ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Celiachia nei bambini

La malattia celiaca è una condizione di intolleranza permanente al glutine contenuto nel frumento, orzo, segale ed avena. Non è una malattia ereditaria ma vi è certamente una predisposizione.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Celiachia: quali segni? La celiachia insorge al primo "contatto" con il glutine o può manifestarsi anche successivamente? Esiste un metodo per la diagnosi precoce adattabile anche ai genitori? Quali sono i sintomi che devono mettere in guardia?

La malattia celiaca o celiachia è una condizione di intolleranza permanente al glutine (più precisamente alla gliadina, una proteina componente il glutine) contenuto nel frumento, orzo, segale ed avena. Questi cereali vengono assunti comunemente dalla maggior parte delle persone senza danno, ma nella mucosa intestinale del paziente celiaco possono provocare gravi alterazioni. Se però i cereali vengono completamente eliminati dalla dieta, la mucosa ritorna perfettamente normale. Il bambino celiaco è intollerante al glutine fin dalla nascita, ma i sintomi della malattia compaiono solo dopo lo svezzamento, quando cioè vengono introdotti nella dieta il semolino, la pastina, i biscotti, il pane, i grissini ecc., tutti alimenti contenenti il glutine.

Nel bambino celiaco, infatti, il glutine provoca una progressiva distruzione dei villi intestinali, quelle numerosissime e microscopiche rilevatezze della mucosa dell’intestino tenue grazie alle quali la superficie per assorbire le sostanze nutritive, introdotte con i cibi, viene enormemente ampliata. Di conseguenza si verifica una grave compromissione della capacità di assorbimento intestinale. Poiché il danno è progressivo, le manifestazioni della malattia celiaca si rendono manifeste solo qualche tempo dopo l’introduzione del glutine nella dieta. Nei casi tipici il bambino presenta un marcato rallentamento della crescita a cui si accompagnano un aumento di volume dell’addome, che appare gonfio, e l’assottigliamento dei muscoli delle braccia e delle gambe. Il piccolo si presenta inoltre pallido, apatico, facilmente irritabile, e si alimenta malvolentieri: il suo aspetto finisce per diventare quello di un bambino denutrito. Molto frequentemente è presente una diarrea cronica con feci molto abbondanti, untuose, di odore fetido per la presenza di alimenti scarsamente digeriti e non assorbiti.

Nel bambino più grande e nell’adulto la celiachia decorre in modo più subdolo, con sintomi meno evidenti. Possono ad esempio comparire anemia persistente, vaghi disturbi della digestione, turbe dell’umore, tutti sintomi poco definiti che vengono spesso trascurati consentendo così alla malattia di evolvere. Sebbene un’alterazione dell’assorbimento intestinale possa essere evidenziata anche da alcuni esami di laboratorio, come ad esempio il test allo xilosio o il dosaggio degli anticorpi anti-glutine, l’unico mezzo per fare correttamente la diagnosi è la biopsia intestinale.

Occorre infine ricordare che la malattia celiaca non è una malattia ereditaria in senso stretto, ma vi è certamente una predisposizione famigliare: non è infatti infrequente che in una stessa famiglia vi siano più casi di celiachia magari misconosciuti. Sottoponendo a biopsia intestinale genitori, fratelli o sorelle di bambini celiaci, frequentemente si scopre che alcuni famigliari sono anch’essi celiaci pur non evidenziando sintomi importanti della malattia. Inoltre da studi recenti sul patrimonio genetico dei celiaci si è visto che la malattia si associa a particolari "antigeni" che fanno parte del codice genetico e che si chiamano antigeni del complesso maggiore di istocompatibilità (HLA): i pazienti celiaci hanno quasi sempre gli stessi antigeni HLA.

1/10/1997

9/8/2015

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Celiachia nei bambini"

Disturbi intestinali
Ha scariche di diarrea tre-quattro volte al giorno da parecchi mesi.
Rischio di celiachia
Mia figlia è a rischio di celiachia. Quando fare i primi esami?
Celiachia
È dimostrato che chi eredita particolari "versioni" dei geni che producono queste molecole risulta predisposto a presentare la celiachia.
Svezzamento dei bambini a 8-10 mesi
Cosa proporre nello svezzamento dei bambini a 8-10 mesi? I consigli del pediatra per l'alimentazione.
Diagnosi di celiachia con l'esame delle IgA anti-transglutaminasi
Gli esami necessari per diagnosticare la celiachia.
Glutine: a che età?
L'età comunemente consigliata per l'introduzione del glutine nella dieta del lattante sono i 6 mesi.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Intolleranze alimentari
Le intolleranze alimentari non rispondono ai tradizionali Test Allergici cutanei. Non provocano quasi mai delle reazioni violente ed immediate nell'organismo.
Mio figlio ripete le parolacce
Mio figlio di quasi quattro anni ripete le parolacce ogni volta che le sente. Mi hanno consigliato di fingere indifferenza.
Morso di cane
In caso di bambino morso da un cane, bisogna sapere la sede della morsicatura, la profondità del morso e la taglia del cane.
Beve molto: non avrà il diabete?
Bere molto (si dice polidipsia) rappresenta effettivamente uno dei segni del diabete, ma normalmente non è però l'unico segno.
Infezione da Chlamydia nel neonato
Il neonato può infettarsi al momento della nascita durante il passaggio nel canale da parto.

Quiz della settimana

Nell'asilo di vostro figlio sono stati segnalati numerosi bambini con i pidocchi, tanto che sono stati esposti avvisi a riguardo. Qual e' il miglior modo per evitare che anche il vostro bambino, che al momento sta benissimo, venga contagiato?
Lo portate dal barbiere per tagliarli i capelli molto corti
Lo trattate subito con un prodotto contro i pidocchi
Non lo mandate all'asilo per una settimana
Controllate accuratamente il cuoio capelluto del bambino almeno una volta alla settimana