Durante la gravidanza il seno va incontro a numerosi cambiamenti. Già dopo alcune settimane dal concepimento appare più pieno e più duro; l'areola (quella zona che circonda il capezzolo) diventa più scura lasciando spesso intravedere, sotto la pelle, le arterie e le vene. Anche il capezzolo si ingrossa diventando più scuro e più eretto.

È normale che compaia una maggiore sensibilità al seno, oppure che si manifesti un vero è proprio indolenzimento, del tutto simile a quello che molte donne provano prima della comparsa delle mestruazioni. Il senso di tensione e di pesantezza al seno si avverte soprattutto all'inizio della gravidanza, ma il disturbo molte volte si attenua a mano a mano che procede la gestazione.

Per alleviare il dolore si possono fare degli impacchi o delle spugnature di acqua tiepida alternata ad acqua fredda. Occorre inoltre indossare un reggiseno comodo, con coppe lisce (senza cuciture che potrebbero irritare il capezzolo), che sostenga senza comprimere o stringere, e che si adatti alla nuova e ingrandita forma delle mammelle.

A partire dal terzo trimestre quest'ultime cominciano a secernere un liquido giallastro, spesso denso e viscoso, chiamato colostro, che non è altro che lo stesso liquido che il seno produce nelle prime 48 ore dopo il parto e che rappresenta il liquido intermedio prima della formazione del latte materno vero e proprio.

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