segue le regole, non collabora, non si applica, protesta su tutto.

a cura di: Dott. Leo Venturelli (pediatra)

Come si presenta un bambino che fa i capricci?

È un bambino indisciplinato, difficile da sopportare: non segue le regole, non collabora, non si applica, protesta su tutto, non è in grado di dare un senso a ciò che vuole, ha la pretesa di volere tutto e subito, non tollera avere dei rifiuti, fa capricci per qualsiasi cosa. Questo carattere spesso deriva da un eccessivo permissivismo dei genitori, che proteggono molto il bambino, impedendogli di avere frustrazioni; in qualche occasione, quando i genitori lavorano entrambi, sono la tata o i nonni a provvedere a qualsiasi richiesta del bambino e a cedere a tutte le sue pretese, viziandolo.

Il motivo per cui certi genitori sono tanto permissivi coi figli dipende dalla scarsa propensione a stabilire regole chiare di disciplina col figlio. Alcuni genitori non vogliono provocare reazioni negative, come il pianto; le capacità di un bambino di fare i capricci iniziano non prima dei 5-6 mesi. Spesso la stessa madre, riprendendo il lavoro, quando torna a casa si sente in colpa per aver abbandonato per cosi tanto tempo il figlio e gli concede tutto pur di non contrariarlo.

Esiste confusione tra prestare attenzione al bambino e viziarlo: in genere è bene occuparsi del bambino, ma può risultare negativo essere a sua disposizione per qualsiasi cosa o al momento sbagliato, per esempio quando deve imparare a giocare da solo o con altri coetanei, oppure dopo che si è comportato male. Se sarete sempre a sua disposizione, non imparerà ad aspettare. Contrariamente a quello che si pensa, tenere in braccio un bimbo non è un sistema per viziarlo: pensate che in molte culture extra-europee il bambino passa molto più tempo in braccio alla madre.

Cosa succede se si lascia che il bambino faccia i capricci?

Se non si impostano delle regole in modo costruttivo, il bambino viziato avrà dei problemi, specialmente dall'epoca della scuola in poi: sarà poco accettato dagli altri coetanei, perché troppo egocentrico e arrogante, sarà mal sopportato dagli insegnanti perché troppo insistente e poco docile. Voi stessi come genitori avrete difficoltà a volergli bene proprio per il suo comportamento. Alla lunga un bambino viziato diventa infelice e anche nelle situazioni scolastiche non raggiunge gli obiettivi didattici perché non motivato; inoltre, tende sempre più a rifiutarsi dall'affrontare i problemi della vita di tutti i giorni.

Come evitare che vostro figlio sia viziato?

