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Dieta vegetariana per i bambini

La dieta vegetariana "allargata" (che non escludano dunque cibi animali diversi dalla carne, come uova, latte e latticini) non provoca particolari carenze nutrizionali.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

  • siamo i genitori di una bimba di un mese e mezzo ed, essendo entrambi vegetariani, stiamo cercando informazioni circa i rischi cui potrebbe andare incontro nostra figlia se evitassimo di nutrirla con carne e pesce. Se possibile inoltre, saremmo felici di conoscere una dieta-tipo alternativa a quella completa di carne e pesce
  • ho una mia amica che fa una dieta vegetariana. Ora che sta per avere un bimbo vorrebbe crescerlo nella stessa maniera... al massimo le darà del pesce. Cosa suggerite le dica? Credo che non sia un'alimentazione giusta.

In Italia si vanno sempre più diffondendo le diete vegetariane, per le motivazioni più varie. Diciamo subito che esistono diversi tipi di vegetariani, cioè persone che non assumono carne di qualsiasi animale (anche pesce), i quali si differenziano a seconda che consumino uova e latte (ovolattevegetariani), latte ma non uova (lattovegetariani), uova ma non latte (ovovegetariani) oppure alimenti esclusivamente di origine vegetale, evitando quindi, oltre alla carne, anche il latte e le uova (vegetariani stretti). Infine vi sono i cosiddetti semivegetariani, che mangiano piccole quantità di carne (spesso solo pesce e pollame).

Se da una parte le diete vegetariane "allargate" (che non escludano dunque cibi animali diversi dalla carne, come uova, latte e latticini) non provocano particolari carenze nutrizionali, dall’altra parte piuttosto rischiose sono le diete esclusivamente vegetariane, soprattutto se seguite nei primi due anni di vita, in coincidenza cioè con il periodo accrescitivo-maturativo più intenso.

A rischio di uno sviluppo e di una crescita anormale dopo la nascita sono inoltre anche i figli di madri vegetariane: la composizione del latte materno riflette infatti, soprattutto per quanto riguarda la composizione degli acidi grassi e la presenza delle vitamine B12 e D, le limitazioni della dieta della mamma.

Possibili problemi di una dieta vegetariana

Cerchiamo ora di sintetizzare i principali problemi che insorgono in un individuo che assuma alimenti esclusivamente di origine vegetale.

Apporto calorico

Può essere inadeguato se la dieta è eccessivamente ricca in massa vegetale, che può indurre un senso precoce di sazietà. I vegetali contengono inoltre un’alta quota di fibre non digeribili e quindi caloricamente non utilizzabili.

Apporto proteico

Può essere insufficiente come conseguenza della qualità e della quantità delle proteine contenute nella dieta.

Per comprendere questa affermazione occorre ricordare che le proteine, quelle sostanze che costruiscono le cellule di qualsiasi organismo vivente e che formano la struttura portante del corpo umano, sono costituite da "mattoni" chiamati aminoacidi. L’organismo può fabbricare da solo la maggior parte di questi aminoacidi, ma 8 (9 per un bambino) deve ricavarli dagli alimenti: tali aminoacidi sono detti perciò "essenziali". La carne, il pesce, le uova, il latte contengono tutti gli aminoacidi essenziali e le loro proteine vengono dette "proteine nobili" o ad "elevato valore biologico". I legumi (ceci, lenticchie, piselli, fagioli) invece contengono solo alcuni aminoacidi essenziali e questo spiega perché le proteine vegetali vengano definite a "basso valore biologico". Tuttavia le proteine contenute nei legumi, se vengono accoppiate a quelle presenti nei cereali, si completano al punto da diventare abbastanza simili alle proteine più nobili della carne (ecco perché nella tradizione popolare i legumi vengono anche definiti come "la carne dei poveri"). Occorre quindi avere l’accortezza di associare certi alimenti che si integrano a vicenda come la pasta con i fagioli o il riso con i piselli.

Le proteine della soia sembrano le più complete ed utilizzabili tra le proteine vegetali. Apporto di calcio: le fonti principali del calcio sono il latte ed i suoi derivati, ed una sua introduzione inadeguata può contribuire all’insorgenza di rachitismo, con conseguente arresto della crescita. Il calcio è contenuto anche in altri alimenti ma, con l’eccezione dei derivati della soia, generalmente in piccole quantità.

Apporto di vitamina B12

La vitamina B12 è presente nelle carni, nel latte e nel tuorlo dell’uovo, mentre non è stata provata la sua presenza nelle alghe e nei derivati della soia, come invece sembrava in un primo momento. E’ importante nella produzione dei globuli rossi e nel mantenimento di un efficiente sistema nervoso: la sua carenza provoca perciò una particolare forma di anemia e una neuropatia, che porta ad una degenerazione delle fibre nervose e spesso ad un danno neurologico irreversibile.

Apporto di zinco

Una sua carenza può portare ad una crescita deficitaria, a scarso appetito e ad una maggiore facilità a contrarre malattie, poiché interviene nei processi difensivi dell’organismo.

