ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading

L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Quando togliere il ciuccio?

Il ciuccio rappresenta un valido aiuto psicologico perché, richiamando la forma del capezzolo materno, permette al piccolo, quando la mamma è assente, di calmarsi.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

A che età è consigliabile togliere il ciuccio? E comunque quale danno psicofisico può procurare un uso prolungato dello stesso?

È noto che la suzione è il riflesso istintivo più naturale di un neonato, già presente anche nel grembo materno, come dimostrato qualche volta dalle ecografie che mostrano il feto nell’atto di succhiare con vigore il pollice. La naturalità e l’immediatezza di tale riflesso sono confermati dal fatto che se si sfiora la zona periorale con un dito, il neonato tende a ruotare la testa e ad avvicinare la bocca al dito per cercare di succhiarlo.

Succhiare soddisfa un bisogno primario, che è quello della nutrizione, ma è anche un antidoto alla paura e al senso di solitudine, che è comune nel lattante, ma anche quando il bambino è più grande.

Il ciuccio rappresenta un valido aiuto psicologico perché, richiamando la forma del capezzolo materno, permette al piccolo, quando la mamma è assente, di calmarsi e autoconsolarsi, diventando quello che gli psicologi chiamano "oggetto transizionale", cioè un oggetto su cui il bambino concentra il suo interesse in sostituzione della figura materna. Il succhiotto ha perciò molti elementi positivi:

  • serve a conciliare il sonno;
  • aiuta a scaricare la tensione, proprio come può esserlo per un adulto fumare una sigaretta o mangiucchiare qualcosa;
  • fa sentire sicuro e protetto il piccolo: è infatti considerato un accessorio fondamentale quando è al nido o all’asilo. Il ciuccio può rimanere in tasca per tutta la giornata, ma l’importante per il bambino è sapere che, al primo momento di panico, è subito a portata di mano;
  • dà piacere: l’atto del succhiare rappresenta un metodo di esplorazione del mondo circostante, che è essenziale per un completo sviluppo psicologico. Lo dimostra il fatto che il bambino porta alla bocca qualsiasi oggetto, dal giocattolo ai piedi e alle mani, poiché nel periodo che va dalla nascita ai due anni di vita (definito dagli psicologi come "fase orale") la bocca rappresenta una fonte di piacere.

Solitamente il ciuccio viene spontaneamente abbandonato verso i due-tre anni di vita (e comunque di solito entro i quattro anni), a mano a mano che il piccolo acquista fiducia in se stesso e diventa più sicuro, ma è impossibile stabilire un momento ideale per smettere di succhiare, che sia valido per ogni bambino. Non deve essere comunque un’interruzione improvvisa, come fanno alcuni, che fanno scomparire il succhiotto nella speranza che il bambino se ne dimentichi. In questi casi si ottiene spesso il risultato opposto poiché il bimbo inizia a cercarlo disperatamente, ossessionato dall’idea di avere perso un oggetto così prezioso.

Il distacco deve essere progressivo e occorre essere pazienti e comprensivi, evitando la fretta e l’intransigenza: all’inizio si può mostrare al piccolo dove si intende conservare il ciuccio (ad esempio in una scatolina), e darlo al bambino soltanto dietro una sua precisa richiesta (per esempio prima di addormentarsi).

Possiamo incominciare a proporgli di mettere da parte il succhiotto, suggerendogli magari di regalarlo al suo orsacchiotto preferito che "E’ ancora molto piccolo e quando resta solo e tu non ci sei è tanto triste". Si possono concedere piccoli regali di gratificazione allorquando accetta di non usarlo in certi momenti della giornata, ad esempio prima del sonnellino pomeridiano.

Si può eseguire un piccolo rituale per confermare il distacco definitivo come ad esempio buttarlo in un fiume (magari per finta, per non contribuire all'inquinamento delle acque!) o regalarlo come fosse qualcosa di "sacro" (l’importante è che il bimbo partecipi all’evento e si senta coinvolto nel rito in modo che, se in futuro avrà nostalgia del ciuccio, deve sapere che è stato lui ad aver scelto di abbandonarlo per sempre).

In ogni caso occorre scegliere un periodo di tranquillità in cui non vi siano situazioni di stress, ad esempio tensioni anche passeggere tra mamma e papà oppure la nascita di un fratellino o l’inizio del nido o dell’asilo: un momento buono può essere un periodo di vacanze o la festa di compleanno.

Il consiglio è di aspettare pazientemente che il bambino decida di diventare grande, rinunciando spontaneamente al ciuccio, sapendo che egli non riceverà alcun danno psicologico da un uso prolungato (può essere invece vero il contrario), evitando di stressare o ricattare il piccolo con giudizi, critiche o rimproveri che possono portare solo a caricare il gesto della suzione di sensi di colpa e di ansia, che lo radicano ancora di più nella sfera affettiva e lo rinforzano.