  • Stabilite delle regole valide per vostro figlio, applicandole a seconda dell'età: un bambino piccolo, lattante di 8-10 mesi, ha capacità ridotte di comprensione e sopportazione della frustrazione: se fa i capricci per volere giocare con un oggetto pericoloso o delicato come, per esempio, un telefono, lo si può aiutare a sopportare la proibizione, regalandogli un giocattolo. Se il bambino è in età prescolare, il dialogo deve diventare la regola davanti ai comportamenti capricciosi: se però non intende ragioni, dovete applicare una punizione che abbia però una conseguenza immediata, per esempio, farlo andare in camera sua o negargli il programma televisivo che stava vedendo. Se il ragazzo è sui 10-12 anni potrà bene intendere le vostre opinioni e i vostri ordini, ma è importante che vengano supportati da buone motivazioni per essere accettati.
  • Siate chiari e decisi sulle regole importanti: fate in modo che vostro figlio segua le regole che avete impostato già da piccolo, molto prima dell'inizio della scuola. Alcune regole utili sono, per esempio, stare nel seggiolino in auto, non picchiare gli altri bimbi, andare a dormire e alzarsi dal letto all'ora giusta. Su queste regole siate intransigenti: non c'è motivo di discuterle. Su altre situazioni, invece, il piccolo può avere delle opzioni: per esempio può scegliere quale libro leggere prima di dormire, che minestra volere, quale gioco farsi regalare. Cercate di far capire al bambino che ci sono situazioni in cui le regole non vanno discusse: queste non devono essere numerose, non più di una ventina. Quando in una casa esistono delle regole, queste devono essere rispettate da tutti e devono essere condivise da papà e mamma.
  • Affrontate con serenità e fermezza il pianto di vostro figlio: cercate di capire se il bambino piange per un motivo giustificato. Se si lamenta per dolore, fame, paura, rispondete subito alla richiesta; se piange perché desidera qualcosa, potete decidere o meno di accontentarlo. Quando invece fa capricci, ignoratelo; non insistete invece con frasi tipo: "smettila di piangere", "sei un frignone". Coccolatelo di più se sta passando un momento di frustrazione maggiore per i vostri dinieghi, ma non dategliela vinta al momento dei capricci o dei pianti; spesso i bambini fanno capricci per ottenere la vostra attenzione, per farvi cedere, per cambiare le vostre decisioni, per riuscire a fare quello che vogliono; piangono per farvi cambiare idea. Non cedete a questi ricatti: se vostro figlio grida, si butta per terra, sbatte le porte, lasciatelo sfogare, a patto che sia in un posto sicuro.
  • Non cercate un rapporto alla pari col bambino finché non è maturo: se ha due anni non state a parlare di regole: il piccolo non ne comprende il significato; applicatele e basta. A 4-5 anni potete cominciare a parlare di disciplina al bambino, però evitate di stabilire con lui le regole, perché gli manca il giudizio necessario. Dall'età di 14-16 anni un adolescente può discutere di disciplina coi genitori e insieme potrete stabilire regole e punizioni. Quanto più voi genitori vi dimostrate democratici nei primi anni, tanto più rischiate di viziare vostro figlio. In genere i piccoli non sanno gestire le regole, siete voi come genitori che dovete invece stabilirle e farle rispettare.
  • Dategli l'abitudine a giocare anche da solo: il compito di un buon genitore è quello di miscelare momenti in cui gioca col proprio figlio a momenti in cui lo lascia giocare da solo, fornendogli però degli strumenti per impegnarlo, come giocattoli o libri; il bambino a sua volta ha il compito di utilizzarli bene per divertirsi. Anche se state insieme a vostro figlio per parecchie ore al giorno, non è necessario che siate il suo compagno di giochi fisso; nemmeno è obbligatorio garantirgli sempre un coetaneo per giocare. Se siete occupati, insegnategli a giocare da solo; a un anno di vita un piccolo può giocare da solo anche per 15-20 minuti di tempo.
  • Insegnategli ad attendere: aspettare serve al bambino ad accettare meglio la frustrazione, ad imparare ad essere paziente. Il bambino gradualmente si abituerà a non avere immediata gratificazione per quello che fa, cosa che spesso succede nel mondo degli adulti. Non sentitevi in colpa se dovete far aspettare il bambino in certe occasioni (per esempio, quando siete al telefono o state parlando con altre persone): l'attesa non danneggia la crescita psicologica del bambino, anzi serve a rafforzarla. Per aiutare il bambino a tollerare la frustrazione abituatelo ogni tanto a cercare delle alternative rispetto alla cosa che vorrebbe: per esempio "non puoi mangiare la torta, però posso darti un frutto"; o ancora, ad aspettare il momento giusto: "non puoi mangiare la torta prima di pranzo, ma dopo pranzo sì".
  • Non tentate di proteggetelo sempre davanti alle avversità: cambiare casa, iniziare la scuola, sono situazioni normali del vivere comune; servono spesso a imparare a risolvere i problemi. Siate sempre disponibili, ma fate sì che vostro figlio superi questi momenti con le sue forze: deve imparare ad avere a che fare con problemi reali, non può essere tutto semplice e facile! In questa maniera il suo carattere ne trarrà beneficio.
  • Insegnategli a rispettare le vostre esigenze e i tempi in cui si sta insieme: le necessità basilari del bambino, come l'amore, il cibo, la sicurezza, sono prioritarie, ma anche la vostra vita è importante. È comunque importante non solo la quantità di tempo che dedicate a vostro figlio, ma soprattutto la qualità, cioè il modo di interagire e confrontarsi e dialogare con lui. Cercate ogni giorno di concedergli questo tipo di tempo, evitate invece di stare la sera e tutta la domenica sempre con lui, rinunciando ai vostri spazi: ne andrà di mezzo il rapporto di coppia e il vostro equilibrio mentale. Qualche serata programmata solo per voi, marito e moglie, sarà utile a rinforzare la vostra intesa e a farvi riprendere le energie. Il bambino deve imparare ad aver fiducia in voi anche senza avervi sempre vicini. Deve imparare a rispettare i vostri diritti e questo servirà in futuro a rispettare anche quelli degli altri.

