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L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Non siamo soddisfatti degli insegnanti di nostra figlia

Siamo delusi dagli insegnanti di nostra figlia. Se la tua percezione è condivisa da almeno la metà dei genitori, allora potete manifestare il vostro disagio.

a cura di: Gaia Sacchi (educatrice di scuola materna)

Ho una bambina di quasi sette anni che frequenta la seconda elementare. Questo è il primo anno presso una scuola pubblica in una classe nata quest'anno. Sono molto delusa dalle insegnanti di mia figlia. Una sembra in gamba, ma per problemi di salute è stata molto assente. Un'altra è alle prime esperienze ma di scarsissimo entusiasmo. La terza, quella che per esperienza e continuità dovrebbe essere il riferimento, adotta degli strani metodi di insegnamento: scienze insegnate come nozioni (nomi di piante e animali senza mai un supporto figurativo da mandare a memoria), il sistema solare senza vedere neanche una delle bellissime e accessibilissime immagini di sole o pianeti.
E poi minacce di interrogazioni... bambini terrorizzati dal fatto di dover studiare, e che non comprendono che studiare è ciò che normalmente fanno quando applicano le regole imparate e non il mandare a memoria nomi e nozioni. Il mio disagio è comune a quello di altri genitori, ma non sappiamo come affrontare il problema, se non cambiando scuola.
A me non pare che ciò possa essere di grave danno allo sviluppo di un bambino, ma in certi momenti ho paura di sottovalutare l'effetto che possa avere il dover ricominciare da zero nell'instaurare quella rete di familiarità che nasce in una classe tra i compagnetti. È pur vero che mi sembra impossibile accettare che nei bambini maturi il concetto che studiare sia qualcosa di astratto, imposto dall'alto, e terribilmente noioso e non un'avventura di scoperte e conoscenza.
Quanto influisce sulla crescita di un bambino, sul suo equilibrio e stima di sé, aver un percorso educativo uniforme anche se di bassa qualità, piuttosto che nuovi insegnanti e nuovi compagni alla ricerca (non assicurata, sebbene inseguita) di migliori insegnanti?

Sicuramente anche nella categoria degli insegnanti ci sono degli incompetenti, ma tre in una classe mi sembra un po' eccessivo! Vorrei sapere su quale base le giudichi in tal modo, chi ti assicura che esista poco entusiasmo e poca professionalità in ciò che fanno? Chi ti assicura che il nozionismo sia controproducente e siano così necessarie delle immagini da supporto? E che significa "minaccia di interrogazioni": l'interrogazione è uno strumento fondamentale per capire se la lezione è stata recepita e se l'alunno si è impegnato ad impararla. E, per finire, chi ti assicura che in un'altra scuola tu possa trovare insegnanti più dotate?

Tua figlia sicuramente maturerà sia in questo ambiente, che in un altro, ma in quello attuale percepirà la tua diffidenza nei confronti delle insegnanti e si impegnerà poco, perché convinta dell'inutilità di quello che le insegnano; in questo caso il cambiamento sarà una soluzione ottimale per tutte e due. Se invece decidi di non cambiarle scuola, dovrai impegnarti ad assumere un atteggiamento diverso. Se la tua percezione è condivisa da almeno la metà dei genitori, allora potete manifestare il vostro disagio, convocando una riunione e avanzando delle proposte; se siete solo un gruppetto isolato provate a pensare alla possibilità di esservi sbagliate. Non credo che un cambiamento comprometta l'equilibrio di tua figlia, perché i bambini facilmente si adeguano alle nuove situazioni, stringono nuove amicizie e, se il cambiamento è supportato da spiegazioni valide, la piccola ne comprenderà la necessità. Ma prova a chiederle il suo parere, promettendole che potrà far visita ai suoi vecchi compagni quando vuole. Pensa comunque bene all'eventualità che non siano adeguati nemmeno i futuri insegnanti: risolveresti nuovamente cambiando? A mio parere in questo modo si trasmette al bambino il messaggio che di fronte alle avversità si fugge, anziché affrontare il problema.

24/2/2003

8/7/2015

I commenti dei lettori

quando i bimbi manifestano un disagio e non stanno bene a scuola, beh io mi sono fatta tante domande, e non penso sia il voler giudicare un'insegnante pittosto che un'altra con più entusiasmo tutte le persone hanno anche i loro limiti, l'importante sarebbe capire se quello è il loro compito nella vita o fanno semplicemente un lavoro...

alessia (VI) 06/03/2011

Secondo me saper insegnare è un dono e non tutti lo possono avere! Anche nella scuola di mia figlia che ora è in 5, l'insegnante di matematica afferma che "non c'è nulla da capire (quando i bambini chiedono ulteriori spiegazioni su qualche nuovo concetto) ma solo da esercitarsi". La sua "teoria" è poi supportata da una quantità di compiti per casa che mia figlia riesce a svolgere in circa 3-4 ore (ed è una delle più brave a scuola). Questo accade fin dalla classe 3 e più volte i genitori hanno provato a chiedere che almeno venissero assegnati meno compiti e che le spiegazioni in classe fossero più chiare magari con esempi pratici in quanto ogni nuovo argomento veniva vissuto come un incubo!!! Non c'è stato niente da fare l'insegnate si è sentita anche offesa... e tutt'ora molti bambini devono prendere LEZIONI PRIVATE... Vi semba giusto? Oltrettutto questi bambini hanno perso pomeriggi interi a svolgere operazioni, problemi, ecc... a discapito di passeggiate, giochi con gli amici, sport e quant'altro. P.S. ho sempre ritenuto il lavoro di insegnate uno dei più difficili però questa persona mi ha fatto ricredere... 

