Ho un bambino di sei mesi e mezzo e, da quando a iniziato ha mangiare, soffre molto di stitichezza, ha problemi ha fare i sui bisogni, piange ogni volta che riesce a farlo, e le feci sono molto dure e secche. Ieri sera ha sanguinato un po'.

Per prima cosa credo convenga accordarsi sul termine "stitichezza": è tale se il bambino scarica feci compatte con frequenza bassa.

Se tale è la situazione, il Pediatra dovrà valutare se la dieta è congrua, se l'apporto di liquidi è adeguato, se sono presenti o meno condizioni locali (ragade anale fra le altre) che, provocando dolore all'atto della defecazione, portano il bambino a trattenere, finchè può, le feci per non avvertire il dolore legato al transito delle stesse nel canale anale.

E' chiaro che trattenere le feci nell'ampolla rettale, poco alla volta, comporta disidratazione delle feci, che diventano sempre più compatte e che provocheranno sicuramente dolore quando - forzatamente - il bambino. non potrà più fare a meno di evacuare.

Il sanguinamento fa pensare ad una ragade, vista la rarità di un gavocciolo emorroidario in un bambino altrimenti sano di quell'età. E' necessario quindi che il Pediatra del bimbo valuti la situazione e intervenga una volta che sia stata chiarificata la ragione di questa anomalia.

Gli eventuali passi successivi (valutazione chirurgica... intervento farmacologico...) saranno legati alla diagnosi o al sospetto diagnostico che verrà emesso dal Curante. A mio parere, senza valutazione clinica, è scorretto dare consigli non conseguenti ad un accurato studio della situazione.

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