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Sono separata e ho un nuovo compagno

Sono separata e ho un nuovo compagno: come affrontare l'argomento con il mio piccolo? E se dovesse arrivare un fratellino (come speriamo)? I consigli della psicologa.

a cura di: Dott.ssa Michela Soardo (psicologa)

Come fargli accettare il mio nuovo compagno? Sono separata da circa un anno. Il nostro bimbo di cinque anni sembra non avere avuto disagi: è sempre sereno, allegro e aperto con gli altri. Da qualche mese frequento un altro uomo: una persona allegra, serena, che adora mio figlio e viene ricambiato. Ora stiamo pensando ad andare a vivere insieme, di costruirci una nuova vita. Come devo affrontare l'argomento con il mio piccolo? E se dovesse arrivare un fratellino (come speriamo) come dobbiamo affrontare il nuovo arrivo?

Gentile mamma, mi pare di cogliere nella sua richiesta il desiderio di prendere una decisione che protegga e rassicuri suo figlio da sofferenze che possano in qualche modo turbare la sua serenità. Non le dirò le parole esatte che lei riferirà al bambino, ma sottopongo alla sua attenzione alcune riflessioni che ritengo possano esserle d'aiuto per formulare le spiegazioni più adatte, dopo aver tenuto conto di molteplici aspetti.

Quando incontro in consulenza le coppie di genitori separati e chiedo loro se conoscono i bisogni dei loro figli, occorrono spesso più fogli per elencare i numerosi bisogni che i figli esprimono, sia verbalmente che attraverso comportamenti, silenzi, pianti, giochi, disegni, capricci ecc.

Ciò di cui hanno bisogno i figli, al di là della loro età, ruota intorno alla continuità del vivere quotidiano: poter mantenere il contatto con entrambi i genitori, senza troppe difficoltà ed ansie; sapere che i genitori collaborano per loro, senza coinvolgerli direttamente nelle discussioni; sapere che in ogni momento possono contare sull'aiuto di entrambi i genitori; essere decolpevolizzati; ricevere risposte alle loro domande; avere punti fermi; vivere in modo tranquillo, sereno, stabile e altri bisogni legati a questi.

I figli sembrano dire: vogliamo essere rassicurati! È valido naturalmente per tutti i figli, a maggior ragione per coloro che attraversano momenti critici particolarmente intensi, da un punto di vista emotivo, come può essere la separazione dei genitori.

Se anche lei riconosce tra i bisogni di suo figlio questa necessità di ricevere sicurezza, nel suo proposito di comunicargli un nuovo cambiamento della vostra vita familiare dovrebbe tener conto di due aspetti, prima di tutto: garantirgli una certa continuità del vivere quotidiano, proprio perché i tempi ed i modi di assimilare un cambiamento nei bambini è ben diverso dai tempi e modi degli adulti e un'attenta gradualità rispetto all'accettazione di questa nuova figura adulta maschile accanto alla mamma, che inizierà a condividere tutti quei momenti che, prima, erano prerogativa del papà.

La invito anche, con molta calma e pazienza, a chiarirgli chi è precisamente questa persona, come lo potrà chiamare, che ruolo avrà nella sua giornata, rassicurandolo sempre ed in ogni caso della presenza del suo papà. Qualora desiderasse darmi maggiori elementi sulla sua situazione, non esiti a ricontattarmi.

25/2/2004

26/5/2015

I commenti dei lettori

Sono separata ufficialmente e ho un bimbo di 6 anni (la cui separazione pare nn aver avuto grande influenza su di lui...sicuramente ha avvertito il cambiamento, ma nn ha dato nessun sintomo strano ed la mia paura è quella che possa nascondere i suoi sentimenti ed in qualche modo soffrire dentro) e da 5 mesi frequento un altro uomo. il mio compagno ha voluto avvicinarsi al mio piccolo ed ora gradatamente si sn conosciuti, si vedono qualche volta e a volte parlano x telefono. Il piccolo quando passano alcuni giorni senza vederlo mi chiede di lui e se quando è cn il padre sente che io sto cn il mio compagno vuole venire da me x stare cn lui. Sn contenta di qsto anche se mi spaventa. Ho paura che qsta bella relazione finisca e mio figlio ci resti male ancora una volta...attribuendo a me le sue sofferenze dato che il padre l'ho lasciato io! come faccio a capire se il mio piccolo soffre? e come faccio a capire se sto facendo bene nel fargli affrontare qsta nuova soluzione..

