Il mal di gola è un malanno molto frequente durante la stagione fredda e, in generale, le infiammazioni delle alte vie respiratorie rappresentano uno dei motivi abituali che spingono i genitori a portare il loro bambino dal pediatra. Tuttavia, spesso il mal di gola non è provocato solo dal freddo ma piuttosto da repentini e bruschi sbalzi di temperatura che, alterando le mucose del naso e del cavo orale, favoriscono l’ingresso di vari germi.

Questa è la ragione per cui, anche quando fa caldo come nel periodo estivo, i bambini (ma qualche volta anche gli adulti) sono soggetti a infiammazioni della gola come conseguenza di improvvisi e frequenti passaggi dall’esterno dove la temperatura è elevata all’interno di locali con aria condizionata spesso tenuta a livelli tali da causare un vero e proprio sbalzo termico che favorisce l’insorgenza di raucedine o di faringiti. E allora è facile che insorgano abbassamenti della voce oppure mal di gola con difficoltà ad inghiottire, arrossamento della faringe e, qualche volta, anche febbre.

Il mal di gola può anche rappresentare il segnale di una reazione a sostanze irritanti inalate respirando, quali polvere, smog, fumo di sigaretta (anche indiretto), aria eccessivamente secca, soprattutto in presenza di riscaldamento elevato, come si verifica quando il calore che proviene dai caloriferi rende secca e fastidiosa l'aria in casa, se non si usano le apposite vaschette di acqua che umidificano l’ambiente.

In inverno un consiglio utile per evitare il mal di gola è perciò ridurre la temperatura dei caloriferi, sia nelle abitazioni che a scuola, in modo da raggiungere i 19-20 gradi: in questo modo, se i bambini sono vestiti in modo adeguato, il passaggio all’aperto è meno brusco e si evitano quegli sbalzi repentini di temperatura che, come abbiamo detto, possono facilitare l’infiammazione delle prime vie respiratorie.

Anche eccessivi sforzi vocali, tipici dei bambini che urlano e/o parlano con un tono di voce molto elevato possono causare dolore alla gola.

Quando il bambino si lamenta e ha difficoltà a deglutire può essere utile l’assunzione di cibi freschi e morbidi, come yogurt, gelati, latte o frullati: il freddo infatti ha una naturale azione antiflogistica e antalgica. Anche una buona spremuta di arance può rivelarsi molto efficace per l'apporto di vitamina C che assicura. In generale, comunque, il consumo di frutta fresca permette di fornire al bambino vitamine e anti-ossidanti, che posseggono effetti antivirali naturali. È importante che il bambino assuma molti liquidi perché deve essere sempre ben idratato.

Se il bambino presenta solo mal di gola, senza elevazione della temperatura corporea, spesso non occorre dare nulla, se non qualche pastiglia o sciroppo con azione emolliente e lenitiva sulle vie respiratorie, oppure uno spray locale, con estratti vegetali   ad azione lenitiva, in modo da alleviare un po' il dolore. Quando invece il bambino appare particolarmente sofferente, anche in assenza di febbre, si possono somministrare un antidolorifico come il paracetamolo oppure come l’ibuprofene, che ha anche effetti anti-infiammatori.

Il mal di gola può essere uno dei sintomi di un’infezione dovuta a qualche germe. In circa il 70% dei casi è di origine virale e solo in un 30% è causato da un batterio. Nel primo caso (il più frequente) la patologia guarisce spontaneamente in 3-5 giorni, mentre tra le forme batteriche la faringite streptococcica è la più frequente e tipicamente si risolve in 5-10 giorni, ma già dopo 48 ore di terapia antibiotica si verifica lo sfebbramento.

L.IT.COM.01.2021.4635

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