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L'esperto risponde

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Scegliere il tempo pieno a scuola

La scelta del tempo pieno a scuola non è un modo per scaricare l'educazione dei figli ad altri? I consigli dello psicologo.

a cura di: Dott. Massimo Sidoti (psicopedagogista della redazione di www.exducere.com)

Sono una mamma di due bimbe. La più grande il prossimo anno andrà a scuola e noi, come genitori, ci sentiamo in forte dubbio sulla validità del tempo pieno per il semplice motivo che occupa troppo spazio nella giornata di un bambino, che non ha più spazio per i suoi tempi. Viviamo in una società dove tutto è programmato e vogliamo imporre questo anche a loro. La scelta del tempo pieno, secondo il mio parere, è solo un modo di scaricare il compito di educare ad altri, così non ci pensiamo! Ma è giusto che loro debbano subire tutto questo? L'immagine che ho avuto, sentendo i programmi che intendono effettuare a scuola, è quella dei topolini usati per esperimenti, che dai loro occhi traspare tutta la tristezza di un bimbo che non può scegliere. E allora perché non lasciarli guardare il cielo quando ne hanno voglia?

Naturalmente non può essere un'impresa facile per noi riuscire ad avere un'idea precisa di come un bambino molto piccolo veda il mondo che lo circonda, proprio perché il suo modo di vederlo è tanto diverso dal nostro. Ma, se stiamo pazientemente ad ascoltarlo ed osservarlo, saremo in grado di capirlo nei suoi momenti di collera, negli attimi di smarrimento, nelle gioie. I bambini sono straordinariamente sensibili ai nostri atteggiamenti, sanno perfettamente che voi siete a disagio quando lo dovete lasciare a tempo pieno a scuola; e voi stessi ne ricavate un certo confronto dal sapere che lui si tormenterà a causa della vostra assenza.

Scuola a tempo pieno? Una risposta a questo problema non è facile, poiché vi sono bambini che reagiscono malissimo al distacco dalla madre per molte ore della giornata; al contrario ci sono bambini che non sentono affatto questo distacco, anzi la possibilità di prolungare le attività ludiche nelle ore pomeridiane consente loro di sentirsi liberi di scegliere e crescere indipendenti e responsabili. Bisogna aggiungere che deve esser presa ogni possibile cura per rendere la situazione accettabile ai figli. Tuttavia mi sembra ragionevole e sensato che, se in una famiglia non ci sono problemi di tempo, i figli debbano scegliere se stare il più possibile con i propri genitori o frequentare la scuola a tempo pieno. I genitori dal loro canto non debbono trascurare i loro spazi ed i loro interessi.

12/2/2003

4/7/2015

I commenti dei lettori

Salve, sono mamma di un bimbo di 5 anni che entro il 12 febbraio prox. sarà iscritto alla scuola primaria per l'a.s. 2011-2012. Quale orario scegliere? La scelta è tra le 40 ore in 5 gg. settimanali e le 30 ore in 6 gg. Mi potete dare qualche consiglio ? Sto cercando oggettivi elementi su cui fondare la scelta: Tempo pieno Vs. Pomeriggio a casa: responsabilizzazione Vs. capacità di "imparare" a studiare da solo; tempo con i coetanei Vs. tempo a casa senza coetanei ma con nonni (o genitore quando possibile); impegno "in gruppo" Vs. impegno individuale nei compiti, attività, studio..; stanchezza Vs. tempo di recupero e per attività extrascolastiche....; Naturalmente il tempo è una delle variabili che andrà ad incidere sul benessere "scolastico" e non solo di mio figlio, lo so che le caratteristiche individuali del mio bambino, delle insegnanti, del gruppo, di noi genitori.... influirenno molto! Però ora dobbiamo scegliere sull'orario scolastico! Aiutatemi con Vs. riflessioni, consigli! Grazie mille Daria

