per approfondire insieme
Lo svezzamento del neonato è il passaggio da un'alimentazione esclusivamente con latte ad un'alimentazione mista. Normalmente si inizia dopo il 4° mese di vita.
a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)
Con il termine di svezzamento o divezzamento si intende il passaggio da un'alimentazione esclusivamente lattea ad un'alimentazione mista in cui si introducono nella dieta i cibi solidi. Attualmente si consiglia di iniziare a svezzare nel periodo compreso tra il 5° ed il 6° mese di vita, e comunque non prima che il bambino abbia compiuto i cinque mesi di età. Uno svezzamento troppo anticipato può far correre al bimbo sostanzialmente due rischi: quello del sovrappeso, per un'eccessiva introduzione di calorie, e quello di sviluppare intolleranze alimentari e/o allergie.
La base della prima pappa è il brodo vegetale: l'acqua, infatti, è un eccellente "veicolo" per trasportare le sostanze nutritive attraverso lo stomaco e l'intestino (facilitando in tal modo l'organismo ad assimilare meglio gli alimenti) e costituisce una buona fonte di sali minerali e vitamine che le verdure disperdono nel brodo durante la cottura.
All'inizio si adopereranno carote e patate per poi passare, nel corso dei mesi, ad altre verdure come zucchine, lattuga, sedano, carciofi, fagiolini, nella sequenza che la stagione indicherà. Una comoda e pratica alternativa alle verdure fresche è rappresentata dagli omogeneizzati di verdure che, aggiunti all'acqua calda, permettono di preparare rapidamente il brodo vegetale. Le verdure in vasetto offrono inoltre la garanzia di essere esenti da concimi chimici e fertilizzanti, di essere raccolte in piena maturazione e di essere estremamente digeribili, grazie al processo di frantumazione finissima delle fibre a cui sono sottoposte.
Al brodo vegetale viene aggiunta la crema di riso, il cereale più indicato per la sua elevata digeribilità e perché scarsamente allergizzante. Dopo due - tre giorni sarà la volta della carne, un alimento insostituibile non solo per il suo contenuto proteico, ma anche per l'apporto di ferro, quest'ultimo presente nella forma più facilmente assorbibile dall'organismo.
All'inizio si propongono carni bianche come agnello, coniglio e tacchino e, successivamente, pollo, vitello e manzo. Anche in questo caso andranno preferiti gli omogeneizzati che sono molto più digeribili rispetto alle comuni preparazioni domestiche, danno garanzia di sterilità e igiene, e assicurano l'assenza di sostanze estranee potenzialmente nocive (come estrogeni, antibiotici, contaminanti, conservanti ecc.).
Completa la pappa un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, un vero concentrato di vitamina E, calorie e acidi grassi essenziali, ed un cucchiaino di grana oppure di parmigiano-reggiano ben stagionato, ricco di calcio, fosforo e di proteine facilmente assimilabili. Per finire il pasto si può offrire la frutta che regala al bebè un'ulteriore dose di vitamine, zuccheri, sali minerali e fibre, quest'ultime in grado di regolarizzare l'intestino. La prima frutta è sicuramente la mela o la pera, omogeneizzata o grattugiata.
Dopo circa un mese dall'introduzione della prima pappa è possibile inserirne una seconda, che sostitirà la poppata della sera. Vediamo allora in dettaglio che cosa è possibile aggiungere di nuovo: innanzitutto si può offrire il passato di verdure passando al setaccio la verdura usata per preparare il brodo e aggiungendone uno - due cucchiai alla pappa.
Poi alla crema di riso si possono affiancare altri cereali: prima il mais e tapioca e, successivamente, quelli contenenti il glutine come il frumento, l'orzo, l'avena. Ma la grande novità, che diversifica questa seconda pappa dalla prima, è l'introduzione del formaggio che apporta, come la carne, proteine di elevato valore biologico e il calcio, indispensabile per irrobustire ossa e scheletro. Si può iniziare con formaggi magri quali la ricotta o con i formaggini per bambini in vasetto, ipolipidici (cioè a ridotto contenuto di grassi), privi di polifosfati e arricchiti con vitamine A ed E.
Da ricordare che in commercio esistono pappe già pronte, ben equilibrate dal punto di vista nutrizionale, con ingredienti (carne, cereali, verdure, olio) sicuri e garantiti, molto pratiche poiché richiedono solo l'aggiunta di acqua calda o una breve cottura, e che rappresentano perciò una soluzione ideale quando si è in viaggio o in vacanza.
Con il progredire dello svezzamento il bambino potrà introdurre nella sua dieta nuovi alimenti:
È opportuno sottolineare che, in qualsiasi momento del processo di divezzamento, andrà sempre garantito un adeguato apporto di latte (con latte di proseguimento e/o con yogurt) pari circa a 500 ml al giorno, soprattutto in funzione dell'elevato fabbisogno di calcio tipico di questa età.
10/6/2004
8/9/2008
Iscriviti gratis alle nostre PILLOLE di PEDIATRIA: riceverai un consiglio al giorno dai nostri pediatri, su misura per l'età del tuo bambino. E sarai aggiornata su tutti gli articoli in pubblicazione su MAMMAePAPA'. Iscriviti ora gratis!
Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"
Per esprimere il tuo punto di vista.