ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Allergia e infezioni respiratorie

I virus respiratori più frequenti in età pediatrica, come il virus Respiratorio Sinciziale ed i Rinovirus, possono indurre una reazione bronchiale molto simile a quella allergica.

a cura di: Dott. Alfredo Boccaccino (allergologo)

Esiste una relazione tra l'allergia e le infezioni respiratorie? Il mio bambino di 2 anni e mezzo con una dermatite atopica che si è manifestata a due mesi di vita, ed una intolleranza al latte vaccino rilevata con le prove allergiche cutanee (da circa due anni prende il latte di capra avendo manifestato un'intolleranza alla soia), lo scorso inverno ha cominciato a soffrire di bronchite asmatica, in concomitanza con l'inizio della frequentazione dell'asilo. Qualche settimana fa ha avuto un episodio molto serio ed è stato ricoverato in ospedale. Nessun pediatra di quelli consultati è riuscito a dirmi se la bronchite che si manifesta di sovente è di natura virale o allergica: mi sono documentata su Internet e mi è sembrato di capire che, anche se l'episodio di broncospasmo non è direttamente legato al contatto con un allergene, il fatto che un soggetto soffra di allergie lo rende più esposto a virus e quindi ad infiammazioni dei bronchi e conseguenti bronchiti. Vorrei capire meglio l'interrelazione che c'è fra le allergie e le affezioni virali.

La relazione esistente tra allergie respiratorie ed infezioni virali è un capitolo della medicina ancora molto controverso. I virus respiratori più frequenti in età pediatrica, come il virus Respiratorio Sinciziale ed i Rinovirus, possono indurre una reazione bronchiale molto simile a quella allergica, caratterizzata da un sintomo definito "wheezing" o "respiro sibilante"; che è l'espressione di una riduzione del calibro bronchiale.

Il virus Respiratorio Sinciziale è in grado di indurre il sintomo anche in soggetti non predisposti (1-5 anni), mentre i Rinovirus determinano facilmente ricadute nei pazienti che già hanno manifestato, in precedenza, episodi di respiro sibilante (3-11 anni). Tale sintomo caratterizza la diagnosi di bronchite asmatiforme (da infezione) o di asma bronchiale (da allergia). Purtroppo nel bambino, soprattutto al di sotto dei sei anni di età, la differenziazione tra le due forme non è semplice, poiché la tendenza a manifestare wheezing è elevata. Tale tendenza si verifica in seguito a:

  • infezioni virali o batteriche (Chlamydia),
  • elementi irritanti aspecifici, quali inquinamento, fumo passivo, e sforzo fisico,
  • contatto con allergeni inalati. In un'interessante statistica (Martinez 1995) riguardante una popolazione infantile di 1246 bambini seguiti dalla nascita fino ai sei anni di vita, è stato dimostrato come il 48,5% di loro aveva avuto almeno un episodio di "respiro sibilante".

Questo gruppo era suddivisibile in altri tre sottogruppi: “precoce transitorio” (19,9%), caratterizzato da bambini con episodi di wheezing solo nei primi tre anni di vita, “tardivo” (15%), con episodi a partire dai tre anni in su “persistente” (13,6%), con episodi di respiro sibilante sia prima che dopo i tre anni. Valutando alcune caratteristiche quali la funzionalità respiratoria, IgE totali, IgE specifiche e prick test (N.d.R.: prove allergiche cutanee), familiarità per atopia (N.d.R.: predisposizione ad andare incontro a malattie allergiche), presenza di dermatite atopica, si poteva vedere come, nel gruppo definito “persistente”, erano presenti principalmente i bambini con costituzione atopica (IgE elevate, dermatite atopica, ecc.), mentre nel gruppo definito “precoce transitorio” erano presenti quei bambini con funzionalità respiratoria ridotta fin dalla nascita. Il gruppo “persistente” e quello “tardivo” contenevano la maggiore percentuale di bambini destinati a diventare asmatici.

La diagnosi di asma dovrebbe essere posta, preferibilmente, dopo il 5° anno di vita, allorquando i fenomeni legati alla particolare immaturità del polmone tendono a ridursi ed il sintomo rappresentato dal respiro sibilante diventa un evento molto più specifico. Nel caso del suo bambino, a causa della tenera età, una manifestazione respiratoria ostruttiva può essere determinata sia da infezioni virali che da fenomeni allergici. La presenza di un'allergia alimentare associata a dermatite atopica dovrebbe farlo includere nel gruppo “precoce persistente”, cioè in quella categoria di bambini fortemente predisposta all'asma e ad un'allergia respiratoria. In virtù di tale predisposizione l'orientamento attuale è quello di consigliare, a questa categoria di bambini, una profilassi ambientale anti-acaro, in modo da ridurre il rischio di contrarre quella che è l'allergia respiratoria più frequente in età pediatrica.

19/9/2000

27/4/2018

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Allergia e infezioni respiratorie"

Dare vitamine con l'antibiotico?
Dare vitamine con l'antibiotico è una vecchia ed inutile abitudine.
Catarro nei bambini
Il mio bambino è pieno di catarro e tosse: il pediatra parla di adenoidi e di sinusite.
La tosse
Non presenta alcun sintomo di raffreddore, ma quando dorme, fa due e tre colpi di tosse. Quale può essere la causa?
Laringospasmo
Il laringospasmo è una patologia particolarmente frequente tra uno e tre anni, anche se può colpire altre età. Improvvisamente, in genere in piena notte.
Da quando va al nido soffre di infezioni ricorrenti
È normalissimo che la bambina soffra di infezioni ricorrenti: vengono ritenuti normali anche nove episodi durante il primo anno di frequenza del nido.
Troppi antibiotici?
L'uso dei comuni antibiotici ad ampio spettro di prima scelta anche prolungato o ripetuto frequentemente, normalmente non comporta problemi.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Alimentazione dopo l'anno di vita
Dopo il primo anno, l'alimentazione sarà quasi uguale a quella di un adulto. E' importante che segua una dieta completa e varia.
Dolori alle articolazioni e alla schiena in gravidanza
Durante tutta la gravidanza può capitare di avvertire dei dolori articolazioni e alla schiena.
Macchie mongoliche
Le macchie mongoliche sono lesioni maculari congenite determinate dalla presenza in eccesso nel derma.
Aerofagia
Per evitare l'aerofagia nel lattante è bene utilizzare prodotti a base essenzialmente di finocchio, anice verde, melissa e camomilla.
Gli è stato diagnosticato un reflusso vescico-ureterale
La correzione del reflusso vescico-ureterale può essere chirurgica. La tecnica più frequentemente adottata è quella di Cohen.

Quiz della settimana

Che cosa è il miocardio?
Un osso
Una arteria
Un muscolo
Un nervo