12/4/2002

18/5/2013

X

Sai che puoi avere tutti i giorni un consiglio del Pediatra? Iscriviti gratis alle nostre Newsletter!

Tutti i giorni le Pillole di Pediatria, un consiglio del Pediatra sulla salute del tuo bambino, su misura per la sua età. E se sei in attesa, 9mesi è la newsletter che ti accompagnerà per tutta la gravidanza, settimana dopo settimana.
Scrivi qui sotto la tua email e clicca su OK!

I commenti dei lettori

Testo molto interessante, scritto in modo chiaro e semplice, con utili riferimenti alla vita quotidiana comune a molti. Mi sarà sicuramente utile nella gestione dei capricci dei miei bambini!

Michela (VA) 15/10/2010

Grandi consigli....mi ci ritrovo in tutto!!!!

Marianna (NA) 16/10/2010

Quello che c'è scritto è tutto vero e utile...... più difficile metterlo in pratica..... "se vostro figlio grida, si butta per terra, sbatte le porte, lasciatelo sfogare...." cercherò di lasciarlo sfogare, anche se da mamma devo dire che mi fa stare in pena quando fa così.....

cippa (RE) 25/10/2010

Argomento interessante e articolo utile! Spesso si parla dell'educazione in generale, ma ci si dimentica l'aspetto "capricci"! Cercherò di mettere in pratica questi preziosi consigli con il mio bimbo, anche se sono d'accordo con la mamma che dice che è difficile lasciarlo sfogare senza farsi prenedere da un senso di protezione...

ilaria (BO) 08/11/2010

anche io mi ritrovo in cio che sta scritto, anzi spesso sono stata accusata di essere troppo severa xche la bimba ha solo 2 anni ma ho sempre pensato che le regole devono essere rispettate x rendere indipendente e responsabile un figlio... comunque e bello trovare dei consigli che ti indicano cosa fare e non la solita teoria.. 

le frustrazioni non sono solo del bambino ma anche dei genitori purtroppo e quando mi sento frustrata ed incapace di reagire in modo corretto mi rendo conto che sbaglio sempre xche parte la sculacciata ed è assolutamente sbagliato!

 

 

09/11/2010

Credo fermamente che le regole siano alla base della buona educazione e dello sviluppo psicologico ed emotivo di un bambino, così come concordo sul fatto che un bimbo all'età di quattro anni è già in grado di avere pazienza e di comprendere che anche i genitori necessitano dei loro spazi.  Assecondarli in tutto, semplicemente per non sentirli piangere, è diseducativo e potrebbe compromettere la futura capacità relazionale, oltre che di socializzazione del bambino. Ci vuole equilibrio, i genitori devono sforzarsi di trasmetterre un affetto e un amore sano, non dettato dalla necessità di colmare mancanze o sensi di colpa. Non si deve conforndere la fermezza con l'insensibilità, anzi essere decisi e irremovibili di fronte ad un capriccio e al mancato rispetto di una regola significa fare il bene del proprio bambino.

emanuela (VA) 17/11/2010

CREDO,COME HA DETTO UN'ALTRA MAMMA.CHE QUESTI CONSIGLI SIANO MOLTO UTILI MA DIFFICILI DA APPLICARE.MIO FIGLIO HA 21 MESI E STA INIZIANDO LA FASE DEI NO!TUTTO CIO' CHE GLI PROPONGO DI FARE PER LUI NON VA BENE QUINDI IN CERTI MOMENTI L'IRRAZIONALITA' PRENDE IL SOPRAVENTO E LE REGOLE VANNO A FARSI FRIGGERE!!!