Roro (BL) 07/03/2011

anche nella scuola di mio figlio, in prima elementare, mi è capitata la sfortuna di trovare un'insegnante che subito all'inizio della prima, ha cercato di sfruttare le risorse statali chiedendo un sostegno per mio figlio, quando non ce n'era bisogno. Ha motivato la richiesta del sostegno dicendo che a causa dei tagli del Ministro Gelmini, aveva bisogno di un aiuto per la classe, usando però come capro espiatorio mio figlio. Questo fatto è gravissimo. Ho segnalato il comportamento al Provveditorato e di conseguenza cambierò scuola a mio figlio.

Grace (MB) 12/04/2011

Purtroppo pare che io "certi insegnanti" li incontro spesso... Il primo anno di materna mi son capitati gli steineriani "deviati", ed ho cambiato; Il secondo anno e l'inizio del terzo è andato meglio ma per via di un trasferimento ho dovuto cambiare ancora. Siam tornati ed è iniziata la prima elementare che credevo sarebbe stato l'inizio di una certa stabilità ma ho incontrato una maestra "a fine carriera", stanca dei bambini (lo dice lei in ogni occasione), che urla, strappa i compiti sbagliati, che corre col programma (per un suo record personale) stressando i bambini in un momento delicato del percorso scolastico e che è subdola. Deride i bambini, da loro dei nomignoli (che poi vengono usati da tutta la classe) e con i genitori usa la tattica del: "la miglior difesa è l'attacco" facendo sempre credere che sono sempre i bambini i "selvaggi". Non ama il confronto, anzi!!! Mio figlio ha passato i primi mesi dell'anno in lacrime e tensioni costanti, poi io da sciocca ho creduto che fosse la mia sfiducia a "lavorare" in lui e gli ho detto che la sua maestra era la più brava di tutte ecc., facendo così proprio il gioco dell'insegnante. Mi sono scontrata con un muro di gomma, perchè lei mi evita ed evita come ho detto, il confronto. Ritengo pertanto che sia una persona instabile non degna di essere un'insegnante di scuola elementare e quindi CAMBIERO' ancora.!!! Devo farlo!!! Ho avuto tanti ripensamenti ma forse mio figlio si sarà abituato al cambiamento costante... chissà! Sono sicura che chiunque ci capiterà sarà meglio di lei...Voi cos'avreste fatto?

xe''nedra (PR) 22/06/2011

Purtroppo ce ne sono in giro di persone incompetenti, in ogni campo, ma quando si ha a che fare con alunni credo ci sia da prestare molta più attenzione ad ogni disagio. Mi trovo qui a leggere perché anch'io sto cercando di prendere la decisione migliore per mio figlio. Cambio o non cambio.... Ha passato 2 anni di elementare a cambiare la maestra di matematica (5 cambi in due anni mi sembra una buona media!!!). A settembre ne arriverà un'altra ancora e l'esperienza con l'ultima è stata pessima. La maestra Teresa.....instabile, arrogante, aggressiva con chiunque gli si avvicinasse anche solo per presentarsi ....bambini terrorizzati chi più chi meno.... ai quali veniva detto di non dire a casa che la maestra era severa (altrimenti se la prendeva con loro, parola dei bambini) ....insomma lunga da raccontare e tutta da dimenticare! ...quelli che per noi erano comportamenti ineducativi per lei erano 'giochi'..... Gli insegnanti avrebbero bisogno di tanto in tanto di un bel test attitudinale e psicologico!! Un ragazzo che ora andrà in prima liceo mi ha detto che ha avuto la stessa maestra come supplente alle elementari in un'altra scuola ed era stata cacciata !!!! bene .....e ancora è in giro a far danni!! Gli altri maestri e la dirigente in questi casi non posso fare più di tanto e soprattutto finchè non esce qualcosa di grave non dicono nulla di ciò che accade in classe!!! Alcuni genitori, pur di parare il loro figlio, ti manderebbero in galera.... Insomma esperienza negativa su ogni fronte. Premetto di non aver avuto nessun problema (anzi un'esperienza bellissima) con le maestre della mia prima figlia, che ha frequentato 5 anni nella stessa scuola con 2 maestre fantastiche! Incrociamo le dita sul futuro! in bocca al lupo a tutti i genitori e ovviamente i bambini che hanno bisogno di tranquillità!

Luna (RM) 13/07/2011

.....anche noi insegnanti, spesso, non siamo soddisfatti dei genitori.....capita che se il bambino non ha problemi allora la maestra è brava e competente se invece il bambino è in difficoltà o vive una situazione di disagio allora la colpa è della maestra.....ma i genitori non si mettono mai in discussione??? esistono molti più genitori incompetenti che insegnanti... io sono una mamma di tre figlie e... insegno... non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!!!

paola (FE) 08/08/2011

oh ! come vi  capisco ..mio figlio frequenta la 2 elementare -tempo pieno ..ed e terzo anno di stress ..sia x lui che x noi genitori ..

bimbo  non e sereno ..e molto inpaurito della maestra di matematica ..che sarebbe x la scuola una delle piu brave ..piu esperte ..e lei sottolinea  sempre i suoi 28 anni di esperienza..ma oramai e sprovista di pazienza ..urla sempre ..se un bambino e un po lento (abbastanza frequente  nei bambini di questa eta) o non comprende -urla .che si sente fino alle bidelle ..carica esageratamente con i compiti  -- a volte con le cose inutili x questa eta (consultato con altre mamme dei bambini di 8 anni-scuole diverse )..e se noi genitori diciamo qualcosa (maggioranza),.lei diventa arrogante ..e tanto ha sempre ragione lei ..non riusciamo andare d'accordo tra di noi genitori ..ci sono tanti che dicono di non dire niente ...xche dopo diventa vendicativa verso i bambini ..

