Esistono rapporti tra la celiachia e gli aborti ricorrenti?

La celiachia è una patologia autoimmunitaria su base genetica causata dalla gliadina, proteina del glutine, presente in cereali quali il frumento, la segale e l’orzo. La celiachia è associata a problemi di malassorbimento, ma anche disfunzioni della tiroide e alterazioni nella crescita.

Numerosi studi clinici condotti in Europa e negli Stati Uniti hanno inoltre evidenziato l’esistenza di una relazione tra celiachia e problemi nella sfera riproduttiva. In particolare, alcuni casi di abortività ricorrente, ridotta crescita fetale intrauterina, parti prematuri e neonati sottopeso sono stati riscontrati in donne affette a loro insaputa da celiachia.

Una dieta rigorosamente priva di glutine, oltre che essere ad oggi l’unico strumento terapeutico per la celiachia, ha anche effetti benefici e documentati sulla fertilità femminile.

Inoltre, per la futura mamma celiaca è fondamentale non solo rispettare una dieta senza glutine, ma anche porre particolare attenzione nel provvedere ad adeguate supplementazioni di elementi come calcio e ferro, il cui fabbisogno durante la gestazione è ulteriormente aumentato dalla condizione celiaca.
 

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