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Diabete gestazionale

Il diabete gestazionale raggruppa tutte le forme di intolleranza ai carboidrati che insorgono per la prima volta in corso di gravidanza. E' presente nel 4% circa delle gravidanze.

a cura di: Dott. Gianpaolo De Filippo (endocrinologo pediatra)

Mia moglie di 26 anni è alla 24° settimana di gravidanza e siccome ha la madre diabetica ha fatto l'esame della minicurva glicemica e le è stato riscontrato il diabete gestazionale. Volevo sapere quali cibi deve evitare e l'alimentazione da seguire. Inoltre ci possono essere problemi per il bambino?

Il figlio di madre con diabete gestazionale può presentare alla nascita, in circa un quarto dei casi, macrosomia (peso superiore ai 4 Kg), ipoglicemia (glicemia bassa), poliglobulia (aumentato numero di globuli rossi). Questi fenomeni sono transitori e tanto meno frequenti ed importanti quanto migliore é stato il controllo metabolico della madre durante la gravidanza.

Essi risultano facilmente gestibili in ambiente ospedaliero, soprattutto quando sono attesi e sia stata fatta una buona valutazione prenatale. Questo conferma ulteriormente la fondamentale importanza di conoscere (con lo screening) e controllare (con la terapia) la condizione di diabete gestazionale.Per quanto riguarda l'eventuale rischio del bambino di presentare un diabete mellito, non vi é nessuna evidenza che i figli di madri con diabete gestazionale siano più a rischio degli altri.

Si intende per "diabete gestazionale" qualsiasi forma di intolleranza ai carboidrati che insorga o che comunque venga diagnosticata per la prima volta in corso di gravidanza. Tale condizione é presente nel 4% circa delle gravidanze, per questo motivo é ormai di routine eseguire lo screening tra le 24 e le 28 settimane di gestazione, visto che é proprio nel terzo trimestre che la tolleranza ai carboidrati peggiora.

Un primo screening (credo che la definizione di "minicurva glicemica" della domanda si riferisca a questo) viene fatto con un carico orale di 50 grammi di glucosio, senza che il soggetto sia necessariamente digiuno. Un valore di glicemia uguale o superiore a 140 mg/dl dopo un'ora impone l'esecuzione di un carico orale con 100 grammi di glucosio e valutazione della glicemia a digiuno, dopo una, due e tre ore per meglio definire la situazione.

Una volta posta la diagnosi, l'obiettivo della terapia consiste nel raggiungere e mantenere un buon controllo dei valori di glicemia, cosa che, nella maggior parte dei casi, si riesce ad ottenere con la sola terapia dietetica. Se questa non dovesse essere sufficiente, verrà allora associata dell'insulina.

Non si può parlare di cibi preferibili o di cibi da evitare, ma é fondamentale osservare una dieta appropriata, ben bilanciata, che al tempo stesso soddisfi l'esigenza di un buon controllo glicemico e di un giusto apporto di nutrienti per la madre ed il nascituro.

Come tutte le diete, é personalizzata  e dipende dal peso della madre prima della gravidanza, dalle sue abitudini alimentari, dall'eventuale presenza di altri fattori di rischio, come l'ipertensione arteriosa, ecc., nonché dalla risposta dei valori glicemici, che verranno frequentemente controllati, soprattutto nelle ore che seguono un pasto) ed é di solito prescritta dal ginecologo che segue la gravidanza.

La maggior parte delle donne con diabete gestazionale ripresenta valori di glicemia normali dopo la gravidanza; é comunque bene fare un nuovo carico orale, questa volta classico, dopo qualche tempo (in ogni caso, dopo la fine dell'allattamento al seno).

Purtroppo, quest'aspetto é molte volte trascurato: una volta assicuratasi che il piccolo sta bene la madre dimentica di salvaguardare la propria salute, dimenticando che questa continua ad essere un bene prezioso, sia per lei stessa che per il piccolo, anche dopo il periodo della gestazione.

17/11/1999

3/3/2016

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