bambini   parlano  molto bene invece di quel'altra maestra che molto piu giovane ,paziente ..,sorridente..bambino  e sereno quando ce la lezione con lei ..e fa i compiti piu volentieri

maria (MO) 06/09/2011

il mio bimbo di 8 anni invece ha delle maestre molto avanti con l'eta', una addirittura -quella di italiano- finira' quest'anno e poi non si sa neanche se la sostituiranno. Dicono che ogni anno che passa e' sempre peggio. Che i bambini sono molto indisciplianti, e che non ascoltano. Vero. Ma non sta a loro saper tirare fuori dai bimbi il loro meglio? Con cio' non voglio dire che l'educazione dei ns figli non sia ns dovere, anzi! Comunque questo inizio di anno scolastico e' stato molto duro. Vuoi per il rientro a scuola dopo 3 mesi di vacanza, vuoi per il clima particolarmente estivo che ci ha accompagnato fino a poche settimane fa...Comunque io noto una naturale predisposizione a lamentarsi sempre e comunque, l'assoluta mancanza di entusiasmo...

Alla prima riunione scolastica, a circa un mese dall'inizio dell'anno, la maestra d'italiano ha concluso cosi: stasera quando andate a casa non fate come il Papa che disse andate dai vostri figli e fategli una carezza. Andate dai vostri figli e fategli una bella ramanzina!

A parte il mio disappunto che è rimasto una amara considerazione personale, ma anche l'anno scorso in prima elementare il primo incontro maestre/genitori e' stato molto sconfortante, non c'era niente di positivo. Pero'  poi piu' avanti le cose miglioravano, poiche' i bambini cominciavano a capire "da che parte stare girati"...

Ultima considerazone: il mio bambino è molto vivace, difatti ha gia' collezionato svariate note. Non pensano queste insegnanti che ogni nota è una pugnalata al cuore per i genitori? grz, Anna

anna (VA) 04/11/2011

mio figlio frequenta la prima elementare ed è bloccato ha un rifiuto nell'eseguire i compiti si sente poco apprezzato la sua insegnante e intollerante nei suoi confronti la l'altra prima ha delle insegnanti piu' adatte a lui come posso fare il trasferimento e una richiesta al preside fra l'altro ho ritenuto opportuno avvalermi dell'aiuto di uno psicologo per l'ifanzia che mi ha dato conferma del fatto che e' il metodo che lo sta' portando ad un rifiuto con le insegnanti ne ho parlato ma sono al quanto spigolose come posso fare

nnnnnnn (NU) 15/12/2011

Non manco mai di stupirmi davanti a tanta presunzione. Ma quando andate dal dentista gli spiegate voi cosa deve fare? Cari genitori, lasciate alla scuola lo spazio che merita. Se ci sono falle, denunciatele; ma non fate chiacchiere su materie e argomenti che conoscete in maniera superficiale. In  alternativa  si può sempre pensare ad assumere un precettore come si faceva anni fa. Insegnamento su misura e se non va bene si può sempre licenziare! Sono una insegnante e una mamma serena di lasciare il proprio figlio nelle mani di persone competenti Saluti. Alla Redazione: complimenti per gli articoli!

Antonella (IM) 05/01/2012

Sono disperata. Mia figlia, 5 elementare, è demotivata, svogliata, ha un mare di lacune anzi direi voraggini e vi dico solo che a giugno la sua pagella è stata di tutti 9 e 10 come sempre e come tutte le precedenti. Ha due insegnanti, le principali, penose e la situazione di mia figlia è omogenea in tutta la classe. Il prossimo anno dovrà affrontare le medie, a diversi genitori è stato chiesto di non mandare i bambini il giorno delle prove invalsi di fine anno, e io mi sento impotente nei confronti di mia figlia. Qualsiasi cosa le dica, mi risponde che la maestra le ha detto così, l'esatto contrario di quello che le diciamo io e mio marito.... Non so' più come comportarmi, neanche più le punizioni fanno effetto... E pensare che avevo detto alle insegnanti, negli anni scorsi, che mia figlia doveva essere stimolata diversamente, messa intelligentemente in competizione, ma loro sempre non si preoccupi ci pensiamo noi, ecco i risultati, ora se ne escono che la classe ha problemi...bella scoperta!!!!! Ho cercato di coinvolgere gli altri genitori mi hanno risposto pikke, scusate lo sfogo, ma davvero non so più come fare e sono molto preoccupata... Grazie!

Monica (RM) 11/01/2012

Gentile Antonella (5.1.2012), anch'io sarei serena di lasciare mia figlia in mano a persone competenti, ma purtroppo non è così, le sue insegnanti non lo sono. Non è un attacco alla categoria, ma è una costatazione di fatto. Io ho due bambini alle elementari, la grande, appunto, in quinta il piccolo in seconda elementare. Posso dirle che vedo un abisso fra i due metodi di insegnamento e, soprattutto, come le insegnanti si pongono nei nostri confronti e in quello dei bambini. Grazie e complimenti alla redazione per questo spazio.

Monica (RM) 12/01/2012

Cari genitori, sono una mamma come voi e ho una figlia nella scuola elementare, ha 2 maestre meravigliose che sanno insegnare ma soprattutto educare, perchè oggi i bambini mancano spesso di rispetto a compagni e a persone adulte indistintamente, in sostanza vorrei dire che se la maestra ha consigliato di fare la ramanzina ai figli è perchè purtroppo a volte non si hanno riscontri positivi da parte della famiglia e la scuola ha bisogno di quest'ultima per affrontare al meglio un buon percorso educativo! Dimenticavo "viva le maestre" che lavorano seriamente ma che purtroppo a volte vengono fraintese!

