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La mia bambina non mangia

Non mangia, mostra inappetenza e rifiuto del cibo, ma gode di ottima salute. E' un problema di alimentazione, di scarso appetito o di salute? Cosa mi consigliate per vederla mangiare un po' di più?

a cura di: Dott. Saverio Mirabassi (pediatra)

Ho una bambina di otto anni e mezzo, che pesa kg 21,350 ed è alta 122 cm. Gode di ottima salute fin dalla nascita, anche se il suo accrescimento è sempre stato lento e ho sempre faticato molto per farla mangiare almeno il poco necessario. Chiedo se non è preoccupante vivere con angoscia una situazione del genere anche perché, confrontandola con gli altri bambini, è meno sviluppata. Su consiglio del pediatra è stata sottoposta ad alcuni esami, con esito negativo. Ha pochissimo nteresse per il cibo, quasi conflittuale. Pur svolgendo attività fisica, la sua alimentazione è molto scarsa, riesce a malapena a mangiare solo un primo a pranzo ed il secondo a cena. Cosa mi consigliate di fare per vederla mangiare e crescere un po' di più? Per il resto è molto vivace.

Questa è una domanda alla quale ogni Pediatra, prima o poi, deve rispondere, cercando di mediare fra un atteggiamento professionale a volte scarsamente orientato a credere al racconto dei genitori e un necessario atteggiamento di disponibilità verso una situazione che, almeno dai genitori, è vissuta come "problema".

Premesso che non è per nulla agevole addentrarsi in un argomento quale quello del "bambino che non mangia" senza avere modo di verificare personalmente, attraverso visita clinica, il piccolo paziente, tuttavia provo a dare qualche indicazione. Prima di tutto, i dati di peso ed altezza relativi all'età non possono dire granché, dal momento che non sono correlabili a dati di peso ed altezza di eventuali altri fratelli e dei genitori, cosa che quindi non permette di valutare la situazione in confronto anche alla struttura fisica di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare.

È invece molto positivo il fatto che la bambina viene definita "in ottima salute fin dalla nascita" e "molto vivace". Il suo scarso amore per il cibo potrebbe perfino essere legato alla presumibile particolare attenzione e alla pressione che viene senz'altro effettuata dalla mamma ogni volta che arriva l'ora in cui la bambina "dovrebbe mangiare ..." oppure perché la sua necessità di cibo è inferiore a quella considerata "normale" dai genitori. Sarebbe utile conoscere gli esami ai quali è stata sottoposta la bimba ma, se sono risultati non alterati, anche questo è un buon segno. Se poi svolge attività fisica, si può pensare che abbia sufficiente energia per applicarsi in questo campo e quindi, in presenza di un bambino che è attivo, vivace, con atteggiamento positivo (cioè di un bambino che sta bene) è presumibile che lo scarso appetito sia "un NON problema" e che sia da trascurare.

Altra cosa che dovrebbe essere nota per poter dare un parere è la quantità esatta di cibo assunta in un giorno, a caso, prima della visita, per poter proprio considerare con i genitori il conteggio calorico che la bambina ha avuto a disposizione: spesso la dieta considerata "insufficiente" viene, almeno in termini di puro calcolo calorico, ridimensionata e riconosciuta come sufficiente. Le eventuali ragioni di approfondimento delle indagini cliniche possono partire da un effettivo riconoscimento che la quantità di cibo assunta è effettivamente scarsa e che il bambino dà l'impressione di avere dei problemi: a quel punto alcuni esami iniziali possono orientare meglio il percorso decisionale del Pediatra. Detto questo, spesso comunque risulterà evidente che, nella maggior parte dei casi, il piccolo paziente si alimenta in un modo tutto sommato adeguato (almeno dal punto di vista delle calorie totali assunte) alle sue necessità e che non c'è poi molta necessità di insistere affinché venga consumato più cibo di quello che il piccolo ritiene sufficiente per sé.

27/1/2003

14/12/2009

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