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Ipertrofia tonsillare: tonsille gonfie ed ingrossate

Cosa significa ipertrofia tonsillare? A quali problemi va incontro mio figlio avendo le tonsille gonfie e ingrossate?

a cura di: Dott. Rodolfo Varani (pediatra)

Ho un bimbo di un anno che ha tonsille gonfie e ingrossate e a cui è stata diagnosticata una ipertrofia tonsillare. Cosa significa? A quali problemi va incontro? Quali sono i sintomi e le complicazioni?

Per ipertrofia tonsillare si intende il fatto che le tonsille siano molto ingrossate e gonfie, tanto che possano creare un disturbo alla respirazione.

Il tessuto linfatico di cui sono costituite le tonsille raggiunge il suo massimo accrescimento verso i quattro anni ed in genere ad un anno anche quelli che avranno tonsille veramente ipertrofiche non lo manifestano in modo evidente. Quindi può anche darsi che il medico parla di ipertrofia solo per dire che sono evidenti (perché spesso ad un anno si percepiscono poco). Ad ogni modo una ipertrofia tonsillare non significa che le tonsille siano malate e quindi molti bambini possono avere le loro tonsille un po' più evidenti, più grandi degli altri e non avere mai nessun disturbo.

L'unico disturbo che potrebbero dare le tonsille veramente ipertrofiche è un disturbo alla respirazione: il bambino può presentare un respiro rumoroso e, soprattutto durante il sonno, può russare ed arrivare a delle vere e proprie crisi di apnea (sembra che cessi di respirare). In genere nella storia familiare uno dei due genitori ne ha sofferto da piccolo. Delle grosse tonsille possono benissimo non dare nessun problema al bambino escluso il problema respiratorio (apnea). Solo nei casi di crisi di apnea e se sono presenti seri disturbi del sonno è indicata una correzione chirurgica, che consiste nella tonsillectomia, in altre parole nella asportazione totale (o anche parziale) delle tonsille.

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