Ho una bambina che ha iniziato a sviluppare il seno poco prima di compiere otto anni, ha fatto la radiografia del polso sinistro che è risultata compatibile con l'età di una bambina di undici anni. E' molto preoccupante e cosa comporta un'eventuale terapia per rallentare la crescita?

La pubertà precoce nel sesso femminile viene convenzionalmente definita come la comparsa dei primi segni puberali (in genere il bottone mammario) prima dell’età di 8 anni. Le possibili conseguenze negative possono derivare innanzitutto da un’eventuale patologia organica alla base del fenomeno, che va imperativamente ricercata in questo tipo di situazioni e, in secondo luogo (anche nel caso di una pubertà precoce idiopatica, non legata cioè a malattie) all’effetto negativo sulla statura e sul benessere psichico della bambina.

Nel caso di una pubertà precoce centrale idiopatica (originata cioè da segnali cerebrali normali ma precoci per la loro insorgenza) la terapia consiste nella somministrazione di farmaci che sono definiti "analoghi del GnRH".  Si tratta di sostanze in grado di inibire lo stimolo che determina la progressione puberale, disponibili in formulazioni “ritardo”, in modo da rendere possibile la somministrazione, per via iniettiva, ogni 30 o 90 giorni.

La scelta dell’uno o dell’altro tipo dipende dalle considerazioni che il medico farà per il singolo paziente. I criteri clinici per decidere del loro utilizzo sono una progressione ben documentata di una pubertà centrale, caratterizzata da un anticipo della maturazione ossea con un netto aumento della velocità di crescita.

Non sono segnalati effetti secondari di rilievo; quando presenti si riassumono nella maggior parte dei casi agli inconvenienti di qualsiasi iniezione (dolore, arrossamenti sul sito dell’iniezione stessa). Il ciclo mestruale compare in media dopo 1un anno – un anno e mezzo dal termine della terapia e la funzione ovarica futura non è influenzata dalla terapia.

Esistono poi delle pubertà precoci periferiche, causate da malattie ovariche. La gestione è completamente diversa e mira a curare la patologia di base.

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