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Svezzamento: alimentazione ad un anno

I nostri schemi per lo svezzamento: l'alimentazione verso la fine del primo anno. Normalmente sono previsti 4 pasti nella giornata di cui due sono a base di latte o di latticini.

Schema dei pasti alla fine del primo anno

Normalmente 4 pasti nella giornata.

Due pasti sono a base di latte o latticini, con latte materno (ove disponibile) oppure latte adattato di proseguimento (circa 250 ml a pasto) o latte vaccino diluito; yogurt (1 vasetto di yogurt intero + frutta e/o biscotto); ricotta (80 g + miele o biscotto); farine lattee (alla frutta, ai cereali o al biscotto).

Due pasti sono a base di minestrina, con il seguente schema:

  • 200 grammi di BRODO/PASSATO DI VERDURE (versione intermedia o completa) o BRODO DI CARNE;
  • 30 g di CEREALI (pastina, pane, semolino, creme multicereali, fiocchi);
  • CARNE (omogeneizzato 80 g, carne fresca 50 g) o FORMAGGIO (30-40 g) o PROSCIUTTO (30-40 g) o PESCE (50 g) o un TUORLO D'UOVO;
  • 2 cucchiaini di OLIO D'OLIVA;
  • 2 cucchiaini rasi di PARMIGIANO.

In alternativa, per bambini particolarmente precoci, si può frazionare un pasto in: PRIMO PIATTO di pastina o riso asciutti con olio e parmigiano (e pomodoro) e SECONDO PIATTO di carne o pesce o prosciutto cotto, con passato di verdure. Tale schema comporta normalmente la difficoltà a completare tutto il pasto proposto e quindi non c'è fretta di adottarlo.

Introduzione del pesce

Il pesce può essere introdotto nella dieta del lattante a partire dagli 8 mesi e non prima, per evitare sensibilizzazioni allergiche. Normalmente lo si aggiunge alla minestrina vegetale, al posto della carne, oppure lo si propone a parte, condito con olio e passato di verdure; se gradito, lo si prepara anche 2-3 volte alla settimana.

Esistono in commercio sia il liofilizzato che l’omogeneizzato, ma è possibile utilizzare il pesce fresco (o quello surgelato) cotto a vapore o bollito. È preferibile iniziare con i pesci più magri (cioè trota, sogliola, nasello, merluzzo, dentice, cernia, luccio, branzino, orata, rombo e palombo), ma dopo l’anno di età si può proporre al bambino praticamente qualsiasi varietà di pesce. Non è invece consigliabile neanche l’assaggio di crostacei (gamberi, granchi, aragoste) o di molluschi (seppie, calamari, vongole, cozze).

Note: in caso di familiarità per allergia (uno o entrambi i genitori allergici, anche se con sintomi non gastrointestinali), l'introduzione del pesce va rinviata a dopo l'anno di età.

Introduzione dell'uovo

L’uovo è alimento ricco di ferro, di colesterolo e di proteine ed è quindi utilissimo nella dieta; d’altra parte, insieme al latte di mucca è fra i principali responsabili di allergia alimentare nel bambino.

Per questo si ritiene giusto provarlo gradualmente: dopo i 9 mesi di età si fa assaggiare il tuorlo (prima qualche cucchiaino aggiunto alla minestrina e poi un tuorlo intero al posto della carne, una volta alla settimana); dopo l’anno di età, si può dare l’uovo intero (alla coque, sodo, strapazzato con il formaggio o cotto nella salsa di pomodoro; è permessa la frittata, purché cotta al forno o in padella antiaderente senza grassi).

Note: in caso di familiarità per allergia (uno o entrambi i genitori allergici, anche se con sintomi non gastrointestinali), l'introduzione dell'uovo va rinviata a dopo l'anno di età.

Brodo/passato di verdure - versione completa

Dopo i 9-10 mesi, nella preparazione della pappa si possono utilizzare i legumi e il pomodoro. Oltre a patata, carota, zucchina, sedano, spinaci, bietole/coste, zucca, cipolla, finocchio e lattuga, si possono aggiungere: fagioli, fagiolini, piselli, lenticchie, ceci e pomodoro. È però buona regola effettuare sempre un cambiamento per volta, provando una nuova verdura alla settimana: così facendo si individuerà più facilmente la o le verdure non bene tollerate.

Preparazione: fare bollire le verdure in un litro di acqua a fuoco lento per circa 2 ore (fino a far dimezzare la quantità di acqua) e poi filtrare; passare le verdure filtrate e aggiungerne qualche cucchiaio al brodo. Conservare in frigorifero in recipiente chiuso e rifare ogni due giorni; possibile la conservazione in freezer, surgelando il quantitativo occorrente per un pasto in contenitori diversi e scongelando giorno per giorno. Non aggiungere sale, né dado.

