ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

I disturbi del sonno

I disturbi del sonno incominciano di solito verso il 7°-8° mese di vita, quando il bambino vive una situazione definita "ansia di separazione".

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

1° domanda: domanda disperata: mio figlio ha sei mesi, e l'ho sempre addormentato cullandolo in braccio; ora che pesa 7,700 kg. la cosa e' diventata faticosa, e io e mia moglie cominciamo a non sentire più le clavicole... Come fare a insegnargli ad addormentarsi nel lettino?

2° domanda: Il mio bambino di 14 mesi si sveglia, senza apparente motivo, varie volte durante la notte, al risveglio vuole essere preso in braccio e in questo modo si tranquillizza, ma una volta riposto nel lettino si sveglia nuovamente e vuole essere ripreso, tutto ciò avviene un'infinità di volte, fino a che finalmente s'addormenta. Ho dato al bambino il vizio di addormentarsi in braccio pensando ingenuamente che in questo modo si sarebbe maggiormente rilassato e che quindi anche tempo di addormentamento sarebbe stato più breve, ma ora temo che il bambino faccia dei capricci e che quando si sveglia durante la notte non concepisca nessun altro modo per potersi riaddormentare. Tutto ciò naturalmente rende me e mio marito esausti, perché da molto tempo non riusciamo a fare una notte di riposo e il nervosismo che, come conseguenza, si genera in famiglia probabilmente si ripercuote sul bambino agitando il suo sonno in un ciclo che non riusciamo a spezzare. Premetto che, su consiglio del pediatra, ho somministrato al bambino per due cicli di 15 giorni ciascuno il ... [nome farmaco, a base di niaprazina], ma mentre il primo ciclo aveva imposto al bambino un ritmo buono di sonno che è continuato anche senza più somministrazione per circa un mese, il secondo ciclo non ha sortito i medesimi effetti ed ora il pediatra mi ha consigliato di tentare un ciclo più lungo di venti giorni. E' giusto ricorrere così frequentemente a questo farmaco e come mi devo comportare quando mio figlio si sveglia, lo devo prendere ogni volta in braccio o dovrei come molti mi consigliano farlo piangere anche a lungo?

I disturbi del sonno incominciano di solito verso il 7°-8° mese di vita, quando il bambino vive una situazione definita "ansia di separazione": il piccolo ha cioè paura di addormentarsi e si sveglia tante volte di notte perché ha timore che il sonno lo allontani definitivamente dalla mamma e dalle cose care.

È comprensibile perciò che se il bambino si abitua ad addormentarsi in braccio, quando si sveglia di notte cercherà l'ultima cosa che ricorda di aver visto: il viso della mamma che lo cullava; e piangerà finché non lo vedrà riapparire. Il consiglio che possiamo darle è quello di tentare una vera e propria rieducazione al sonno con uno dei metodi proposti dagli "esperti " del problema.

Negli Stati Uniti, ad esempio, il pediatra Richard Ferber nel suo libro "Solve your child's sleep problems" (Come risolvere i problemi di sonno di tuo figlio) ha messo a punto, per aiutare il bambino ad abituarsi a dormire da solo, un metodo che è diventato in breve molto popolare.

All'ora della nanna si stabilisce un rituale che col suo ripetersi rassicurante aiuti il bambino a rilassarsi: il bagnetto serale, la copertina o l'animaletto preferito per la nanna, la favoletta, la ninnananna. Dopo aver posto il piccolo nel suo lettino, i genitori escono dalla stanza.

Quando il bambino inizia a piangere, lasciano passare cinque minuti, poi entrano nella sua cameretta e gli parlano con dolcezza, ma senza prenderlo in braccio. Dopo due o tre minuti escono nuovamente, per ritornare dopo dieci minuti, e così via, anche per ore, aumentando ogni volta di cinque minuti il tempo in cui il bambino rimane da solo, finché il piccolo non si addormenta esausto.

