Mia figlia di quasi dieci mesi ha avuto la scorsa settimana una diarrea con emissione di feci maleodoranti con muco e sangue. Dall'esame delle stesse è risultata la presenza del Campylobacter. Mi potete illuminare sull'argomento a me sconosciuto finora?

Il microrganismo in questione appartiene al genere "Campylobacter" ed è un tipo di batterio che nell'uomo è in grado di produrre infezioni sia intestinali che extraintestinali. Le infezioni da esso prodotte sono diffuse in tutto il mondo ed ampio è il numero di animali (bovini, ovini, suini, gatti, roditori, uccelli), sia liberi che domestici, che possono ospitare questo batterio nel loro tratto intestinale.

La maggior parte delle infezioni umane deriva dall'ingestione accidentale di cibi poco cotti contaminati (pollame) o bevande (soprattutto acqua) contaminate. Tuttavia sono importanti anche la via di acquisizione dell'infezione attraverso il contatto con animali da appartamento infetti (cuccioli di cane e gatti affetti da diarrea) oppure per trasmissione oro-fecale da persona infetta a persona suscettibile.

La diarrea da Campylobacter (della specie "jejuni") non è molto frequente nei paesi industrializzati: questo batterio è responsabile del 5-6 % delle diarree acute. Sono colpiti più i maschi delle femmine, soprattutto nei primi cinque anni di vita. Una caratteristica della diarrea acuta da Campylobacter è che le feci, pressoché sempre, sono liquide e con evidente presenza di sangue. Solitamente l'evoluzione è favorevole nel giro di pochi giorni.

La diagnosi precisa avviene attraverso la dimostrazione colturale del Campylobacter jejuni nelle feci del paziente. I casi lievi non richiedono trattamento antibiotico, così come dovrebbe avvenire per la grande maggioranza delle diarree acute, per le quali è soprattutto importante la reintegrazione di liquidi e di sali minerali. Nel caso sia necessario un trattamento antibiotico, il farmaco di scelta è l'Eritromicina.

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