LORY (VS) 21/11/2010

io volevo un consiglio, la mia piccola giada è una terribile , a scuola materna è un angioletto a casa si trasforma in diavoletto fa i capricci, non si fa cambiare il pannolino, non ci sente, ovvero non sente quando la chiamo o la sgrido, aiuto non so come fare (ps ha solo due anni e mezzo)

MARIA RITA (AG) 07/12/2010

A otto mesi la mia già fa i capricci ed è proprio difficile affrontarlo!!! l'unica cosa che sto cercando di fare è quella di dire basta con fermezza (uso sempre la stessa parola)lei si ferma...poi ,anche se con molta difficoltà la lascio piangere nella culletta e non la prendo(ovviamente quando ho soddisfatto prima tutti i suoi bisogni primari)...però quanto è difficile e ammetto che tante volte mi saltano i nervi!!!

Patrizia (KR) 08/01/2011

 ARGOMENTO MOLTO INTERESSANTE VISTO CHE HO UNA FIGLIA DI 6 ANNI CHE ORAMAI è INDOMABILE...NON ACCETTA LA PAROLA  ( NO !! ) APPENA USCIAMO SONO PRIVA DI ENTRARE IN QUALSIASI NEGOZIO CHE VUOLE TUTTO ANCHE COSE CHE MAGARI A LEI NON INTERESSANO... L IMPORTANTE CHE COMPRO.....AL MIO  ( NO ) SUCCEDE LA FINE DEL MONDO...SI BUTTA PER TERRA E STRILLA...IO MI VERGOGNO E NON SO GESTIRE LA SITUAZIONE DAVANTI MOLTE PERSONE...!!!!

SABINA (SR) 09/01/2011

Ho letto con attenzione ma devo dire che molte cose sono difficili quando poi intorno a te amici e parenti mettono in discussione le tue punizioni o peggio ancora,lasciano che le abbia vinte tutte così da creare in lui dubbi sulle regole che a casa segue.

Ad esempio mi dicevano di non tenerlo in braccio,ma io sentivo che gli faceva bene il mio contatto ma è utile sapere come destreggiarsi per il futuro visto che Gabriele ha quasi un anno e mezzo.Tanti auguri a tutte le mamme che devono dare il buon esempio di pazienza e dolcezza

susanna (RM) 09/02/2011

E' davvero molto utile tutto cio' che ho letto. Sto provando di seguire questi consigli gia' da prima da quando seguo la trasmissione "sos tata" e funziona veramente, anche se spesso diventa stancante... Basta avere pazienza e sopporto da parte del papa'... Fra 15 gg. mio figlio di quasi 3 anni andra' direttamente alla scuola materna... Stavo proprio informandomi su vari aspettie ho trovato questo sito. E' meraviglioso. Grazie! Sono felice e fiduciosa... Auguri a tutti!

Camelia (RM) 31/08/2011

mio figlio ha 22 mesi e inizia a fare i capricci...a volte non so proprio cosa fare. Quando al supermercato non vuole sedersi nel carrello per esempio... Provo ad impormi ma lui si mette in piedi e urla. Provo a metterlo giù ma non riesco..dAMDf3