1/2/1999

2/2/2013

X

Sai che puoi avere tutti i giorni un consiglio del Pediatra? Iscriviti gratis alle nostre Newsletter!

Tutti i giorni le Pillole di Pediatria, un consiglio del Pediatra sulla salute del tuo bambino, su misura per la sua età. E se sei in attesa, 9mesi è la newsletter che ti accompagnerà per tutta la gravidanza, settimana dopo settimana.
Scrivi qui sotto la tua email e clicca su OK!

I commenti dei lettori

Dovrei cambiare il ciuccio al mio pupo di 16 mesi che si rifiuta categoricamente di usare quello nuovo, preferisce usare ancora quello vecchio (che ne frattempo era stato tagliato lateralmente per scoraggiarne l'uso!!) Oltretutto ho paura che con quello tagliato gli vengano le coliche!!!!! Che fare!?!

simona (MB) 07/02/2011

Mio nipote ha tre anni,il ciuccio lo ha sempre e solo preso di notte,di giorno non lo ha mai avauto e non lo cerca mai, alla sera pero' ne vuole tre, due li tiene in mano e se li fa tintinnare e uno in bocca,poi si addormenta e li lascia tutti e tre in giro per il letto,e' tenerissimo vederlo,secondo Voi e' meglio toglierlo subito?

roberta (MI) 04/07/2011

salve mio figlio ha 30 mesi ha l'orrendo vizio dei capelli e adesso più che mai si è attaccato al ciuccio ha il palato deformato dal ciuccio come toglierlo non voglio toglierlo con la forza perchè piange ininterrottamente

eleonora paglialunga (LE) 15/02/2012

abbiamo tolto il ciuccio a nostro figlio a 3 anni esatti nel giorno del suo compleanno lui l'ha dato alla pasticcera in cambio della torta di compleanno. da quel giorno è molto disturbato fa i capricci in continuo e non dorme più di pomeriggio.Immagino che l'ho abbiamo causato un trauma ma non so come fare??

shuaa (RM) 22/08/2012

Mia figlia ha appena compiuto 19 mesi e considerando la bella stagione...ho provato a toglierle il pannolino.Un successo!!!Ha subito capito lo stimolo...due tre volte soltanto l'ha fatta a terra.mi ha spiazzata.L'altro giorno giocando ha buttato...il ciuccio nel wc...cosi ho colto l'occasione...basta ciuccio.Il primo giorno un po' nervosa,ma cercavo di distrarla...ora nn lo ricorda neppure. I nostri figli sono molto piu grandi di quanto pensiamo...dobbiamo solo incoraggiarli,senza farci troppe paranoie.

(ME) 11/08/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Quando togliere il ciuccio?"

Ciuccio per un neonato
Il ciuccio può essere di due tipi: a ciliegia (forma rotonda più adatta ai neonati) o anatomico (a forma di goccia). I consigli del Pediatra.
Non vuole il ciuccio
Preferisce il seno e non vuole il ciuccio. Cosa succederà quando non avrò più latte? Alla fine si rassegnerà alla dura realtà.
Il ciuccio per il neonato
Il ciuccio può essere utile per tranquillizzare il neonato, anche se, soprattutto nelle prime settimane, potrebbe ostacolare l'allattamento al seno.
Succhia il dito
Succhia il dito e non ha nessuna voglia di smettere. Il consiglio è di aspettare, lavorando sui premi piuttosto che sulle punizioni.
Succhia il dito
Succhia il dito. Lo fa maggiormente quando è stanco, malato o particolarmente teso. I consigli di come farlo smettere.
Ciuccio e palato
Mio figlio di 20 mesi ha il palato deformato dal ciuccio. I consigli dell'esperto su quando toglierlo per non fargli deformare il palato.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Appetito scarso
Quando preoccuparsi per un bambino con appetito scarso? Il mio bambino mangia poco di tutto.
Bambino con diarrea persistente
Problemi di diarrea persistente non sono rari nel bambino soprattutto dopo una infezione intestinale virale.
Circonferenza del cranio nel neonato
La circonferenza del cranio deve essere regolare per velocità di accrescimento e per dimensioni in base all'età del bambino.
Aumento di peso in gravidanza
L'aumento di peso nell'arco dell'intera gravidanza normalmente si aggira tra i 7 e i 14 kg complessivi.
Cianosi
La cianosi è il colorito scuro-bluastro della cute che normalmente indica un problema di scarsa ossigenazione dei tessuti.

Quiz della settimana

Quale tra le seguenti affermazioni riguardanti i mucolitici è corretta?
Modificano la consistenza del muco rendendolo più fluido
Rompono i legami chimici tra le molecole proteiche che compongono il muco
Aumentano la velocità con cui le cellule della mucosa bronchiale eliminano il muco
Tutte le risposte sono esatte