20/01/2012

Verissimo il fatto che spesso noi genitori non ci mettiamo in discussione, d'altra parte sentire che in PRIMA elementare si pretende che i bambini studino a memoria SCIENZE mi sembra quanto meno fuori luogo. Io credo che sia necessario avere fiducia in chi ha i nostri figli da educare. Ovvio che non possiamo sceglierci ogni singola maestra dei nostri figli, ma penso che sia importante impostare un buon rapporto di fiducia alemeno con il dirigente della scuola, che dovrebbe essere lì proprio a garantire certe esigenze minime. Comunque, piuttosto che restare in un ambiente che i genitori non riconoscono come adeguato e autorevole, credo che un cambio di istituto non possa fare tanti danni. Certo, questa volta però cercherei di operare una scelta molto oculata, che permetta in futuro di chiarire gli eventuali problemi (che esistono ovunque, anche nella scuola migliore del mondo!) Cristina - Sìsonotuttimiei

Cristina (CR) 26/03/2012

Quante storie! Fino a che i genitori non faranno che criticare e giudicare gli insegnanti non faremo altro che avere alunni sempre più ostili alla scuola, allo studio, al sapere! Pensate ad incoraggiare i vostri figli a studiare, a faticare, sì, anche a faticare! piuttosto che a metterli contro la scuola e gli insegnanti!

Ginb (NA) 08/06/2012

La scuola sta crollando a pezzi! Mancano i fondi e tante maestre non hanno più voglia di lavorare. Alcune cercano bambini con problemi per diagnosticare disturbi e avere l'insegnante di sostegno che le aiuti... che schifo!

catarina (MI) 12/11/2012

sia chiaro che una maestra NON può in alcun modo diagnosticare un bel nulla!! ma cari genitori, solo credendo questo mostrate la vostra incompetenza in materia. E' sempre un medico che fa la diagnosi: un neuropsichiatra!! Mai una maestra che può solo segnalare una difficoltà. Ma si sa...i vostri figli sono tutti dei geni!!

Lorenza (PD) 23/11/2012

La discussione sta scadendo in una polemica pro o contro gli insegnanti e non è certo questo il punto! Raccontare le proprie esperienze ed esprimere il proprio punto di vista non può finire in generalizzazioni banali e cori da tifoseria, sennò non serve a chi ci legge. E' indubbio che gli insegnanti svolgano un ruolo prezioso nella società: si occupano del nostro bene più prezioso. E certamente anche fra di loro si annidano incapaci o scansafatiche, come in tutte le categorie. Portare il discorso sulla singola esperienza, dunque, non serve a nulla: proviamo a muoverci, se lo desiderate, sul piano del sistema. Quali difetti strutturali vedete? Quali migliorie apportereste? Se foste un ministro, cosa fareste oggetto di riforma?

Lo staff di mammaepapa.it 25/11/2012

salve ,sono una mamma di 3 bimbi ,2 gemmelli nella prima elementare ed un altro nella 3a elementare.il grande ,alla fine della prima elementare ha avuto la pagella con 8 e 9 ,per poi trovarsi nella seconda elementare con una ''bellissima'' situazione m le maestre di un'altra scuola  dove ci siamo trasferiti tutta la famiglia per motivi di lavoro,non potevano darli neanche la sufficienza,non sapeva ne leggere ne scrivere al inizio della seconda elementare.... una lunga storia ...ho fatto il test neuropsichiatrico in quanto si pensava di essere un dislessico,ma non lo è.la maestra di italiano molto in gamba,una psicologa,ha compreso la situazione ,ora mio figlio nella 3 elementare sa scrivere ,leggere e va volentieri alle ore ...la maestra di matematica invece si lamenta sempre,da la colpa a lui che non si impegna ,e siamo arrivati al punto che spesso non vuole andare a scuola in quanto la maestra lo interoga ,ed anche se risponde bene (sono i compagni a testimoniare che sta migliorando)non li da mai voti alti.ultimamente ho saputo che la sua maestra di matematica ,è talmente ''esigente'',che è tra le ultime nella graduatoria ,che li sono state tolte delle ore ed ora deve andare anche in un altra scuola....in pratica pretende dai bambini ad essere dei geni ,ma lei non è in grado di tenersi la sua cattedra PIENA...pazienza...importante che mio figlio prende 6 e sa di 8...:))

dani (PC) 06/01/2013

salve a tutti, ho un bambino di 7 anni, che frequenta la classe 2 ,ha delle maestre che urlano dalla mattina alle 8 al pom alle 16, se i bambini non capiscono li rimandano al posto senza dare nessuna spiegazione e con delle risposte del tipo sono 30 anni che insegno cosi e andrò avanti in questo modo, se fanno bene non li gratificano se sbagliano li umiliano, sono terrorizzati, controllano 20 volte se portano a scuola il materiale se no gli urlano addosso e molto molto altro ancora laura 10/01/2013