daniela (RM) 13/12/2011

PROPRIO VERO! REGOLE E BUONSENSO...MAGARI CONDITO CON UN PO' DI FIDUCIA NELLE NS CAPACITA' DI GENITORI...MA SPESSO DI FRONTE AI CAPRICCI DI MIA FIGLIA DI 7 ANNI E ALLE SUE PREPOTENZE NEI CONFRONTI DI TUTTI NOI FAMILIARI, MI ARRABBIO, URLO E POI MI SENTO IN COLPA. VORREI CHE FOSSIMO SEMPRE SERENI E DATO CHE CERCO DI DARE TUTTE LE MIE ENERGIE A FIGLI E LAVORO MI PARE CHE DOVREBBE ESSERE PIU' FACILE AVERE SERENITA' IN CASA!!! MA PERCHE' LE MIE FIGLIE FANNO SEMPRE I CAPRICCI DURANTE LA CENA O IL PRANZO? ANTO72

Anto (BL) 22/12/2011

salve, ho una nipote di due anni. mi duole dirlo ma i genitori sono molto permissivi. io una volta dissi loro che troppa libertà non è sinonimo di felicità. ciò si ripercuote su tutto. la bimba si crede di poter comandare su tutto e tutti indipendentemente se sono estranei o parenti. questo è perchè la sua famiglia l'ha abituata cosi. un giorno volevo che la porta della stanza venisse aperta ma lei non voleva e cosi prima le ho detto guardandola negli occhi di volere la stanza aperta poi vedendo che non cedeva lo presa di forza e mi sono appostato davanti la porta..lei ha cominciato a darmi calci e quasi a volermi spostare ma io l'ho ignorata.poi però è intervenuta la mamma e invece di riprendere la bimba ha ripreso me. ora ha avallato una situazione negativa credo...che ne pensate?

31/01/2012

ciao sono una mamma molto giovane,il mio tesoro ha tre anni da pochi giorni,è un bimbo molto viziato sia dai nonni che da noi genitori,e come dite voi ha delle regole indiscutibili,come si dice poche ma buone!mi ritrovo molto nei vostri consigli.premesso questo volevo rispondere alla nonna che ha scritto,se uno dei nonni ordina qualcosa a mio figlio io non mi metto in mezzo indipendentemente che io sia daccordo o no,però dopo ne parlo se non sono daccordo senza che mio figlio mi senta!anche perchè ho imparato a lui che non si usa violenza contro nessuno,anzi forse per l età quando andiamo al parco giochi è lui che le riceve come schiaffi o parolacce,lui viene da me e me lo dice aggiungendo anche"lui non deve fare cosi mammma!"è proprio una gioia di bimbo!però la cosa che devo imparargli è di non fare capricci!!!! samanta 09-03-2012

samanta (BG) 09/03/2012

Ho trovato questo articolo molto interessante, farò tesoro dei piccoli consigli dati. Grazie!

Ada (NO) 20/07/2012

HO TROVATO QUESTO ARTICOLO MOLTO INTERESSANTE, VISTO CHE STO AFFRONTANDO QUESTA FASE CON MIA FIGLIA DI 3 ANNI E MEZZO. MI SONO SENTITA IN COLPA LEGGENDO CHE IL MOTIVO SCATENANTE DI TUTTO CIO' POTREI ESSERE IO CHE LAVORO E QUANDO STO A CASA CON LEI SONO UNA MADRE MOLTO PRESENTE. MI SONO RESA CONTO CHE FARE LA MADRE E' MOLTO DIFFICILE, SPERO DI ESSERE ANCORA IN TEMPO PER RIMEDIARE E NON RITROVARMI UN GIORNO CON UNA BIMBA INFELICE.

01/08/2012

Molto utile. Mia figlia ha 4 anni e mezzo. Io le regole le ho sempre imposte e fatte rispettare. Da quando però c'è il fratellino che adesso ha 16 mesi lei le inventa tutte x lamentarsi, fare capricci e scenate anche se io trascuro il fratello x lei!. Ovvio che è gelosia e che è il suo tentativo di confermare la sua importanza x la mamma.... però è snervante davvero. Io ho commesso l'errore di diventare il suo compagno di giochi da quando è nata. Dovevo trovare prima l'articolo!! Lei quando fà il capriccio sa già che io non le dò retta quindi come strategia inizia a chiedermi le coccole (sempre piangendo, lagnandosi) e se io vado via lei m'insegue attaccata ai miei vestiti. LE dico che fino a quando non si calma non le farò coccole... ma lei prosegue. AIUTTTOOOOO!!!! Suggerimenti???

