C’era una volta tanto, tanto tempo fa... il Signore della Sabbia e del Vento.

Egli costruiva i sogni per i bambini che non riuscivano ad addormentarsi. Arrivava la sera piano, piano, avvolto in un lungo mantello carico di piccoli imbuti. Si avvicinava ai suoi piccoli amici e poi senza che essi lo scorgessero soffiava il vento dell’oblio nell’imbuto che aveva adagiato sulla loro testa.

Essi cadevano in un sonno profondo fino al mattino seguente e sognavano... sognavano... Una sera accadde anche a Gil, il Signore della Sabbia e del Vento venne a trovarla e lei che non credeva affatto alla sua magia, mise due stecchini negli occhi per tenerli aperti, ma... i due legnetti non ressero alla potenza della sabbia e del sogno e Gil si addormentò.

E vide ... la terra che senza forza di gravità galleggiava fuori della sua orbita e il mare che cadeva da tutte le parti. Le cose volavano ed il suo corpo era leggero, leggero. Gil si svegliò di soprassalto. Stropicciò gli occhi e balzò a sedere sul letto guardandosi intorno. Vide ogni cosa al suo posto, ogni cosa al suo posto... nella sua stanza.

Andò alla finestra e guardò il mare, anch’esso era tranquillo sulla terra con le onde che s’infrangevano sulla sabbia.

Sorrise... Scostò la tendina e vide lontano, lontano, un lungo mantello carico di piccoli imbuti.

Era il Signore della Sabbia e del vento che si allontanava per portare sogni ad altri piccoli amici.

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