laura (BG) 10/01/2013

Colgo l'invito dello staff di Mammaepapà esprimendo un parere sul sistema scuola e non su casi personali. A mio avviso, mentre fino a un paio di decenni fa la scuola aveva anche il preziosissimo ruolo di colmare le lacune culturali delle famiglie (e, in ultima analisi, di dare a tutti la possibilità di salire nella scala sociale), ora sono le poche famiglie che hanno i mezzi per farlo - mezzi intellettuali prima ancora che economici - a dover colmare le lacune culturali della scuola. Come mamma di una bambina in III elementare assisto al dipanarsi di programmi patinatissimi e per certi versi accattivanti, ma minimali (sicuramente se confrontati con quelli della scuola degli anni '70 che ho per mia fortuna frequentato io). Come docente universitaria accolgo ogni anno studenti il cui livello di conoscenza anche della lingua italiana - per non parlare del resto - è in caduta libera. Il tutto, per quanto riguarda la scuola, nell'indifferenza generale delle famiglie; per quanto riguarda l'università, in una diffusa inconsapevolezza dei propri limiti. Nella migliore delle ipotesi, la scuola si è adeguata a una mentalità comune che vede lo studio al limite - e se va bene - come un dovere, ma non come una preziosa opportunità. Non escluderei tuttavia che a monte ci sia stato un disegno preciso: quello di allevare generazioni di ignoranti, più facilmente condizionabili. Ripristino degli esami di V elementare, più bocciature almeno a partire dalle scuole medie, meno crocette e più produzione di testi scritti, meno fotocopie e più quaderni, meno progetti e più leggere-scrivere-far di conto sono solo alcune delle idee che mi vengono in mente per provare, certo senza garanzia di successo, a sanare una situazione che per me, come genitore, è quotidiana fonte di preoccupazione. Francesca

Francesca 26/01/2013

Di sicuro sono una minoranza, ma sempre più agguerrita. I genitori sindacalisti dei figli (efficace espressione coniata dal ministro Fioroni) sono un altro problema che governo e parlamento preferiscono ignorare, invece di sostenere le scuole e ridare ai docenti la necessaria autorità. L’antologia di episodi raccolta in un articolo del “Corriere della Sera” deve far riflettere. Quanto alle cause, c’è dentro di tutto: la pervasiva ideologia del diritto a qualsiasi cosa e l’eclissi dei doveri, le pedagogie del dialogo a tutti i costi e il discredito delle sanzioni, la smania di ottenere risultati con facilità e l’idea che per imparare è obbligatorio il divertimento e da evitare la fatica. Meno si esige da figli e allievi in termini di responsabilità e di limiti, più qualsiasi richiesta diventerà intollerabile. Questo è il raccolto di una tale semina. Ma non è inevitabile andare avanti così. Dipende anche da quanto insegnanti, presidi e genitori responsabili sapranno dire e fare per ridare all’educazione (quella vera) il posto che le spetta a scuola e in famiglia. Francamente, non se ne può più di una scuola in cui l'invadenza e l'arroganza dei genitori sono un malcostume esageratamente diffuso, quanto intollerabile, in cui le classi da gestire sono sempre più caotiche e numerose oltre i limiti del normale buon senso, in cui gli alunni sono sempre più viziati e maleducati a causa di atteggiamenti diseducativi profondamente scorretti assunti da genitori troppo improvvisati e protettivi. Non avendo più nessun obiettivo, qual è il conseguimento del titolo di studio, e riducendo gli insegnanti a semplici badanti o baby sitter per il parcheggio di bambini ed adolescenti, le pretese di genitori-sindacalisti-padroni e l'arroganza di Dirigenti ignoranti, arroganti e illegali aumenterà. Otterremo ragazzi deresponsabilizzati, capricciosi e ignoranti. Si avrà ancora di più l'umiliazione dei docenti. Si realizzerà il detto. "Dio rende folli coloro che vuol perdere".

Angelo (CE) 07/02/2013

Io ho avuto problemi differenti con le insegnanti a causa della negazione del problema di bullismo che coinvolge in quanto vittima mio figlio. Alcune insegnanti le ritengo in gamba nell'insegnamento ma meno nel capire ed osservare i bambini nelle loro diversità. Sicuramente la parola d'ordine quando si tratta di bullismo è negare il problema e ricondurlo a semplici liti tra bambini. Penso che la cosa migliore sia sempre l'osservazione dei bambini. Se c'è un problema che li affligge si nota dal loro comportamento che non è più il solito. Lanciano sempre dei segnali che noi genitori dobbiamo cogliere. Purtroppo quando dalla parte degli insegnanti non esiste collaborazione la cosa diventa difficile. Diventa uno contro tutti. Sono abili anche a negare l'evidenza. A volte non si tratta di interpretare delle situazioni, ma semplicemete di osservare quello che succede e prendere dei provvedimeti nei confronti di atteggiamenti di aggressività ripetuta. E' una situazione che non può essere risolta senza la collaborazione di tutti.Anche io sto pensando a cambiargli scuola. Anche questo non è semplice. Sonia

sonia (CR) 17/02/2013

nella scuola di mio figlio si scoppia di compiti per casa una scuola che guarda solo a quanto si riempe il pozzo e si perde di vista il bambino nella sua totalità e relazionalità di vita familiare non credo valga molto... mi sembra che si è perso il senso delle cose - ruolo e valore...se poi la scuola si fa giudice del ruolo genitoriale alzandosi al di sopra...siamo messi bene.....siamo figli di questo tempo in cui ci sono anche loro insegnanti, con pregi e diffetti degli stessi genitori che giudicano e in mezzo ci sono i bambini.....

papino (CZ) 13/03/2013

Molto spesso il lavoro fatto a scuola viene distrutto dal fatto che le due agenzie educative (acuola e famiglia) non viaggiano nella stessa direzione. Lia