Daria (FC) 04/01/2011

sono una mamma che lavora ma che a prescindere avrebbe scelto il tempo pieno 40 ore in 5 gg. mio fglio all'uscita di scuola è contento, sorride , saluta le maestre gioioso. non hanno compiti perchè lavorano a scuola e ogni volta che non riescono la maestra è lì ad intervenire nei lavori che fanno in maniera autonoma. credo che il buon umore sia il fattore più rilevante in assoluto del benessere psicologico ed emotivo dei bambini.

simona (NA) 04/03/2011

La mia bambina va al tempo pieno e si trova benissimo. purtroppo la riforma lo sta progressivamente abolendo.

quando era il momento dell'iscrizione l'unico mio interesse era di conoscere le maestre, sia del modulo che del tempo pieno, perchè secondo me il tempo pieno è un ottimo sisema, sia per i bambini che per lo studio, ma dipende comunque sia dagli insegnanti che dai bambini, Anche a dire di molti altri genitori con bambini più grandi le maestre erano tutte valide per quell'anno (anche se personalmente durante la riunione mi sono piaciute di più quelle del tempo pieno).

non imparano a fare i compiti da soli. chi ha frequentato il tempo modulare, o tempo normale, è sempre andato bene a scuola e chi ha frequentato il tempo pieno è bocciato ripetutamente???

si sceglie il tempo normale perchè i bambini possano stare più tempo con i genitori. quando i bambini sono a casa i genitori passano 3 ore con loro o fanno quello che devono fare? 

i bambini fanno i compiti da soli. o spesso chiedono aiuto (o glieli fanno) i genitori? (inoltre il fine settimana i compiti li hanno e come)

(alla riunione per la presentazione della prima elementare una maestra del modulo fece questa osservazione: i bambini imparano molto bene dagli altri bambini; inoltre se le cose gliele insegna SOLO la maestra le imparano tutti nello stesso modo, mentre quando fanno i compiti a casa e non hanno capito ogni genitore, nonno, baby sitter... ha un suo modo di spiegare e la mattina dopo quando la maestra riprende l'argomento ognuno vuole dire la sua: "la mia mamma mi ha detto che si fa così..." )

non hanno più tempo per giocare o fare attività extrascolastiche. quando un bambino esce alle 16.30 per es. ha tutto il tempo di fare quello che vuole fino all'ora di cena visto che almeno per i primi anni non ha da fare i compiti.

inoltre  ci sono i rientri (anche se sempre meno vista la riforma) e spesso se si hanno più bambini in classi diverse alla stessa scuola nemmeno coincidono i giorni.

il tempo pieno non è un dopo scuola come tanti credono e si stupiscono se il pomeriggio si fa normalmente attività scolastica. è un tempo gestito in modo diverso, per dirla solo in due parole. inoltre, specialmente i più piccoli, fanno una buona ricreazione  soprattutto nel pomeriggio e giocano con i compagni prima di tornare a studiare. e stare sempre a mensa insegna loro anche a mangiare (in tutti i sensi) e a stare a tavola

ciao a tutti

serena (PT) 22/03/2011

PER ME IL TEMPO PIENO E UNA CAVOLATA. MIA FIGLIA CHE FA TERZA ELEMENTARE, TORNA QUASI OGNI GIORNO A CASA CON COMPITI DA FARE. SPESSO NON HA PIU VOGLIA DI FARE ATTIVITA SPORTIVE DOPO SCUOLA, NON HA TEMPO PER GIOCARE ED E SEMPRE STANCA.SI FINISCE SPESSO A FARE I COMPITI LA SERA DOPO CENA. HO PIU VOLTE CONTESTATO CON LE MAESTRE QUESTO PROBLEMA, MA A LORO SEMBRA NON INTERESSARE A FATTO. PARLANDO CON I GENITORI NON SONO L'UNICA A LAMENTARMI, PERO TUTTI HANNO PAURA DI PARLARNE, NON SO PERCHE.  A COSA SERVE ALLORA QUESTO TEMPO PIENO?

