ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Challenge per intolleranza alle proteine del latte vaccino

Per "challenge" o "test di scatenamento" in una allergia alimentare si intende la prova di reintroduzione dell'alimento in un paziente allergico che prima era stato messo a dieta priva.

a cura di: Dott. Alfredo Boccaccino (allergologo)

Domani devo fare al mio bimbo di un anno il challenge del latte per intolleranza delle proteine del latte vaccino ed eventuale reintroduzione. Ovviamente sarà fatta in ambiente ospedaliero ma…. che cosa è esattamente?

Si intende per "challenge con latte vaccino" la reintroduzione di tale alimento, in un paziente a dieta priva delle relative proteine, per un'allergia alimentare da latte vaccino. Il challenge viene praticato in ospedale allorquando vi è il rischio di una possibile reazione avversa causata dalla reintroduzione dell'alimento. Vi sono due tipi di pazienti (di solito in età pediatrica) che vengono sottoposti a tale procedura: pazienti con allergia di tipo IgE-mediata, documentata dalla positività dei prick test e/o del Rast; pazienti con allergia cellulo-mediata e con Prick test e Rast negativi. Nel primo caso il test è più rischioso, e va assolutamente praticato in ospedale da personale esperto.

Deve essere praticato per due motivi: necessità di confermare una diagnosi non certa, onde evitare una dieta inutile; necessità, dopo un lungo periodo di dieta, di essere certi che il paziente sia ancora allergico. Ciò perché un Prick test o un Rast possono essere ancora positivi, mentre l'allergia ormai non crea più fastidi clinici (falsi positivi). Le allergie alimentari, soprattutto quella per il latte vaccino, tendono a scomparire con il passare del tempo.

Nel secondo caso il challenge crea meno rischi, potrebbe essere praticato in regime ambulatoriale, ed è necessario per confermare una diagnosi che, basandosi solo su criteri clinici, non può essere certa. Le modalità di reintroduzione variano a seconda del singolo caso clinico: di solito più alto è il rischio di una reazione avversa, più graduale dovrebbe essere l'assunzione delle diverse quantità di latte.

23/1/2004

12/2/2017

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Challenge per intolleranza alle proteine del latte vaccino"

Macchie su braccia, schiena e torace
Ha cominciato ad avere macchie su braccia, schiena e torace. Sarà intollerante ai latticini?
Allergia alle proteine del latte: cosa può mangiare?
Se la diagnosi di allergia alle proteine del latte è sicura, è necessario che l'esclusione dei latticini dall'alimentazione sia completa e prolungata.
L'allergia al latte gli provoca la tosse
È possibile che il poco latte che assume possa provocare tosse? L'allergia alimentare può essere causa di fenomeni respiratori quali l'asma bronchiale.
Svezzamento in un bambino allergico
Quali suggerimenti per lo svezzamento di un bambino allergico? I consigli del Pediatra.
Allergia al latte e dieta vegetariana
E' possibile che un'intolleranza alimentare possa causare disturbi del sonno?
Latte ipoallergenico
Fino a quando dovrà continuare a bere un latte ipoallergenico?
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Doppio distretto renale
Il doppio distretto renale è la più frequente variazione anatomica delle vie urinarie e nella maggioranza dei casi non si associa ad alcun problema.
Neonato che dorme nel lettino
Non esistono controindicazioni a fare dormire un neonato da subito nel lettino. Può essere utile l'uso del riduttore per sentirsi più "contenuti".
Neurofibromatosi
La neurofibromatosi è una malattia neurocutanea multisistemica ereditaria caratterizzata dalla predisposizione allo sviluppo di tumori benigni.
La prima visita dal dentista
Alcuni consigli per fare affrontare al tuo bambino con serenità la prima visita dal dentista.
Omogeneizzati o liofilizzati?
Omogeneizzati e liofilizzati hanno le stesse caratteristiche nutrizionali. Nelle prime fasi dello svezzamento vengono spesso preferiti i liofilizzati.

Quiz della settimana

Chi è colpito dall'emofilia?
Soprattutto i maschi
Soprattutto le femmine
Entrambi i sessi, senza differenze