Lia (LE) 16/03/2013

La scuola è purtroppo vittima di tagli e gestioni sbagliate. Spesso gli insegnanti, soprattutto se anzuani, non sono aggiornati e non hanno un linguaggio comune ai giovani per farsi capire pur restando autorevoli. Autorevoli non autoritari altrimenti abusano del loro ruolo. Nella mia vita scilastica ho incontrato solo un paio di INSEGNANTI degni di essere chiamati tali. Adesso ho un bambino di 6 anni che non riesce a trovare la sua dimendione a scuola con delle insegnanti che quando non arrivano con la pazienza scaricano tutto sulle famiglie. Credo che chi dice che chi insegna chiede l'aiuto alle insegnanti di sostegno a discapito dei bambini(in classe di mio figlio ci hsnno giá provato e non essendoci riusciti afesso ci stanno riprovando con mio figlio): dopo aver accertato lo stress di mio figlio dovuto alla scuola denunceró è l' unica arma che ho. Le diagnosi le fanno i medici forse qualche insegnante dovrebbe consultarsi con quslche specialista...

carla (NA) 22/03/2013

La scuola è il frutto di politiche errate che esistono da anni. Le insegnanti sono anziane poco aggiormate e chiedono supporto x qualunque cosa. Tutto è patologico per ottenere un insegnante di sostegno, i metodi sono coercitivi e poco educativi e al passo coi tempi. Vorrei portare mio figlio lontano per non farlo più soffrire

carla 23/03/2013

Sono papa' di tre figli avuti da due relazioni diverse di cui una l'attuale . La prima ha 24 anni il secondo 8 e la piccola 4 e mezzo. La premessa per illustrare che non sono nuovo all'esperienza della vita scolastica . Sono anche poco avvezzo ad appoggiarmi a persone esterne per affrontare le problematiche che ne derivano in quanto cerco di propormi per risolverle con il personale docente interessato di volta in volta. Aggiungo inoltre che il percorso formativo di mia figlia grande ha portato esito notevolmente positivo essendosi diplomata nella specializzazione a lei piu congeniale e scelta anche in base a consiglio dei professori della scuola media primaria ed attualmente ne esercita la professione conseguente. Ora il problema sul quale chiedo un suo parere riguarda il ragazzo di otto anni frequentante la terza elementare. Essendo composto da due elementi diversi ma fortemente collegati li vorrei affrontare scindendoli fra loro. A. Fin dalle prime settimana di scuola riscontravo un sentito disagio da parte di mio figlio nel vivere quotidiano il suo impegno in quanto oggetto di ripetuti sberleffi e ironie da parte di un gruppo di suoi coetanei con i quali condivide anche una parte di tempo libero essendo come gli altri iscritto ad una scuola calcio del paese. Ero arrivato a valutare la possibilita' di ritirarlo dalla seconda e chiedere lo spostamento ad altra scuola nel caso che le cose fossero proseguite ma poi ho cercato di parlarne sia con i docenti che con la struttura sportiva oltreche con uno dei genitori di questo gruppeto di bulletti e mi sembrava si fosse in parte risolta la cosa .Dico in parte perche' sono convinto che se un ragazzo di otto anni presenta il dito medio come risposta al padre ad una sua ripresa nell'ambito di una cena fra famiglie qualcosa per non dire molto nella trasmissione dei principi dell' educazione non e' andato a buon fine .Questo elemento chiaramente svolge una funzione fondamentale all'interno del gruppo prima citato. Sembrava .... ed infatti adesso a distanza di sei mesi circa il disagio e' tornato e sono tre giorni che mi sento dire da mio figlio che non vuole andare a scuola perche' dal suo ingresso in atrio prima di salire in classe , nello svolgimento della ricreazione ed in attivita' in comune e non eccessivamente controllate dagli insegnanti quali la palestra o escursioni fuori sede viene spinto ,preso a calci , epitaffiato con frasi tipo pozzi pazzo testa di c... vaff.. ciucciati il c... , privato di suoi oggetti scolastici prelevati dallo zaino e via dicendo....sempre da questo elemento coadiuvato da alcuni compagni . Chiaramente questo atteggiamento trova riscontro anche nelle ore di tempo libero che condivide con loro e di cui prima accennavo ma soprattutto si e' sviluppato in modo notevolmente negativo rispetto agli inizi.Noto e cerco di essere obiettivo una forte cattiveria nel verificare quando mi capita di essere presente nell'enfasi di queste prese in giro da parte dei suoi detratttori . Sono anche dell' idea che fino ad un certo punto sia utile lasciare che mio figlio affronti e tenti di risolvere queste tematiche sociali a volte reagendo a volte sopportando ma quando si arriva all' esasperazione diventa davvero difficile penso per chiunque affrontare angherie continue da non una ma varie persone.... B. Il secondo quesito riguarda un episodio che andro' ad affrontare lunedi prossimo con le docenti di scuola . E' accaduto che durante la lezione di matematica di mercoledi' mio figlio non sia riuscito a trattenere un peto ed abbia emanato aria odorante . Un paio di suoi compagni avvisava la maestra di questo che di conseguenza richiamava mio figlio e lo invitava a non ripetere . Sappiamo che a volte l'odore puo' essere perdurante un paio di minuti o piu ma non tanto . Beh in questi minuti si e' arrivati secondo me alla follia, quegli alunni che prima avvisavano la maestra continuavano ad insistere al ripetersi di "scorregge" da parte di mio figlio che a sua volta negava ma che veniva allontanato ed invitato ad uscire dall'aula mettendolo evidentemente alla gogna dei suoi compagni che furbi ne approfittavano per chiedere di andare in bagno e deriderlo nella piena liberta di non essere visti dal docente. In se questo episodio non ha portato conseguenze rilevanti alla sensibilita' di mio figlio ma porta gravissime mancanze di tatto da parte dell' insegnante che calpesta il diritto di ogni essere umano su vari temi oltre all'evidente inadeguatezza attitudinale della stessa nell'affrontare una problematica di questo tipo.Questa insegnante laureata in pedagogia e oratrice in vari convegni della zona invece di fermare la lezione ed affrontare con l'intera classe il discorso della naturale possibilita' imprevedibile di non riuscire a trattenere un disagio intestinale momentaneo come potrebbe a sua volta capitarle e dovuto a molteplici fattori ha ritenuto piu consono eliminare l'elemento di disturbo e proseguire la lezione fregandosene della mancanza di diritto di ogni persona che fino a prova contraria e' innocente e non colpevole ,lasciando passare il messaggio che se il gruppo dice una cosa e' vera e percio' ha ragione,alimentando quello che gia da prima era ricettore di stalking .Sono allibito e preoccupato del livello di poca professionalita' del docente oltre che amareggiato nel sapere di affidare il proprio figlio a persone che qualitativamente si pongono a volte anche al di sopra di noi genitori ma che poi sono i primi a creare danni che potrebbero risultare gravi . Grazie per l' attenzione . Saluti Fabrizio