fortuna (TO) 07/07/2011

Cara Fortuna, non so che tipo di Tempo pieno fate nel tuo paese, ma qui i bambini escono alle 16h con i compiti già completati e liberi da qualsiasi altro dovere. in piu' abbiamo tutto il weeke-end per noi !!  Invece la maggior parte degli alunni di tempo normale, corrono già dopo pranzo al DOPOSCUOLA, e a secondo dei tempi tornano a casa verso le 18-19. non sono via da casa comunque e pure a pagamento?? Io che non ho nessun parente o famigliare in aiuto, sono felice di questa opzione, sopratutto perché io devo andare a lavorare. Comunque é strano che la tua bambina abbia ancora compiti fino a tardi, facendo il tempo pieno ??!?!?!?! saluti, Jessy

Jessy (LE) 18/08/2011

Ho due figlie e quando è arrivato il momento di scegliere se iscrivere la più grande a scuola ci siamo sentiti inizialmente in colpa io e mio marito xchè, lavorando entrambi, era quasi "d'obbligo" la scelta del tempo pieno; la dirigente scolastica dell'epoca (mia figlia frequenta la quinta) ci diede un buon consiglio, confrontatevi con le insegnanti della materna, in quanto nn tutti i bambini hanno la stessa soglia di attenzione e quindi per alcuni scegliere il tempo pieno non è la soluzione adatta. Io ho seguito il suo consiglio, mia figlia è iscritta al tempo pieno, e sono contenta, compiti a parte, perchè può stare a contatto con altri coetanei, e non da sola a guardare la tv o con i nonni, riesce comunque a fare 1 volta alla settimana un'attività sportiva; non esce stanca, studia volentieri e completamente in autonomia sa gestire il lavoro a casa (p.s. siamo stati noi genitori a chiedere alle insegnanti in vista delle medie di dare qualcosa da fare a casa in maniera organizzata). Inoltre pur non essendo un plesso molto grande vengono organizzati molteplici attività sportive e non. La scuola a tempo pieno non è un parcheggio di bambini, anzi nella scuola di mia figlia i genitori sono coinvolti, abbiamo costituito un comitato che si incarica di tenere i contatti non solo con le insegnati ma con la direzione e con i preposti del comune, portiamo avanti varie iniziative per la raccolta di fondi (purtroppo la riforma e i tagli delle manovre non favoriscono la situazione finanziaria della scuola) collaboriamo con le insegnanti per la riuscita delle varie attività. A febbraio dovrò iscrivere la piccola e non ho nessun dubbio sulla scelta. Daniela

Daniela (VE) 03/10/2011

Mia figlia l'anno prossimo andrà a scuola. Ho pensato di farle iniziare la scuola con un anno in anticipo visto che quello che sta frequentando ora è già il terzo anno di materna (ha fatto un anno di prematerna oltre che ad uno di asilo nido) e a detta di tutti è molto sveglia e quindi pronta x affrontare le elementari. L'unico dubbio che mi viene è quello del tempo pieno...cioè io per motivi di lavoro sarò praticamente costretta e non voglio mobilitare nonni o baby sitter ogni pomeriggio...però spero che non sia troppo farla stare a scuola seduta sui banchi fino alle 16...poi da quello che so i compiti a casa i bambini li avranno comunque in quanto al pomeriggio si svolgono ore di lezione e non di svolgimento compiti... Valeria

valeria (PD) 11/10/2011

come fortuna anche mio figlio, che ora va in quarta, nonostante il tempo pieno ha sempre avuto compiti a casa, in reraltà nelle ore in più qui invece cheh far svolgere i compiti fanno fare disegni, teatro e un sacco di attività indubbiamente formative e interessanti, nulla da dire, peccato che poi si trovino a fare compiti a casa e perdano il poco tempo in cui potrebbero stare serenamente con i genitori... C'è da dire che sceglierei comunque il tempo pieno, non abbimo nessun aiuto, nè nonni nè altri in zona e no sapremmo come fare altrimenti

