ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

A quattro anni fa molti capricci

Una bambina di quattro anni a scuola è docile e remissiva, ma a casa continua a fare capricci. Bisogna punirla o assecondarla? I consigli della psicologa su come si devono comportare.

a cura di: Dott.ssa Loredana Piratoni (psicologa)

La mia bimba di quattro anni ha un comportamento strano. La maestra della scuola materna non fa che elogiare il carattere docile e responsabile della bimba, mentre quando sta con me o con i nonni si trasforma: fa continuamente capricci, vuole scegliere i vestiti da sola abbinandoli seguendo un suo criterio, dice sempre no a priori, sembra che faccia apposta per farci disperare. Ho provato con la dolcezza, con le punizioni, con gli sculaccioni: sembra sempre irritata e basta una sciocchezza per farla andare in collera. Non riesco a trovare un metodo che mi permetta di porre un freno e ristabilire certe regole che fino ad un anno fa rispettava. Se sono troppo paziente se ne approfitta, se sono rigida ottengo l'effetto contrario. Non mi sembra normale che a quattro anni sia lei a dettare regole su tutte quelle cose quotidiane che, se per altri genitori sono normali da ottenere, per noi sembrano diventate impossibili. Si vuol pettinare, vestire, lavare solo come vuole lei; a tavola sedere dove vuole lei, uscire quando decide lei. Cerchiamo di resistere su certe cose che ci sembrano fondamentali: l'ora di andare a letto, l'ora di mangiare ma lottare sempre e per tutto è diventato stressante. Non ci sentiamo dei buoni genitori e la nostra grande paura è di farla diventare solo una bimba viziata e prepotente. Come comportarci? E perché a scuola è cosi docile e "brava"? Appena usciamo dalla porta della scuola inizia la lotta. Se le chiedo qualcosa e ha voglia di parlare tutto OK, altrimenti comincia a dire che devo stare zitta. E poi richiede costantemente la mia presenza per ogni cosa. La lascio sola, quando assolutamente non posso dedicarle attenzioni, le dico di aspettare qualche momento, ma la parola aspettare non sa cosa significhi. È diventata una dittatrice in casa nostra!

Cara mamma, in linea di massima, in tema di educazione di bambini, vale una regola: cedendo su qualcosa (di poco importante) si può ottenere qualcos'altro (di veramente importante). Questa procedura diventa preziosa con i bambini che crescono: chiedono, vogliono, e bisogna iniziare a patteggiare, con santa pazienza. E, con santa pazienza, cominciamo a distinguere desideri legittimi dai comuni capricci. Dalla tua lettera ho compreso che ciò che in sostanza ti fa "disperare" è la pervicace richiesta della bambina a lavarsi e vestirsi come vuole lei. Inoltre hai fatto di tutto per descrivermi una bimba intrattabile e prepotente, un vero tormento per chi le sta accanto: risponde con malagrazia, è ostile, anzi di più, iperreattiva.

Tuttavia quello che dice di lei la sua insegnante è illuminante, se non altro dovrebbe farti comprendere che tanta ostilità la bimba la esprime dentro casa, e probabilmente in reazione a qualcosa che dentro casa succede. Proviamo per un attimo a vedere le cose dalla parte della bimba: divisa e acconciatura dei capelli imposti (da te), buona e zitta in mensa e senza protestare in camerata quando è ora di spegnere le luci. Non è che ci sia molto da stare allegri.

Immagina ora con me una scena. Tu chiami la bimba e le dici: vieni, la mamma ti mette la maglietta gialla e ti fa la coda di cavallo ai capelli prima di uscire. E la bimba, per nulla attratta dalla prospettiva, protesta: "Noooo, voglio la maglietta rossa e la treccia". E quindi iniziate la "lotta". Se non ho alcuna difficoltà ad immaginarmi una bimba di quattro anni che sostiene la sua posizione, (grida a squarciagola, pesta i piedi e urla: "voglio la trecciaaaaaaaa!!!"), ammetto che darei un occhio della testa per sapere tu cosa le dici.

Ma sorvolando su questo aspetto, che soddisferebbe solo una mia pruriginosa curiosità personale, sono alquanto stupita nel pensare che un adulto possa entrare in conflitto con un bimbo di quattro anni per motivi del genere. Davvero ti senti defraudata nel farle la treccia e nel metterle la maglietta che vuole lei???? Davvero senti di "cedere" nell'accontentarla???? Forse che non le dovrai tutte e due lavare e stirare, e non saranno tutte e due da buttare perché tra un anno sarà cresciuta e non le entreranno più?

Quindi da un lato c'è una bambina senz'altro indomita e ribelle, ma dall'altro c'è una organizzazione domestica un tantino rigida e più adatta ad una caserma, con una mamma altrettanto intransigente. A me, sinceramente, intenerisce questo inizio di civetteria femminile in una bimba, e devo dirti che, alla lunga, l'avere un figlio che, come la tua, si lava e si veste da solo mi ha molto aiutata in quei giorni densi di lavoro in cui il tempo sembra non bastare mai.