24/03/2013

L'Italia è diventata uno stato fondato sul piagnisteo e sul lavoro per ricorso. negli ultimi 15 anni abbiamo orde di ragazzini senza capo e coda, colpa sicuramente della società, della scuola e di essere venuti meno come stato (il militare od il servizio civile, quelli veri, aiutavano molto). I ragazzini di oggi sono molto sensibili ma assai viziati, i genitori non sanno dire di no a nulla e si lamentano da mattina a sera, ovvio tutto ricada sui figli. Sveglia gente, cambiare ogni anno scuola farà male ai vostri figli, cambieranno ogni anno lavoro se in futuro si troveranno male? Mio cugino di 21 anni, cresciuto con questa filosofia sciocca non riesce a trovare lavoro, colpa della crisi sicuramente, ma anche sua, non ha voglia di sudare e far gavetta. I responsabili? i miei zii

markuz (BZ) 05/04/2013

Mio figlio ha avuto dei grossi problemi sin dal primo giorno di scuola , fino a che gli abbiamo messo il sostegno ,ma le cose secondo gli insegnanti non andavano bene.lui manifestava atteggiamenti oppositivi verso glu insegnantied è stato certificato con disturbo del comportamento.Successivamente è venuto fuori che la causa di tutto era l'ansia e di far fare un percrso di psicoterapia al bambino che sta tutt'ora facendo .Su indicazione del terapeuta abbiamo tolto il sostegno in quanto il bambino si era convinto di essere cattivo,questo grazie alle maestre che nonostante i consigli dati da vari esperti loro continuavano a sgridarlo e a riempire il quderno di note.Questo gli anni addietyro.Quest'anno senza il sostegno si sono verificati solo due episodi .Ma loro dicono che il percrso che sta facendo non serve e che gli dobbiamo dare una pillolina per tranquilizzarlo.Domani abbiamo il colloquio ,spero che non mi dicano più ninte perchè sto per perdere la paziena,voi cosa ne dite? noi stiamo facendo tanti sacrifici per fargli fare questo percrso che sta dando ottimi risultati ma loro invece di vederli continuano a lamentarsi.

lucia (BO) 15/04/2013

oggi ho litigato con la maestra di inglese di mia figlia di 6 anni 1° elementare, ore 12.50 uscita della scuola, si presenta al portone con pochi bambini, allora le chiedo maestra gli altri bambini dove sono? lei risponde quali bambini, io sbalordita come quali? non sono un ausiliare saranno in classe, io fuori di me, volevo prenderla a schiaffi, incomincio a gridarle in faccia che lei non si poteva permettere di lasciare i bambini da soli in classe perchè non era competenza sua, e voleva ragione perchè lei insegna da 38 anni, ma siamo impazziti, non riesco a calmarmi, che devo fare? mia figlia è uscita dalla classe terrorizzata che era da sola nel corridoio, se esiste un provvedimento vorrei sapere qual è per farle capire che la sua teoria è sbagliata.

ivana (PA) 18/04/2013

Mercoledi' il mio bambino è tornato a casa con il pulmino come sempre, ma invece di venire a casa è scappato. Non vedendolo, preoccupata sono andata dall' autista che mi ha detto di averlo scaricato come sempre in piazza. Morta di paura mi sono messa a cercarlo e dopo un ora e mezza l'ho trvato sotto una scala che piangeva. Gli ho chiesto il perche' di tutto lui mi ha risposto che aveva paura di essere sgridato perche' la maestra aveva chiamato il papà ,per qualcosa di sbagliato che aveva fatto (mangiava patatine ,ha smesso al 3 richiamo). Sono 4 anni che sopporto ma adesso sono stanca, ho deciso di non mandare più mio figlio a scuola, visto che viene di continuo umiliato e incolpato. ho deciso di rivolgermi ai servizi sociali o oltri per porre fine a questi trattamenti che danneggiano il bambino. Lui ha una sindrome ansiosa-depressiva, sta seguendo un percorso di psicoterapia, ma se queste continuano ad incolparlo il percorso non servirà a niente. Spero di ricevere dei consigli validi e degli aiuti. lucia

lucia (BO) 11/05/2013

Sono d'accordo con la signora che ha scritto il suddetto commento: "anche noi insegnanti, spesso, non siamo soddisfatti dei genitori.....capita che se il bambino non ha problemi allora la maestra è brava e competente se invece il bambino è in difficoltà o vive una situazione di disagio allora la colpa è della maestra.....ma i genitori non si mettono mai in discussione??? esistono molti più genitori incompetenti che insegnanti... io sono una mamma di tre figlie e... insegno... non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!!!2. L'aspetto negativo del nostro sistema educativo italiano è quello di aver dato a voi genitori il potere e l'autorità di giudicare le competenze e gli strumenti metodologico-didattici dei docenti;pertanto oggi vi appropriate di un ruolo scolastico che non vi compete, dimenticando quali sono i vostri compiti e doveri.E' facile di fronte a disgi, pagelle che non sono il massimo dei voti, o di fronte ad alunni demotivati e svogliati dar colpa agli insegnanti. Ma voi vi mettete in discussione?!Vi sentite forti perchè fate comunella in gruppo, mentre l'insegnante è da sola, giudicata, diffamata.......Io chiuso l'ingresso scolastico, vi lascierei fuori dalla porta, altro che parteciapzioni ad organi collegiali!