Serena (TN) 04/09/2012

io mi domando: ma è normale che un bambino che frequenta la prima elementare rientra a casa con i compiti da fare? non dovrebbe essere seguito dalla maestra in modo tale che questo non accada? E se la maestra assegna dei compiti a casa agli alunni di una classe a tempo pieno e' nella condizione di poterlo fare o vi sono delle direttive del MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE che glielo vietano?

maria paola (RM) 19/11/2012

Ritengo che il tempo pieno metta i bambini in una condizione di crescita veloce con una conseguente veloce autonomia. Il tempo prolungato arricchisce i bambini di più nella socializzazione, nella relazione con i compagni e negli studi scolastici perché continuamente stimolati nell’impegno, nella concentrazione e nel gioco, Questo ovviamente costa ai bambini perché ne risentono con la stanchezza soprattutto se dopo il tempo pieno sono impegnati in attività sportive, catechismo, compiti e quant’altro, quindi la sera sono molto stanchi a causa dei ritmi pressanti. La vera difficoltà è nel primo anno scolastico soprattutto se si parla di anticipatari, poiché oltre ad abituarsi a un contesto nettamente diverso dalla materna, sono ancora immaturi e si stancano più velocemente. Se il bambino però non è particolarmente capriccioso e disposto al recupero di quel distacco evidente che esiste con gli altri bambini più grandi, con il tempo le difficoltà diminuiranno e il bambino acquisterà sicurezza e stima grazie alla preparazione. D’altro canto se un bambino potesse scegliere sicuramente propenderebbe per un tempo più breve a scuola e più lungo a casa. Ne consegue che a non tutti si può consigliare il tempo pieno perché non tutti i bambini sono pronti a tale sforzo e sacrificio soprattutto se l’impegno lo si chiede ad un bambino ancora immaturo o anticipatario. Pina

Pina (NA) 10/12/2012

Il tempo pieno a pollica è formato da ben 41 ore in piu con i compiti notturni perchè tre volte a settimana i bambini ritornano a casa alle 17'30 (viaggiano anche). La conseguenza é catastrofica; nervosismo irrequietezza.... Non hanno piu il tempo per nessuna attività e in piu non vanno neanche benissimo (i miei). Oltre alle 41 ore settimanali i malcapitati viaggiano per un totale di 6 ore a settimana e sembra che di tutto ciò non importi a nessuno. Preciso che vanno a scuola anche il sabato. Ma cosa dice la legge? Chi può aiutarmi?

veronica (SA) 14/12/2012

Io sono un insegnante precaria e quindi costretta a cambiare tante scuole, a volte non per mia scelta mi trovo ad insegnare in scuole a tempo pieno....personalmente trovo che sia un vero peccato che un bembino a quell eta' si trovi ad affrontare cosi tante ore di lavoro in una giornata, i bambini hanno il diritto di giocare di correre di urlare....e in una classe a volte anche di 25/28 alunni non gli e' consentito farlo!!!perche' non si puo' fare.....!!! A volte gli insegnanti promettono di fare attivita' ludiche al pomeriggio .....non e' assolutamente vero!! perche' i bambini fanno confusione ...mentre quando lavorano sono piu' calmi.......e potrei dirne, ma mi fermo, consigliando a chi puo' tenersi i figli a casa il pomeriggio lo faccia aiutandoli a fare i compiti, perche' e' anche un occasione stupenda e ricca ....

Silvia (RO) 01/02/2013

A chi rivolgersi se la scuola impone il tempo pieno??

angelo meli (ME) 27/05/2013

Il tempo pieno serve solo a chi vuole parcheggiare i figli a scuola. Non e' vero che si fanno i compiti. Se in qualche scuola lo fanno allora non e' tempo pieno e diventa un doposcuola gratuito e questo in barba alle direttive della legge. In piú le nostre strutture scolastiche non sono progettate per il tempo pieno. Non hanno luoghi per il gioco, non si fa sport, si rimane in classe 8 ore.

Stefano (TV) 01/06/2013

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