ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

E' rimasta traumatizzata dal ricovero in ospedale

Soffre ed è ancora angosciata per un ricovero ospedaliero. Cosa consigliate per farle superare questo trauma?

a cura di: Dott.ssa Maria Teresa Vendramini (psicopedagogista della redazione di www.educare.it)

Da quando è tornata dall'ospedale, ricoverata per una bronchiolite, mia figlia è cambiata: è insofferente, non vuole (quasi) più giocare, urla come una pazza anche solo per cambiarle il pannolino, si sveglia di notte urlando e non vuole riaddormentarsi, non sorride quasi più, neanche a me (papà) quando ritorno a casa dopo il lavoro. È possibile che sia rimasta traumatizzata (visto che le hanno fatto anche un prelievo di sangue) dall'esperienza ospedaliera? Io e mia moglie siamo molto giù perché non sappiamo come comportarci. Potreste darci qualche consiglio?

Gentile papà, quando un bambino vive una condizione di malattia, seppur per un breve periodo, vive nel contempo paure ed angosce che permangono molto spesso anche quando l'evento di patologia può considerarsi superato. Un bambino che vive l'esperienza di una ospedalizzazione vive il trauma del cambiamento, ma anche e soprattutto si rapporta con l'aspetto della terapia farmacologica. C'è inoltre qualcosa d'altro che non è da trascurare: riguarda il vissuto percettivo di una corporeità malata.

Questo probabilmente è ciò che ha provato e sta vivendo tuttora la Vostra bambina. Non ho altri elementi che mi possano fornire qualche dato in più, per esempio l'età di sua figlia. Posso intuire essere molto piccola, visto che è ancora in età di pannolone; posso dedurre che nel suo atteggiamento vi sia rancore e rabbia per un vissuto che è sentito come una punizione non meritata e pertanto non solo strilla "come una pazza", ma si sveglia anche di notte molto spaventata ed arrabbiata. E poi non sorride, perché il mondo affettivo che prima era accogliente, forse anche accomodante, ora è in parte sfumato e se ne chiede il perché. Il prelievo di sangue è stato probabilmente sentito come modalità di un castigo che non comprende.

Forse andava spiegato prima. E sicuramente non esiste solo il linguaggio verbale per raccontare ad un bambino un'esperienza che lui percepisce in modo negativo, ma esiste anche il linguaggio affettivo, fatto di coccole e che può accompagnare tutte le possibili spiegazioni, anche quelle meno accettabili e che può confermare, dopo l'esperienza vissuta, quanto ciò che è avvenuto sia stato compiuto perché era indispensabile.

Sua moglie può tentare di riallacciare quel rapporto simbiotico che permetta con molto tatto un contatto corporeo che, seppur all'inizio, sua figlia può rifiutare ma che sicuramente dopo ricambierà e permetterà di sciogliere il suo dolore, e ancora prima di comunicare alcune sue paure. Forse sua moglie si troverà ad essere anche il bersaglio dell'aggressività della vostra bambina, ma anche questo costituisce un atto necessario per un processo di elaborazione di un malessere che deve essere espresso.

L'aggressività, così come può essere trasformata, va anche contenuta se essa si scatena in modo eccessivo e la vostra bambina deve essere in grado di percepire che i genitori sono perfettamente in grado di controllare questa sua manifestazione. Lei come padre sarà sicuramente in grado di esserci in questi momenti, seppur in modo discreto, ma non meno importante: faccia giocare sua figlia.

Il gioco permette di proiettare e poi scaricare e trasmutare in modo creativo il suo disagio. Può costituire il tramite tra la parte arrabbiata e quella che desidera il consenso e che permette di ritrovare una dimensione di tranquillità e che la può gratificare. Così pure un linguaggio semplice, seppur la sua bambina sia molto piccola, se esso accompagna il gesto affettivo tattile verrà introiettato come un racconto importante e prezioso. E poi c'è il potere dello sguardo: da come si sentirà guardata si sentirà amata, protetta, rassicurata.

Questo è sicuramente un momento transitorio che passerà, così come la vostra bambina tornerà presto a sorridere; lasciatele un po' di tempo soltanto per elaborare questa esperienza. Se ciò dovesse perdurare però per qualche mese ancora, potreste consultare anche il pediatria che vi indirizzerà correttamente, così pure potrete tranquillamente riscrivermi, se lo riterrete opportuno.

17/3/2003

4/9/2017

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "E' rimasta traumatizzata dal ricovero in ospedale"

A seguito di un incidente le hanno tolto la milza
La milza è un organo importante che partecipa attivamente a difendere il nostro organismo dalle infezioni.
Trauma cranico in un neonato
Cosa fare se un neonato picchia la testa cadendo da un fasciatoio? Rischia un trauma cranico?
Frattura
Mio figlio è caduto e ha riportato una frattura. Al momento non sono ancora stati in grado di dirmi se sarà necessario un intervento chirurgico.
Trauma da dente da latte
Traumi da dente da latte: cosa fare per evitarli e limitarne i danni.
Come prepararla psicologicamente ad un intervento chirurgico?
I genitori devono favorire nel bambino il contenimento di angosce, paure e dolore fisico e ciò per consentire che egli si possa riappropriare del proprio corpo.
Sport nei bambini e microtraumi
I microtraumicausano uno squilibrio motorio che si traduce in input sensoriali anomali. E' necessario sempre un percorso di riabilitazione.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Analisi preventive per una bambina di un anno
Gli esami andrebbero prescritti non per controllare se una bimbina sta bene, ma per cercare conferma a seguito di un sospetto clinico fondato e motivato.
Bambini, adolescenti e social network
I social network sono uno strumento per favorire lo scambio di informazioni e la conoscenza reciproca. E' necessario un attento controllo da parte dei genitori.
Ittero del neonato o ittero neonatale
Ittero neonatale (del neonato): l'eccesso di bilirubina ha varie cause e conseguenze anche gravi, per cui si cura con la fototerapia.
Fecondazione: come avviene
Ecco come avviene la fecondazione: in una "gara" fra spermatozoi per la fecondazione dell'ovulo l'inizio della vita.
La crescita del bambino
Il pediatra, per controllare se la crescita e lo sviluppo procedono regolarmente, confronta le misure del bambino con tabelle standardizzate.

Quiz della settimana

Secondo il calendario vaccinale in vigore in Italia, il vaccino antipoliomielite:
viene somministrato per via intramuscolare
viene somministrato per via orale
viene somministrato prima per via intramuscolare e poi per via orale nei richiami successivi
non viene più somministrato perché la malattia è ormai scomparsa