ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Latte HA o ipoallergenico

non esiste alcuna dimostrazione scientifica che i latti ipoallergenici servano a prevenire l'insorgenza di allergia, neanche in un bambino a rischio.

a cura di: Dott. Giuseppe Varrasi (pediatra)

Sono padre di una bimba di tre mesi che, dalla nascita, assume latte artificiale non essendosi adattata alla suzione del seno materno. Mia moglie è un soggetto allergico e, per questo motivo, dalla prima poppata artificiale il pediatra ha consigliato l'uso di un latte ipoallergenico da ricostituire. La bambina cresce regolarmente ma sono evidenti alcune difficolta digestive, visto che a volte, dopo circa quattro ore dall'ultima poppata (quindi in concomitanza con la successiva), ha qualche rigurgito con fuoriuscita di latte, come le fosse "rimasto sullo stomaco". Può dipendere dal tipo di latte? Inoltre, come si può determinare se la bambina ha effettivamente bisogno di un latte ipoallergenico ?

Prima di rispondere alla sua domanda, occorre fare due premesse.

Uno. E' vero che i figli di un genitore allergico (o, peggio, entrambi) sono a rischio di sviluppare essi stessi una allergia. Questa condizione si chiama atopia, cioè predisposizione all'allergia. Per questo motivo, si raccomanda una serie di misure preventive, sperando, se non di evitare, almeno di ritardare l'eventuale insorgenza di disturbi di tipo allergico nel bambino.

Due. Nel caso del latte vaccino, l'allergia è rivolta verso le proteine del latte.

Per questo motivo, nel produrre un latte per allergici, si possono seguire due strade:

  • utilizzare proteine di provenienza diversa dal latte vaccino (ad esempio, quelle della soia)
  • frantumare le proteine vaccine fino a renderle innocue (o quasi, perchè una reazione è comunque possibile) dal punto di vista allergico.

Questa seconda opzione si realizza mediante la cosiddetta idrolisi, un procedimento chimico che consente di frazionare le proteine del latte in frammenti più o meno piccoli. Se l'idrolisi è "spinta" (e quindi i frammenti sono molto piccoli, al limite dei singoli aminoacidi), il latte si chiama idrolisato; se l'idrolisi è "leggera" (frammenti grossi), il latte si chiama ipoallergenico o HA.

A questo punto possiamo rispondere alla sua domanda: non esiste alcuna dimostrazione scientifica (e quindi, non è vero) che i latti ipoallergenici (cosiddetti HA) servano a prevenire l'insorgenza di allergia, neanche in un bambino a rischio (cioè, con uno o entrambi i genitori allergici). E' stata una splendida teoria, con non banali risvolti commerciali, ma allo stato attuale non ha avuto conferme. Quindi, non si può mai parlare di "bisogno" di un latte ipoallergenico.

I latti ad idrolisi spinta, invece, sono dimostratamente utili, ma solo in caso di allergia manifesta, cioè con sintomi evidenti. d'altra parte, qualche rigurgito, anche a distanza di ore dal pasto, è perfettamente normale e non costituisce un segno di cattiva digestione, soprattutto se la bambina cresce regolarmente. Se è solo questo il motivo per cambiare latte, non è necessario farlo: i latti HA sono infatti latti perfettamente sovrapponibili ai latti adattati e quindi nutrono con altrettanta efficacia.

1/12/1997

27/6/2018

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Latte HA o ipoallergenico"

Allergia alle proteine del latte: cosa può mangiare?
Se la diagnosi di allergia alle proteine del latte è sicura, è necessario che l'esclusione dei latticini dall'alimentazione sia completa e prolungata.
Latte di soia ai bambini
Il latte di soia si usa nei bambini in caso di intolleranza alle proteine del latte vaccino. Ma anche la soia può dare allergia. Ecco i consigli del Pediatra.
Reinserire il latte in un bambino allergico?
L'intolleranza al latte si è manifestata all'età di nove mesi.
Sanguinamento rettale
Le cause di sanguinamento rettale con sangue rosso vivo in un lattante possono essere diverse.
Intolleranze alimentari
Le intolleranze alimentari non rispondono ai tradizionali Test Allergici cutanei. Non provocano quasi mai delle reazioni violente ed immediate nell'organismo.
Latte vaccino e coliche gassose
Le coliche gassose dipendono dal latte vaccino? Nei primi mesi di vita esiste una colite da allergia alle proteine del latte vaccino.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

I grassi animali sono preziosi nella dieta dei bambini
I grassi hanno importanti proprietà nutrizionali e nell'alimentazione umana ricoprono un ruolo strutturale e metabolico di primaria importanza.
Il ruolo della carne nella crescita del bambino
La carne (bovina, suina, ovina e avicola) è un alimento essenziale nella dieta di un bambino.
Che cosa mangiare a merenda?
Le “merendine”, oltre a contenere molti grassi idrogenati, sono troppo ricche di zuccheri a rapido assorbimento.
La carne e i salumi sono alimenti essenziali per i bambini che fanno sport
I ragazzi sportivi hanno bisogno di una dieta sana ed equilibrata, con le calorie e le sostanze nutritizie necessarie allo sforzo
Come si producono il prosciutto crudo e gli altri salumi stagionati
Come vengono prodotti i salumi, alimenti importanti della nostra tradizione e costituenti validi di una alimentazione sana.

Quiz della settimana

Parlando della stagionatura del prosciutto crudo, quale delle risposte è SBAGLIATA?
richiede l’uso di trattamenti termici
prevede il lavaggio con acqua tiepida
è basata sulla diffusione del sale all’interno delle masse muscolari
si può realizzare in tutte le stagioni