ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Saperne di più

per approfondire insieme

Il tritest

Il tritest è un esame, da fare in gravidanza, per stimare il rischio di avere un figlio affetto da sindrome di Down. Consiste in un prelievo di sangue.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Dal momento che l'amniocentesi e la villocentesi non possono essere eseguite su tutte le donne gravide, sia perché sono esami estremamente costosi e sia perché hanno un rischio di aborto (che, se pur basso, non è comunque da trascurare), la ricerca scientifica è tuttora alla ricerca di test in grado di svelare una sindrome di Down senza alcun intervento traumatizzante.
Tutto ciò al fine di personalizzare, per così dire, la stima del rischio di partorire un bambino con sindrome di Down, con una precisione assai più elevata rispetto alla sola età materna.

Il Tritest, ad esempio, consiste in un prelievo di sangue che la gestante può effettuare tra la 15° e la 17° settimana di gravidanza.

Esso permette di valutare la presenza di tre sostanze prodotte in parte dalla placenta ed in parte dal fegato del feto: l'alfafetoproteina, l'estriolo non coniugato e la beta-gonadotropina corionica. I risultati ottenuti vengono inseriti in un computer che, con un apposito programma, li elabora prendendo in considerazione alcuni parametri come l'età materna, il peso corporeo della madre, la settimana di gestazione datata ecograficamente, la presenza di patologie materne (come ad esempio il diabete), un'eventuale gravidanza gemellare. L'elaborazione di tutti questi dati fornisce un numero, che esprime la probabilità che la gestante possa avere un figlio affetto dalla sindrome di Down.

Il Tritest di conseguenza non dà alcuna certezza, ma permette di identificare quelle donne che potrebbero decidere di sottoporsi ad un'amniocentesi, avendo un rischio più elevato di partorire un bambino affetto da mongolismo.
E' importante sottolineare che circa il 98% delle donne che presentano un Tritest positivo (e che quindi hanno un rischio più elevato di avere un bambino affetto dalla sindrome di Down), partoriscono un figlio perfettamente normale.

Occorre inoltre ricordare che il Tritest individua all'incirca il 60% delle sindromi di Down e che, d'altra parte, le madri con un Tritest negativo hanno lo stesso una probabilità, inferiore a 1:2000 nati, di avere un figlio affetto per cui l'esame serve prevalentemente ad individuare le gestanti con un rischio aumentato.

Per incrementare la stima del rischio di avere un bambino Down il Tritest viene ora associato al test della "translucenza nucale", un'indagine ecografica che si esegue tra la 10° e la 13° settimana di gestazione. L'esame consiste nella misurazione dello spessore di edema (accumulo di liquido) sottocutaneo a livello della nuca del feto: questa zona, infatti, tende ad avere dimensioni aumentate negli individui affetti da mongolismo.

Recentemente è stata individuata nel sangue materno una sostanza di origine placentare chiamata "Proteina A Associata alla Gravidanza" (abbreviata in lingua inglese come PAPP-A). Questa sostanza è presente già dall'8°-9° settimana di gestazione ed un suo basso livello aumenta il rischio che il figlio sia affetto dalla sindrome di Down.
Il dosaggio della PAPP-A, assieme a quello della beta-gonadotropina corionica, prende il nome di Duotest ed ha il vantaggio di individuare più precocemente, già nel primo trimestre della gravidanza, le donne con aumentato rischio di avere un figlio malato.

20/8/2000

29/3/2017

I commenti dei lettori

io ho 17 anni il tritest mi e risultato positivo cioè 1 su 87 non so come maii me lo sapete direee se e possibile

anna (TA) 15/04/2013

Ciao, il tritest aveva dato 1:68... terrore per 6 mesi..... la bambina è perfetta..... auguri un abbraccio

carla (NU) 02/05/2013

Salve il mio tritest 1 :246....mi hanno messo nel panico...fra tre giorni dovrei sapere se farò l amniocentesi:'( spero di no

jenny (M ) 06/09/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Il tritest"

Ecografia in gravidanza
L'ecografia è una tecnica diagnostica che permette di sorvegliare l'andamento della gravidanza, controllando le condizioni della placenta e del feto.
Vitamine e sindrome di Down
Vitamine per curare la sindrome di Down: nuovi rimedi o vecchie illusioni?
Diagnosi precoce della sindrome di Down
La diagnosi prenatale si basa su tecniche di prelievo di cellule fetali, su cui viene fatta l'analisi cromosomica e dimostrata l'anomalia genetica.
Diagnosi prenatale non invasiva
Gli esami di diagnosi prenatale non invasive per verificare le anomalie cromosomiche più diffuse.
Sindrome di Down
Alcune informazioni sulla sindrome di Down.
Vitamine per la sindrome di Down
Sindrome di Down: somministrare vitamine. Nuova cura o ennesima illusione?
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Cianosi
La cianosi è il colorito scuro-bluastro della cute che normalmente indica un problema di scarsa ossigenazione dei tessuti.
Perdite di sangue in gravidanza
Trovare delle perdite di sangue durante la gravidanza può rientrare nella normalità o essere un segno di allarme. Meglio chiamare il ginecologo.
Si può prendere il fluoro con il latte?
Una corretta prevenzione della carie.
Allattamento al seno: quali vantaggi?
L'allattamento al seno rappresenta in assoluto il miglior tipo di alimentazione per il bambino nei suoi primi mesi di vita.
I disturbi del sonno nei neonati e nei bambini
Disturbi del sonno nei neonati: si svegliano parecchie volte di notte. Come facilitare il sonno nei bambini: i consigli del Pediatra.

Quiz della settimana

Che cosa significa la parola astenia?
Essere privo di forza
Altezza al di sotto della media
Carenza di vitamine
Sonnolenza