L'essenziale è non cedere mai alla tentazione di prendere in braccio il bimbo o fermarsi ogni volta accanto a lui fino a quando non si è addormentato. Se il bambino, dopo essersi finalmente addormentato, si risveglia durante la notte, occorre ripetere esattamente la stessa routine della sera.

Con questo metodo il piccolo, nel vedere che il genitore entra ed esce regolarmente dalla sua stanzetta, non ha la sensazione di essere stato abbandonato (anche se strilla con decisione la sua protesta).

I genitori, non prendendolo dal lettino, gli comunicano due cose: che deve addormentarsi da solo e che piangere non serve a ottenere quello che vuole. E' indispensabile però precisare che il metodo Ferber può funzionare soltanto se i genitori sono entrambi fermamente convinti di volerlo applicare (contare i minuti mentre lui piange è la parte più dura, ma anche la più importante) e se il bambino non ha più di un anno, un anno e mezzo: se, in altre parole, non è già diventato un irriducibile.

1/1/1997

2/8/2015

I commenti dei lettori

La mia bambina ha 2 anni ha sempre dormito tranquillamente tutta la notte, fino a qualche mese fa si addormentava da sola. Poi ha cominciato a manifestare la necessità di percepire la mia presenza, sottolineo la mia perchè vuole solo me e manda via il papà. Da circa un mese poi ha cominciato a svegliarsi di notte e ad avere difficoltà a riprendere sonno manifestando delle paure non definite,  fino a chiedere di poter dormire con noi. Io cerco di rassicurarla e rimango con lei ma a volte va avanti per più di un ora e alla fine cedo. Non so davvero come comportarmi.

Sara (CA) 06/04/2011

Salve, io ho un problema con mio figlio che ha 6 anni. E da quest'anno che presenta dei disturbi durante il sonno, e molto difficile da spiegare. Il bambino nella notto si sveglia urlando piangendo e singhiozzando, scende dal letto corre per tutta casa urlando, chiama mamma. Sembra che non ci riconosca, però se lo chiamo risponde, devo fare molta fatica per farlo calmare. quando gli chiedo qual'e' il problema lui mi dice che non sa come spiegarmelo. Gli abbiamo fatto in ECG ma è tutto nella norma. Ieri ha avuto l'ennesimo problema che è durato più del solito. Premetto che il bambino si addormenta senza subito. Sapete darmi un consiglio o che tipo di esami devo fare? Spero di essere stato chiaro. Grazie.

daniele (RM) 20/04/2011

salve io ho una bambina di 5 anni, da un pò di tempo non vuole più dormire da sola vuole che quando va letto lei ci vada anch io, premmetto che fin da piccola ha sempre dormito da sola non ci ha mai creato problemi, ora non so più che fare inizia ad urlare a pizangere disperata finchè non vado a letto pure io, il fatto è che ha "contaggiato "anche il fratellino di 2 anni, cosa posso fare ?  grazie roberta

oberta (CA) 17/06/2011

Buongiorno. Ho un bambino di 15 mesi che non è mai stato un gran dormiglione. Purtroppo gli abbiamo dato l'abitudine di addormentarsi nel lettone, per poi spostarlo nel suo lettino una volta addormentato. Dorme bene fino alle 2 circa, poi un po' per il ciuccio, un po' per la sete e un po' per chissà cos'altro iniziano i risvegli. Stremati verso le 4-5 lo portiamo nel nostro letto. Da circa 1 mese, però, alcune notti si risveglia in modo strano. Sembra in uno stato di veglia, seduto nel lettino, inizia a frignettare, poi inizia a piangere seriamente ma non vuole essere toccato o preso in braccio, né vuole ciuccio o acqua. Indica qualcosa, e non capisco cosa e sembra spaventato. Poi a un certo punto così come ha iniziato, si rimette a dormire. Questa notte è successo mentre dormiva con me nel lettone (ha l'influenza) e se cercavo di avvicinarmi mi scacciava dandomi delle sberle o tirandomi i capelli. Cosa possono essere questo tipo di risvegli? Durante i giorno è molto attivo, va al nido con gioia, mangia tanto e bene e ha iniziato a fare qualche capriccio. Grazie Valeria

