ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Alimenti allergizzanti

Il consiglio è quello di cominciare sempre lo svezzamento con gli alimenti considerati generalmente meno allergizzanti quali brodo di verdure con carote, patate e lattuga.

a cura di: Dott. Renato Sambugaro (allergologo pediatra)

Mio figlio ha sette mesi e mezzo ed ha iniziato lo svezzamento quando ne aveva cinque. Prende ancora tre pasti di latte materno: a colazione, a merenda nel pomeriggio e alla sera verso le 22:30, prima di andare a dormire. Mi hanno detto che, nel caso in cui il bambino prenda ancora il latte materno, le indicazioni più recenti consigliano l'introduzione di alimenti allergizzanti finchè il bambino è ancora "coperto" dal latte materno. Vorrei sapere se è vero e nel caso quale può essere un calendario di introduzione degli alimenti allergizzanti proprio per il bambino che prende ancora il latte materno.

Esistono due articoli recenti in cui viene rimessa in discussione una delle più consolidate convinzioni in fatto di alimentazione infantile e cioè quella che vuole lo svezzamento come un percorso da compiere per gradi, evitando i cibi solidi prima dei sei mesi per evitare le allergie.

Lo studio ha seguito 642 bambini fino all'età di cinque anni e ha scoperto che l'introduzione ritardata dei cibi solidi proteggeva da asma, allergie ed eczemi solo nel primo anno di vita, quindi perdeva ogni effetto e questo indipendentemente dalla presenza di una storia familiare di allergie ed asma.

Inoltre due alimenti per cui si consiglia di aspettare (le uova e il latte di mucca) facilitavano le allergie se dati troppo tardi. Infatti, se il bambino assaggiava per la prima volta uova e latte quando aveva più di anno, la probabilità di reazioni allergiche aumentava, rispettivamente, del 60% e del 70%.

Questo studio condotto in Germania afferma che ritardare lo svezzamento potrebbe aumentare il rischio di allergie ed eczemi fino a tre volte, invece di ridurlo come si credeva fino a oggi.

Nel contempo però un altro studio inglese pare giungere a conclusioni opposte: infatti i dati hanno rivelato che il rischio di allergie o eczemi ad un anno d'età triplicava, se lo svezzamento era cominciato prima dei quattro mesi. Inoltre, il rischio era dell'80% maggiore per i maschietti.

Secondo la mia esperienza di pediatra e di allergologo il consiglio è quello di cominciare sempre lo svezzamento con gli alimenti considerati generalmente meno allergizzanti quali brodo di verdure (la cottura ne riduce l'allergenicità) con carote, patate, lattuga.

Successivamente si prosegue con finocchio, fagiolini, sedano lasciando per ultimi legumi e zucchine. Crema di riso, mais e tapioca, carni bianche (coniglio, tacchino e agnello) (solo tardivamente vanno introdotti manzo e vitello), olio extra-vergine d'oliva. Si possono introdurre mela, pera, banana e, solo dopo l'anno, gli altri frutti: agrumi, pesca, albicocca, fragola e kiwi.  

E'  indubbio che la migliore profilassi dell'allergia è l'allattamento materno mentre per il latte vaccino è meglio aspettare almeno fino al 12° mese di vita del piccolo. Per tutto il primo anno, andrebbero evitati il bianco d'uovo, (il tuorlo può essere introdotto a partire dal 9° mese), i pomodori e gli agrumi.

Per tutti i cibi, poi, occorre controllare sempre  la loro freschezza e genuinità ed il fatto che siano privi di conservanti e additivi, mal tollerati dallo stomaco del piccolo.  L'allergia al pesce, che rappresenta uno degli alimenti più allergizzanti, presenta una elevata frequenza soprattutto nei paesi forti consumatori (Spagna, Norvegia, Svezia); nei bambini a rischio atopico è consigliabile la sua introduzione dopo il dodicesimo mese di vita.
 

11/6/2010

30/5/2017

I commenti dei lettori

mia figlia Elisa ha provato inizialmente la frutta dal 4° mese e la pappa dal5°, e non l'ha mai rifiutata. Essendo molto curiosa ha voglia di provare tutto e allora non abbiamo problemi, adesso mangia 2-3 volte al giorno la pappa, mangia la frutta dopo pranzo e lo yogurt alla frutta oppure con biscotti per merenda e la sera la pastina nella pappa. Certamenete non mangia grandi quantità alla volta ma abbastanza per essere sazia. Raccomando tanta pazienza a tutte le mamme.........



cristina (TE) 01/12/2011

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Alimenti allergizzanti"

Svezzamento dei bambini a 6 mesi
I consigli dei nostri esperti per lo svezzamento dei bambini a 6 mesi.
Rifiuta la pappa
Da circa un mese abbiamo cominciato a proporgli le prime pappe, ma dopo un discreto inizio ora rifiuta del tutto la pappa.
Quale latte vaccino nello svezzamento?
Passando dal latte di proseguimento al latte vaccino, quale tipo è consigliato nello svezzamento? I consigli del Pediatra.
Svezzamento dei bambini a 8-10 mesi
Cosa proporre nello svezzamento dei bambini a 8-10 mesi? I consigli del pediatra per l'alimentazione.
Il biscotto nel latte?
E' consigliabile aumentare la quantità di latte piuttosto che mettere il biscotto nel latte. L'introduzione del biscotto è consigliabile dal 4° mese.
Svezzamento a 6 mesi: la seconda pappa e il glutine
I nostri schemi per lo svezzamento: i pasti a 6-8 mesi, la seconda pappa e quando introdurre il glutine.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Abbigliamento in gravidanza
L'abbigliamento in gravidanza deve essere morbido evitando tutti i capi che costringono.
Polipo ombelicale del neonato
Il polipo ombelicale è una rara anomalia dovuta alla persistenza di tutto o in parte il dotto onfalo-mesenterico o dell'uraco. Le cure suggerite dall'esperto.
Una cura di anticorpi per il Virus Respiratorio Sinciziale
Da circa due anni abbiamo anche in Italia la possibilità di utilizzare gli anticorpi monoclonali contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS).
Oggetto transizionale: tessuti che profumano di mamma
Perché i bambini ricorrono ad una copertina, ad un indumento, ad un peluche o ad un altro oggetto? Quale rassicurazione vi trovano? I consigli dello psicologo.
Piede torto congenito
Le è stato diagnosticato un piede torto congenito. Quali sono le cause e come bisogna intervenire.

Quiz della settimana

Qaule regione del corpo è coinvolta nell'idrocefalo?
Il rene
Il cranio
La vescica
La colonna vertebrale