ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Saperne di più

approfondire insieme al Pediatra

Come si fa l'aerosol nei bambini

L'aerosol nei bambini: consigli pratici ed errori comuni per eseguire in modo corretto un aerosol.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Per eseguire in modo corretto un aerosol occorre:

  • lavarsi bene le mani prima di maneggiare l'apparecchio
  • introdurre nell'ampolla il o i farmaci, secondo la quantità prescritta dal medico, eventualmente prelevandoli con una siringa sterile
  • diluire il farmaco nell'ampolla in circa 2-3 ml di soluzione fisiologica, secondo le indicazioni del medico
  • applicare il tubo al compressore e sistemare in bocca il boccaglio o far aderire la mascherina sul viso (nei bambini sotto i 2-3 anni di vita che sono incapaci di usare il boccaglio)
  • eseguire l'aerosol fino all'esaurimento della soluzione contenuta nell'ampolla.

Alla fine di ogni aerosol è consigliabile:

  • lavare il viso del bambino, soprattutto se si è eseguita la nebulizzazione con la maschera, per eliminare le tracce residue del farmaco, che potrebbero irritare la cute del viso
  • far risciacquare la bocca con acqua e bicarbonato o con un collutorio se sono stati usati cortisonici; nel caso di bambini non collaboranti può essere adoperata, per detergere il cavo orale, una caramella da fare sciogliere lentamente in bocca
  • lavare l'ampolla, il tubo e il boccaglio (o la mascherina) con acqua corrente tiepida. L'ideale sarebbe mantenere questi accessori in una di quelle soluzioni disinfettanti che solitamente si usano per conservare i biberon.

Ogni 5-6 sedute va verificata l'efficacia del nebulizzatore: il foro di uscita dell'aria compressa è soggetto ad una facile ostruzione, segnalata da un allungamento dei tempi della nebulizzazione. Per la disostruzione di tale foro non bisogna mai servirsi di spilli o strumenti appuntiti poiché potrebbe modificarsi il calibro del foro e di conseguenza le caratteristiche delle particelle erogate: è meglio invece risciacquare ripetutamente l'ampolla con acqua tiepida e, nel caso non si raggiunga il risultato sperato, sostituire l'ampolla stessa. Sono molto importanti le modalità di esecuzione dell'aerosol per raggiungere una buona risposta terapeutica.

Occorre ricordare che la respirazione nei lattanti e nei bambini piccoli, a riposo, avviene prevalentemente per via nasale: il naso però agisce da filtro e trattiene gran parte dell'aerosol (fino al 75%), impedendo di conseguenza ai farmaci contenuti nell'ampolla di raggiungere le vie bronchiali.

I lattanti e i bambini in età prescolare inoltre inalano l'aerosol senza modificare la frequenza e la profondità del loro respiro mentre un bambino più grande è capace di respirare, una volta che viene istruito in modo adeguato, più lentamente e più profondamente durante l'aerosol, facilitando la penetrazione del farmaco nei polmoni. È necessario quindi fare attenzione, quando si adotta la mascherina, che la respirazione avvenga per via orale.

Non è sufficiente tuttavia che la bocca sia aperta per fare correttamente l'aerosol, ma si deve invece incoraggiare il piccolo a respirare con la bocca: da tutto ciò deriva che è in sostanza inutile eseguire la nebulizzazione mentre il bambino dorme.

È importante che la maschera venga tenuta in posizione verticale e bene aderente al viso per tutta la durata della seduta aerosolica: è sufficiente allontanare anche di un solo cm. la mascherina dal volto perché più della metà dell'aerosol non venga inalata dal bambino, disperdendosi nell'ambiente.

Per tale motivo la maschera andrebbe fissata al viso con un doppio elastico, assicurando in tal modo lo stretto contatto con il viso anche se il piccolo piange e si agita. Ricordiamo che quando piange il bambino respira prevalentemente con la bocca, facilitando perciò l'inalazione dell'aerosol.

Nel bambino più grandicello bisogna controllare, quando la nebulizzazione viene eseguita con il boccaglio anziché con la maschera, che il piccolo non escluda le vie aeree all'aerosol respirando con il naso anziché con la bocca. Il boccaglio inoltre va tenuto tra le labbra (ben serrate) e non tra i denti, senza ostacolarne il flusso con la lingua.

1/1/1997

30/9/2016

I commenti dei lettori

A proposito dell'aerosol, è normale che l'aria emessa dal funzionamento sia fredda ? Mi pongo questo quesito poiché mia figlia che ha la febbre, infastidita dall'aria fredda che esce si rifiuta di farsi fare l'aerosol e si agita come un diavoletto. GRazie per la collaborazione

Nathalie (IM) 13/04/2012

si, è normale

Marco (PV) 02/01/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Come si fa l'aerosol nei bambini"

Broncospasmo e aereosol
L'aerosol come cura del broncospasmo: gli effetti collaterali.
Il distanziatore
E' vero che il distanziatore non è adatto ai bambini al di sotto dei quattro anni?
Aerosol in un bambino piccolo
La terapia con l'aerosol può essere tranquillamente effettuata, utilizzando un apparecchio di buona qualità fin dai primi mesi di vita.
Il distanziatore per gli spray da respirare
Il distanziatore è un banale tubo di plastica. L'erogazione del farmaco, senza distanziatore, può avvenire in modo scorretto.
Tosse secca
Talvolta dietro una tosse secca continua, fastidiosa e soprattutto notturna, può esserci una crisi d'asma.
La tosse
Non presenta alcun sintomo di raffreddore, ma quando dorme, fa due e tre colpi di tosse. Quale può essere la causa?
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

La tosse nei bambini: tosse persistente, tosse di notte, tosse secca. Quali rimedi adottare?
I consigli del Pediatra per la tosse nei bambini, i rimedi naturali in caso di tosse persistente, quando usare un sedativo della tosse.
Pratica tanto sport
A nove anni, si allena quattro volte la settimana. E' importante a questa età praticare più attività sportive non dimenticando mai il divertimento.
Vaccinarsi contro la varicella prima di una gravidanza
E' opportuno che le donne che non hanno avuto la varicella eseguano la vaccinazione prima di intraprendere la gravidanza.
Fatica a piegare il ginocchio: menisco discoide
Il menisco discoide è un'affezione congenita che consiste in una alterata forma e dimensione a carico di un menisco.
Perdite vaginali in età pediatrica
Le perdite vaginali in età pediatrica sono attribuibili a flogosi, di varia entità, a carico della vulva e della vagina.

Quiz della settimana

Quale è la causa più frequente di diarrea in età pediatrica?
Un virus
La salmonella
Un parassita intestinale
Un'intossicazione alimentare