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Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Ha rischiato di soffocare

Non respirava più dopo un rigurgito; l'atteggiamento da assumere è quello di girare a pancia in giù il bambino sorreggendolo sull'avambraccio sinistro con la testa più in basso del tronco.

a cura di: Dott. Giancarlo Gallone (pediatra)

Mio figlio, di cinque mesi, dopo un piccolo rigurgito ha cominciato a non respirare più lacrimando fortemente e togliendo dalla bocca muco. Sono stati interminabili momenti: io e mia moglie, presi dal panico, abbiamo chiamato aiuto non intervenendo sul bimbo. Questi, dopo pochissimo tempo, ha emesso un grido e ha ripreso a respirare. Tutto finito. Vi chiedo come bisogna comportarsi in questi casi evitando così di perdere minuti preziosi per la vita di mio

Cari genitori, comprendendo la vostra apprensione, cercherò, in questa mia risposta, di sintetizzare un comportamento idoneo e di dare dei suggerimenti utili per l’approfondimento del problema anche se è difficile dare una risposta esauriente senza conoscere e visitare il bambino.

L’episodio da voi descritto sembrerebbe un episodio di soffocamento acuto in corso di rigurgito. In questi casi l’atteggiamento da assumere è quello di girare immediatamente a pancia in giù il bambino sorreggendolo sulla mano e sull’avambraccio sinistro con la testa più in basso del tronco e applicare 5 vigorosi colpi dorsali con il palmo aperto della mano nello spazio fra le scapole del bambino, onde attenere l’emissione dalla bocca del materiale refluito. Questa manovra, indicata per un corpo estraneo nelle vie aeree, può essere sufficiente in caso di rigurgito.

Bisogna considerare che in questi casi la sospensione del respiro è legata allo stimolo acido del materiale gastrico refluito più che ad una vera ostruzione delle vie aeree. Questo episodio rientra nei casi descritti come A.L.T.E., acronimo inglese di Apparent Life-Threatening Event ossia eventi potenzialmente pericolosi per la vita. Molte sono le cause scatenanti tali eventi ma nel caso dai voi descritto sembrerebbe legato ad un rigurgito. Il bambino si è ripreso rapidamente per fortuna ma giustamente è rimasta l’ansia che possa ripetersi un altro episodio.

E’ estremamente importante consultare il proprio pediatra e stabilire se questo rigurgito sia stato occasionale o invece sia l’espressione frequente di una malattia da reflusso gastro-esofageo che deve essere trattato in modo adeguato per evitare altri episodi analoghi e per evitare complicanze a livello esofageo e a livello polmonare. Credo che un tale episodio non debba essere sottovalutato ma sia necessario ricercarne la causa in modo specifico con esami appropriati che il suo pediatra saprà indicarvi appoggiandosi presso un centro ospedaliero qualificato.

14/7/2000

11/10/2013

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