ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Saperne di più

per approfondire insieme

Corsi preparto

Normalmente i corsi preparto vengono organizzati da Ospedali, consultori e da centri privati; sono di solito suddivisi una parte teorica e una parte pratica.

a cura di: Dott.ssa Donatella Bresciani (ginecologa), Prof. Silvano Zaglio (specialista in ostetricia e ginecologia - andrologia)

gravidanza: corsi prepartoUn tempo, quando il parto era un fatto frequente nella vita di una donna e si svolgeva nell’ambito della famiglia, i corsi di preparazione al parto non esistevano: si partoriva in casa con l’aiuto della levatrice e della donna di famiglia.
In seguito la medicina si è “impossessata” della gravidanza e del parto riuscendo a garantire un’assistenza migliore alla partoriente in difficoltà e al neonato, con un’attenzione maggiore anche alle esigenze psicologiche della donna, dando al padre o ad un’altra persona cara la possibilità di essere presente in sala parto e lasciando alla madre la possibilità di occuparsi personalmente fin dall’inizio del bambino.

Perchè fare un corso di preparazione al parto?

Oggi i corsi di accompagnamento alla nascita utilizzano diverse tecniche, sempre però cercando di dare alla gestante informazioni sulla gravidanza, sul parto e sul neonato necessarie a vivere consapevolmente quel momento, di attenuare l’ansia, di insegnare a collaborare con il proprio corpo in modo che tutto si svolga nel modo più facile, più rapido e meno doloroso possibile.
Rappresentano anche una occasione d’incontro con le altre donne nella stessa situazione e per fornire al partner le informazioni e i consigli necessari perché possa essere il più vicino possibile alla futura mamma in ogni momento anche al parto.

Quando i corsi sono organizzati dall’ospedale dove si prevede di partorire, il personale ostetrico “presenta” alla gravida gli ambienti nei quali sarà ricoverata e assistita in modo di renderli meno estranei.

Normalmente i corsi vengono organizzati da Ospedali, consultori e da centri privati; sono di solito suddivisi una parte teorica e una parte pratica: quella teorica è svolta dal ginecologo, dall’ostetrica dal pediatra che danno informazioni sull’evoluzione della gravidanza, del travaglio, parto e puerperio, sulla fisiologia del neonato e sulle cure da prestargli alla nascita e nei primi giorni della sua vita.
La parte pratica utilizza diverse tecniche che insegnano a reagire nel modo più adatto alle varie fasi del travaglio e del parto alleviando sia la tensione fisica che quella emotiva, riducendo così parzialmente il dolore.

I due metodi di preparazione più utilizzati sono il RAT e Preparazione al parto attivo.

RAT - Training Autogeno Respiratorio

Questo metodo si basa su tecniche di autosuggestione e respirazione che servono ad abituare l’organismo a reagire nel modo più adatto a ogni fase del parto alleviando quindi la tensione sia fisica che emotiva.
Iniziano di solito al 7° mese di gravidanza e vengono praticati in gruppi, della durata di 1h con frequenza settimanale tenuti da ostetriche, psicologo e ginecologo.
Forniscono informazioni che servono ad affrontare senza ansia la nascita del bambino, insegnano le tecniche di rilassamento e le tecniche di respirazione e di controllo muscolare da attuare nelle varie fasi del parto. Per il travaglio viene insegnata una respirazione ampia e profonda da praticare quando iniziano le contrazioni.
Per la fase espulsiva si impara ad inspirare e a trattenere l’aria nei polmoni al momento della spinta e quindi a ritornare nel rilassamento più completo subito dopo respirando fino alla spinta successiva. Il dolore viene controllato grazie all’ allenamento e alla concentrazione che permette di tenere sotto controllo sia la tensione emotiva che quella fisica.

Preparazione al parto attivo

Il cosiddetto “parto attivo” praticato oggi solo in alcuni reparti, è il modo in cui ogni donna partorirebbe spontaneamente: significa stare in piedi, camminare sedersi, accovacciarsi e mettersi liberamente nella posizione preferita durante il travaglio. Vengono consigliati esercizi di stretching che consentono di recuperare l’intera gamma di movimenti dei muscoli delle articolazioni, vengono insegnati inoltre altre tecniche di rilassamento e di respirazione.
Iniziano di solito al 5° mese e proseguono fino al momento del parto: danno informazioni riguardanti la nascita, permettendo di chiarire dubbi e incertezze e affrontare con maggiore serenità questo periodo.

10/12/2009

3/10/2016

I commenti dei lettori

Articolo molto utile! E' possibile sapere quali strutture a Roma applicano il parto attivo?

Erika (RM) 19/10/2010

Concordo in pieno con gli autori. Io l'ho seguito (presso l'ASL di Pedara - CT) e mi sono trovata benissimo, prevalentemente è stato utilizzato il metodo della preparazione al parto attivo, ma si sono soffermati anche sull'allattamento. Insomma, un corso pre e post parto!

Amina (CT) 28/10/2010

io ho applicato entrambe: primo parto in tre ore quasi nette dal momento che sono arrivata in ospedale e le doglie erano iniziate un'ora e mezza prima.nessun taglio, nessun problema e parto in ginocchio perchè in piedi proprio non mi è riuscito. buon lavoro a tutti i genitori!

emy (UD) 17/11/2010

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Corsi preparto"

Asfissia neonatale
L'asfissia neonatale è una grave sofferenza del bambino al momento del parto.
Si può allattare in gravidanza?
Non esiste prova che l'allattamento in gravidanza comporti pericoli per la madre o per il feto.
Infezione da Chlamydia nel neonato
Il neonato può infettarsi al momento della nascita durante il passaggio nel canale da parto.
Sindrome del tunnel carpale
La sindrome del tunnel carpale è la più comune sindrome da compressione di un nervo, anche durante la gestazione.
9 mesi
La newsletter per le mamme in gravidanza.
Crampi in gravidanza
I crampi sono un disturbo frequente nel terzo trimestre di gravidanza. In genere sono interessati i piedi e i polpacci quasi sempre durante la notte.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Calo di peso nel neonato
Il calo di peso è normale nei primi giorni di vita del neonato. Si considera normale che un neonato a termine recuperi il peso della nascita entro 8-10 giorni.
Come alleviare i fastidi causati dal raffreddore
Il bambino piccolo soffrono particolarmente di raffreddore per via della ostruzione delle vie nasali. I consigli su come alleviare i fastidi.
Filial Therapy
Secondo il modello terapeutico della Filial Therapy, il gioco è inteso come strumento di terapia, che permette di migliorare il rapporto genitori-figli.
Allattare quando riprende il ciclo?
La ripresa del ciclo non incide nell'allattamento. Sfatiamo alcune dicerie che talvolta capita di sentire.
Le cause della tosse
Solitamente la tosse è dovuta a un'infezione, per lo più virale, in genere destinata a risolversi spontaneamente.

Quiz della settimana

Normalmente, entro quando cade il cordone ombelicale nel neonato?
Due settimane di vita
Il tempo di caduta è estremamente variabile e non indicativo
Quattro giorni di vita
Un mese di vita