ANNA (MT) 25/07/2012

Ciao Anna, leggendo il tuo post mi sono rivista esattamente nella tua situazione. Mi sono separata da un anno circa e da pochi mesi ho conosciuto un ragazzo col quale mi trovo bene. Purtroppo lui vive lontano e sino ad ora ci siamo visti una volta ogni due settimane approfittando del fatto che il mio bimbo di 8 anni andava a trovare il suo papà. Ora però io e il mio compagno vorremmo aumentare la frequenza dei nostri incontri, e si ipotizza la possibilità di presentargli il bimbo. Anch'io ho paura che non sia una relazione definitiva e che di questo il mio bimbo potrebbe soffrire , ma dopotutto come faccio a farla diventare più seria se ci vediamo così poco. Come te anch'io chiedo aiuto.

Daniela (BZ) 22/08/2012

anche io sono separata ma in casa abbiamo 3 figli grandi 19 17 e 7 anni sono 5 anni che la mia vita sembra fatta a pezzi sempre litigi in casa i bambini ne risentono tanto io e un anno che ho un compagno, da poco abiamo deciso di andare a vivere insieme ma non riesco a dirlo ai miei figli anche se sono loro a chiedermi spesso quando andiamo via da quella casa , come faccio a dirgli che ho questa persona ... un consiglio vi prego grazie .

maria (RM) 15/10/2012

la mia compagna ha due figli, il più grande (11anni) ultimamente dice che la mamma non gli vuole bene e che vuole morire, ha incominciato a balbettare e a vomitare, naturalmente lei e entrata in crisi al punto tale che vuole chiudere con la nostra relazione. Io le ho detto che se vuole sono disposto anche a fare un percorso di coppia con uno psicologo. Come posso fare per non fare finire questa storia ed essere d'aiuto?

Paolo (RN) 08/12/2012

io invece ho una relazione di dieci anni, il mio compagno è stata la causa agli occhi dei miei figli della rottura della famiglia ancora non conviviamo lui dorme da me solo quando i miei figli vanno con il papà però pranziamo ceniamo insieme l'unica cosa che non accettano è il fatto che lui possa dormire a casa ora hanno sedici e tredici anni ma lo conoscono da quando ne avevano tre e sei. non so come posso superare questo ostacolo!!!!!!!

debby (CS) 12/03/2013

Sono divorziata e ho un figlio adolescente, da poco mi sono risposata con il mio compagno ma viviamo ancora separati, 5 km di distanza, la mia casa è un po' discosta, troppo grande e impegnativa, per non parlare dei costi... Vorrei trasferirmi da lui, nella sua casa c'è un'appartamento libero bello grande che sarebbe perfetto per me e mio figlio, non deve nemmeno cambiare scuola e sarebbe in ogni caso più vicino ai suoi amici, inoltre potrei mantenere il mio lavoro part time e magari dedicarmi a cose che non ho mai potuto fare prima, la passione per la cucina, un corso di micologia, uno di erboristeria, ecc, cose che qui non posso fare perché vi giuro la mia casa, il giardino, mi tolgono tutto il tempo libero, ne ho parlato con mio figlio, ma lui è in quell'età dove le mie scelte apparentemente lo toccano marginalmente, dice che per lui va bene, ha in mente altro e non riesco ad approfondire l'argomento con lui, se non dicendogli che in un futuro questa grande casa in campagna dove è cresciuto sarà sua. Io ho un esigenza sfrenata di stare più vicino a mio marito e poi questa casa non la sento più mia, era il castello che mi ero costruita durante un matrimonio fallito che mi sono lasciata alle spalle, ora è una prigione, voglio andarmene ma non voglio traumatizzare mio figlio 14 enne, il rapporto fra lui e mio marito è abbastanza buono, non idilliaco, a dipendenza dei momenti, non si odiano, non si adorano, si accettano di buon grado e già non è male, il padre di mio figlio è contrario a tutto quello che faccio per partito preso, malgrado tutta la mia volontà nel mantenere un rapporto civile. Sono in una specie di limbo e faccio un po' fatica a vedere l'uscita. Non voglio accelerare le cose, ma nello stesso tempo mi ritrovo ad immaginare la disposizione dei mobili nella nuova casa, sto qui solo per mio figlio, per dargli il tempo di accettare il tutto, ma mi sento assente, mi manca mio marito, lui lavora a turni, anche di notte e succede che stiamo giorni senza vederci, se abitassi sopra di lui, sarebbe tutto molto più facile, per noi adulti, per mio figlio non lo so, so che se io mi sentissi più serena anche per lui sarebbe più facile, ora sono nervosa, sospesa, in attesa, lui è nel pieno dell'adolescenza e la comprensione è frammentaria, io non sto facendo tutto il possibile, sto facendo del mio meglio, ecco, è la mia testimonianza ed è la prima volta che scrivo in queste occasioni, grazie.

Lois 15/09/2013

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