1/1/1997

13/8/2016

I commenti dei lettori

Tale visione appare largamente superata da abbondanti evidenze scientifiche che dimostrano chiaramente che una dieta assolutamente libera fin dallo svezzamento non implica un aumentato rischio di allergie e che addirittura promuove un miglior rapporto del bambino col cibo.

martina (PG) 23/11/2012

Gli schemi rigidi sono un retaggio degli anni 70, quando si svezzava a 3 mesi!!Ricordiamoci che i neonati sono gli stessi da millenni, sono gli adulti ad essere cambiati e con loro l'alimentazione, questo dovrebbe farci riflettere. Se anche gli adulti adottano un'alimentazione semplice, questa può essere tranquillamente condivisa con il bimbo quando comincia a provare interesse per il cibo di mamma e papà.

laura (TV) 12/12/2012

io ho attuato un inserimento molto graduale, credo che proporre sempre gli stessi sapori non aiuti nè l'appetito nè la voglia di sperimentare del bambino così mi sono preoccupata di farle distinguere bene i sapori in modo da non proporre sempre il pappone. Il risultato è che oggi a 12 mesi mangia tutto (quello che le ho inserito) e lo fa con gusto, ma questa è anche una sua predisposizione. Mangia quello che mangiamo noi ma senza sale e mangia tutto anche se le pietanze(pastina condita, carne e verdure) sono proposte separatamente. 

Serena 08/02/2013

Minestrina e vasettini ancora ad un anno? E questo bambino quando impara a masticare? Io poi se posso evito lo yogurt, comunque dolce a favore di frutta fresca se è di stagione, o di frutta grattuggiata della mio. a merenda. Ad un anno di vita, anche prima, stabilito cioè che il bambino non è allergico, perchè ritardare l'iinserimento dell'albume? Non è allergico al tuorlo, non lo sarà all'albume, in ogni caso, basta provare. Io ho inserito gradualmente tutte le verdure e ora, mangia piatti singoli. Le creme, appena imparano masticare, meglio toglierle, troppi carboidrati. Mia figlia mangiava i papponi, ma non ero contenta, troppo, troppo, così appena ho potuto, stimolando la masticazione e con l'eruzuzione dei primi dentini, a cena un secondo, carne pesce, o prosciutto cotto e formaggino. I formaggi freschi tipo mozzarella o ricotta, per ora ancora nisba, non li vuole

maria 22/03/2013

Mi trovo invece perfettamente d'accordo con la dieta qui consigliata: è quella che seguo per la mia bambina di 13 mesi. Anche lei mangia di tutto: carne, pesce, latticini, verdure, cereali e riso...ma con un occhio di attenzione in più. Ciò non significa che sono rigorosa, anzi se preparo una focaccia, un petto di pollo impanato, un risotto con le verdure e la carne o qualunque altra pietanza che abbia una consistenza diversa dalla sua pastina, lei assaggia e partecipa. Certo gli orari per motivi di lavoro non possono ancora coincidere, ma lei è sempre con noi.Cresce più che bene, quindi...E' vero che i neonati sono quelli di sempre, ma oggi il progresso scientifico ci ha permesso di avere conoscenze un tempo impossibili ed impensabili. Se vogliamo che questi bambini siano sani domani è ora che ne dobbiamo costruire le basi: forse non ne avranno mai, ma prevenire problemi di alimentazione o allergie future è molto più importante che affrettarsi a fargli mangiar di tutto.E poi, retaggio degli anni '70?!? Non penso che chi ha scritto sopra sia una persona inesperta, bensì laureata, preparata e aggiornata.

Monya (TA) 16/07/2013

assolutamente uno schema vecchio e superato da importanti e riconosciuti studi che dimostrano che il lattante è fisiologicamente vegetariano fino all'età dei 2-3 anni. con il latte adattato o quello di mamma le quote proteiche giornaliere raccomandate sono ampiamente raggiunte. le proteine animali si possono dare allo spuntare dei canini (denti che servono proprio a masticare questo tipo di cibo e che dimostrano che quindi il sistema digerente è pronto per riceverle), prima di questi è bene continuare l'alimentazione con cereali, legumi, latte materno o adattato, semi oleosi, frutta matura o cotta e poca verdura (allo spuntare dei molari). vedere con attenzione il libro del dottor Proietti e i nuovi studi vegetariani e vegani.

ginevra (ML) 13/08/2013

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