Ma il punto è che tu non sei intenerita da queste cose, e non vedi di buon occhio l'autonomia e l'indipendenza di tua figlia, e l'impressione che mi dai è che tu faccia di tutto per azzerare il fastidio che la bimba ti procura, presenza ingombrante e dittatoriale in casa tua. E, devo ancora dirti, che mi sembri anche molto ostile nel giudicare come lei fa le cose.

Cara mamma, capisco la necessità di stabilire delle regole, e di mettere dei paletti quando si educa un figlio. Ma le regole sono quelle che servono ad orientare il bambino nel comportamento, e a dargli dei traguardi nelle sue tappe di crescita, non sono meri esercizi di sottomissione e di disciplina. "Non attraversare da solo" lo diciamo a chi non è ancora in grado di valutare un pericolo, e il rischio derivante da un suo comportamento sconsiderato val bene uno scapaccione. Crescendo, però la regola si elabora: "Guarda a destra e sinistra" è il successivo corollario, e quando il nostro ometto l'ha ben compreso certamente attraverserà la strada da solo.

L'obbedienza alla regola ha reso possibile un apprendimento, ed è ciò cui un genitore deve sempre mirare: l'obiettivo è quello di insegnargli qualcosa, non di proibirgli qualcos'altro, insegnargli qualcosa che lo renda sempre più autonomo ed indipendente, un essere con la piena consapevolezza di ciò che fa e di ciò che lo circonda e dei meccanismi che regolano l'ambiente in cui vive.

E tu, cara mamma, cosa mi combini? Tua figlia vuole imparare a lavarsi e vestirsi da sola, e tu anziché sostenerla la punisci? E ti meravigli che sia irritata e intrattabile? Sarà perché si sente un pochino oppressa, o perché si sente vessata, o perché ha solo quattro anni, e non ha la capacità argomentativa e anche la forza emotiva di chiederti ciò che invece ti chiedo io: perché??? Perché mettersi la maglietta che dice mamma o pettinarsi come vuole mamma? Perché è "fondamentale" l'ora di cena, perché è "fondamentale" l'ora di andare a letto?

Hai mai provato a spiegarle queste cose? E spero proprio che ci siano dei motivi, che a me sfuggono, in quanto non oso pensare che tu ti vada ad impuntare irragionevolmente. Cara mamma, rilassati un pochino !!! È estate, fa caldo, tutti quanti non vediamo l'ora che arrivi la sera per avere un po' di fresco: ma davvero ti costa tanto chiamare tua figlia fuori al balcone e restare chiacchierare un po'? Non succede niente se non va a dormire all'ora fissata e vedrai che fuori al balcone non ti dirà di stare zitta.

Oppure portala a fare una passeggiata al giardino dopo cena: resteresti stupita nel vedere come è affollato di bambini in bicicletta la sera. Prova, un giorno, a chiederle la mattina: come vuoi essere pettinata? Ti aiuto? Spiegale che il vestito di organdis lo hai comprato per il matrimonio della zia, e non potrà essere indossato prima di quel giorno, ma per il resto falle scegliere cosa mettersi. Tutti gli esseri umani godono di questo privilegio, compatibilmente con le possibilità offerte dal proprio guardaroba: perché negarglielo? Ma soprattutto non stancarti mai di spiegarle le cose: essere coscienti e coinvolti nel mondo circostante ci rende, guarda un po', docili e responsabili. È l'essere ignari e tagliati fuori dalle decisioni che ci rende ostili.

