ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Succhia il dito

Succhia il dito e non ha nessuna voglia di smettere. L'atto del succhiare è rassicurante, è rilassante, è una scorciatoia per raggiungere uno stato di tranquillità.

a cura di: Dott. Giuseppe Varrasi (pediatra)

Mia figlia ha cinque anni e mezzo, e frequenta con manifesta soddisfazione l'ultimo anno della scuola materna. Grazie a Dio ha sempre contato su una ottima salute e la sua costituzione fisica è più che robusta (95% percentile). Ha una affettuosa sorellina di quattro anni, due genitori attenti e disponibili (almeno lo speriamo) e vive in un contesto urbano (Milano) stimolante culturalmente e socialmente. Naturalmente con scarsi contatti con la natura. C'è qualcosa che non quadra, però: dall'età di un anno, si addormenta con il dito in bocca trattenendolo in questa posizione per tutta la notte. Ricorre a questa modalità anche quando la sera è particolarmente stanca. Cercando noi tutti di vivere in un contesto psicologicamente equilibrato, porterei ad escludere che tale comportamento possa ricondursi a disagi affettivi e psicologici. Consci che il problema ha molte sfaccettature vorremmo capire, per esempio, se è possibile comunque approcciare tale problema, in prima battuta, cercando di superarlo utilizzando qualche sostanza vegetale non tossica da spalmare la sera sul dito interessato.

Non è necessario scomodare Freud per dire che l'attività orale, con le sue molte varianti, è fonte di piacere per l'uomo. Dalle prime esperienze di suzione del seno materno (o del biberon), passando per il ciuccio o il dito o il rosicchiare le unghie e arrivando al bacio, all'erotismo orale, al fumare la sigaretta, all'apprezzare la buona tavola o al ruminare un chewing-gum, l'utilizzo della bocca si carica sempre di una componente emotiva, legata alla soddisfazione di bisogni psicologici prima che fisici.

Ovviamente, non mancano le situazioni limite, in cui il comportamento assume caratteristiche patologiche più o meno accentuate (comportamenti aggressivi, crisi di bulimia, ingestioni di materiali o oggetti, ecc.); in questo caso, spesso diversi segni di disagio e di anomalia si associano.

Tuttavia, normalmente non è necessario che vi siano disturbi della personalità o crisi affettive: l'atto del succhiare è rassicurante, è rilassante, è una scorciatoia per raggiungere uno stato di tranquillità. Come tale, è assolutamente normale che un bambino vi ricorra in situazioni di stress (più frequenti di quanto a volte non sembri) o anche soltanto per facilitare il riposo notturno.

Si tratta di un rituale di comportamento di per sé innocuo, che con la crescita viene sostituito da forme di autocontrollo più mature e più "efficienti". Quindi, il consiglio è di aspettare pazientemente che la bambina decida di diventare grande. Fa bene il lettore ad evitare di stressare la figlia con giudizi, critiche o rimproveri: questi portano solo a caricare il gesto della suzione di sensi di colpa, che lo radicano ancora di più nella sfera affettiva e lo rinforzano.

Per concludere, due osservazioni. L'uso di sostanze di sapore sgradevole sul dito non serve finché la bambina non decide di smettere: allora può rappresentare una specie di promemoria.

La tecnica più raccomandata consiste invece nel generare un "rinforzo positivo", cioè nello stabilire una serie di premi commisurati al raggiungimento di obiettivi (il tutto va concordato con la figlia, non deciso dai genitori). La suzione prolungata può generare una malocclusione, di solito un morso aperto (il pollice fa meno danni delle altre dita).

Considerato che spesso il difetto si risolve spontaneamente con la crescita e lo sviluppo delle ossa della faccia, dopo che il bambino smette di succhiare il dito, non riteniamo di preoccuparcene. La tranquillità della figlia val bene la parcella dell'ortodonzista.

1/4/1997

29/1/2015

I commenti dei lettori

Buongiorno, mia figlia a 5 anni e anche lei sembra non voler smettere di succhiare le dita. Proverò a mettere in pratica i vostri consigli programmando una graduale diminuzione premiandola quando smette di ciucciarsi le dita. Grazie!

Francesca (GE) 25/04/2011

io sto risolvendo il problema.... mia figlia di 5 anni ne metteva due in bocca fin dalla nascita ho provato con tutto ma non c i sono riuscita adesso che è più grande ho concordato con lei che ormai è grande e non va più fatto e la sera mettiamo un guantino per ricordarglielo durante la notte quando inconsciamente le porta alla bocca.ormai e lei che mi ricorda il guanto perchè ha visto che le sue dita da quando non le mette in bocca sono molto più belle...........

laura (MB) 13/07/2011

Il mio bimbo ha tre mesi è ciuccia il dito, non cè verso di distoglierlo con tetta o ciuccio, che fare?

Tiziana 30/11/2012

Mio figlio ha 5 anni e si ciuccia il pollice da quando ha 4 mesi e non ne vuole sapere di smettere! Lo fa ogni volta che è stanco, quando viene rimproverato (e capita spesso perchè è vivacetto), davanti alla tv. Ovviamente lo fa anche all'asilo, anzi le maestre dicono che sta tutto il giorno a succhiare. Cosa può significare?

laura (RM) 03/06/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Succhia il dito"

Non vuole il ciuccio
Preferisce il seno e non vuole il ciuccio. Cosa succederà quando non avrò più latte? Alla fine si rassegnerà alla dura realtà.
Quando togliere il ciuccio?
Solitamente il ciuccio viene spontaneamente abbandonato verso i due-tre anni di vita a mano a mano che il piccolo acquista fiducia in se stesso.
Ciuccio per un neonato
Il ciuccio può essere di due tipi: a ciliegia (forma rotonda più adatta ai neonati) o anatomico (a forma di goccia). I consigli del Pediatra.
Consigli di puericultura per il neonato
Post parto e neonati: proponiamo alcuni consigli di puericultura per facilitarne il compito nei primi mesi di vita del neonato.
Succhia il dito
Succhia il dito. Lo fa maggiormente quando è stanco, malato o particolarmente teso. I consigli di come farlo smettere.
Il ciuccio per il neonato
Il ciuccio può essere utile per tranquillizzare il neonato, anche se, soprattutto nelle prime settimane, potrebbe ostacolare l'allattamento al seno.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Come si fa l'aerosol nei bambini
L'aerosol nei bambini: cosa fare per eseguire in modo corretto un aerosol nei bambini.
Quale terapia per l'angioma rilevato?
Dalla nascita ha due angiomi di cui il primo, è rilevato e di colore rossastro, sulla schiena. Il trattamento consigliato dal chirurgo.
Quando togliere il ciuccio?
Solitamente il ciuccio viene spontaneamente abbandonato verso i due-tre anni di vita a mano a mano che il piccolo acquista fiducia in se stesso.
Consigli per l'alimentazione in gravidanza
La dieta per la mamma in gravidanza. Tutti i consigli per una corretta alimentazione.
Ecografia delle anche nei neonati
L'ecografia delle anche nei neonati è il miglior metodo per diagnosticare la "displasia congenita dell'anca".

Quiz della settimana

Che cosa e' il meconio?
Una secrezione densa emessa dalla bocca del neonato al momento della nascita
Una sostanza emessa dall'intestino del neonato
Una sostanza vischiosa proveniente dal naso del neonato
Nessuna delle risposte corretta