Valeria (MI) 24/01/2012

Mio figlio da quando e nato non ha mai dormito, dico MAI!!!Ora ha 15 mesi . ho provato tutto il possibile camomilla, ninna nanna , bagnetto che concilia naturalmente il sonno anche per noi adulti e cosi.con lui tutto questo nn ha mai funzionato.e dopo mesi di notti in bianco (le mie perke mio marito lavora di notte) ho ceduto alla sua volonta di venire nel lettone perke il giorno dopo dovevo lavorare. almeno fino a qualke tempo fa dormiva per 2 o 3 ore cosecutive. ma e un periodo ke la notte si sveglia continuamente anzi nn dorme mai e agitato si gira . si alza ke ankora dorme, questo fino al mettino . ormai sn disperata e lui e sempre nervoso perke ovviamente ha sonno. . chi puo essermi di aiuto per favore ?

anna 01/05/2012

io ho utilizzato quel metodo e la prima volta ha strillato per 35 minuti poi è crollato. ma gia dalla seconda notte non ha impiegato più di 5 minuti e dal giorno sono rinata. il metodo funziona l'importante è essere sicuri e determinati perchè il bimbo lo percepisce. proprio per questo motivo ho vietato al babbo di avvicinarsi alla stanza perchè lui non avrebbe resistito alla tentazione di cullarlo.

DANIELA (SS) 08/08/2012

Quel metodo è una tortura!!!!! Leggete invece "Il linguaggio segreto dei neonati" di Tracey Hoggs e "Un bambino felice" di Harvey Karp

elisa (UD) 06/03/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "I disturbi del sonno"

Curiosità sulla culla
Alcune curiosità sull'oggetto che accompagna i sogni dei nostri bebè: la culla. Lo sapevi che nell'antica Roma si profumavano le culle? Scopri come.
Insonnia in gravidanza
Dal quinto mese di gravidanza in poi un po' di insonnia è normale. Che fare? I consigli dell'esperto.
Sonnambulismo nei bambini
Le cause del sonnambulismo in un bambino. Come comportarsi con un bambino sonnambulo.
Si sveglia di notte
Si sveglia di notte, talvolta piangendo. Non viene nel lettone, ma ci tiene svegli a lungo. I consigli della psicologa.
Curiosità sulla culla e la sua storia
La culla ha accompagnato i nostri sonni e quelli dei nostri bambini. Ecco un approfondimento e alcune curiosità su questo oggetto caro a tutti noi.
Il sonno in gravidanza
In gravidanza il sonno cambia e spesso non si riesce più a dormire bene come prima, anche se questo non ha conseguenze sul benessere del feto.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Intolleranze alimentari
Le intolleranze alimentari non rispondono ai tradizionali Test Allergici cutanei. Non provocano quasi mai delle reazioni violente ed immediate nell'organismo.
Mio figlio ripete le parolacce
Mio figlio di quasi quattro anni ripete le parolacce ogni volta che le sente. Mi hanno consigliato di fingere indifferenza.
Morso di cane
In caso di bambino morso da un cane, bisogna sapere la sede della morsicatura, la profondità del morso e la taglia del cane.
Beve molto: non avrà il diabete?
Bere molto (si dice polidipsia) rappresenta effettivamente uno dei segni del diabete, ma normalmente non è però l'unico segno.
Infezione da Chlamydia nel neonato
Il neonato può infettarsi al momento della nascita durante il passaggio nel canale da parto.

Quiz della settimana

Nell'asilo di vostro figlio sono stati segnalati numerosi bambini con i pidocchi, tanto che sono stati esposti avvisi a riguardo. Qual e' il miglior modo per evitare che anche il vostro bambino, che al momento sta benissimo, venga contagiato?
Lo portate dal barbiere per tagliarli i capelli molto corti
Lo trattate subito con un prodotto contro i pidocchi
Non lo mandate all'asilo per una settimana
Controllate accuratamente il cuoio capelluto del bambino almeno una volta alla settimana