Apporto di vitamina D

La sua azione è soprattutto quella di promuovere e aumentare l’assorbimento intestinale di calcio che, come abbiamo visto, è spesso carente nelle diete vegetariane strette. La vitamina D è assente nei vegetali ed è presente in piccole quantità nelle margarine vegetali e in alcuni latti di soia. Una sua carenza, isolata o associata al deficit di calcio, può condurre alla comparsa di rachitismo.

Apporto di ferro

Il deficit di questo minerale, a differenza di quello che si può pensare, non è una conseguenza comune del vegetarianismo, probabilmente perché l’assorbimento del ferro contenuto nei vegetali (che è solitamente, come nel caso degli spinaci, difficile da metabolizzare) è aumentato dal consumo contemporaneo della vitamina C, che è invece generalmente abbondante nelle diete vegetariane.

Concludendo il vegetarianismo stretto può avere conseguenze anche gravi nella donna gravida, in quella che allatta e nel bambino nei primi anni di vita. Sopra i due anni di vita una dieta vegetariana rigida, attentamente bilanciata e possibilmente integrata con l’assunzione di vitamine, ferro e calcio, può avere i suoi lati positivi diminuendo il rischio di numerose malattie: obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, stitichezza, diabete, calcolosi della colecisti, diverticolosi dell’intestino, carcinoma del colon, tumori della mammella, cardiopatia coronarica, osteoporosi.

27/12/1999

10/3/2012

I commenti dei lettori

Un pediatra non  dovrebbe mettere questi dubbi a dei genitori che vogliono capire se una dieta vegetariana vada bene per il loro bambino. A quali carenze potrebbe andare incontro mangiando formaggio, latte vaccino, uova? Carenze proteiche? Carenze caloriche?Sono tutti cibi grassi che di calorie ne hanno in abbondanza, e proteine anche. Servono pochissimi grammi di proteine per chilo di peso, quindi ad un bambino basta davvero poco. E non dimentichiamo che anche gli alimenti vegetali contengono i "mattoncini" che servono per la crescita dei bambini, per l'adulto e per l'anziano. Forse non sono presenti nello stesso alimento ma consumandoli anche non nello stesso pasto, si assumono tutti gli aminoacidi essenziali. Non creiamo allarmismo, informiamoci di più, e aiutiamo anzi le persone attente alla propria salute, a quella dei propri cari, degli animali e dell'ambiente a procedere serenamente nella loro scelta con indicazioni utili e pratiche. Un caro saluto. Clara

clara (TO) 07/11/2012

cara clara....almeno per quano riguarda il bambino nn mi sembre giusto "imporgli" una dieta vegetariana perchè i genitori sono così...avrà il tempo di decidere da solo se vuole diventarlo o no...soprattutto nei primi anni di vita il bambino deve mangiare un pò di tutto...ed assaggiare un pò di tutto...quando sarà + grande deciderà lui stesso cosa mangiare.....a me sembra un sopruso non far mangiare carne o pesce ad un bambino per un ideale....ma state scherzando...e voi tenete alla salute?????? ma scherziamo.....non imponete a vostri figli le vostre idee almeno fino a quando sono piccoli....poi li potrete stressare come volete....anj

angelica (MC) 15/01/2013

Cara angelica non capisco cosa tu voglia dire, un vegetariano non impone niente ad un figlio ma lo cresce secondo il suo stile di vita come tu fai offrendogli carne e tutto il resto. Io ho notato che quando incontra una famiglia onnivora il figlio è piu facile che mangi le peggior cose che piuttosto una vegetariana ove la scelta alimentare è molto piu studiata. Anche quando battezzi tuo figlio tu decidi un percorso per tuo figli secondo le tue idee che lui poi se vorra ( difficilmemte ) abbandonerà. Una dieta vegetariana è ampiamente dimostrato che sia anche piu sana di una onnivora, ovviamente se fatta con criterio, se poi quando grande un figlio vorrà e mangiarsi una bistecca faccia pure ma sarà una sua libera scelta sicuramente più ragionata di mangiarla perche lo ho sempre fatto ( cosi come diventare vegetariano sarà una scelta ragionata allo stesso modo ). Io invece non capisco questo schierarsi sempre, sembra di essere allo stadio, o sei della mia squadra o sei out...perche non impariamo a rispettare le scelte altrui e piuttosto che sparare sentenze, capire i perche e imparare? se tu mi dici che una bistecca fa bene io vado a studiare per capire se sia vero, se io ti dico che non la mangio sono bollato come un "diverso"...strano il mondo

lim (TO) 11/02/2013

Bravo LIM, non avrei saputo usare parole migliori.

silvana (SA) 05/05/2013

bel commento lim! ricordiamo anche quanto la carne sia cancerogena, la cottura eccessiva, l'affumicatura idem e l'eccesso di mercurio contenuto nel pesce. ivana (TO)

ivana (TO) 15/05/2013

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