piera (TP) 21/06/2013

Ok, un commento super partes, dato che mia figlia ha solo un anno e quindi ancora non abbiamo di questi problemi...in primo luogo vorrei dire che in effetti oggi i bambini sono tutti più o meno parecchio maleducati e strafottenti. l'educazione non è compito delle insegnanti, che infatti si chiamano insegnanti, non educatrici, le educatrici sono un'altra cosa. l'educazione si impara prima di tutto in famiglia. il rispetto per gli adulti, per chi ha un ruolo attivo nella vita del bambino (insegnante genitore dottore non ha importanza) lo possiamo insegnare soltanto noi genitori.

Ho letto di persone scandalizzate perché i propri figli sono stati ripresi spesso per comportamenti sbagliati...certo che se quando arrivano a casa noi gli diciamo "poverino, è la maestra che non capisce niente", lui si sentirà sempre più legittimato a comportarsi come meglio crede. oggi sono le patatine, domani una parolaccia, ce ne sarà sempre una. insomma: docenti stanchi, sottopagati in proporzione alla responsabilità che hanno, senza alcun appoggio dalle istituzioni. dall'altra parte genitori super impegnati, grandi delegatori dei propri compiti e responsabilità, convinti che la loro creatura debba sempre ricevere un trattamento di favore per il solo fatto di aver deliziato il mondo con la sua esistenza.

Io ricordo ancora la mia severissima maestra delle elementari, che tutti i genitori additavano come pazza e aggressiva, con migrazioni di massa verso la classe col maestro più servile e inutile che io abbia mai visto, per i meravigliosi insegnamenti che mi ha dato. urlava, tirava addirittura la riga in testa ai bimbi indisciplinati, li chiamava "scimuniti", me compresa. non mi faceva scrivere con la penna perché sporcavo il foglio, che umiliazione..però sono sopravvissuta alla grande! adesso verrebbe arrestata.. ma grazie a lei continuo a stupirmi dell'incapacità della gente nell'usare la lingua italiana, penso bene alle parole che desidero usare perché lei mi ha insegnato a fare le cose per bene, anche a sei anni. anche per le questioni di bullismo, credetemi perché ci sono passata in prima persona, a volte l'intervento difensivo di un insegnante non fa che peggiorare le cose, soprattutto quando i bambini sono ancora piccolini ed hanno un modo tutto loro di risolvere le cose. mi viene un dubbio che tutti questi problemi di ansia e panico e sto bisogno di andare in analisi non glieli mettiamo noi ai nostri figli..

giulia (FE) 28/06/2013

Io penso che sarebbe opportuno da parte dello stato italiano scegliere gli insegnanti anche in base a un buon test psicoattitudinale perché purtroppo molti pur avendo molte conoscenze non sono adatti all'insegnamento e parallelamente formerei meglio gli studenti, perché se oggi ci sono tanti insegnanti che non conoscono bene le proprie materie la colpa è degli insegnanti che essi hanno avuto ai loro tempi. Inoltre ritengo che 30 alunni in una classe siano decisamente troppi; per quanto riguarda la scuola primaria, tornerei alla maestra unica senza operare tagli sul personale docente ma semplicemente riducendo alla metà gli alunni, sarebbe tutto molto più facile

Ester (MI) 04/10/2013

Buona sera! Sono Sara, insegnante di religione e mamma. Sono molto dispiaciuta delle esperienze sopra lette e abbraccio tutti i genitori che sentono di non essere ascoltati. Quando entro in classe, la mattina, ricordo che ogni bimbo e bimba che mi ascoltano, portano nel cuore tanti sentimenti, la loro storia famigliare, le tante difficoltà, la mancanza dell'abbraccio della mamma ed il sostegno del papà. E' vero, spesso è difficile riuscire ad essere insegnanti amorevoli ed autorevoli e a non ferire le varie sensibilità, ma non vi sono giustificazioni: noi insegnanti siamo guide non solo di sapere, ma anche di vita! Noi, docenti di religione, pur insegnando una materia che può sembrare disarmante nella sua semplicità, oltre a tanti anni di studio (Laurea Magistrale), affrontiamo un costante percorso di carattere pedagogico-educativo ed una consulenza psicologica molto selettiva. Vi sono tanti insegnanti preparati e carismatici e qualcuno meno portato. Forse, tutti, dobbiamo impegnarci per essere sempre all'altezza del compito affidatoci, pur fra mille difficoltà. Certo, come mamma, rivendico il diritto alla serenità, all'apprendimento corretto, al fine unico che deve portare i nostri figli a divenire adulti colmi di sapere e di gioia per la vita. Io, sono riconoscente a tutti i miei bambini, che ogni giorno mi inondano di affetto, confusione, fantasia e a tutti i genitori che cercano, ogni giorno, nella loro diversità, di darci una mano! maestra Sara

Sara (VA) 06/10/2013

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