ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Epatite C

Il virus dell'epatite C si trasmette attraverso il sangue e non sono stati segnalati casi di contagio avvenuto per via alimentare. Le cause e i sintomi.

a cura di: Dott. Ezio Sartori (pediatra)

Ho una zia infermiera, oggi in pensione, che durante il suo servizio ha contratto l'epatite C. Spesso, con la mia famiglia, vado a pranzo da lei. Se cucinando lei si tagliasse, è possibile che i cibi che cucina siano mezzi di trasmissione per l'epatite? Alla zia è stato detto che la sua malattia non è più contagiosa. E' possibile che, pur avendo l'epatite da sette anni non possa più infettare gli altri?

Come lei giustamente afferma il virus dell'epatite C si trasmette attraverso il sangue (o suoi derivati o altri materiali organici), tuttavia penso che non sia giusto privare senza motivo la zia, già sfortunata per aver contratto l'epatite C, del piacere di ricevere i nipoti e di preparare loro un buon pranzo. Non sono stati segnalati casi di contagio avvenuto per via alimentare. Le può essere utile sapere che alcuni studi hanno dimostrato che le madri che presentano solo epatite C possono allattare i loro figli, ed altri che hanno documentato che i conviventi di bambini con epatite C non corrono rischio di infettarsi. Il contagio dell'epatite C (come di altre malattie ad esempio epatite B e AIDS) può verificarsi attraverso la trasfusione di sangue e suoi derivati (attualmente attentamente controllati: è però impossibile eliminare un rischio minimo), o il trapianto di organi, oppure attraverso il contatto di superfici lesionate della pelle o della mucosa (che ricopre la bocca, il tubo digerente, parte dei genitali etc.) con il sangue o con altre secrezioni di una persona infetta. Anche i rapporti sessuali possono trasmettere l'epatite C.

Le precauzioni da prendere non devono far riferimento ai rapporti con la singola persona ritenuta contagiosa, ma devono far parte di uno stile di vita quotidiano. L'uso di strumenti che possono provocare lesioni anche inapparenti della cute o delle mucose (tagliaunghie, spazzolini da denti, alcuni orecchini, pettini, siringhe, rasoi) deve essere strettamente individuale e, quando possibile, con prodotti "a perdere". Tatuaggi, piercing, manicure ed altre attività simili devono essere svolte da personale affidabile che sterilizzi adeguatamente gli strumenti ed usi materiale idoneo. Rapporti sessuali occasionali devono essere "protetti" (uso del profilattico).

Può esser utile tenere in macchina dei guanti a perdere, disponibili in molti negozi di articoli per la casa, per evitare di trovarsi in difficoltà nel prestare soccorso in caso di incidente stradale. Il bambino che contrae l'epatite C nella maggioranza dei casi non presenta sintomi e l'infezione può essere sospettata solamente da un modesto aumento delle transaminasi (ALT e AST) e confermata dalla ricerca di anticorpi contro il virus dell'epatite C. E’ molto rara una forma grave di epatite acuta. Il sospetto di questa malattia si pone quando esistono dei "fattori di rischio" (trasfusioni ripetute, uso di gammaglobuline, madre positiva durante la gravidanza, tossicodipendenza negli adolescenti) o quando casualmente di riscontrano delle transaminasi elevate senza altre apparenti ragioni. Non è necessario sottoporre un bambino senza fattori di rischio ad indagini specifiche, anche se convivente con soggetti affetti da epatite C. Non ho elementi sufficienti per rispondere al quesito sulla eventuale contagiosità della zia, ma penso che quello che abbiamo detto renda superfluo approfondire la questione.

17/11/1999

19/4/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Epatite C"

Epatite C
Il contagio con l'epatite C avviene attraverso il contatto con sangue infetto: trasfusioni, siringhe, medicazioni, e il contagio sessuale.
Contagio epatite C
Come ci si contagia dalla epatite C? Non sempre chi ne è affetto ha avuto rapporti con persone malate o con trasfusioni.
Epatite C
I nonni di mio figlio sono affetti da epatite C. Sono preoccupata per la possibile trasmissione perchè trascorreremo un mese di vacanza nella loro casa.
Fondazione "Amici della Epatologia"
Una associazione ONLUS per i genitori ed i medici.
Puntura accidentale con una siringa abbandonata
Mio figlio di sei anni ha giocato con l'ago di una siringa usata. Vorrei informazioni sul contagio da siringhe infette.
Epatite C
L'epatite C è una malattia del fegato ed è la prima causa di malattie epatiche croniche nel mondo.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Celiachia e infertilità
Esiste una relazione tra celiachia e problemi di infertilità. In particolare, alcuni casi di abortività ricorrente e ridotta crescita fetale.
Ingrossamento della ghiandola mammaria
L'ingrossamento della ghiandola mammaria può essere inquadrato nell'ambito del telarca precoce. Può essere presente fin dalla nascita.
Posizione nel sonno e morte improvvisa del lattante
Statisticamente la SIDS (morte improvvisa del lattante) capita più spesso in chi ha una posizione nel sonno sbagliata.
Centri antiveleni
I consigli di cosa fare in caso di avvelenamento o ingestione di tossici o caustici.
La timidezza del bambino
Per aiutare il bambini timido a superare certe situazioni di timidezza non bisogna forzare le tappe del suo sviluppo psicologico.

Quiz della settimana

Quando si può considerare definitivo il colore degli occhi in un lattante?
a 2-3 mesi di vita
a 4-5 mesi di vita
a 6-7 mesi di vita
a 11-12 mesi di vita