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Vantaggi e benefici della produzione del latte materno

Speciale gravidanza e neonato: i vantaggi del latte materno. I consigli dei nostri esperti pediatri.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Il giudizio dei pediatri e dei nutrizionisti e' unanime: per un bambino appena nato NON ESISTE ALIMENTO MIGLIORE del latte materno, non solo perche' contiene tutte le sostanze essenziali per un ottimale accrescimento staturo-ponderale, ma anche perche' assicura importanti fattori protettivi che sono in grado di influire positivamente sulla sua salute futura.

Passiamo ora in rassegna tutti i vantaggi che derivano dall'allattamento al seno, sia per quanto riguarda il bambino e sia per cio' che concerne la mamma:

  • Il latte materno e' facilmente digeribile: il contenuto di proteine e' basso, con un rapporto ottimale tra i due costituenti proteici principali, la caseina e le sieroproteine, e questo si traduce in una più facile digeribilita' gastrica. Contiene inoltre particolari enzimi, le lipasi (che alla nascita il neonato possiede in quantita' molto limitate), sostanze in grado di disgregare i grassi e di "predigerirli" prima del loro arrivo nello stomaco.
  • Protegge dalle infezioni: nel latte materno ci sono anticorpi che la mamma passa al figlio e che lo proteggono da malattie. Si tratta soprattutto di immunoglobuline IgA, sostanze di difesa che vanno a rivestire le pareti dell'intestino, difendendolo dall'aggressione di germi e virus e dalla penetrazione di sostanze "estranee" che potrebbero contribuire allo scatenamento di reazioni allergiche. Contiene la lattoferrina (una proteina che lega il ferro) ed il lisozima (un enzima dotato di attivita' antibatterica), capaci di stimolare il sistema di difesa dell'organismo. Possiede inoltre alcune sostanze, chiamate fattori bifidogeni, che favoriscono la crescita di un batterio "buono", il Lactobacillus bifidus, che antagonizza a livello intestinale lo sviluppo di germi potenzialmente patogeni.
  • E' prontamente disponibile alla temperatura giusta e non richiede alcuna preparazione: non ci si deve preoccupare di riscaldare il biberon quando il bambino ha fame, oppure di mantenere il latte caldo o freddo quando si e' fuori casa e, cosa ancora piu' importante, di notte una mamma puo' allattare suo figlio stando a letto, evitando cosi' di alzarsi e di stancarsi.
  • Si tratta di latte fresco (il seno materno non e' infatti una riserva di latte, come per esempio lo e' la mammella della mucca, e produce percio' latte solo "a richiesta") e sterile, che riduce la possibile comparsa di disturbi gastrointestinali tipici del lattante: rigurgiti, stitichezza, coliche gassose sono infatti meno frequenti che nei bambini allattati con latte artificiale.
  • E' completamente gratuito.
  • E', come abbiamo gia' visto, un fattore di protezione nei confronti delle allergie, in particolare quando esiste una familiarita' per malattie allergiche (dermatite atopica, rinite e/o congiuntivite allergica, asma) nel padre, nella madre e/o nei fratelli o sorelle.
  • E' in grado di fornire tutto cio' di cui il neonato necessita dal punto di vista nutrizionale (grassi, zuccheri, proteine ecc), con la sola eccezione, forse, del fluoro e della vitamina D. Non contiene eccessive quantita' di minerali come il sodio, cloro e potassio, cosi' da non affaticare troppo i reni ancora immaturi del bebe'. Si adegua alle esigenze ed alle necessita' di crescita del lattante modificando nel tempo la sua composizione.
  • Serve anche alla mamma: nel periodo immediatamente successivo al parto, il lattante, quando poppa, stimola le contrazioni uterine evitando che la madre abbia grosse perdite di sangue e aiutando l'utero a tornare piu' rapidamente alle dimensioni originarie. Inoltre e' dimostrato da numerosi studi che un allattamento materno protratto riduce il rischio di insorgenza di tumore al seno e, nell'età della vecchiaia, di osteoporosi. Da non dimenticare poi che l'allattamento al seno, comportando un notevole dispendio energetico, facilita la perdita dei chili in eccesso accumulati durante al gravidanza.
  • Non trascurabili, infine, sono i vantaggi psicologici sia per la madre che per il bambino. La mamma viene personalmente coinvolta nella nutrizione del suo piccolino, ricavandone la piacevole sensazione di sentirsi indispensabile e realizzata; il lattante gode di un'intima e confortevole relazione fisica con la madre.

28/4/2010

19/3/2016

I commenti dei lettori

Sono mamma da 23 giorni, ho subito allattato la mia piccola Martina, la stessa notte del parto esattamente il 18 08 2012 alle 02.30. Uscita dalla clinica ho continuato, quando poi al 5 giorno sono stata dal pediatra, la mia dott.ssa essendo che era nata piccolina, aveva avuto il calo e quindi raggiunto il peso di Kg 2.380, pesandola, notando che in 2 gg aveva preso soltanto 40g, mi ha allarmata, dicendo che al mio latte avrei dovuto integrare quello artificiale. Io ci provai per un paio di giorni, ma poi vedendo, la piccola che mi rigurgitava, voleva dopo sempre il mio seno, l'ho tolto di mezzo, sentendomi in colpa per la sua crescita, ma...adesso dopo 23 giorni,solo con il mio latte, niente acqua, ma solo latte materno, Martina ad oggi ha raggiunto il peso di Kg 3,275. Sono soddisfatta e mi sento indispensabile alla sua crescita, ed è anche vero che si instaura un rapporto di dipendenza reciproca!!! Se potete mamme fatelo è una sensazione inspiegabile da vivere

CLAUDIA (PA) 12/09/2012

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