ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Prurito vaginale insistente

Il prurito vaginale è un'infiammazione della regione vulvare e della vagina. La causa più frequente è una vulvovaginite. La terapia da seguire.

a cura di: Dott. Sergio Manieri (pediatria)

Ho una bambina di otto anni che da circa due anni soffre di prurito vaginale insistente. Abbiamo provato di tutto: pomate di tutti i generi, lavande, pastiglie senza mai risolvere niente. Abbiamo fatto tre volte il tampone vaginale, la prima volta è uscito positivo al battero Escherichia Coli, trattata con antibiotico. La seconda volta il tampone portato in microbiologia è uscito positivo allo Streptococco Agalactiae, trattata nuovamente con antibiotico, ma ripetuto il tampone (sempre in microbiologia) è risultato sempre positivo. Non sappiamo più cosa fare.

Il prurito vaginale riguarda la zona genitale femminile. E’ definito come una sensazione sgradevole che genera una risposta meccanica: grattamento, sfregamento, pressione.

La causa più frequente è una vulvovaginite, ossia  un'infiammazione o infezione della regione vulvare e della vagina. Spesso al prurito nella vagina si associano altri sintomi come bruciore, secrezione vaginale, calore, fastidio, senso di secchezza della pelle.

In circa la metà dei casi è quasi sempre presente un’infezione causata da funghi o da protozoi (Candida e Trichomonas) o batteri (Gardnerella e Chlamydia), ed in questi casi il prurito si accompagna ad altri sintomi: perdite biancastre (Candida), prurito, bruciori e perdite gialloverdastre maleodoranti (Trichomonas), perdite scarse dal caratteristico odore di pesce (Gardnerella), prurito, bruciori e perdite giallastre (Chlamydia, che a volte può essere asintomatica).

Nell’altra metà dei casi il prurito vaginale è legato ad altre condizioni, di natura allergica, traumatica, da agenti irritanti (farmaci come antibiotici, cortisonici ecc.) oppure secondaria ad altre malattie (AIDS, lupus, diabete, malattie ematologiche, disordini epatici, dermatosi sistemiche, disordini renali ecc.).

A volte nei bambini il prurito vulvare può precedere di molto l’esordio clinico di un Diabete Mellito o può essere associato agli ossiuri ("vermi" dei bambini), oppure essere in relazione ad una Dermatite da contatto, irritativa e allergica, determinata da una certa sensibilità allergica a particolari indumenti, medicamenti o detergenti (inclusi quelli utilizzati per lavare la biancheria intima). Inoltre, può essere determinato da una localizzazione non frequente di Dermatite atopica e/o Dermatite seborroica.

Nel caso in questione, penso che bisognerebbe indagare proprio verso queste cause non infettive di prurito vaginale e, indipendentemente dalla causa, mi sento di poter dare dei consigli comportamentali generali, come la rinuncia all’utilizzo di indumenti sintetici (che riducono la traspirazione) e l’abolizione di deodoranti, creme o saponi che possono causare allergie.

E' importante detergere correttamente le zone intime, perché sia un'igiene personale scadente, sia una detersione ossessiva, contribuiscono ad alterare la microflora locale. Si consiglia l'utilizzo di un sapone a pH fisiologico (4 o 5), mentre vanno limitati deodoranti intimi.

Evitare di indossare biancheria intima sintetica, come jeans e pantaloni troppo stretti, poiché trattengono umidità e calore creando condizioni favorevoli allo sviluppo di microrganismi dannosi. Il continuo sfregamento dell'indumento contro i genitali può inoltre causare irritazioni locali e prurito. Per questo si consiglia di scegliere il cotone, che rispetto alle fibre sintetiche garantisce una miglior traspirazione.

Quando si asciugano e puliscono le parti intime, bisognerebbe sempre eseguire un movimento che dall'avanti procede all'indietro e non viceversa. Questo per evitare il facile e rischioso trasporto di batteri dal retto alla vagina.

Il prurito vaginale può stimolare il bisogno di grattare le zone interessate per cercare di attenuarlo; perciò è importante cercare di resistere allo stimolo per non aggravare ulteriormente il problema, magari facendo ricorso alla prescrizione di antistaminici sistemici.





6/12/2010

5/6/2014

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Prurito vaginale insistente"

Dermatite atopica
La dermatite atopica è una malattia cronica della pelle dei bambini, il cui sintomo più costante e fastidioso è il prurito.
Scabbia
La scabbia è una malattia contagiosa che si propaga soprattutto nei nuclei familiari e tra le persone che vivono a stretto contatto.
Eczema e allergie: consigli pratici
Il bambino affetto da eczema e allergie richiede particolare attenzione nell'igiene personale, nell'abbigliamento e nell'arredo della cameretta.
Le cure termali nella dermatite atopica
Le cure termali sono utili nella dermatite atopica, in quanto migliorano le lesioni della pelle.
Disidrosi
La disidrosi è un disturbo della pelle con prurito, formazione di vescicole e desquamazione alle dita delle mani e dei piedi.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Aumento di peso in gravidanza
L'aumento di peso nell'arco dell'intera gravidanza normalmente si aggira tra i 7 e i 14 kg complessivi.
Calo di peso nel neonato
Il calo di peso è normale nei primi giorni di vita del neonato. Si considera normale che un neonato a termine recuperi il peso della nascita entro 8-10 giorni.
Servono le lenti progressive nella miopia?
Non esiste nessuna evidenza scientifica che la lente Varifocale o progressiva sia utile nella gestione della miopia.
Allattare quando riprende il ciclo?
La ripresa del ciclo non incide nell'allattamento. Sfatiamo alcune dicerie che talvolta capita di sentire.
Beclometasone dipropionato
Il principio farmacologico denominato beclometasone dipropionato appartiene alla classe dei farmaci corticosteroidi topici per uso inalatorio.

Quiz della settimana

Che cosa e' il meconio?
Una secrezione densa emessa dalla bocca del neonato al momento della nascita
Una sostanza emessa dall'intestino del neonato
Una sostanza vischiosa proveniente dal naso del neonato
Nessuna delle risposte corretta