5/9/2003

6/11/2015

I commenti dei lettori

Cara mamma, mi permetto di scriverti due righe, perché colgo nelle tue parole quel 'grido' di esasperazione di fronte ai capricci dei figli che soltanto una mamma può comprendere veramente. Mi spiego: solo chi prova e vive certe situazioni o similari, soltanto chi ne vive a volte la frustrazione e tutta la sua portata emozionale, le può comprendere veramente. Una cosa è leggere sui libri le fasi di evoluzione e crescita dei bambini e una cosa è viverle sul campo ( questo l'ho capito anch'io sul campo...). Sono mamma di una bimba di 2 anni e mezzo che coi capricci ci da davvero dentro. Eppure, fin da piccola, è stata abituata a fare le sue piccole scelte, lei si sceglie i vestiti da quando aveva 2 anni, andiamo insieme a comprarli, ha iniziato a parlare prestissimo e a farsi capire benissimo sui suoi gusti!!!convincerla a legarsi i capelli ( in previsione anche del fatto che alla scuola materna non si scampa dal raccolto...) è stato un traguardo raggiunto gli ultimi mesi di nido solo perchè colava di sudore da tutte le parti! E ti dirò, lei si sente talmente grande e autonoma che l'altro giorno in un negozio ha tirato fuori la sua borsetta e i suoi soldini finti e ha " preteso" di darli alla commessa per pagare ciò che dovevo comprare. Confesso che la situazione è stata imbarazzante, lei si imponeva perchè voleva pagare, mamma ha guardato sorridendo la commessa affinchè prendesse i suoi soldi e di nascosto i miei e la signora che avevo dietro alla cassa mi guardava malissimo!!!!! Sicuramente, sul momento qualcuno avrà pensato che io stavo assecondando un capriccio. Di fatto, l'ho lasciata pagare perchè in quel momento credo lei volesse nella sua testa fare un regalo alla mamma con i suoi soldini finti. E di cuore sentivo che era giusto assecondarla. Poi, ci sono altri momenti dove invece penso sia giusto che lei abbia delle regole più ' rigide' ( tipo ad esempio l'ora della nanna, magari non proprio orario preciso, ma diciamo fascia oraria- tra le 9.00 e le 9.30). Sempre però con molta contrattazione, perchè lei non ci sente e non è una a cui può tanto ' imporre' il da farsi. Come mamma, ogni tanto "sclero", urlo, strillo anch'io perchè davvero a volte, per quanto uno vorrebbe sempre avere un grande aplomb, quando ci vuole ci vuole!!! Ma quando trovo la saggezza di distaccarmi un attimo dalla situazione che mi ha fatto incavolare, guardo le cose con occhi diversi, i capricci diventano soltanto il suo modo di dire la sua, ( a volte giusta a volte sbagliata, in fondo come noi adulti...solo che per loro il leccalecca in quel momento è importante...pensa che la mia oggi voleva scaricare la lavastoviglie...ah ah ah...siccome la mattina c'è sempre tanto tempo!!!!), la mia fatica in fondo si scontra con il suo carattere e questa in fondo è una cosa bella per il suo futuro...anche se a me costa fatica. Noi genitori vorremmo spesso figli bambolotti, obbedienti, ordinati, sorridenti, educati....etc...insomma vorremmo già il prodotto finito dell'educazione di una vita! Invece, i nostri figli sono persone con tutto il bagaglio che si portano dietro di emozioni, umori, etc...senza la miscelatura ragionata di noi adulti... e allora che dirti: come ti capisco!!! come è difficile a volte! capire quando tener duro su una cosa e quando mollare un pò la presa, quando fare la faccia un pò scura e quando saper leggere il loro punto di vista, facendosi commuovere. Dico che anche noi, come genitori, dobbiamo fare il nostro quotidiano percorso di crescita confrontandoci con le nostre emozioni, le nostre debolezze, i nostri limiti per ritrovare le nostre risorse e ogni giorno ricominciare con un equilibrio e una modalità forse anche diversi dal giorno prima. Buon tutto, amica mamma, troverai la tua via, ne sono certa! E grazie di aver voluto condividere le tue fatiche, non sei sola!

Michela (VA) 18/09/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "A quattro anni fa molti capricci"

Capricci in un bambino di 17 mesi
Da qualche giorno il mio bambino di 17 mesi ha iniziato a fare i capricci. I consigli per gestire questi comportamenti.
Fa la lagna
A quattro anni e mezzo, mio figlio "fa la lagna" quando vuole qualcosa. Come aiutarlo a risolvere questa situazione.
I capricci dei bambini
Perché un bambino fa i capricci? Consigli per evitare che un bambino capriccioso cresca viziato.
Aggressività
Gli impulsi di aggressività nel bambino di 3-4 anni (episodi violenti) sono molto frequenti.
Inizia a fare i capricci
Il mio bambino di 17 mesi ha cominciato a fare i capricci. Come comportarsi? I consigli della psicologa.
Fa continuamente i capricci
Fa continuamente i capricci a casa, ma all'asilo è un angelo! E' fondamentale assumere un atteggiamento sereno.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Come si fa l'aerosol nei bambini
L'aerosol nei bambini: cosa fare per eseguire in modo corretto un aerosol nei bambini.
Quale terapia per l'angioma rilevato?
Dalla nascita ha due angiomi di cui il primo, è rilevato e di colore rossastro, sulla schiena. Il trattamento consigliato dal chirurgo.
Quando togliere il ciuccio?
Solitamente il ciuccio viene spontaneamente abbandonato verso i due-tre anni di vita a mano a mano che il piccolo acquista fiducia in se stesso.
Consigli per l'alimentazione in gravidanza
La dieta per la mamma in gravidanza. Tutti i consigli per una corretta alimentazione.
Ecografia delle anche nei neonati
L'ecografia delle anche nei neonati è il miglior metodo per diagnosticare la "displasia congenita dell'anca".

Quiz della settimana

Che cosa e' il meconio?
Una secrezione densa emessa dalla bocca del neonato al momento della nascita
Una sostanza emessa dall'intestino del neonato
Una sostanza vischiosa proveniente dal naso del neonato
Nessuna delle risposte corretta