Silvia (RE) 11/10/2012

mio figlio ha 5 anni è figlio unico, è stato un bambino tanto desiderato . Sicuramente fino ad oggi ho sbagliato come mamma a non dargli delle regole ben precise, spesso quando gioca con gli altri bambini entra in conflitto litiga e a volte alza le mani. Io ci parlo molto e gli spiego sempre le cose ma sinceramente non so più come comportarmi . Datemi qualche suggerimento. grazie

valentina (PE) 15/05/2013

Salve! Mio figlio ha 4 anni e frequenta il Kindergarden in Svizzera, cantone tedesco, dove ci siamo trasferiti con la famiglia circa un anno fa. Nella sua classe è il più giovane perché quasi tutti hanno 4,5 o 5 anni. Inoltre non sa ancora parlare bene la lingua tedesca. Mi dice che i maschietti della sua classe non lo lasciano giocare perché gli dicono che lui è un bebé e lo mandano via.Non so cosa consgliare al mio bambino. Sarei tentata di parlare con la maestra ma non vorrei esporlo come un bambino che necessita di protezione speciale. Come posso affrontare al meglio questa situazione? Grazie infinite x i vostri consigli. Annamaria (BERNA)

Annamaria (RO) 03/09/2013

spesso mi piacciono gli articoli che leggo in questo sito.....molto chiari e professionali.......pero' devo contraddire la parte che se un bambino fa i capricci e' colpa dei genitori che lo viziano, io la pensavo cosil finche' nn e' nato mio figlio. un capriccio vivente ma assolutamente non viziato ne da mene dal padre, anzi siamo molro attenti a nn concedergli le cose con facilita'.

Rita (FG) 16/10/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "I capricci dei bambini"

Fa la lagna
A quattro anni e mezzo, mio figlio "fa la lagna" quando vuole qualcosa. Come aiutarlo a risolvere questa situazione.
Inizia a fare i capricci
Il mio bambino di 17 mesi ha cominciato a fare i capricci. Come comportarsi? I consigli della psicologa.
Ha tre anni e fa sempre i capricci
La mia bambina di tre anni fa i capricci e ad ogni nostra richiesta oppone un rifiuto. I consigli della psicologa.
Butta tutto per terra
E' normale che il mio bambino di 18 mesi butti tutto in terra? E' importante insegnare con una certa fermezza ciò che si può e ciò che non si può fare.
Svezzamento: curiosità
Lo svezzamento è un passaggio tipico dei primi tempi dell'infanzia. Ecco alcune curiosità.
I capricci dei bambini
I capricci rappresentano per gli adulti comportamenti imperscrutabili e quindi difficili da gestire. I consigli della psicologa per i genitori.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Asma da sforzo
L'asma da sforzo si manifesta con tosse o affanno alcuni minuti dopo la fine dell'attività, con brusca caduta dei valori di funzionalità respiratoria.
Ha le piccole labbra attaccate
Mia figlia ha le piccole labbra con molte aderenze, tanto da essere quasi completamente attaccate.
Vomita per attirare l'attenzione
Quando la sgrido inizia a tossire fino a farsi venire il vomito. Vuole attirare l'attenzione? I consigli della psicologa.
Antibiotico e dermatite da pannolino
La terapia antibiotica può determinare problemi intestinali e provocare la dermatite da pannolino.
Depressione post-partum
La depressione post-partum o depressione post-natale è un disturbo dell'umore che colpisce molte donne nel periodo immediatamente successivo al parto.

Quiz della settimana

Qaule regione del corpo è coinvolta nell'idrocefalo?
Il rene
Il cranio
La vescica
La colonna vertebrale